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La nuova costituzione ungherese, contro coppie gay e diritti

Divieto di nozze tra gay e lesbiche, le basi per vietare l’aborto e nessuna garanzia contro le discriminazione: la nuova carta ungherese scatena polemiche tra le associazioni internazionali.

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Il parlamento ungherese ha approvato una nuova Costituzione che mette al bando le nozze gay e riconosce come matrimonio solo quello tra un uomo e una donna. Ma sono molti gli elementi di conservatorismo contenuti nel nuovo testo a favore del quale hanno votato 262 membri del parlamento su 386. Ad esempio, si intravede la possibilità che anche l’aborto venga proibito dato che si legge che il feto sarà protetto fin dal momento del concepimento. Solo 44 parlamentari hanno votato contro la Costituzione e la sinistra e i Verdi hanno boicottato il voto. Le discussioni che avevano preceduto il voto definitivo, non lasciavano spazio alla speranza di una costituzione più aperta ai diritti civili.
Perfino associazioni umanitarie del calibro di Amnesty International hano denunciato alcune delle misure inserite nel testo come tentativi di limitare le libertà individuali e collettive. 

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Le coppie omosessuali potranno registare la loro relazione ma non potranno accedere all’istituto del matrimonio, escluisiva delle coppie eterosessuali.
Inoltre, la condanna alle discriminazioni non fa cenno né all’età, né all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Il egislatori hanno giustificato leloro scelte sostenendo che si basano sulla Carta dei Diritti Fondamentali del’UE, ma non è servito a placare le polemiche per l’assenza delle persone lgbt tra le categorie da difendere dalle discriminazioni. L’ultimo Gay Pride di Budapest, dopo aver corso il rischio di essere sospeso, è stato funestato dal lancio di molotv contro i manifestanti da parte di alcuni estremisti.