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BERLINO, IL TRIONFO DELLE "FATE"

La Buy in corsa per l’Orso d’oro? Il film di Ozpetek sarà nei cinema il 3 marzo

BERLINO. Un trionfo. Venti minuti di applausi alla parola fine. Tre applausi a scena aperta. Mille e settecento spettatori paganti, e il pubblico che a fine proiezione è salito sul palco con il regista Ferzan Ozpetek e gli attori Stefano Accorsi e Gabriel Garko. Così è stato accolto al festival del cinema di Berlino “Le fate ignoranti“, unico film italiano in concorso (insieme a “Malèna” di Tornatore).

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In Italia potremo vedere “Le fate ignoranti” nelle principale sale cinematografiche dal 3 marzo.

Il pubblico della biennale berlinese, solitamente non facile agli entusiasmi, ha dunque tributato un’accoglienza calorisissima al film di Ozpetek, che è stato elogiato anche dalla critica e si profila davvero come il grande successo italiano della prossima stagione cinematografica. Il regista, il turco del capolavoro “Hamam”, e gli interpreti, gli italiani Accoris, Garko, Buy e Andrea Renzi, hanno contribuito al successo del film tanto che per Margherita Buy si parla già di una sicura ‘nomination’ all’Orso d’oro come miglior attrice protagonista.

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La brava attrice non è però a Berlino: per problemi familiari è dovuta rimanere in Italia. Scritto insieme a Gianni Romoli, sceneggiatore colto e raffinato e co-produttore del film insieme a Tilde Corsi, e interpretato da Margherita Buy e Stefano Accorsi, il film racconta la storia di una donna che all’indomani della tragica morte di suo marito scopre che la simbiotica perfezione del suo matrimonio nascondeva tradimenti e scelte inaspettate.

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Antonia (Margherita Buy) scopre che il marito (Andrea Renzi) era innamorato di un altro uomo (Stefano Accorsi) e che conduceva una vita affettiva parallela e intensamente vissuta all’interno di una famiglia “allargata”, popolata di persone solo apparentemente fuori dalla norma. Una storia struggente non senza momenti di comicità, in cui tra i due protagonisti nasce un confronto anche drammatico e una positiva elaborazione del lutto, che li avvolgerà entrambi in una reciproca attrazione emotiva.

di Demetrio Fury