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IL COMING OUT DEGLI ITALIANI

Intervista ad Alessandro Cecchi Paone, nelle librerie con ‘A viso aperto’: “Nei messaggi che ho ricevuto dopo essermi dichiarato, c’è il ritratto di gay e lesbiche d’Italia”.

Ciao Alessandro e grazie per questa intervista. È stato da poco pubblicato il tuo nuovo libro intitolato “A viso aperto, dopo il coming-out lettera da un continente sommerso” edito da Marsilio. Raccontacelo un po’.
In questi anni dopo il coming-out ho ricevuto molte mail e lettere, oltre 3000 da tutte le regioni d’Italia. Ho pensato di fare una selezione per presentare una fotografia del mondo gay e lesbico in Italia. Ho trovato una situazione spaccata a metà. C’è chi vive molto male la propria omosessualità, tra nascondimenti, paura, vergogna e coperture come matrimoni e fidanzamenti. C’è chi invece la vive con tranquillità, solitamente i più giovani e proiettati verso modelli di comportamento anglosassoni e nordeuropei, che non riescono però a trovare dei rappresentanti nel mondo culturale e politico essendo il nostro paese condizionato dalla presenza del Vaticano.
L’e-mail che ti ha colpito di più?

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In negativo l’e-mail di una donna anziana che mi maledice per quello che ho fatto sottolineando che verrò punito da Gesù Cristo. In positivo l’e-mail di un diciannovenne con il desiderio di presentare un programma televisivo di divulgazione scientifico/culturale ma che si pone il problema di non essere preso sul serio essendo effeminato. Un’e-mail colma di sincerità ma anche molto ironica e divertente.
Perché un lettore gay dovrebbe comprare il tuo libro?
Per sentirsi in compagnia e per sentirsi normali perché essere omosessuali è normale.
E un eterosessuale?
Per rendersi conto che la divisione tra eterosessuali e omosessuali è solo una divisione artificiosa. L’omosessualità nell’antichità era un modo di essere assolutamente normale. E’ fondamentale ricordare che siamo tutte “persone”, indipendentemente dai gusti sessuali.
Quest’anno non ti sei candidato alle elezioni, perché?
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Quest’anno non ti sei candidato alle elezioni, perché?
Perché purtroppo nessun schieramento politico è in grado di far capire al Vaticano che è lo Stato che deve decidere determinate cose, quindi preferisco continuare la mia “battaglia” civile, quella che ha lo scopo di avere una società con più cultura e meno pregiudizi.
Sempre rimanendo al discorso “Chiesa”, se tu avessi la possibilità di avere un colloquio faccia a faccia con il Papa, cosa gli diresti?

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Gli chiederei come è possibile mettere insieme amore e carità, ovvero le basi della religione cristiana, con atteggiamenti di condanna come quelli nei confronti dell’omosessualità.
E tornando alla politica cosa pensi della nuova legge sulle droghe?
Di questa legge penso tutto il male possibile, è una spinta al proibizionismo.
Molti giovani omosessuali hanno come problema principale il dichiararsi alla famiglia. Tu hai avuto un passato eterosessuale e sei stato anche sposato; come hanno vissuto i tuoi cari il coming-out?
Non hanno avuto problemi di nessun tipo, né la mia famiglia né i miei amici.
Come ti vedi tra 20 anni?
Non ci ho mai pensato, ma se potessi rimanere come sono ora mi andrebbe bene. Ho equilibrio e serenità e con i 40 anni ho sentito l’esigenza di essere utile. E ci sto provando sia con la “battaglia” che ormai sto combattendo da anni, sia insegnando all’università.
Sei felice?
No, mi manca l’amore.
Cosa pensi della televisione italiana?
Penso che stia precipitando di qualità in modo irreversibile e tra un po’ per una buona televisione non resterà altro che il satellite e, mi auguro, il digitale terreste.
Hai sempre dichiarato di essere contrario ai reality show ma se ti proponessero di condurre “Grande Fratello” accetteresti?
Assolutamente no, non lo presenterei. Io non sono contrario al reality show in genere ma sono contrario a quelli privi di contenuto. “Amici” e “Campioni” sono reality show che trasmettono qualcosa, altri no. Io ad esempio ho proposto e condurrei reality show relativi all’archeologia o allo spazio. Qualcosa insomma dove si possa anche imparare.
A detta di molti potresti sorprendere in televisione con programmi che ti diano più spazio e visibilità. Come mai questo non avviene?
Appunto perché in questa fase in televisione non ci sono programmi che diano spazio a quello che so fare e che voglio fare. Non mi interessa fare una prima serata per guadagnare più soldi. Preferisco guadagnare meno soldi ma cercare di fare una televisione di qualità.
Lasceresti mai il tuo lavoro e la tua carriera per un amore vero?

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No, semplicemente diminuirei la quantità dei miei impegni per dedicarmi di più alla persona con cui sto.
Gay.it è un sito dove molti utenti usufruiscono della chat per fare nuovi incontri. Tu hai mai conosciuto un ragazzo via chat?
No ma solo per il fatto che “chattare” richiede molto tempo. Sono estremamente amante della tecnologia e non escludo di poterlo fare un giorno.
Progetti per il futuro?
Per ora il più importante è quello di far riaprire il canale tematico della Macchina del tempo che è stato chiuso non per questione di ascolti negativi ma solo per via di uno scontro tra Sky e Mediaset. Spero di poterlo riaprire sul digitale terrestre.
Credi ci sarà un seguito del tuo libro?
Iniziamo a vedere coma va questo. Se il pubblico vorrà io di materiale ne ho ancora molto!
Grazie Alessandro e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a Voi e crepi il lupo.
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di Raffaele Masneri