Se non dimagrisci ti lascio - modern family coppia gay gen BS - Gay.it Archivio

Se non dimagrisci ti lascio

È possibile che dopo 5 anni voglia lasciarmi per far sesso con un tipo conosciuto in chat?

Ciao. Sono 25 dall’Albania. Avevo un rapporto con un mio coetano per 5 anni. Ma una settimana fa lui mi dice che non è soddisfatto del mio aspetto fisico e vuole provare sesso con un ragazzo carino che ha conosciuto in chat. Sempre mi è sembrato che io davo molto di più e questo mi ha detto anche quando mi ha lasciato. Secondo lui io ho un’opzione per ritornare: devo dimagrire. Ma io ho la paura se anche quando sarò palestrato lui non tornerà. Lui sempre piaceva i ragazzi belli. Io lo amo molto e sono pazzo di lui anche se mi ha fatto questo. E possibile che lui “brucia” 5 anni investimento nella coppia? E’ possibile che un “capriccio” (se è solo capriccio) rovini il vero amore? Se è cosi importanto l’aspetto fisico perché me lo dice adesso e non prima? Devo aspettare il primo giorno di sesso con l’altro
per capire se tornerà o no? Non posso vivere con l’idea che l’altro dormire sulle sue pelli che li amo molto?
Grazie

Ciao… mi ritrovo senza un nome, non so come poterti chiamare e da un certo punto di vista ti propongo fin da subito la possibilità che questo abbia un senso: dovrei chiamarti venticinquenne albanese?
Parlo in questi termini non a caso, intendo dire cioè che la tua presentazione stimola una questione relativa al fatto che tu sei sì un venticinquenne, per quel che leggo albanese, ma verrebbe da aggiungere che prima di tutto sei una persona, che è caratterizzata da tanto altro senza dubbio. Proverò a spiegarmi meglio nel corso di quanto ti vado scrivendo.

Come spesso accade, anche in questo caso le domande che tu per primo ti stai ponendo contengono già una risposta per quanto implicita, che tu stesso fornisci di traverso. E ti esorto ad ascoltarti, anche perché il solo fatto di scrivere qui ed esporti nei tuoi dubbi dimostra che hai voglia di mettere in discussione te stesso e la tua storia.
Mi sto riferendo a quando ti ritrovi a domandarti se nella tua coppia, in fondo così come in tutte, sia possibile che lui bruci un investimento per un capriccio, sempre che di capriccio si tratti. E perché si lamenti proprio ora del tuo aspetto fisico, che diviene un difetto, che ora diviene tutto, tutto quello che manca.
Su questo discorso, il mio consiglio è quello di cercare di capire proprio se di capriccio si tratti, perché credo che questo sia un primo punto importante. Puoi leggerti dentro e cercare così la risposta (correndo il rischio che sia la risposta più dolorosa e inaccettabile) e puoi anche parlarne con lui confrontandoti su questo momento difficile, che sollecita in te dubbi sul vostro lungo amore nella sua complessità. Insomma, mi sembra evidente che temi che lui non solo sia attratto da quest’altro ragazzo e dalla voglia di sperimentare un nuovo contatto sessuale, ma che sia anche stanco del vostro rapporto.
E l’attesa?
Aspettare che lui faccia sesso per vedere se torna? Penso che tu debba meglio capire se per te questo sia accettabile. Io non vi conosco, ho soltanto letto queste brevi righe che hai scritto, ma certamente lui potrebbe tornare come non tornare. Si potrebbe scoprire pentito, incerto, soddisfatto, libero, potrebbe tornare più innamorato che mai, potrebbe andarsene per un’altra strada o chissà. E forse questo ora non lo sa neppure lui.
Ma, secondo me, chiederti cosa vuole lui non può bastare: devi entrare in scena anche tu, tu con il tuo nome, tu con le tue aspettative, tu che devi fare i conti con un forte sentimento tra amore, delusione e smarrimento.
E a pensarci bene, tu vuoi diventare palestrato?
E quando dico “tu”, intendo “tu per te” e non “tu per lui”, perché siete due voci distinte. Certamente è inevitabile farsi influenzare dagli altri, ma c’è sempre un momento in cui possiamo distinguercene, in cui possiamo far valere il nostro nome, la nostra voce nella sua unicità, decidendo per noi stessi in autonomia.
Insisto su questo punto, perché mi ha davvero colpito che tu non abbia inserito il tuo nome nel post, che tu non lo abbia neppure inventato (finalmente avendo la possibilità, anche solo per gioco, di chiamarti col nome che avresti sempre voluto!).
Ammetto di essermi intenerito, perché tu ricordi tutto quello che qualcuno di noi è capace di fare per amore. Capace di diventare a immagine e somiglianza dell’altro, con il rischio di dimenticarsi di sé. Quella posizione di attesa, ad esempio, è una posizione di dipendenza, anche se siamo noi a sceglierla. Questo non vuol dire che sia sbagliata, ma abbiamo la possibilità di interrogarci su cosa stiamo facendo, su chi stiamo aspettando e su come mai facciamo così. E perché no, chiederci cosa sia il vero amore, quello da te citato.
A questo proposito, voglio sottolineare un altro punto che trovo significativo del tuo racconto: lui ti sta chiedendo sì di dimagrire, lo sta facendo proprio in questo momento (e tu giustamente sottolinei una curiosa coincidenza), ma non solo. Ti pone di fronte a una scelta “opzionale” che personalmente sento possedere una qualità ricattatoria. In altri termini, secondo quanto spieghi, non ti sta dicendo che gli piaci in un certo modo, ti sta più che altro avvertendo che devi essere come lui desidera affinchè tu possa continuare a rappresentare per lui un interesse.
Come già ti ho scritto, io non conosco la tua storia d’amore, ma non trovi che sarebbe così bello essere amati per quello che si è, per la propria stessa diversità? Certamente non sempre è possibile, ecco dunque che inevitabilmente emergerà il conflitto e di conseguenza il compromesso, la negoziazione.
C’è da chiedersi, però, fino a che punto sia possibile dare all’altro senza violare la propria persona, senza espropriarsi di quell’appartenenza che è quel nome che decidiamo per noi stessi.
Quindi ti chiedo: qual è il vero amore, qual è il tuo nome?
Mi è tornata alla mente una frase di un film di Cronenberg leggendo la tua breve mail particolarmente ricca di stimoli: “Gli abiti fanno l’uomo. Meno c’è l’uomo più cresce il bisogno dell’abito”. Da Spider (2002).
Un caro saluto,
Enrico de Sanctis

di Enrico de Sanctis