PISA – Annullato il concerto previsto a Pisa per il 24 giugno del cantante giamaicano Sizzla che nelle sue canzoni inneggia alla violenza verso i gay. La decisione è stata presa in seguito alla denuncia effettuata da Arcigay Toscana e Arcigay Pride! di Pisa, che pure avevano ottenuto nei giorni scorsi che l’altro cantante giamaicano ospite della manifestazione musicale pisana Metarock, Capleton, si impegnasse a non eseguire canzoni che avrebbero potuto offendere la comunità omosessuale.
«A differenza dell’artista Capleton – ha riferito Nicola Zaccardi, direttore artistico del festival Metarock – Sizzla non ha acconsentito a firmare la clausola per non eseguire i brani con contenuti offensivi ed omofobici, il che contrasta con il modo di pensare dell’associazione Metarock, come dimostrato nei 19 anni di attività del Festival Metarock».
Quindi il concerto in programma il 24 giugno è stato ufficialmente cancellato.
«All’inizio del tour europeo di Capleton e Sizzla – dice Zaccardi – sono giunti segnali discordanti sul rispetto degli accordi presi. A quel punto sono stati contattati i due artisti. Capleton ha acconsentito a firmare un’ulteriore clausola che garantiva che non avrebbe suonato brani contenenti testi offensivi nei confronti dei gay. Sizzla non ha invece firmato nulla di quanto da noi richiesto e di conseguenza il concerto è saltato».
«Su pressioni da parte di Arcigay Toscana, Metarock – conclude Zaccardi – si è poi resa disponibile a far firmare un’ulteriore dichiarazione a Capleton per tutelare i diritti della comunità gay. Considero comunque la vicenda una vittoria. Una vittoria della musica su barriere e contrasti (quelli tra Capleton e la comunità gay italiana), che è poi quello che da sempre preme alla nostra associazione e che ha sempre portato Metarock ad essere attenta e a promuovere i nuovi fermenti musicali».
