L’inizio del nuovo anno non ha portato grosse novità per i mercati finanziari.
Le borse continuano il loro trend positivo, e lo scenario macroeconomico non presenta particolarità di rilievo.
Come per il 2005 le principali incognite che potrebbero ostacolare la crescita sono rappresentate dal rialzo del prezzo del petrolio e dalle conseguenti pressioni sull’inflazione, con lo spauracchio del rialzo dei tassi sempre in agguato.
Per il momento è comunque la tranquillità a farla da padrone.
Tra le borse maggiormente positive e con le prospettive di crescita più interessanti segnaliamo ancora una volta quella di Tokyo: per il paese del Sol Levante i tempi bui sembrano ormai alle spalle, e la quasi totalità degli analisti scommette su un 2006 carico di guadagni a doppia cifra.
Infine un aggiornamento sulle italiche vicende delle scalate bancarie.
Dopo il no di Bankitalia all’opa di Unipol sulla Bnl si riaprono i giochi per la conquista della banca capitolina, con un possibile ritorno degli spagnoli del BBVA e forse con l’entrata in scena di nuovi attori quali la Banca Pop. Di Verona ed il San Paoli-Imi (anche se da questo istituto sono giunte delle smentite).
Una disputa che in ogni modo sarà destinata ad animare l’intero mondo finanziario italiano nei prossimi mesi.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Continua il nostro viaggio nel mondo dei conti on-line dei principali istituti di credito.
Quest’oggi andiamo a “spulciare” le caratteristiche del conto E-FAMILY della Banca Nazionale del Lavoro.
Il conto vi costa 4 € a trimestre più 1,70 € per l’invio dell’estratto conto.
Le operazioni disposte tramite il canale telematico non comportano alcun costo aggiuntivo, mentre le scritture derivanti da altri canali (es. versamenti allo sportello, prelievi, ecc..) costano 0,50 €.
Esiste peraltro una serie di operazioni disposte non telematicamente che sono comunque esenti dal costo unitario di cui sopra, tra cui segnaliamo quelle con causale 27 (accredito emolumenti), 43 (pagamento tramite P.O.S.), 66 (spese), ecc..
In sostanza, se canalizziamo lo stipendio sul conto invece di versare assegni o contante, se paghiamo col pagobancomat piuttosto che fare innumerevoli prelievi di contante agli ATM, se disponiamo le varie operazioni via web, il conto diventa davvero molto conveniente.
Il tasso creditore è l’1 % (lordo) con giacenze medie fino a 5000 €, 0,50 % per giacenze medie tra 5000,01 € e 10000 €, e lo 0,125 % per giacenze superiori a 10000 €.
Il costo di ogni assegno è 0,10 €, mentre il pagobancomat “TopCash” prevede un costo annuo di 13 € (il tradizionale Bancomat abilitato solo ai prelievi è gratuito).
La carta di credito “TopCard” (sia Visa che Mastercard) prevede un costo annuo di 31 €, ma in alternativa possiamo utilizzare la comoda ed economica carta prepagata “MyCash”.
Tra i servizi segnaliamo:
- Bonifici Italia: se disposti tramite e-family (il sito web) costano 0,65 € verso i clienti BNL oppure 1 € per quelli verso quelli di tutte le altre banche.
- Domiciliazione utenze: gratuita, mentre il pagamento on-line non avendo disposto la RID costa 0,50 €.
- Bollettini Mav/Pagamento Imposte: non comportano alcun costo.
- Pagamento ICI: costa 2,30 €.
Per quanto concerne gli strumenti finanziari, il deposito contenente solo titoli emessi dal gruppo BNL non costa niente, 5 € a semestre se contiene solo titoli di Stato italiani, 22,50 € a semestre se contiene altri strumenti finanziari italiani, e 27,50 € se contiene pure strumenti finanziari esteri.
Le commissioni per la compravendita di azioni via web sono al massimo lo 0,195 %, con minimo di 5 € e massimo di 25 €; 0,7 % con minimo di 16 € se disposte allo sportello.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Gay Style.
di Sirio Belli
