
La Corte Suprema della California ascolterà i favorevoli e i contrari al risultato sancito dalla Proposition 8, il referendum che il 4 novembre 2008 ha abolito i matrimoni gay in California e ha lasciato nel limbo 18 mila coppie che fino a quel giorno avevano pronunciato il fatidico “I Do” davanti al sindaco della loro città.

I giudici dovranno dire l’ultima parola sulla correttezza del risultato uscito dall urne. Si tratta cioè di stabilire se il 52% degli elettori aveva effettivamente il diritto o meno di annullare un altro diritto, quello al matrimonio, sancito dalla costituzione stessa dello stato più popoloso d’America.

Per domani sono previste decine di manifestazioni e fiaccolate in tutte le città: da New York a Los Angeles, da Miami a Sacramento, da Chicago a San Francisco. La decisione della corte, però, non arriverà subito. I giudici si sono riservati al massimo 90 giorni per poter emettere una sentenza. La scelta si preannuncia complessa.
