SACRAMENTO (California) – L’Assemblea legislative della California è diventata martedì il primo parlamento statunitense ad approvare i matrimoni omosessuali. I difensori dei diritti dei gay, con una votazione 41 a 35, hanno così finalmente avuto la meglio su due precedenti sconfitte subite in Assemblea, facendo approvare il provvedimento che modifica la definizione di matrimonio da “libero contratto tra un uomo e una donna” a “libero contratto tra due persone”.
Il provvedimento è ora stato inviato al governatore Arnold Schwarzenegger che non ha fatto alcun commento sulla legge quando è stata approvata nel Senato la settimana scorsa. Né è stata rilasciata alcuna dichiarazione dal suo ufficio nella giornata di martedì.

I sostenitori del provvedimento hanno paragonato questa battaglia alle storiche campagne per i diritti civili come quelle tese a sradicare la schiavitù o ad ottenere il diritto di voto per le donne. «Fate ciò che sentite nel vostro cuore – ha detto il principale sostenitore della legge, il democratico di San Francisco Mark Leno (foto) – Fate in modo che tutte le famiglie della California abbiano la stessa protezione davanti alla legge».
La legge proposta da Leno era stata bocciata dall’Assemblea a giugno per soli quattro voti, ma egli è rimasto fiducioso di riuscire a farla passare in un secondo tentativo dopo che il Senato aveva approvato un provvedimento sul matrimonio omosessuale la scorsa settimana.
Il deputato democratico Paul Koretz ha definito i divieti sul matrimonio gay «l’ultima frontiera del bigottismo e della discriminazione, è giunto il tempo di porvi una fine». Il deputato Tom Umberg, un democratico che si è astenuto quando l’altro provvedimento sul matrimonio gay è stato bocciato a giugno, ha detto di essere preoccupato di ciò che i suoi tre bambini avrebbero pensato di lui se non si fosse unito a coloro «che cercano di avere un ruolo da pionieri nel promuovere la tolleranza, l’uguaglianza e la giustizia».
Ma gli oppositori hanno citato ripetutamente il voto pubblico che cinque anni fa approvò la Proposition 22, una iniziativa sottoposta a referendum dagli oppositori del matrimonio gay per impedire che la California riconoscesse le unioni omosessuali celebrate in altre nazioni o stati. «La storia ricorderà che avete tradito i costituenti e i loro valori etici e morali» ha detto il deputato repubblicano Jay La Suer.

Il voto ha suscitato l’entusiasmo degli attivisti gay e lesbiche, come Geoff Kors (foto), direttore esecutivo di Equality California, sostenitore del provvedimento: «Come dimostra il dibattito di oggi, l’amore vince sulla paura, i principi vincono sulla politica e l’uguaglianza vince sulla giustizia, e il governatore ora può assicurarsi il titolo di vero leader firmando questa legge».
La California già riconosce alle coppie dello stesso sesso molti diritti e doveri del matrimonio se esse si registrano presso gli uffici dello Stato come unione di fatto. Altri stati USA riconoscono le coppie gay e lesbiche. La suprema corte del Massachusetts nel novembre 2003 ha stabilito che la Costituzione di quello Stato garantisce alle coppie omosessuali il diritto di sposarsi. I primi matrimoni tra persone dello stesso sesso approvati dallo Stato si sono svolti nel maggio del 2004. Il Vermont riconosce le unioni civili dal 2000, dopo una sentenza della Suprema Corte. All’inizio di quest’anno, il Connecticut è diventato il primo Stato ad approvare le unioni civili senza esservi stato costretto da un tribunale.
Indipendentemente dall’azione che il governatore sceglierà di intraprendere, il dibattito sul matrimonio gay in California continuerà su più fronti. Una Corte d’Appello dello Stato sta considerando la possibilità di impugnare una sentenza di un tribunale minore che ha rovesciato le leggi californiane che impediscono il riconoscimento dei matrimoni omosessuali. E gli oppositori alle nozze gay cercano di escogitare iniziative per il voto del 2006 che dovrebbero emendare la Costituzione della California per vietare i matrimoni omosessuali.
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di Gay.com
