Quattro pompieri hanno denunciato l’amministrazione comunale di San Diego, in California, per averli obbligati a partecipare al Gay Pride durante il quale sostengono di avere subito pesanti avances e di essere stati oggetto di attenzioni da parte di uomini che simulavano atti sessuali.
I quattro pompieri adesso pretendono un risarcimento danni e il rimborso della terapia alla quale si sono dovuti sottoporre riprendersi da questo “trauma motivo”. “Sono stati umiliati e disonorati” ha dichiarato il loro avvocato. Il procuratore, Michael Aguierre ha dichiarato che la politica della città non permette discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale e che i vigili del fuoco e altri corpi sono tradizionalmente rappresentati al Pride. Ha aggiunto che anche il sindaco, alcuni consiglieri comunali e persino il capo della polizia hanno preso parte alla parata “con buon umore ed orgoglio”.
Il processo è iniziato martedì scorso e durerà tre settimane.
E, no, i quattro vigili del fuoco ritratti nella foto non sono i protagonisti di questa vicenda. Ma sono pompieri, sono quattro e non sono per niente male. Che volete di più?
