
Gli utenti di Facebook si indignano per la prima giornata dell’orgoglio eterosessuale, un evento comparso sul social network la sera del 5 luglio e previsto a Viterbo il 26 settembre. L’evento si presenta come “Un vero e proprio Etero Pride per dimostrare che è la normalità ad essere speciale, che è la base di una vera Famiglia; per poter dire ai nostri figli e a noi stessi che ci siamo, siamo la maggioranza e che siamo stanchi di certe porcherie!”.
La pagina ha raccolto fino ad ora soltanto una cinquantina di aderenti, ma sono centinaia gli utenti gay, e non, indignati dal carattere offensivo dell’iniziativa che anticipa slogan come “Si alla famiglia! No ad ogni forma di ostentazione di sessualità deviate!” e “Si alle relazioni etero! Si alla normalita’, unica grande specialità”.

Diverse le reazioni nella pagina creata ad hoc su Facebook, che vanno dalla rabbia all’illarità. Tanti anche gli eterosessuali che hanno scritto per dichiararsi in totale disaccordo con iniziative di questo genere, di cui evidentemente non sentono alcun bisogno.

L’amministratore e fondatore dell’evento, tale Umberto Ciucciarelli un agente di commercio, musicista di pianobar e attivista di Viterbo non nasconde sulla sua pagina personale di essere un fanatico dei valori di destra. Non mancano espressioni di disprezzo verso il recente Gay Pride di Roma. Il manifesto con due ragazzi che si baciano, infatti, viene così commentato da Ciucciarelli: “..Certo, a me fanno ribollire il sangue, e allora?….Io non ho diritti? Io ne ho di piu’, zozzi pervertiti!!”.
