IL DESIDERIO DI AVERE UN FIGLIO - leo5 2 6 - Gay.it Archivio

IL DESIDERIO DI AVERE UN FIGLIO

‘Possibile che io, gay sereno, con lavoro e famiglia solidi, non possa adottare un bambino? Ricorrerei a qualsiasi mezzo’. L’esperto: ‘unica soluzione, la fecondazione artificiale’.

Volevo solo chiedere:
io sono regolarmente impiegato in una nota Azienda di Consulenza romana, percepisco una regolare busta paga (1.100 Euro almeno) ho casa da solo (in affitto, ma pur sempre mia, ed enorme) non assumo droghe nè alcohol (non abitualmente, almeno) sono plurilaureato ‘psico-stabile’ (anche se forse chi mi conosce bene ne dubiterebbe!) gay serenamente in coppia monogamica da ormai 4 anni con un compagno della mia età (relazione che tuttavia non è necessario esca fuori ai fini di un’adozione, se questo può complicare le cose) ho fatto il mio coming-out con estrema dignità non ho tendenze ed atteggiamenti particolarmente femminei, ho una famiglia d’origine solida e stabile, che mi adora.
Possibile che in Italia io, anche quale uomo single, non possa adottare un bambino o comunque avviarne le pratiche? Come potrei fare? Rivolgermi a mercati esteri? Io lo farei. Anche se illegali: ora mi sono proprio rotto!
Grazie mille.
Vincenzo.

Caro Vincenzo,
la questione delle adozioni, quindi sostanzialmente quella della genitorialità delle coppie omosessuali è ancora il principale tabù esistente sul fronte del riconoscimento delle coppie dello stesso sesso. Persino la proposta dei PACS non prevede il diritto di adottare.
Per ragioni naturali la questione è più complicata per le coppie (e i single) gay che per le coppie (e le single) lesbiche. Come ormai tutti sanno, per la legge italiana solo le coppie eterosessuali possono adottare (e se non sono sposate vi sono enormi difficoltà anche per loro).
I single, però, possono dichiararsi disponibili per un affido. Non è un’adozione, ma potrebbe essere interessante iniziare a praticare questa via, consapevoli però che appena i servizi sociali constatano che il single non è tale, ma vive in coppia con una persona dello stesso sesso, ecco che anche l’affido diventa più difficile. Ma l’adozione è assolutamente preclusa.
Non è però preclusa la paternità. Quella naturale, per chi ne ha voglia e se la sente, oppure quella “assistita”, vale a dire la fecondazione artificiale di un ovulo donato e portato da una donna, sia essa la donatrice o un’altra. Ciò non è consentito in Italia, ma lo è in molti altri paesi. Infatti, sempre più coppie gay stanno prendendo questa via. Si tratta di un itinerario lungo e costoso, che richiede determinazione e soldi. Ma alla fine si può tornare a casa con un proprio bambino o bambina. In maniera del tutto legale per i paesi dove viene praticata tale paternità e dunque non illegale per il nostro paese.
Non mancano le difficoltà una volta che si riporta il bimbo in Italia, ma non sono difficoltà insormontabili.
La questione, certo, è complessa e delicata e non può essere esaurita in una breve risposta.
Vale la pena affidarsi, qui in Italia, ad un legale che abbia già esperienza in queste “avventure”.
Cordiali saluti,
Ezio Menzione
avvocato
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di Ezio Menzione