ROMA – “Puntare la campagna elettorale sulla lotta ai diritti civili rischia di uccidere definitivamente il legame fra il centrodestra italiano e il principio di libertà: lanciamo un appello ai laici del centrodestra perchè contrastino la deriva teo-con della cosiddetta Casa delle Libertà”. E’ la reazione di Arcigay alla notizia che la Consulta etico-religiosa di Forza Italia proporrà di inserire un esplicito rifiuto dei Pacs nel programma del centrodestra.
“Dall’immigrazione alle droghe, dalla prostituzione al carcere, dalle donne alle persone omosessuali e transessuali, il bilancio di questa legislatura è una lenta ma inesorabile demolizione delle libertà individuali” argomenta il presidente di Arcigay, Sergio Lo Giudice, secondo il quale “caratterizzare la prossima competizione elettorale sulla pelle delle cittadine lesbiche e dei cittadini gay significherebbe dire che la Casa delle Libertà è divenuta una sorta di casa degli orrori che uccide le libertà con cui viene a contatto”.
“Facciamo appello ai laici del centrodestra perchè si arresti la deriva integralista di Forza Italia – aggiunge Lo Giudice – da Dario Rivolta, Alfredo Biondi e gli altri 28 deputati di FI che sul Pacs hanno presentato una proposta di legge, ai Riformatori Liberali di Benedetto Della Vedova e Marco Taradash fino a singole personalità autenticamente laiche come Alessandro Cecchi Paone, sono numerosi i liberali del centrodestra a cui chiediamo di aiutarci ad evitare una nuova caccia alle streghe persecutoria e discriminatoria”. La destra italiana, secondo Arcigay, deve “allinearsi alle destre europee che, dalla Gran Bretagna all’Olanda, dalla Francia alla Spagna, hanno detto di sì al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, indipendentemente dall’orientamento sessuale dei partner”.
L’associazione ricorda infine che la richiesta di una legge sul Pacs sarà a centro della manifestazione nazionale “Tutti in Pacs Festa delle libertà civili”, che si terrà il 14 gennaio a Roma.
