Non c’è pace per il già tormentato Genova Pride. Ancora prima che si venga a capo della questioen che riguarda la data in cui il corteo dovrebbe svolgersi, scoppia la polemica sul logo che gli organizzatori vorrebbero utilizzare. I consiglieri regionali Gianni Plinio e Matteo Rosso, rispettivamente di An e Forza Italian, hanno scritto direttamente al ministro della Difesa Ignazio La Russa per informarlo che esiste lap ossibilità che la Lanterna, da sempre simbolo di Genova e del suo porto, possa essere utilizzata nel logo del Genova Pride, appunto. Perché proprio a La Russa? Perché la lanterna è di proprietà del ministero guidato dal siciliano di An. Quello che i consiglieri chiedono è che si impedisca “Un siffatto scandaloso utilizzo”.
“Non è assolutamente consentibile che la Lanterna, storico simbolo della città di Genova – scrivono i consiglieri – , possa entrare a far parte del logo di una carnevalata blasfema e oscena quale è il Gay Pride. Siamo certi che il Ministro La Russa disporrà tutte le verifiche necessarie e impedirà che la lanterna, che è di proprietà della Marina Militare e quindi del Ministero della Difesa, venga utilizzata per iniziative che nulla hanno a che fare con le tradizioni della nostra Marina e della nostra Città”. Ma se la Lanterna è il simbolo della città, non lo è anche di tutti i cittadini?
