GERUSALEMME – Dovrà scontare 12 anni di carcere un ebreo ortodosso che nel giugno 2005 si scagliò armato di pugnale contro i partecipanti della ‘Gay Parade’ di Gerusalemme ferendone tre, uno dei quali in modo grave. Lo ha stabilito oggi il tribunale distrettuale di Gerusalemme.
Yishai Schlissel – questo il nome del condannato – dovrà inoltre risarcire le sue vittime con una somma complessiva di 300 mila shekel, oltre 50 mila euro.
La manifestazione omo-lesbica a Gerusalemme era stata preventivamente denunciata dai leader religiosi ebrei, cristiani e musulmani e anche dal sindaco della città Uri Lupoliansky, lui stesso un ebreo ortodosso.
Il corteo aveva preso le mosse in un clima infuocato e i partecipanti avevano dovuto dunque ascoltare epiteti e ingiurie varie lanciate nei loro confronti da zeloti assiepati sui marciapiedi. All’improvviso dai dimostranti era uscito Schlissel che si era avventato contro di loro armato di un pugnale. ‘Si tratta di un fanatico, privo di qualsiasi tolleranza verso convinzioni diverse dalla sue, una persona rigida pronta a pagare per il suo gesto anche un duro prezzo personalè, ha detto il giudice Zvi Segal, commentando così la particolare durezza della pena inflitta.
