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Pazienti guariti da HIV: il virus è tornato

Erano stati sottoposti a trapianto di midollo per curare un cancro al sangue e poi erano risultati negativi al virus. Dopo otto mesi, però, il virus è ricomparso: “Più resistente di quanto pensassimo”

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Lo scorso luglio una notizia aveva acceso più di una speranza tra le persone affette da HIV: due pazienti sottoposti a trapianto di midollo erano apparsi completamente guariti dall’infezione. Adesso, però, stando ai ricercatori di Boston che stanno seguendo il caso, entrambi mostrano nuovamente segni della presenza del virus.
In una conferenza sull’Aids tenutasi qualche giorno fa in Florida, il dottor Timothy Henrich dell’ospedale Brigham and Women’s ha dato la brutta notizia spiegando che entrambi i pazienti che avevano subito il trapianto di midollo si sono nuovamente sottoposti alla terapia antiretrovirale dopo che il virus è ricomparso.
I due, entrambi affetti da HIV da anni, avevano subito il trapianto di midollo per trattare il Linfoma di Hodgkin, una forma di cancro al sangue. A seguito dei trapianti, tutti e due mostravano impercettibili livelli di virus HIV. A quel punto sia l’uno che l’altro hanno accettato di sospendere la terapia contro l’AIDS per permettere ai ricercatori di stabilire se effettivamente la nuova condizione fosse o meno da attribuire al trapianto di midollo.

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Quando dopo quindici e sette settimane rispettivamente dal trapianto, i pazienti mostravano impercettibili segni del virus, Henrich e il suo team decisero di svelare la loro scoperta alla comunità scientifica. Ma lo scorso agosto il virus è ricomparso in uno dei due pazienti e a novembre anche nell’altro, dopo otto mesi in cui non si era più rilevata la sua presenza.
Secondo Neinrich, questa è la dimostrazione che il codice genetico del virus dell’HIV rimane latente in “riserve” delle cellule a riprova del fatto che si tratta di un virus più resistente di quanto finora ritenuto. Nonostante la cattiva notizia, anche questa seconda scoperta riveste un’importanza fondamentale nella comprensione e nella lotta all’HIV.
Rimangono comunque alcuni casi di persone apparentemente guarite, come quello del paziente che ha subito un trapianto di midollo da un donatore con un gene particolarmente resistente all’HIV e quello del bambino nato positivo e sottoposto ad un trattamento molto aggressivo subito dopo la nascita.