TORINO – Sarà il visionario regista inglese Ken Russell l’ospite di punta del 21esimo festival ‘Da Sodoma a Hollywood’ in programma a Torino dal 20 al 27 aprile. La manifestazione subalpina gli dedica una ricca retrospettiva comprensiva dei programmi televisivi da lui realizzati. Potremo così rivedere titoli cult come ‘Donne in amore’, ‘I diavoli’ e ‘L’altra faccia dell’amore’. Tre omaggi internazionali: la regista sperimentale americana Barbara Hammer, l’hong-konghese di ‘Colour Blossom’ Yonfan e la scoperta francese Alain Guiraudie, autore del bizzarro ‘Voici venu le temps’. La nuova sezione ‘Movie&Music Divas’ dedicata alle icone queer celebrerà gli imminenti sessant’anni di Cher (il 20 maggio) con la proiezione di ‘Moonstruck’ che le valse l’Oscar, l’inedito ‘Chastity’ e un’antologia delle sue apparizioni musicali. ‘Cher – 60 glamourous years’ è curata dal deejay eporediese Resident Virus. Tocca alla Turchia, invece, l’esplorazione cinematografica di ‘Europa Mon Amour’, che con ‘TransIstanbul’ ripercorre la poco nota produzione filmica queer della terra di Ozpetek con corti, lunghi e documentari glbt. In apertura l’anteprima italiana di ‘Rent’ di Chris Columbus, versione cinematografica della nota rock-opera di successo in scena a Broadway, scritta da Jonathan Larson sulla falsa riga della Bohème di Puccini, in cui si raccontano le storie intrecciate di un gruppo di artisti dell’East Village di New York tra amori osteggiati, trionfi professionali e la tragedia dell’Aids. Imperdibili fuori concorso il grande ritorno di François Ozon con l’intenso ‘Le temps qui reste’ (Il tempo che resta) sul cancro fulminante di un fotografo di moda gay (un convincente Melvil Poupaud attorniato da Jeanne Moreau e Valeria Bruni-Tedeschi); il nuovo film del regista di ‘The Opposite of Sex’ Don Ross ‘Happy Endings’ con Laura Dern; ‘Breakfast On Pluto’ di Neil Jordan con Cillian Murphy cantante di cabaret en travesti nella Londra anni ’70. Paul Vecchiali (76 primavere il 18 aprile) presenterà il controverso mediometraggio ‘Bareback’ sull’inquietante diffusione del sesso senza protezione. La sezione ‘Porno visions’ focalizzerà invece il cinema hard in chiave punk e transgender. Quattro, come di consueto, le sezioni competitive: corti, lunghi, documentari e video. Tra i lungometraggi, lo spagnolo ‘El calentito’ di Chus Gutierrez, ispirato al tentato golpe in parlamento del colonnello Antonio Tejero Molina negli anni ’80 (vanta un cameo di Pedro Almodóvar); ‘Fremde Haut’ di Angelina Maccarone su un’emigrante iraniana che si finge uomo per ottenere l’asilo politico in Germania; il film lesbico indiano ‘Sancharram’ di Ligy J. Pullappally sui matrimoni arrangiati; la coproduzione di Bosnia, Erzegovina e Croazia ‘Go West’ di Ahmed Imamovic con cameo e sostegno produttivo di Jeanne Moreau. Tra i documentari prevalenza del tema transgender tra cui ‘Between the Lines’ di Thomas Wartmann sulle ‘hijras’ molto diffuse nel subcontinente indiano. Tra le curiosità, l’esordio nella regia dell’attrice almodovariana Antonia San Juan col corto ‘La China’.
