ROMA – “Questo vaccino non è più una chimera. La proposta di lavorare in rete con tutti i Paesi Europei deve essere accolta con il massimo spirito di collaborazione”. Lo ha detto il vice ministro della salute Antonio Guidi in occasione della riunione per il vaccino contro l’Aids che si è svolta stamani a Parigi al ministero della sanità francese. Guidi ha inoltre aggiunto che “la lotta contro questo flagello deve essere affrontata da più punti di vista. Innanzitutto bisogno riproporre il primato della bonifica. La lotta contro l’Aids non può avere solo una prospettiva medicalizzata. Inoltre è necessario contrastare la povertà e la guerra nei Paesi in difficoltà”. Su questo punto, il vice ministro ha sottolineato come sia fondamentale “lottare ancora affinchè i farmaci anti Aids siano accessibili anche a chi non ha soldi per acquistarli: è inammissibile che ci siano ancora interi popoli che muoiono per l’alto prezzo dei farmaci anti retrovirali.
In Occidente, così come in Italia, bisogna continuare a parlare di lotta contro l’Aids perchè rispetto a questo flagello serpeggia una certa indifferenza. Le così dette fasce a rischio hanno assunto consapevolezza di come difendersi, mentre il cittadino comune sta sottovalutando questo rischio tant’è che la malattia, in Italia, da qualche tempo è stabilizzata”. Tornando al vaccino contro l’aids e dando la parola alla dott.ss Barbara Ensoli dell’Istituto Superiore di sanità, guidi si è detto orgoglioso della ricerca italiana che “non solo è all’avanguardia in questo settore ma già sta realizzando questa speriemtnazione in rete sia in Italia che negli Stati Uniti ed in molti paesi dell’Africa. Non manca molto perchè dall’Italia si possa dare qualche notizia positiva in questo settore”.
