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Agnoletto interroga europarlamento su sangue gay

L’eurodeputato Vittorio Agnoletto ha presentato un’interrogazione al Parlamento europeo sul divieto di donazioni sanguigne imposto dal Policlinico milanese agli uomini gay.

MILANO – L’eurodeputato Vittorio Agnoletto ha presentato un’interrogazione al Parlamento europeo sul divieto di donazioni sanguigne imposto dal Policlinico milanese agli uomini gay. Il caso era scoppiato lo scorso 16 agosto, quando lo scrittore Paolo Pedote si era visto rifiutare, in quanto omosessuale, dal Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano, diretto dal professor Paolo Rebulla, la possibilità di donare sangue.
“Ricordo non solo che tutto il sangue donato deve essere sottoposto a specifici test, ma che nessuno può essere ritenuto a priori sicuro al 100%”, ha dichiarato nell’interrogazione Agnoletto, secondo il quale le posizioni del Policlinico ‘sono in netto contrasto, sul piano scientifico con quanto affermato da anni dall’UNAIDS e dai più prestigiosi centri di ricerca che parlano di “comportamenti a rischio” (indipendentemente che siano praticati da eterosessuali o da omosessuali) e non di “orientamenti sessuali a rischio’.
Agnoletto chiede quindi se la Commissione Europea non ritenga ‘di dover censurare tale decisione, infondata sul piano scientifico e contraria ai trattati istitutivi dell’Unione Europea che proibiscono solennemente discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e di dover chiedere allo Stato italiano di intervenire urgentemente per modificare tale situazione’.