ROMA – Il Regno unito ieri ha preso chiaramente le distanze dagli Stati uniti in fatto di politica sull’Aids, si legge sulle pagine del Guardian. Londra ha decisamente respinto la dottrina Bush sull’astinenza sessuale quale sistema migliore per prevenire la diffusione dell’epidemia.
Il ministro Gareth Thomas ha anche escluso il sostegno britannico agli Stati uniti nel tentativo di ostacolare l’uso di farmaci più generici o a basso costo per curare la malattia.
“Lavoriamo assieme agli americani su un’infinità di materie, ma sulla campagna sull’astinenza abbiamo idee diverse”, ha detto Thomas. Il piano di Blair si concentra sul diritto delle donne alla procreazione e alla necessità di tutelare la propria salute; riconosce che l’astinenza non è un’alternativa possibile specie in alcune regioni del mondo, e che i mariti sono spesso infedeli.
Il Regno unito fornisce 490 milioni, su un totale di circa un miliardo, dei profilattici distribuiti nei paesi in via di sviluppo, un quantitativo “non ancora sifficiente”, ha commentato Thomas, “per rallentare la diffusione del virus Hiv”.
Dieci giorni fa il Dipartimento per lo Sviluppo internazionale britannico aveva annunciato lo stanziamento di 116 milioni di sterline in favore dell’Agenzia Onu contro l’Aids, ricorda il Guardian.
