
Il governo francese ha ribadito il suo no ai matrimoni fra omosessuali in occasione del primo dibattito parlamentare sul tema su una proposta di legge presentata dall’opposizione socialista. “Questo dibattito è l’occasione di mostrare l’attaccamento della nostra società all’istituzione del matrimonio, per la sicurezza che garantisce in rapporto ad altri tipi di unione e per il simbolo sociale che rappresenta”, ha detto il ministro della Giustizia, Michel Mercier.
“Il governo ha spinto per una uguaglianza dei diritti per i partner dei Pacs e gli sposi, ma il matrimonio e i Pacs non saranno mai uguali sul piano della vocazione familiare”. I PaCS (Patto civile di solidarietà) sono stati introdotti in Francia dal governo del premier socialista Lionel Jospin nel 1999. Il relatore della proposta di legge per i matrimoni gay, il deputato socialista Patrick Bloche, ha ricordato che già sette Stati hanno approvato le nozze tra persone dello stesso sesso (Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda), sottolineando che tra loro ci sono paesi “dalla cultura cattolica molto marcata” e che il riconoscimento dei matrimoni gay “non ha danneggiato le loro fondamenta”.
