
Hollande, come sapete, ha annunciato di voler introdurre le nozze gay, dopo 13 anni di Pacs. E su questo punto del neopresidente socialista, non poteva mancare la reazione della Chiesa, che, infatti, ha lanciato un appello contro il progetto di legge di Hollande. L’arcivescovo di Parigi, André Vingt-trois, presidente della Conferenza episcopale di Francia, richiama i governanti a quello che ha definito il “senso del bene comune”.
“Per coloro che sono stati recentemente eletti per legiferare e governare – scrive Ving-Trois nella sua ‘preghiera per la Francia’ diffusa a tutte le diocesi transalpine e chiaramenre riferita al governo guidato da Hollande – che il loro senso del bene comune della società abbia la meglio sulle richieste particolari e che abbiano la forza di seguire le indicazioni della loro coscienza”.

L’arcivescovo nel suo appello si riferisce chiaramente al progetto sui matrimoni omosessuali e a quello sull’eutanasia.
Alla vigilia del Pride parigino, lo scorso giugno, il ministro della Famiglia Dominique Bertinotti, ha assicurato che entro l’anno la Francia avrà una legge sul matrimonio gay a una sulle adozioni. Sarà un banco di prova per la laicità di questo governo.
