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A ROMA PER UNO STATO LAICO

Sabato 11 febbraio decine di associazioni hanno promosso una manifestazione nazionale con lo slogan: “No Vat: piú autodeterminazione, meno Vaticano”.

ROMA – Per definire la loro mobilitazione hanno scelto un nome, “Facciamo Breccia” che evoca «un momento storico fondativo dell’Italia moderna, uno dei pochi, forse, in cui tutti e tutte ci riconosciamo e che insieme invita ad un intervento attivo». E nelle loro intenzioni c’è da aprire una nuova breccia di Porta Pia per la laicità dello Stato. Per ottenerlo hanno indetto per sabato 11 febbraio una manifestazione nazionale a Roma con lo slogan “No Vat: piú autodeterminazione, meno Vaticano”.
Il concentramento per il corteo è alle ore 14.00 in piazza Bocca della Verità [Metro B Circo Massimo] a Roma. Le rivendicazioni sono chiare e coinvolgono un gran numero di soggetti: «Contro le ingerenze della Chiesa cattolica nella sfera pubblica, per i diritti riproduttivi delle donne (legge 194, legge 40), per i diritti di gay, lesbiche, trans e contro ogni discriminazione, per il riconoscimento delle Unioni civili, per l’Istruzione pubblica e laica, contro i privilegi economici del Vaticano e per la cancellazione del Concordato, per l’Autodeterminazione di tutte/i».
Una posizione, quella contraria all’ingerenza del Vaticano, che ancora offende molti: è di oggi la notizia che il quodidiano La Repubblica ha rifiutato di pubblicare uno spazio pubblicitario a pagamento sulla cronaca di Roma per promuovere la manifestazione di sabato. La motivazione è stata che non gradivano la dicitura “Meno Vaticano” e lo avrebbero accettato solo censurando questa frase.
A promuovere questa mobilitazione sono state sigle di vari colori: associazioni glbt come il MIT di Bologna o Azione Gay e Lesbica di Firenze, gruppi laici come l’Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno o Italialaica.it, sigle politiche come il Partito Umanista o Liberazione. L’elenco completo dei promotori si può leggere sul sito www.facciamobreccia.org.
«In anni recenti – affermano gli organizzatori a proposito delle motivazioni della manifestazione – mentre la società e la cultura andavano sempre più secolarizzandosi si è assistito al contemporaneo rafforzarsi del fronte integralista nella vita politica. Oggi la sfera pubblica e le scelte soggettive sono sotto il continuo attacco dell’ingerenza religiosa, mentre il progressivo asservimento della classe politica ai diktat ecclesiastici si manifesta tanto negli ulteriori privilegi economici conferiti dalla legge finanziaria al Vaticano e alle scuole private (in gran parte cattoliche), quanto nei crescenti attacchi al principio di autodeterminazione dei corpi e degli stili di vita».
Molte associazioni hanno organizzato treni speciali per permettere a tutti di partecipare alla manifestazione. Molti di questi treni sono segnalati nel sito facciamobreccia.org alla pagina https://www.facciamobreccia.org/content/view/100/55/.
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