
E’ proprio l’era in cui se non sei su Facebook e se non hai un’app sull’App Store non esisti, se tra le ultime apparizioni sul negozio on line di Apple accessibile da iPhone e iPad (entrambi molto apprezzati dai consumatori gay) c’è anche l’applicazione di Exodus, l’associazione religiosa statunitense che raggruppa i presunti ex-gay e che si fa promotrice delle cosiddette terapie riparative.
Sulla pagina dell’App Store che presenta l’applicazione si legge:
“Exodus International è la più grande organizzazione al mondo di individui e famiglia colpiti dall’omosessualità. Con oltre 35 anni di esperienza, Exodus ha lo scopo di incoraggiare, educare e preparare il Corpo di Cristo ad affrontare il problema dell’omosessualità con grazia e verità”.

Un modo subdolo per attirare utenti e potenziali seguaci cui propinare le teorie sulla presunta possibilità di guarire dall’omosessualità.
L’applicazione, dedicata agli utenti statunitensi anche se scaricabile anche dall’Italia, è gratuita e diffonde notizie, video, tweet e messaggi lanciati tramite la pagina Facebook dell’organizzazione, oltre ad offrire “aiuto”.
Come si vede visitando la pagina dell’applicazione, i pochi commenti già scritti dagli utenti mettono in guardia gli altri sulla vera natura dell’organizzazione e dell’applicazione definendola esplicitamente “applicazione anti-gay”.
