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	<title>Antonio Banderas &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Antonio Banderas &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>SALSA CHILI &#038; VODKA LEMON</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2003 17:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Banderas]]></category>
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					<description><![CDATA[In attesa dei grandi botti di Natale, le uscite del weekend al cinema: il Messico di Banderas, Johnny Depp e Mickey Rourke. L'Armenia di Saleem. L'Italia di Borsellino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Cera-una-volta-in-Messico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SALSA CHILI &#038; VODKA LEMON - Cera una volta in Messico - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Non è settimana di grande uscite, al cinema. Ma sono molti i titoli che arrivano da tutte le parti del mondo (Messico, Armenia, Australia) e che potrebbero riservare qualche interessante sorpresa.<br />
Il più fracassone, divertente e colmo di star è indubbiamente il western rock in salsa chili <strong>C&#8217;era una volta in Messico</strong> di Robert Rodriguez, terzo capitolo della saga pistolera de <strong>El Mariachi</strong> sempre con Banderas nel ruolo del protagonista affiancato, udite, udite, da quel gioiellino di Enrique Iglesias al suo esordio sul grande schermo. Torna la formosa star-bonsai Salma Hayek che qui canta persino, nel finale del film; nel cast non mancano Willem Dafoe con capello nero nel ruolo di un influente spacciatore, Mickey Rourke sempre più rifatto e Johnny Depp addirittura con tre braccia (pare che l&#8217;idea di aggiungere un arto al suo personaggio sia proprio dell&#8217;attore). Per la prima volta Rodriguez ha girato interamente in digitale, con una Sony ad alta definizione, nella cittadina coloniale di San Miguel de Allende, senza ricostruire nulla. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SALSA CHILI &#038; VODKA LEMON - Vodka Lemon - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Vodka-Lemon.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dall&#8217;altra parte del globo, una raggelata landa in quel dell&#8217;Armenia, arriva invece la commedia sarcastica <strong>Vodka Lemon</strong> di Hiner Saleem, premiato a Venezia come miglior film della sezione Controcorrente. Le vicende raccontate tra i ghiacci riscaldati solo da alcolici ad alta gradazione sono quelle della famiglia di Hanno, vedovo con due figli, che al cimitero conosce una bella cinquantenne di cui si invaghisce e quando dovrà recarsi a Yeravan per ritirare una lettera del figlio che vive in Francia gli capiterà un&#8217;opportunità irripetibile. Viene distribuito dalla piccola LadyFilm nelle più importanti città italiane.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SALSA CHILI &#038; VODKA LEMON - Alexandras Project - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Alexandras-Project.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Altra bizzarria cinematografica arriva dall&#8217;Australia e si tratta di <strong>Alexandra&#8217;s Project</strong> di Rolf De Heer, l&#8217;eccentrico autore degli insoliti <strong>Bad Boy Buddy</strong> e <strong>Balla la mia canzone</strong>. Nel giorno del compleanno del marito Steve, Alexandra decide di fargli una serie di regali molto particolari tra cui una videocassetta con la prova del tradimento di lei. La festa che si aspettava con lei, i figli e gli amici avrà risvolti davvero inaspettati.<br />
Più convenzionali gli americani <strong>Elf</strong> di Jon Favreau, film fantastico su un elfo (Will Ferrell) educato da Babbo Natale che sbarca a New York per ritrovare la sua famiglia,</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SALSA CHILI &#038; VODKA LEMON - Tears of the sun - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Tears-of-the-sun.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>e il guerresco <strong>L&#8217;ultima alba</strong> di Antoine Fuqua, dove un comandante delle forze speciali (Bruce Willis) deve salvare una dottoressa missionaria (Monica Bellucci) intrappolata nella giungla nigeriana.<br />
Di italiano, due titoli minori: <strong>Al cuore si comanda</strong> di Giovanni Morricone con Claudia Gerini e un redivivo Pierre Cosso (idolo per teenager negli anni &#8217;80), commedia sentimentale su una trentenne single, Lorenza, che decide di &#8216;affittare&#8217; un uomo, l&#8217;estroso musicista Riccardo;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SALSA CHILI &#038; VODKA LEMON - La scorta QS21 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/La-scorta-QS21.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La scorta QS21</strong> di Rocco Cesareo con Brigitta Boccoli e Pino Insegno sui 57 giorni che separano la strage di Capaci da quella di Via D&#8217;Amelio, raccontati dal punto di vista di uno degli &#8216;angeli&#8217; della scorta di Borsellino, Emanuela Loi.<br />
Nessun film gay neanche questa settimana (è uno degli autunni cinematografici meno queer degli ultimi anni) e sicuramente nessun capolavoro. Se lo cercate recuperatevi finché sono ancora in sala l&#8217;originale <strong>Dogville</strong> del mercuriale Lars Von Trier e lo scatenato <strong>Kill Bill</strong> del venerato Quentin Tarantino.</p>
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		<title>JUST ENOUGH GAY: E&#8217; L&#8217;UOMO DEL 3000</title>
		<link>https://archivio.gay.it/just-enough-gay-e-l-uomo-del-3000</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2001 17:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Banderas]]></category>
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					<description><![CDATA[L'uomo del terzo millennio vince come seduttore se riesce ad essere così, appena un pizzico gay, quel tanto che non guasta, come una spezia che dà sapore a un piatto già prelibato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Reeves7.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="JUST ENOUGH GAY: E&#039; L&#039;UOMO DEL 3000 - Reeves7 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Quanto mi piacciono i sevizi sulle sfilate della moda-uomo per l&#8217; inverno 2002!</p>
<p>Sul Tg3 poi la Cancellieri ne fa un resoconto sensuale ed ammiccante, con l&#8217;occhio che le brilla di voglia e la voce maliziosa, e quindi, appena si vedono i ragazzi sfilare, io sono già ben disposta per non dire eccitata e me li divoro con gli occhi. Peccato che  te li facciano vedere pochi istanti e poi torna subito lei, la vamp imprigionata in un corpo di  giornalista, a prometterti un paradiso di delizie che potrai gustare per un nanosecondo.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="JUST ENOUGH GAY: E&#039; L&#039;UOMO DEL 3000 - uniforme3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/uniforme3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Anche se quest&#8217;anno sono diminuite le ambiguità e le provocazioni delle collezioni dello scorso anno, e sono riapparsi quei simboli dell&#8217;eleganza maschile, ormai latitanti dalle passerelle da parecchi anni( cravatta, gilet,camicia tradizionale,  giacca classica), non sono mancate deliziose civetterie dandy. Dettagli provocatori, make -up lunari immaginifichi e futuribili, con platino e paillettes sparse ad arte sul viso, pellicciotte di colori improbabili un po&#8217; da checca in cerca di farsi notare, camicie coloratissime e attillate , spaccature strategiche molto &quot; vera diva&quot;. Vivienne Westwood si è ispirata agli abiti degli anni 20 degli universitari di Oxford, stravolgendoli  completamente con tagli esagerati e dettagli sconcertanti come il cappuccio di cigno nero, il kilt di pizzo bianco o improbabili colli di pelliccia dai colori pastello. Il tutto esibito da splendidi ragazzi dagli sguardi promettenti e i corpi efebici (oppure mediamente e garbatamente muscolosi),con i capelli lunghissimi e di un luminoso biondo platino che avrebbe fatto invidia a Marilyn, , gonfiati da  morbide cotonature e onde che sicuramente richiedono alcune ore di phon .</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="JUST ENOUGH GAY: E&#039; L&#039;UOMO DEL 3000 - 0252 banderas1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/0252-banderas1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>RoccoBarocco azzarda una fusione tra  nobiltà e musica rock, tra la sartorialità very british del principe Carlo e l&#8217;appeal iperprovocatorio dei gruppi rock più estremi, mentre i modelli di Versace sono fra i più belli , con la pelle appena biscottata, giubbetti serissimi di pelle color cioccolato fondente e tanta maglina metallica  con l&#8217;abbagliante effetto -colata d&#8217;oro sulla pelle, che fa tanto discoteca gay al sabato sera, confusione di corpi e nebbia impalpabile di borotalco. L&#8217;uomo quindi, anche nel 2002, promette di tirare fuori, quando ne ha voglia, tutta la sua femminilità, la sua voglia di essere preda, la sua androginia. Poi può anche proporsi come manager serissimo, ma ecco i dettagli pronti a tradirlo, un visone qua, un tocco di rosa là, e scusate la mia mente perversa ma gli immagino subito sotto uno slippino leopardato  o magari un perizoma che segna un culetto ben modellato.</p>
<p>Mi piace questo maschio, mi piace tanto, e le sfilate , pur con le inevitabili esagerazioni, ce ne fanno un ritratto che le statistiche ci confermano veritiero: edonista, attentissimo alla cura del corpo( chi non ha in mente Sergio del  Grande Fratello,  forse il più bello di tutti, che si fa la ceretta ), con  la voglia di non ricacciare indietro la sua femminilità riscoperta. Sente di poter sedurre a 360 gradi.</p>
<p> Un maschio che piace sia agli uomini che alle donne e ne è profondamente  fiero. Anzi le donne  vanno  anche  oltre. Ne conosco moltissime, etero, che per il depilato impazziscono, che trovano estremamente sexy accarezzare un torace dove si sentono i peletti  che stanno appena ricrescendo dopo una accurata  rasatura, mentre un mio amico gay mi ha detto che lui è per il naturale: o naturalmente peloso( meglio) o naturalmente glabro(peggio, ma ok lo stesso) e se si trova di fronte un accenno di depilazione preferisce rinunciare. E dice che in  una gay chat ha discusso di questo e molti si sono trovati d&#8217;accordo con lui.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="JUST ENOUGH GAY: E&#039; L&#039;UOMO DEL 3000 - Garko2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Garko2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma le donne lo vogliono proprio esagerato questo maschio del 3000,  magari immaginano di scambiarsi i vestiti, di passare ore con lui al reparto profumeria a scegliere deodoranti, profumi e saponi, e si vedono la sera, di fronte a un buon film, a farsi colare  reciprocamente la ceretta, prima uno e poi l&#8217;altra. Certo, ci sono ancora quelle che stravedono solo per il macho palestrato e un po&#8217; bullo, quello  da tacche sulla pistola un po&#8217; alla John Wayne, eterissimo e fiero di esserlo.( e anche molti gay hanno queste preferenze) Qui stiamo parlando solo di una tendenza, che però si sta diffondendo e merita di essere monitorata , osservata con attenzione. Una tendenza ben visibile nelle sfilate, appunto, sui giornali, in tivù, nella pubblicità e anche al cinema.</p>
<p>I belli del  grande schermo che vanno per la maggiore, hanno tutti un pizzico di ambiguità, o nell&#8217;aspetto, o in certi gossip spesso molto insistenti che circolano sul loro conto. Penso a Banderas,  a tutte le allusioni sulla sua omosessualità, (un giornale ha perfino rispolverato delle sue vecchie fotografie truccato da donna), a Keanu Reeves, bellissimo, dannatissimo, scanzonato, che, dicono i boatos, si è perfino sposato secondo un rito particolare, con un produttore, un signore di bell&#8217;aspetto di qualche anno più anziano di lui. E poi Clooney,  Tom Cruise, e tanti altri. Sembra quasi che più si vocifera sulla loro omo o bisessualità, più la loro fama da sex symbols si rafforza.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="JUST ENOUGH GAY: E&#039; L&#039;UOMO DEL 3000 - cavalli4 base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/cavalli4_base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E l&#8217;America naturalmente a questa tendenza ha già dato una definizione: just enough gay. L&#8217;uomo del terzo millennio vince come seduttore se riesce ad essere così, appena un pizzico gay, giusto un pochino,  quel tanto che non guasta, come una spezia che dà sapore a un piatto già prelibato.</p>
<p>Sulle ragioni di questo tenta una spiegazione uno che se ne intende,  Wladimir Luxuria, del  Circolo culturale Mario Mieli, in una intervista a Roberta Tatafiore per il suo bel libro;&quot;UOMINI DI PIACERE&quot;:</p>
<p>&quot;Le donne liberi, ribelli e non conformiste hanno sempre provato la fascinazione per l&#8217;omosessuale, per il maschio diverso, ma due volte maschio, perché maschio e perché sceglie un maschio… Oggi si ha l&#8217;impressione che la cultura omosessuale si sia trasposta sulle donne perché l&#8217;eterosessualità maschile è in crisi e nella crisi si trascina quelle donne che agli uomini, comunque, non vogliono rinunciare…&quot;</p>
<p align="right">di Francesca Mazzucato</p>
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