PESCARA – Il segretario regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, fa ricorso a Pasolini per controbattere alle critiche del consigliere regionale Giuseppe Tagliente (Fi) il quale ieri aveva criticato la partecipazione di Vladimir Luxuria alle manifestazioni finanziate e organizzate dalla Regione Abruzzo in occasione del trentennale della morte del celebre scrittore e regista.
Acerbo riporta una frase recitata da Orson Welles nel film “La Ricotta” di Pier Paolo Pasolini: “Lei non ha capito niente perche’ lei e’ un uomo medio: un uomo medio e’ un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista”, ed esprime i “complimenti di Rifondazione Comunista all’assessora regionale alla cultura, Betti Mura”, del suo stesso partito.
“Tagliente – afferma Acerbo – ritiene che un attivista che ha criticato le posizioni della Chiesa sul tema dei diritti delle persone omosessuali non possa essere invitato a parlare in una iniziativa culturale promossa dalla Regione. Involontariamente evidenzia la reale natura del finto liberalismo della CdL. L’invito a Luxuria e’ stata una scelta dei curatori della retrospettiva ed appare quanto mai azzeccato. Il fatto che a trent’anni dall’assassinio di Pasolini – prosegue Acerco – ci siano ancora in giro politicanti post-fascisti che inscenano polemiche sulla partecipazione ad una iniziativa culturale di un artista transessuale e’ la dimostrazione che la scelta di promuovere come Regione un omaggio a Pasolini e’ stata quanto mai opportuna”.
