
Sono tutti delusi, più o meno. Gli unici partiti a gioire per il risultato delle elezioni europee sono la Lega Nord -che raggiunge il 10% – l’Italia dei Valori – che arriva all’8%, raddoppiando rispetto alle europee del 2004 -. e l’UDC – che conquista il 6,5% -. E poi il Partito Democratico, che ha perso consensi anche se in misura minore a confronto con le aspettative.
I partiti che riescono a entrare nel Parlamento europeo sono i soliti cinque che hanno avuto accesso anche al parlamento nazionale: oltre al partito di Berlusconi e Franceschini, portano i propri rappresentanti in Europa anche UDC, Lega, IdV. Per il resto è una strage. Nessun partito della sinistra divisa – Ferrero (Rifondazione comunista + Comunisti Italiani con il 3,4%), Vendola (Sinistra e Libertà con il 3,1%), e Ferrando (Partito Comunista dei Lavoratori con lo 0,54%) – riesce a superare il quorum del 4%.
Delusione cocente anche per i Radicali che arrivano ad uno stringato 2,4%: per la prima volta il movimento di di Emma Bonino e Marco Pannella non avrà suoi rappresentanti nei palazzi europei.

Per sapere i risultati dei singoli candidati, invece, dovremmo aspettare qualche ora in più ma sembra evidente che gli unici rappresentanti lgbt che potrebbero farcela sono 3: Ivan Scalfarotto (Partito Democratica), Gianni Vattimo (Italia dei Valori), Rosario Crocetta (Partito Democratico).
Attesa per lo scrutinio delle elezioni amministrative che inizierà dalle 14 di oggi pomeriggio.
