Centosessanta persone, alcune sane, altre sieropositive al virus dell’Aids, altre ancora in fase più avanzata dell’infezione, riceveranno in gocce nel naso e con una iniezione, alcune dosi di un candidato vaccino a base della proteina Tat denaturata dell’Hiv che dovrebbe essere in grado di frenare la progressione del virus attraverso la produzione di anticorpi che lo bloccano.
L’annuncio è stato dato al convegno internazionale di San Marino su “Aids e tumori” da Alessandro Gringeri del centro Bianchi Bonomi dell’ospedale Maggiore di Milano che sta conducendo gli studi con il virologo americano Robert Gallo e il francese Daniel Zagury.
Si tratta dello studio più avanzato che esiste oggi in Italia per la realizzazione di un vaccino preventivo e terapeutico. «Il nuovo studio durerà due anni e prenderà il via all’inizio di luglio – spiega Gringeri -. E’ un ulteriore passo avanti della nostra ricerca per la messa a punto di un possibile vaccino».
di Nadir notizie
