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	<title>Alfonso Pecoraro Scanio &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Alfonso Pecoraro Scanio &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;ARCOBALENO NEL SIMBOLO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Taddeucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2006 17:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
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					<description><![CDATA[Elezioni 2006. Alfonso Pecoraro Scanio spiega l'impegno dei Verdi per i Pacs: serve più forza per imporli alla coalizione. E sulla reazione della Rosa nel Pugno: puro atto propagandistico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="325" height="245" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pecoraro_info.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;ARCOBALENO NEL SIMBOLO - pecoraro info - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pecoraro_info.jpg 325w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pecoraro_info-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Aprile si avvicina e con esso le elezioni politiche. Gay.it continua le interviste a candidati ed esponenti dei partiti di entrambi gli schieramenti per offrire alla comunità LGBT italiana il punto di vista di coloro che si candidano a governare, prendendo decisioni e varando leggi che avranno effetti diretti sulla nostra vita. Dopo <a href="https://www.gay.it/rilanciamo-i-diritti-di-tutti" rel="nofollow noopener" target="_blank">Katia Bellillo dei Comunisti Italiani</a> è adesso la volta di <strong>Alfonso Pecoraro Scanio</strong>, presidente dei Verdi.<br />
<strong>Onorevole, andiamo subito al sodo: perché una persona gay, lesbica o transessuale dovrebbe votare per il suo partito?</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;ARCOBALENO NEL SIMBOLO - Pecoraro Prodi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Pecoraro-Prodi.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Come Verdi vogliamo continuare a fare in Italia quello che i Verdi fanno in Europa e nel mondo. Siamo l&#8217;unico partito favorevole, da sempre, al pieno riconoscimento dei diritti di gay e lesbiche come cittadini, al di là di ogni discriminazione. I Verdi sono l&#8217;unica forza politica che non deve fare una svolta per sostenere i diritti delle coppie omosessuali, perché se ne sono fatti garanti, tant&#8217;è che le principali risoluzioni a livello di parlamento europeo hanno i Verdi come primi firmatari. Anche in Italia noi questa battaglia la facciamo, al contrario di altri, dai primi governi del centro-sinistra, magari attaccati da altri che adesso, per fortuna, ci danno ragione.<br />
<strong>Come mai il riconoscimento delle coppie di fatto, non è stato fatto nell&#8217;ultimo governo di centro-sinistra?</strong><br />
Perché i Verdi erano troppo deboli per imporlo e la comunità gay e lesbica non si è mai prodigata a sufficienza per darci abbastanza forza.<br />
<strong>Non c&#8217;era nessun altro nella coalizione di governo a sostenervi su questi temi?</strong><br />
Assolutamente no&#8230;<br />
<em>continua in seconda pagina</em>^d<br />
<strong>Non c&#8217;era nessun altro nella coalizione di governo a sostenervi su questi temi?</strong><br />
Assolutamente no, almeno non con la nostra convinzione. A parole molti sono favorevoli ma non la considerano una priorità. Per noi era ed è una priorità, infatti l&#8217;unico progetto di legge che in qualche modo faceva passi avanti nella lotta contro le discriminazioni portava il nome di una nostra ministra, che era Laura Balbo. Passò in consiglio dei ministri ma poi fu boicottato dai nostri alleati.<br />
<strong>Nel Programma dell&#8217;Unione la formulazione finale sul tema delle unioni civili ha lasciato a tanti l&#8217;amaro in bocca. Come sono andate le cose?</strong><br />
Ai tavoli dell&#8217;Unione si rischiava di non avere nessun riferimento alle unioni civili. Era questo che si voleva soprattutto da parte di Margherita e Udeur. La subordinata era di metterci qualcosa di più avanzato ma con la premessa della libertà di coscienza, il che significava che guarda caso solo sul problema dell&#8217;ampliamento dei diritti alle convivenze ci sarebbe stata una libertà di coscienza, il che ovviamente non significava nulla. Quello che è stato scritto, per quanto insoddisfacente, ci consente per esempio di presentare su questo tema ad inizio legislatura una proposta di legge più avanzata, chiedendo che siano riconosciute a pieno titolo quelle unioni civili che abbiano la caratteristica del riconoscimento di un rapporto stabile e dei diritti alla coppia, non ai singoli. Poiché nel programma dell&#8217;Unione si parla di riconoscimento a tutti i conviventi in unioni di fatto questo non esclude che questo riconoscimento avvenga attraverso il riconoscimento del diritto della coppia. Perché è ovvio che se si intende riconoscere i diritti dei conviventi, quale modo più trasparente e lineare di riconoscerli direttamente alla coppia? Quella che viene letta, dalla Margherita per essere chiaro, come una cosa che al massimo può consentire quello, per noi è il minimo e quindi deve portare a riconoscere i patti di convivenza.<br />
<strong>Ci può dire di più su questa proposta di legge che vorreste presentare come Verdi?</strong><br />
Partiremo ovviamente dalla proposta di legge sui Pacs già esistente ma vorremmo anche andare oltre. Abbiamo chiesto ai nostri candidati che hanno sempre seguito i diritti civili di modulare una proposta consultando anche i movimenti, per cercare di renderla più avanzata. La nostra vuole essere una proposta più ampia che riguardi non solo i Pacs, ma una vera e propria iniziativa che porti l&#8217;Italia all&#8217;avanguardia, introducendo ad esempio il diritto d&#8217;asilo per tutte le motivazioni legate all&#8217;orientamento sessuale.<br />
<strong>E se la Margherita su queste questioni porrà dei &#8220;veti&#8221;?</strong><br />
Beh, potremmo porne anche noi su altri temi. Penso al finanziamento sulla scuola privata. Nel senso che o si fa un discorso volto all&#8217;ampliamento dei diritti oppure se la Margherita chiede che si mantengano alcuni finanziamenti alla scuola privata noi chiederemo che ci siano i Pacs. Mi pare fondamentale che nel programma dell&#8217;Unione finalmente si stabilisca la centralità della scuola pubblica.<br />
<strong>La recente <a href="https://www.gay.it/rosa-nel-pugno-la-scelta-dei-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">rilevazione di Gay.it</a> sembra aver evidenziato che molti hanno apprezzato il comportamento tenuto dagli esponenti della Rosa nel Pugno che, vedendo il compromesso insoddisfacente a cui si stava giungendo su quanto scrivere nel programma, si sono alzati dal tavolo delle trattative e se ne sono andati&#8230;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;ARCOBALENO NEL SIMBOLO - Verdi04 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Verdi04.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Rosa nel Pugno è uscita e poi dieci giorni dopo è andata a firmare esattamente lo stesso programma. Se ci alzavamo e ce ne andavamo anche noi semplicemente veniva tolto il punto sulle unioni civili e nel programma dell&#8217;Unione non ci sarebbe stato nessun riferimento, nemmeno al riconoscimento dei diritti dei conviventi. Quello della Rosa nel Pugno è stato un atto propagandistico, non di sostanza. Magari nel breve periodo queste cose possono anche premiare ma francamente non è stata una scelta utile al movimento gay, perché il programma, se noi non avessimo invece chiuso, sarebbe stato esattamente come quello dell&#8217;altra volta, cioè non ci sarebbe stato nulla di scritto. A noi interessa davvero ottenere i Pacs, non qualche voto in più sul proporzionale e non avere poi nulla da rivendicare nella prossima legislatura. D&#8217;altra parte la cosa sorprendente è che quando stavano col centro-destra erano più impegnati a sostenere la guerra in Iraq o a sostegno di politiche iperliberiste o per favorire il diritto di licenziamento o per gli Ogm. Non li abbiamo mai visti all&#8217;opera nel centro-destra per sostenere i Pacs. Non mi pare che la credibilità sia data dal fatto che una volta fai uno show quando poi non hanno fatto nulla negli anni in cui erano stati praticamente anche nelle alleanze con Berlusconi. Noi invece quella stessa battaglia l&#8217;abbiamo sempre fatta all&#8217;interno del centro-sinistra. Capisco anche la delusione di molti gay, però il problema è di vedere cosa si vuole: un po&#8217; di pagine sui giornali o aprire un varco nel programma dell&#8217;Unione dentro il quale mettere i Pacs? Noi la nostra proposta sui Pacs la presenteremo comunque come Verdi nella prossima legislatura. Oggi avendo almeno il riconoscimento dei diritti a tutti i conviventi possiamo fare in modo che quel diritto diventi il riconoscimento delle coppie di fatto. Dispiace che su una materia così delicata si sia fatta solo propaganda.<br />
<strong>Quali sono gli aspetti di queste possibili innovazioni legislative che proprio non vanno giù alla Margherita di Francesco Rutelli?</strong><br />
Il principio della volontarietà e dell&#8217;intenzionalità è stato inserito perché io in particolare ho molto insistito. Loro vorrebbero semplicemente riconoscere dei diritti individuali, ma il principio che due persone scelgano volontariamente di voler convivere, e dunque che non si tratti semplicemente di una circostanza, è una cosa che viene considerata&#8230; come posso dire&#8230; insopportabile? Secondo me è una posizione retriva, nel senso che si presuppone che qualunque convivenza metterebbe in discussione la famiglia così come prevista dalla Costituzione. La cosa preoccupante è che è un approccio totalmente ideologico. Invece noi diciamo che, senza nulla togliere alla famiglia tradizionale, si vuole riconoscere un ulteriore diritto a chi non ne ha.<br />
<strong>Come valuta la candidatura &#8220;blindata&#8221; di Vladimir Luxuria (<a href="https://archivio.gay.it/vladimir-candidatura-luxuriosa">vedi intervista</a>) in Rifondazione Comunista?</strong><br />
Secondo me è una buona candidatura. Ritengo che sia un modo per rendere più esplicito agli italiani quello che spesso invece ci si vuole nascondere. Esistono tante differenze che fanno parte della ricchezza di un popolo. Noi come Verdi abbiamo avuto come candidata in diverse circostanze <strong>Marcella Di Folco</strong>, adesso è ricandidata al Senato in Emilia Romagna quindi a noi non sembra una cosa strana, però mi rendo conto che per Rifondazione è stata una scelta innovativa.<br />
<strong>Chi sono i vostri candidati esponenti della comunità LGBT?</strong><br />
C&#8217;è <strong>Gianpaolo Silvestri</strong>, che è uno dei fondatori di Arcigay e che è candidato al Senato il Lombardia. A Roma è candidato l&#8217;editore <strong>Fabio Croce</strong>, certamente noto ai lettori gay. Di <strong>Marcella Di Folco</strong>, del MIT Movimento Italiano Transessuali, ho già detto. Senza dimenticare che io sono l&#8217;unico segretario e capolista di partito che ha tessera dell&#8217;Arcigay. Per noi queste battaglie sono direi un dovere naturale.<br />
<strong>Se vincete le elezioni non rischiate su certi temi di sfiorare la crisi di governo sin dall&#8217;inizio?</strong><br />
Come Verdi siamo estremamente leali alla coalizione ma rigorosi nel rispetto dei programmi e degli accordi e credo che abbiamo una caratteristica unica tra le forze politiche, nel senso che non abbiamo mai fatto cadere un governo ma al tempo stesso non abbiamo fatto sconti sui temi. Credo di averlo dimostrato bene quando ero Ministro delle politiche agricole sul tema degli OGM, tema sul quale non c&#8217;era una posizione unitaria. Io mi batterò per ottenere i Pacs cosi come allora mi sono battuto per lasciare l&#8217;Italia OGM-free. I Verdi si batteranno per ottenere i Pacs, per mantenere il cibo senza OGM e non al servizio delle multinazionali, e per la pace, quindi col ritiro immediato delle truppe italiane dall&#8217;Iraq. Per noi la bandiera arcobaleno che è nel nostro simbolo ha veramente un doppio significato. Un gay certo non vota solo per i Pacs ma sa che, al di là delle dichiarazioni estemporanee, i Verdi sono gli unici che queste battaglie le fanno insieme. Aggiungendo a questo anche il nostro impegno per più posti di lavoro e meno precariato, per avere pace e non guerra, e per il mangiar sano. Ma solo i voti possono darci la capacità di imporre queste scelte.<br />
<em>Il sito internet di Alfonso Pecoraro Scanio: <a href="https://www.pecoraroscanio.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">www.pecoraroscanio.it</a></em><br />
<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento omosessuale.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>SIAMO GLI UNICI A ESIGERE I PACS</title>
		<link>https://archivio.gay.it/siamo-gli-unici-a-esigere-i-pacs</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Maria Corbelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
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					<description><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio parla a Gay.it delle Primarie: "solo i Verdi mettono le unioni civili tra le priorità". Scusi, onorevole, ma se lei diventasse il primo premier bisex d'Europa?…]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/0109-pecoraro.gif" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SIAMO GLI UNICI A ESIGERE I PACS - 0109 pecoraro - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><em>Clicca qui per lo Speciale Primarie di Gay.it</em><br />
PISA &#8211; Da quando nel 2000 ha dichiarato la sua bisessualità, ha sviluppato una forte vicinanza con la comunità gay e lesbica. Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della federazione dei Verdi, spiega a Gay.it la sua candidatura alle primarie dell&#8217;Unione, che si svolgeranno in tutta Italia il prossimo 16 ottobre.<br />
<strong>Onorevole, lei ha detto più volte che non intende prendere neanche un voto in più di Romano Prodi. Qual è il senso politico della sua candidatura?</strong><br />
Il senso è pragmatico e realista. Noi vogliamo lavorare con lo spirito giusto in questa competizione, cioè migliorare il programma della coalizione. E soprattutto lavorare insieme con spirito unitario; infatti lo slogan della mia campagna è &#8220;Insieme si può&#8221;. Con l&#8217;aiuto di migliaia di comitati e gruppi noi vogliamo inserire nel programma dell&#8217;Unione quelle cose che nel programma di Prodi non ci sono a cominciare dal ritiro immediato delle truppe dall&#8217;Iraq. Nel programma di Prodi non c&#8217;è né la parola ambiente né la parola agricoltura, né la parola i diritti degli animali né la parola Pacs. Il Pacs non c&#8217;è in quelle 14 priorità, ma c&#8217;è nelle mie. Le primarie servono a creare una rete di attivisti su questi temi; noi in realtà siamo il partito che ha meno iscritti, ne abbiamo solo 30.000, ma puntiamo a portare molte più persone innanzitutto al voto e poi a costruire una vera e propria rete attiva su quelle riforme che noi vogliamo avere dal governo dell&#8217;Unione.<br />
<strong>&#8220;Insieme si può&#8221;. Molto giusto. Ma non mi sembra che sul tema dei Pacs, per citarne solo uno, ci sia una grande unanimità all&#8217;interno dell&#8217;Unione.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SIAMO GLI UNICI A ESIGERE I PACS - pecoraro scanio11 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pecoraro-scanio11.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Io non pretendo di convincere tutti sui Pacs. Per questo penso sia importante utilizzare le primarie; ecco perché chiedo alla comunità glbt di fare tanti comitati a mio sostegno, dichiarandoli prima, portando tanta gente a votare il 16. I Verdi sono gli unici che considerano questa cosa non come una cosa a cui dire di sì ma una cosa su cui non transigere tra le normative da approvare. E questa è una bella differenza.<br />
<strong>Ma quali sono gli ostacoli più grossi per cui non si riesce a giungere all&#8217;approvazione di questi benedetti Pacs?</strong><br />
C&#8217;è la posizione di una parte centrista della coalizione che di non approvare i Pacs ne fa motivo di propaganda. E la debolezza di una parte della sinistra che alla fine considera più importante altre cose. La sostanza è che questa cosa passerà se noi Verdi avremo sufficiente forza, perché per noi possono essere considerati fondamentali a pieno titolo insieme al tema dell&#8217;energia solare e a quello delle normative sulle innovazioni (penso alle nuove infrastrutture utili). Insieme a questi per noi il tema dei diritti è un tema assolutamente centrale. È più facile che con noi diventi un argomento determinante, dopo di che nella coalizione ci sarà una mediazione: consentiremo ad esempio qualche fondo alle scuole private e in cambio ci devono approvare i Patti Civili di Solidarietà.<br />
<strong>Qual è il suo punto di vista sui matrimoni omosessuali?</strong><br />
La nostra posizione è favorevole&#8230;<br />
<em>continua in seconda pagina</em><strong>Qual è il suo punto di vista sui matrimoni omosessuali?</strong><br />
La nostra posizione è favorevole, in tutta Europa. Noi riteniamo giusto consentire una opzione che può non chiamarsi matrimonio ma, ad esempio, unione civile. A me sembra assurdo il dato nominalistico perché il matrimonio tecnicamente è un sacramento di una religione che è quella cattolica&#8230;<br />
<strong>Esistono anche i matrimoni civili, però.</strong><br />
Sì ma si dovrebbero chiamare unioni civili. È sbagliato chiamarli matrimoni, perché la chiesa non li riconosce. Non si capisce perché deve essere usata una parola che è presa in prestito da un sacramento. Chiamiamole unioni civili; secondo me le unioni civili anche tra omosessuali non dovrebbero avere nessun problema. Però per ora non abbiamo posto questo nel programma perché tutto il movimento italiano glbt tira per i Patti Civili di Solidarietà.<br />
<strong>Nel suo programma si pone anche attenzione sulle politiche sanitarie rivolte alle persone glbt. Parla di finanziamenti alla lotta all&#8217;Aids.</strong><br />
Innanzitutto l&#8217;Aids non è più un problema solo della comunità glbt ma è un problema molto più ampio. Noi vogliamo ottenere una forte riduzione del costo dei preservativi; è un modo per diffonderne l&#8217;uso in chiave di prevenzione delle malattie, non solo l&#8217;Aids.<br />
<strong>Si sente di potersi impegnare per un maggiore coinvolgimento delle associazioni omosessuali nelle campagne contro l&#8217;Aids?</strong><br />
Io riterrei molto utile il coinvolgimento di tutte le organizzazioni sia del mondo glbt ma anche del mondo giovanile. Molte volte vengono condotte senza un reale coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato giovanile, e questo è assurdo.<br />
<strong>Parliamo di Laicità dello Stato: in questo momento della vita politica del Paese sembra che la influenza del Vaticano sia molto intensa. Pensa che si debba porre un argine a questa influenza e in che modo?</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SIAMO GLI UNICI A ESIGERE I PACS - pecoraro scanio11 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pecoraro-scanio11.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Io non parlerei di argini&#8230; Abbiamo bisogno di fare crescere la consapevolezza di quanto sia importante anche per il mondo cattolico uno stato laico. È un lavoro soprattutto culturale, poi anche politico che si concretizza con una grande attenzione a temi come quello della scuola: una scuola pubblica che serve a tutti è per esempio un grande volano per la cultura laica. La scuola pubblica serve a costruire il cittadino di domani e da questo punto di vista spero che tutti colgano l&#8217;importanza di una educazione laica, che significa avere una visione completa della società. Dopo di che ognuno sceglie i propri valori religiosi, che sono importanti anche quelli. Però lo stato deve dare garanzie e mezzi di conoscenza a tutti i cittadini.<br />
<strong>E questo soprattutto attraverso un lavoro culturale&#8230;</strong><br />
Secondo me sì. E anche attraverso uno svelenimento di queste guerre di religione che non aiutano. Se il mondo di qualcosa ha bisogno, è di un maggiore rispetto reciproco, di una maggiore conoscenza di tutte le culture. Secondo me questo è importante perché è un valore, è il valore della pace, è &#8211; in termini cristiani &#8211; il valore dell&#8217;ecumenismo che si contrappone alla rigidità.<br />
<strong>Immaginiamo che lei vinca alle primarie e magari anche alle politiche del 2006. L&#8217;Italia sarebbe forse il primo Paese europeo ad avere un primo ministro dichiaratamente bisessuale. Crede che il paese sia pronto per questa prospettiva?</strong><br />
Secondo me è assolutamente pronto. Ha più problemi il mondo economico e quello legato alle compagnie petrolifere ad avere un primo ministro che vuole investire fortemente sulla energia solare.<br />
<strong>Capisco. Non sono tanto le scelte sessuali quanto quelle economiche che creano problemi&#8230;</strong><br />
Sì, il paese è più libero in questo, mentre invece chiedere ai poteri organizzati di rinunciare al privilegio che si conta in miliardi e miliardi di euro crea più difficoltà. Avrei più problemi dalle multinazionali della farmaceutica che vogliono spingere verso gli Ogm. Sarebbero quelli i nemici giurati più forti.<br />
<strong>Lei è molto presente sui media gay e ha partecipato a numerosi eventi, come il Friendly Versilia Mardi Gras di Torre del Lago questa estate. Che tipo di richieste le vengono rivolte durante gli incontri con la comunità gay e lesbica?</strong><br />
Certo, ho girato molto, ho fatto una grossa iniziativa al Pegaso a Catania, al Trap di Brescia. Molte discoteche e luoghi di incontri hanno organizzato iniziative per me assolutamente spontaneamente. E a volte era anche la prima volta che facevano iniziative politiche. Ho trovato una ricerca di consapevolezza, un desiderio di avere ruolo politico da parte di persone che in genere non sono schierate con il centrosinistra. È un fenomeno che può portare al centrosinistra consenso esterno, di gente che si asteneva alle elezioni o di gente che, magari per motivi personali o familiari, votava centrodestra. Molte richieste erano sulla vicenda dei Pacs non perché li volevano utilizzare ma perché volevano veder riconosciuta l&#8217;opportunità. È il riconoscimento della possibilità come persone di poter accedere a dei diritti. Quindi è il segno di un approccio non corporativo, il segno di una battaglia di tutti.<br />
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<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento omosessuale.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Striscione Lega contro Pecoraro: &#8216;stupratelo&#8217;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/striscione-lega-contro-pecoraro-stupratelo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda dell'esposizione di uno striscione alla festa provinciale della Lega a Ponte sul Mincio in cui si invita a "stuprare" il leader dei Verdi Pecoraro Scanio irrompe nell'Aula della Camera.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="151" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pecoraro-scanio12-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Striscione Lega contro Pecoraro: &#039;stupratelo&#039; - pecoraro scanio12 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; La vicenda dell&#8217;esposizione di uno striscione alla festa provinciale della Lega a Ponte sul Mincio in cui si invita a &#8220;stuprare&#8221; il leader dei Verdi Pecoraro Scanio irrompe nell&#8217;Aula della Camera. A sollevare il caso è Ermete Realacci della Margherita che sottolinea: &#8220;Sono certo che questo non appartiene alla cultura dei colleghi parlamentari della Lega  qui presenti, alcuni dei quali stimo anche per il loro lavoro&#8221;. Ma, rivolgendosi al presidente di turno dell&#8217;Assemblea Clemente Mastella, Realacci cita l&#8217;articolo della Gazzetta di Mantova che riporta la vicenda nel quale &#8220;si fa riferimento alla legittimità dell&#8217;invito a stuprare l&#8217;onorevole Pecoraro Scanio anche in relazione al fatto che si tratta di un esponente omosessuale&#8221;, e sottolinea che &#8220;per fenomeni di questo genere sia necessaria da parte di tutti una vigilanza costante e un&#8217;immediata, drastica e netta sconfessione di tali comportamenti&#8221;.<br />
Interviene poi il Coordinatore dei Verdi, Paolo Cento: quanto è accaduto, rileva, &#8220;è assolutamente incivile. Si tratta di un comportamento che, al di là dell&#8217;offesa rivolta ad un nostro collega, preoccupa per il messaggio culturale che intende inviare, proprio in un momento in cui nel nostro paese si verificano episodi di violenza sessuale&#8221;.<br />
Al termine del dibattito, Mastella si è associato alla solidarietà espressa nei confronti del leader dei Verdi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gay Pride: Pecoraro, i Verdi lo sostengono</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-pride-pecoraro-i-verdi-lo-sostengono</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2003 17:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
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					<description><![CDATA[Una conferma dell'impegno dei Verdi "a favore di tutti i diritti civili, ad iniziare da quello della pace e di un mondo senza guerre".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/0109-pecoraro-1.gif" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay Pride: Pecoraro, i Verdi lo sostengono - 0109 pecoraro 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>BARI &#8211; Una conferma dell&#8217;impegno dei Verdi &#8220;a favore di tutti i diritti civili, ad iniziare da quello della pace e di un mondo senza guerre&#8221;. Ha motivato cosi&#8217; l&#8217;impegno dei Verdi per il &#8220;Gay pride&#8221; in programma nel mese di giugno a Bari il presidente del movimento, Alfonso Pecoraro Scanio.<br />
&#8220;Da sempre &#8211; ha aggiunto &#8211; abbiamo sostenuto i diritti dei cittadini e tra questi la liberta&#8217; sessuale come sintomo della civilta&#8217; di un popolo; mentre soffiano venti di guerra ribadiamo proprio che le liberta&#8217; caratterizzano il Paese e auspichiamo che i soldi spesi in questi momenti per preparativi di guerra, si parla di un miliardo di dollari, siano rivolti invece a risolvere problemi come la fame nel mondo&#8221;.<br />
&#8220;Ci sono state energiche battaglie &#8211; ha proseguito &#8211; per aprire i Paesi alla commercializzazione ed all&#8217; economia, ma si sprecano meno energie per liberarli dai non diritti; l&#8217; omosessualita&#8217; quindi come cartina di tornasole per comprendere il grado di liberta&#8217;. Da Bari, quindi, lanceremo una proposta per quei patti di convivenza che riconoscano anche in Italia le unioni civili di tutti i tipi senza volere per questo togliere spazio e diritti alle famiglie costituite&#8221;. Il richiamo di Pecoraro Scanio e&#8217; alla &#8220;parte migliore del cattolicesimo mentre si fa strada, specie nel centrodestra, un bigottismo che non ha niente a che fare con la solidarieta&#8217; e contro cui noi ci batteremo&#8221;. &#8220;Agli altri leader, specie del centrodestra quindi &#8211; ha continuato &#8211; l&#8217; appello e&#8217; per un&#8217; adesione al &#8216;Gay pride&#8217; per far capire da che parte stanno e come ci si puo&#8217; confrontare sulle unioni civili che vadano oltre la sacrosanta famiglia&#8221;.<br />
Pecoraro ha definito alcuni atti intimidatori compiuti contro esponenti del &#8220;Gay pride&#8221;, &#8220;segno di arretratezza culturale&#8221; ed ha auspicato che &#8220;sia fatto di tutto per garantire la tranquillita&#8217; degli operatori dell&#8217; evento&#8221;. </p>
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		<title>OMOSESSUALE E&#8217; NATURALE</title>
		<link>https://archivio.gay.it/omosessuale-e-naturale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2002 17:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista ad Alfonso Pecoraro Scanio, leader dei Verdi: &#34;Credo che anche i single devono aver diritto all'adozione. Non mi piace dare questa opportunità solo alle coppie, gay o etero&#34;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="151" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pecoraro-scanio12-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="OMOSESSUALE E&#039; NATURALE - pecoraro scanio12 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; A lungo i Verdi sono rimasti ai margini dei centri del potere decisionale politico; trattati come un movimento di opinione, incapaci, secondo alcuni, di misurarsi con i temi globali della politica. Negli ultimi anni la gente si è accorta che ambiente, infrastrutture, salvaguardia del territorio, creavano una dicotomia con una vita migliore, un&#8217;economia di sviluppo, un aiuto concreto ai bisogni collettivi. I Verdi, lentamente uscirono dal bozzolo dove erano stati rinchiusi e librarono il volo. Nel 1987 portarono in Parlamento alcuni loro candidati, amplificando voci di cittadini che chiedevano rispetto collettivo per la madre terra. Dal 26 aprile 2000 al 13 maggio 2001 entrano nella compagine governativa del centro-sinistra e ad Alfonso Pecoraro Scanio, salernitano, classe 1959, avvocato, venne affidato il dicastero delle Politiche Agricole e Forestali.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="OMOSESSUALE E&#039; NATURALE - pecoraro scanio11 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pecoraro-scanio11.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Alle elezioni regionali del 16 aprile 2001, il centro-sinistra subisce una debacle ma i Verdi aumentano al 2,4 per cento. Il 2 dicembre del 2001 l&#8217;Assemblea Costituente elegge presidente Alfonso Pecoraro Scanio al posto di Grazia Francescato. Oggi sono autorevoli interlocutori nell&#8217;Ulivo e baluardo per le battaglie civili ed i diritti alle minoranze sessuali. Il suo presidente si dichiara contento di poter parlare con Gay.it. </p>
<p><strong>Onorevole Pecoraro Scanio cosa sta succedendo nell&#8217;Ulivo?</strong></p>
<p>La verità è che vengono allo scoperto situazioni esistenti. Il vecchio Ulivo è finito il 13 maggio ma i cambiamenti avvengono con bradipa lentezza; bisogna comprendere che va completamente rifondato. Ogni partito confluito nell&#8217;Ulivo, ha interpretato bisogni ed esigenze a misura di partito piuttosto che scrivere un programma comune. Noi Verdi, pensiamo che in Italia si vince seguendo una linea Schröder: più pace, più diritti, più coraggio.</p>
<p><strong>Forse, anche più sinistra.</strong></p>
<p>Molti cercano di rincorrere un moderatismo, a volte quasi conservatore, e lì siamo certamente perdenti. Necessita una verifica. Non diciamo che le nostre ragioni sono valide ma, la linea non può essere quella di votare sì all&#8217;invio di truppe in Afghanistan, guidate da Martino e Berlusconi; e questo dopo un anno di governo davvero pessimo. La politica americana non ha portato risultati sugli obiettivi primari nella lotta al terrorismo e, in un certo senso, è peggiorata tutta la situazione internazionale rispetto allo scorso anno. E&#8217; più guerresca e la politica estera italiana è degradata. </p>
<p><strong>Avevamo Ruggiero…</strong></p>
<p>Ruggiero aveva un certo spessore ed una sana decenza. Adesso ci ritroviamo con un premier-ministro degli Esteri in eterno interim e Martino che fa l&#8217;opposto di quanto dichiara. Non deve sorprendere l&#8217;Ulivo che si divide; trovo invece pazzesco che si vada a fomentare una situazione internazionale mandando i nostri ragazzi a combattere. Mi chiedo cosa vuol dire essere bipartisan in una condizione modificata a livello internazionale. Così Rutelli ha già scelto di lasciare la guida del coordinamento dell&#8217;Ulivo. Se ci porteranno ad un voto per l&#8217;intervento armato in Iraq faremo dura opposizione. I Ds devono prendere in mano le redini della coalizione e smettere di avere paura.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="OMOSESSUALE E&#039; NATURALE - pecoraro scanio10 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pecoraro-scanio10.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Presidente, com&#8217;è che i Verdi in Germania sono determinanti e voi in Italia no?</strong></p>
<p>E&#8217; mancata l&#8217;indipendenza, i partiti del centro-sinistra hanno sempre cercato di vederci come un protettorato per poi massacrarci elettoralmente. Ora cerchiamo di essere leali ma autonomi.</p>
<p><strong>Cosa devono fare Governo, Regioni e Comuni per frenare il disastro ecologico?</strong></p>
<p>Una seria politica sulle opere pubbliche. Chi ci accusa di frenare lo sviluppo dice sonore cazzate! I verdi sono il partito dello sviluppo, non quello di rapina. Quello che va fatto è la tutela del territorio che è la più grande infrastruttura. Il vecchiume politico che ancora esiste in modo plateale a destra e in maniera più contenuta a sinistra obbliga a combattere chi vuole il ponte sullo stretto di Messina o il Mose a Venezia e non consolida ferrovie, strade e bacini marini. </p>
<p><strong>Onorevole, lei è bisessuale?</strong></p>
<p>Sì e sostengo la mia bisessualità tentando di praticarla quando ho tempo. Insisto a pensare che l&#8217;amore come il sesso non ha confini. E credo che nel dna di un mediterraneo c&#8217;è una forte carica di bisessualità, non amo le posizioni rigide che ci vengono insegnate. Ritengo la bisessualità un diritto di libertà per tutti.</p>
<p><strong>Parliamo di unioni civili ed adozione.</strong></p>
<p>Le unioni civili non sono un&#8217;alternativa alla famiglia ma, questo non deve portare a togliere un diritto di libertà. In giro c&#8217;è un&#8217;ossessione sull&#8217;aspetto sessuale che poi coinvolge anche persone che non si amano sessualmente ma vivono senza diritti. Credo che anche le donne e gli uomini single devono aver diritto all&#8217;adozione. Non mi piace dare questa opportunità solo alle coppie o solo alle coppie gay .</p>
<p><strong>Quando eravate al governo non è che avete fatto molto per le minoranze sessuali.</strong></p>
<p>I Verdi hanno fatto un egregio lavoro con Laura Balbo, ministro delle Pari Opportunità, anche se abbiamo scontato un&#8217;arretratezza culturale nel centro-sinistra ed una parte dello schieramento moderato ha una posizione obsoleta sui diritti civili. Alcuni Popolari hanno votato con la destra per non permettere la distribuzione di preservativi nelle università.</p>
<p><strong>Tra Verdi discutete di diritti verso gli omosessuali?</strong></p>
<p>Noi parliamo di sessualità. Discutiamo su come fare la legge sulle unioni di fatto. Io stesso voglio potenziare il forum sui diritti civili.</p>
<p><strong>Potete prendere degli impegni?</strong></p>
<p>Ho già detto a quelli dell&#8217;Ulivo che non possiamo applaudire al successo tedesco e dimenticare che in Germania l&#8217;alleanza rosso-verde ha fatto la legge sulle unioni civili, dato diritto di cittadinanza agli extracomunitari. Se nel futuro programma dell&#8217;Ulivo si parlerà di diritti verso i single gay e non, sostenendo anche la famigliarità delle coppie fuori dal matrimonio, noi firmeremo quel patto, altrimenti ci sottrarremo e continueremo per conto nostro. Dobbiamo potenziare i diritti individuali e lo Stato deve farsi garante dalla singola persona all&#8217;unità sociale. Bisogna vedere le altre famiglie politiche che direzione prendono.</p>
<p><strong>I Popolari diranno di no.</strong></p>
<p>I Popolari in Europa sono per le unioni di fatto; bisogna vedere se questo centro-sinistra va verso Stoccolma o Amsterdam o vuole allinearsi con i Paesi sudamericani. Chiederemo che i gay entrino a lavorare con noi nelle commissioni ed in altre sedi istituzionali.</p>
<p><strong>Parteciperete ufficialmente al Pride 2003 di Bari?</strong></p>
<p>&quot;Omosessuale è naturale&quot;, dice un nostro slogan. Saremo al Pride.</p>
<p align="right">di Mario Cirrito</p>
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