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	<title>Arabia Saudita &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Arabia Saudita &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Regista musulmano gay filma in segreto il pellegrinaggio alla Mecca</title>
		<link>https://archivio.gay.it/parvez-sharma-regista-musulmano-gay-film-pellegrinaggio-hajj-mecca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 17:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
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					<description><![CDATA[Parvez Sharma, rischiando la morte, ha ripreso il suo viaggio per mostrarci il vero Islam]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/meccapel.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Regista musulmano gay filma in segreto il pellegrinaggio alla Mecca - meccapel - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/meccapel.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/meccapel-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il regista <strong>Parvez Sharma</strong> ha documentato il suo <strong>pellegrinaggio di Hajj</strong> (il pellegrinaggio islamico verso <strong>La Mecca</strong>) che i musulmani adulti sono tenuti a effettuare almeno una volta nella vita. La Mecca si trova nel cuore dell&#8217; <strong>Arabia Saudita</strong>, dove l&#8217;<strong>omosessualità può motivare una condanna a morte</strong>. Il viaggio è particolarmente pericoloso a causa del sovraffollamento, nonché dai metodi brutali delle onnipresenti forze di polizia.<br />
L&#8217;omosessualità e le riprese video sono vietate in città, ma Sharma è riuscito a raccogliere materiale per il suo film &#8216;<strong>A Sinner in Mecca</strong>&#8216; grazie ad un iPhone e  a due flip-camera. Il film è nato con lo scopo di esplorare il viaggio, la sessualità e l&#8217;identità del filmmaker.</p>
<p>&#8220;<em>Per fortuna non sono finito in prigione</em>&#8220;, ha dichiarato il regista al New York Daily News, &#8220;<em>la polizia religiosa si aggira tra i fedeli con dei bastoni e sono liberi di colpirti se stai facendo qualcosa che non è consentito. Mi sono ritrovato dalla parte sbagliata di quel bastone moltissime volte</em>&#8220;.</p>
<p>Sharma ha inoltre aggiunto: &#8220;<em>La questione non è se l&#8217;Islam mi accetta. La vera domanda è se io accetto l&#8217;Islam, e lo faccio, ma alle mie condizioni. Il mio è un reportage girato per le strade. Si tratta di una sorta di &#8216;documentario&#8217; riguardo com&#8217;è realmente vivere in quel mondo</em>&#8220;. <strong>A Sinner in Mecca</strong> è atteso nelle sale americane il mese prossimo. Il film mostrerà la storia della religione come mai prima d&#8217;ora, presentando al pubblico la più grande Jihad di sempre: quella con sè stessi.</p>
<p>Sopra, il trailer del film.</p>
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		<title>Tre anni di prigione per delle foto e dei messaggi in una chat gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/tre-anni-di-prigione-per-delle-foto-e-dei-messaggi-in-una-chat-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Indagato dalla Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/chat_divieto-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tre anni di prigione per delle foto e dei messaggi in una chat gay - chat divieto 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/chat_divieto-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/chat_divieto-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Tre anni di prigione per delle foto e dei messaggi in una chat gay - chat divieto1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/chat_divieto1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Condannato a tre anni di prigione per avere compiuto &#8220;atti immorali&#8221; con altri uomini. È successo in Arabia Saudita dove un uomo è stato portato in prigione per avere mandato foto di sé nudo ad un altro uomo proponendogli di fare sesso.<br />
Ad occuparsi del suo &#8220;caso&#8221; è stata la Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio che ha verificato che dal cellulare dell&#8217;uomo sono partite foto e messaggi di chat ritenuti &#8220;offensivi&#8221;.</p>
<p>Giudicato dal tribunale della città di Dammam, è stato condannato a 3 anni di reclusione e a pagare una multa di 20.000 euro. Una pena modesta se si considera che in Arabia Saudita vige la legge della Sharia che prevede pene corporali e perfino la pena di morte per gli omosessuali. Ai gay, inoltre, è vietato di frequentare le scuole del paese.</p>
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		<item>
		<title>Arabia: ingresso vietato a scuola a gay e &#8220;maschiacci&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arabia-ingresso-vietato-a-scuola-a-gay-e-maschiacci</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un provvedimento della commissione che si occupa di "Promozione delle virtù" impone alle scuole pubbliche di vietare l'ingresso ai gay e alle ragazze che vestono come maschi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabia_scuolaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arabia: ingresso vietato a scuola a gay e &quot;maschiacci&quot; - arabia scuolaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Arabia: ingresso vietato a scuola a gay e &quot;maschiacci&quot; - arabia scuolaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabia_scuolaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Stando a quanto riportava <strong>Emirates 24/7</strong>, l&#8217;Arabia Saudita ha bandito &quot;i gay e i maschiacci&quot; dalle scuole adducendo come motivazione il tentativo di &quot;contrastare i due fenomeni&quot;.<br />
L&#8217;iniziativa &egrave; opera della <strong>Commissione per la Promozione della Virt&ugrave; e la Prevenzione del Vizio</strong> che sta emettendo una serie di provvedimenti <strong>contro l&#8217;omosessualit&agrave; e le ragazze che adottano stili giudicati mascolini</strong>.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Arabia: ingresso vietato a scuola a gay e &quot;maschiacci&quot; - arabia scuolaF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabia_scuolaF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Sono state diffuse istruzioni alle scuole pubbliche e alle universit&agrave; &#8211; riporta il quotidiano &#8211; perch&eacute; impediscano l&#8217;ingresso a gay e a <em>tomboy</em> (le ragazze che si vestono con stili mascolini, ndr) e perch&eacute; intensifichino i loro sforzi nel combattere questo fenomeno che &egrave; stato <strong>promosso da alcuni siti web</strong>&quot;.<br />
Sempre stando al quotidiano arabo, gli studenti saranno ammesso a scuola solo &quot;se interromperanno queste pratiche&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Arabia: ingresso vietato a scuola a gay e &quot;maschiacci&quot; - arabia scuolaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabia_scuolaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Com&#8217;&egrave; noto, <strong>in Arabia Saudita vige la Shari&#8217;ah</strong>, la legge del Corano, e l&#8217;omosessualit&agrave; viene punita con pene corporali che possono arrivare fino alla condanna a morte.<br />
Il Paese mediorientale &egrave; da sempre teatro di molteplici violazioni dei diritti umani <a href="https://archivio.gay.it/arabia-saudita-arrestati-decine-di-omosessuali">perpetrate contro gli omosessuali</a> che vengono regolarmente arrestati anche sulla base di un sospetto o di un <a href="https://www.gay.it/gay-arrestato-in-arabia-saudita-per-appuntamento-su-facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank">appuntamento su Facebook</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diplomatico saudita gay chiede asilo politico agli Usa</title>
		<link>https://archivio.gay.it/diplomatico-saudita-gay-chiede-asilo-politico-agli-usa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
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					<description><![CDATA[Lavorava al consolato saudita di Los Angeles fino a quando dal suo paese hanno scoperto che frequentava bar gay. Poi è iniziato l'incubo. Adesso chiede asilo politico agli Stati Uniti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabiasauditaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Diplomatico saudita gay chiede asilo politico agli Usa - arabiasauditaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Diplomatico saudita gay chiede asilo politico agli Usa - arabiasauditaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabiasauditaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un diplomatico saudita gay ha chiesto asilo politico alle autorit&agrave; americane sostenendo che un rientro nel suo paese significherebbe per lui la morte. Il diplomatico <strong>Ali Ahmad Asseri, un primo segretario del consolato saudita di Los Angeles</strong>, sostiene di essere stato richiamato un Arabia Saudita dopo che i suoi colleghi hanno scoperto che frequentava bar per gay.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Diplomatico saudita gay chiede asilo politico agli Usa - arabiasauditaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabiasauditaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il suo passaporto diplomatico &egrave; stato bloccato, la sua posizione al consolato &egrave; stata chiusa. Il diplomatico &egrave; stato trasferito dai superiori al ministero degli esteri saudita a Riad. &laquo;La mia vita &egrave; in grande pericolo &#8211; sostiene Asseri &#8211; Ho gi&agrave; ricevuto minacce di morte. <strong>Se torno in Arabia Saudita mi uccideranno</strong>&raquo;. Secondo il diplomatico i suoi problemi sono stati aggravati dal fatto di essere amico di una ebrea israeliana. I colleghi di lavoro al consolato hanno cominciato a trattarlo in maniera scortese e Asseri ha abbandonato il suo appartamento a West Hollywood per rifugiarsi in clandestinit&agrave;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Diplomatico saudita gay chiede asilo politico agli Usa - arabiasauditaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arabiasauditaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dopo avere chiesto asilo politico alle autorit&agrave; americane, Asseri ha anche scritto lettere ai media americani per attirare l&#8217;attenzione su suo caso. Il diplomatico ha avuto alcuni giorni fa un colloquio con un rappresentante del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale Usa ma <strong>le autorit&agrave; americane non hanno ancora deciso se concedere asilo politico al diplomatico</strong>. Il suo avvocato Ally Bolour sostiene di avere sconsigliato Asseri dall&#8217;uscire allo scoperto con le sue lettere ai media americani. Ma Asseri &egrave; di diversa opinione. &laquo;Desideravo che la mia voce fosse udita &#8211; ha spiegato &#8211; Desidero che sappiano nel mio pease che non sono solo&raquo;.</p>
<p>Il diplomatico, che ha vissuto per cinque anni negli Stati Uniti, ha lanciato anche un appello alle autorit&agrave; saudite attraverso un sito Internet. <strong>Un portavoce della ambasciata saudita a Washington ha confermato che Asseri &egrave; stato richiamato in patria</strong>.</p>
<p><strong>Non &egrave; chiaro quante siano state le condanne comminate fino ad oggi nel paese arabo</strong> il cui codice penale, fondato sulla Sharia, prevede il reato di sodomia. La censura sui temi sessuali &egrave; soffocante e mette a rischio la vita delle persone lgbt e anche di quelle sieropositive.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apre a Riyhad un&#8217;hotel per sole donne, nessun uomo ammesso</title>
		<link>https://archivio.gay.it/apre-a-riyhad-un-hotel-per-sole-donne-nessun-uomo-ammesso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
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					<description><![CDATA[L'idea è patrocinata dalla principessa Madawi Bint Mohammad Bin Abdullah e sarà una piccola oasi di libertà femminile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/donne_arabiaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Apre a Riyhad un&#039;hotel per sole donne, nessun uomo ammesso - donne arabiaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Aprir&agrave; a breve il primo hotel esclusivamente per donne in Arabia Saudita. Il Luthan Spa and Hote, a nord di Riyadh, nasce da un&#8217;idea di un gruppo di donne d&rsquo;affari capeggiate dalla principessa Madawi Bint Mohammad Bin Abdullah, ed ha l&#8217;unico scopo di rendere un po&#8217; pi&ugrave; semplice la vita alle donne saudite. In quel paese, infatti, le donne sono costrette a rispettare una quantit&agrave; infinita di norme che regolamentano il loro comportamento pubblico. Ad esempio non possono affittare una stanza in albergo senza essere accompagnate da un tutore uomo. Anche la recente approvazione di una legge che consente alle donne di guidare, prevede una serie di limitazioni e disagi che da questo lato del mondo non sono neanche vagamente pensabili.</p>
<p>Per queste ragioni l&#8217;idea dell&#8217;hotel &egrave; assolutamente innovativa: non ci sar&agrave; bisogno di nessun nulla osta, n&eacute; di un guardiano per accedervi. L&rsquo;Hotel Lutan sar&agrave; un&rsquo;oasi femminile in cui alle 25 stanze extra-lusso, faranno da corollario un ristorante, una sala conferenze e un centro benessere con tutti i pi&ugrave; avanzati metodi per coccolare corpo e mente. Naturalmente, a lavorare nell&#8217;hotel saranno tutte donne. Certo, non stiamo parlando di una svolta epocale, ma &egrave; sicuramente un piccolo, significativo passo avanti in un paese in cui l&#8217;occupazione femminile &egrave; al 5,5 %.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arabia Saudita: arrestati decine di omosessuali</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arabia-saudita-arrestati-decine-di-omosessuali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2006 16:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
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					<description><![CDATA[Petrolio tanto, ma ben poca libertà e rispetto dei diritti umani. Nel paese arabo dove alle donne ancora neanche è concesso di guidare l’auto si susseguono gli arresti dei “devianti” omosessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="147" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Arabia_Saudita_gayflag.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arabia Saudita: arrestati decine di omosessuali - Arabia Saudita gayflag - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>RIYADH – Operazione di polizia nella città di Jizan, in Arabia Saudita, dove circa 400 uomini erano intervenuti a un evento gay. Lo riporta il quotidiano saudita Al-Watan, secondo il quale in un primo momento ben 250 persone sono state fermate dalla polizia perché “si stavano comportando da donne” durante una party organizzato per festeggiare un “matrimonio” tra due uomini. Tra i presenti sembra ci fosse chi stava masticando del ‘qat’, un narcotico il cui uso è largamente diffuso nel vicino Yemen. Successivamente sono stati in gran parte rilasciati tranne una ventina, per i quali il fermo è stato tramutato in arresto. Dal momento che in quel paese essere omosessuali è ancora un crimine per gli arrestati si aprono prospettive drammatiche, che vanno da anni in prigione e frustate in pubblico, fino alla pena di morte.<br />
Gli arresti per questi motivi sono ancora molto frequenti nel ricco paese produttore di petrolio. Nel mese di aprile una Corte aveva condannato due cittadini sauditi, uno yemenita e un giordano a due anni di galera e duemila frustate dopo che i quattro erano stati portati via durante quello che la polizia aveva definito una festa gay. Nel maggio 2005 il sito d’informazione Al-Wifaq aveva riportato la notizia dell’arresto di 92 uomini, incarcerati perché “devianti” e un altro centinaio era stato arrestato pochi mesi prima sempre con l’accusa di aver presenziato ad una festa per un “matrimonio” omosessuale. L’omosessualità è ancora una cosa per la quale si può essere condannati alla pena capitale in Arabia Saudita, secondo i dettami della sharia. Nonostante le tante e ripetute critiche delle organizzazioni per i diritti umani le autorità saudite si giustificano con motivazioni legate alla religione islamica, dalla quale deriva il codice penale. Peraltro tutte le attività sessuali che avvengano al di fuori del matrimonio tradizionale, anche se tra adulti consenzienti, sono reato. Ma per i condannati per il reato di sodomia le pene sono particolarmente pesanti e possono includere torture, amputamento degli arti e, come detto, anche la decapitazione.<br />
(Roberto Taddeucci)  </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arabia Saudita: celebrata Giornata contro l&#8217;Aids</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arabia-saudita-celebrata-giornata-contro-l-aids</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 17:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[In Arabia Saudita, culla dell'Islam puritano e conservatore, comincia a infrangersi il tabù che circonda l'Aids.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/arabi-due.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arabia Saudita: celebrata Giornata contro l&#039;Aids - arabi due - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>IL CAIRO &#8211; In Arabia Saudita, culla dell&#8217;Islam puritano e conservatore, comincia a infrangersi il tabù che circonda l&#8217;Aids. Giovedì, nel regno si celebrerà la giornata mondiale della lotta alla piaga dell&#8217;immunodeficienza come in qualsiasi altro Paese del mondo. Con ambulanze che percorreranno il lungomare di Gedda, la città più cosmopolita del Paese, mettendo a disposizione del pubblico poster e materiale informativo su come evitare di contrarre la terribile malattia, nonchè notizie sui sintomi e sui centri abilitati per curarla.<br />
Un anno fa fu organizzata, sempre a Gedda, la prima conferenza sull&#8217;Aids nel Paese. Sporadicamente anche i giornali pubblicano degli articoli divulgativi sulla malattia. Ma c&#8217;è ancora molta reticenza in una società conformista, come quella saudita, che bandisce i rapporti prematrimoniali, extraconiugali e omosessuali e per di più punisce le donne adultere con la lapidazione. Così molti sauditi ritengono che il rigore sia sufficiente per impedire la propagazione dell&#8217;Aids anche se il numero delle persone afflitte dal virus è aumentato sensibilmente negli ultimi venti anni. Stando alle statistiche del ministero della Sanità saudita, i casi scoperti dal 1984 sono 10.924 di cui 2005 autoctoni e 8.919 immigrati. Inoltre, un terzo del totale delle persone infette è deceduto nel frattempo. Il numero degli uomini afflitti dell&#8217;Aids è tre volte maggiore rispetto a quello delle donne. Trattandosi di un Paese pressochè impenetrabile e refrattario ai controlli internazionali, è difficile però verificare la veridicità di queste statistiche. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arabia Saudita: 92 arrestati in &#8216;festino gay&#8217;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arabia-saudita-92-arrestati-in-festino-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Le forze di sicurezza saudite hanno arrestato 92 uomini dopo aver fatto irruzione ad un party danzante e averli scoperti truccati, con parrucche e vestiti con abiti da donna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/arabi-tre.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arabia Saudita: 92 arrestati in &#039;festino gay&#039; - arabi tre - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>RIAD &#8211; Le forze di sicurezza saudite hanno arrestato 92 uomini dopo aver fatto irruzione ad un party danzante e averli scoperti truccati, con parrucche e vestiti con abiti da donna.<br />
Lo scrive un giornale-web, Al-Wifaq, affermando che molti degli uomini che partecipavano al &#8216;party deviato&#8217; &#8211; espressione solitamente usata per riferirsi agli omosessuali &#8211; erano ubriachi o avevano assunto droghe.<br />
Il &#8216;raid&#8217; della polizia è avvenuto nel distretto di Qatif, nella parte orientale dell&#8217;Arabia Saudita; molti degli arrestati erano sauditi, ma erano presenti anche cittadini di Qatar, Kuwait, Bahrein, Libano e Siria.<br />
Il mese scorso l&#8217;organizzazione per i diritti umani Amnesty International aveva lanciato un appello urgente in favore di 35 persone che rischiavano la fustigazione perché accusate di aver partecipato ad un matrimonio gay. Amnesty aveva detto che gli arrestati avevano subito condanne tra i sei mesi e i due anni di carcere e tra le 200 e le 2000 frustate. </p>
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		<title>Amnesty lancia appello contro fustigazione antigay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/amnesty-lancia-appello-contro-fustigazione-antigay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Coordinamento LGBT di Amnesty International Sezione Italia lancia un appello urgente per salvare 35 uomini che saranno frustati per aver partecipato ad un “matrimonio omosessuale”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/lapidazione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Amnesty lancia appello contro fustigazione antigay - lapidazione - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Il Coordinamento Discriminazione Sessuale &#8211; LGBT di Amnesty International Sezione Italia lancia un appello urgente per salvare 35 uomini che saranno frustati per aver partecipato ad un “matrimonio omosessuale”.<br />
Secondo le segnalazioni di un’agenzia di stampa francese, gli uomini saranno frustati per il solo fatto di aver partecipato ad una festa di “matrimonio omosessuale” a Jeddah, in Arabia Saudita, lo scorso Marzo. Quattro tra questi sono stati condannati da una Corte della città di Jeddah a 2000 frustate e due anni di reclusione, gli altri a 200 frustate e 6 mesi di reclusione.<br />
Amnesty International ha scritto al Ministro degli Interni dell’Arabia Saudita chiedendo chiarimenti in merito e esprimendo preoccupazione per la notizia che gli uomini subiranno fustigazioni.<br />
«Esprimiamo preoccupazione per il fatto che questi uomini potrebbero essere stati puniti unicamente a causa del proprio orientamento sessuale. Se così fosse, questi sarebbero prigionieri di coscienza e dovrebbero quindi essere rilasciati immediatamente ed incondizionatamente».<br />
Amnesty considera l’uso della fustigazione una punizione crudele, inumana e degradante, assimilabile alla tortura, vietata dall’articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che recita “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.”<br />
Di seguito una lettere già impostata da firmare, far firmare e spedire all’indirizzo in alto a sinistra.<br />
_________________________<br />
Minister of the Interior<br />His Royal Highness Prince Naif bin Abdul Aziz,<br />Minister of the Interior, Ministry of the Interior<br />P.O. Box 2933, Airport Road<br />
Your Royal Highness,<br />
I&#8217;m writing to you as member and supporter of Amnesty International, the non-governmental organization that has been impartially campaigning for the defence of fundamental human rights since 1961.<br />
I express concern at the AFP report that 35 men are to be flogged, and, if it is true, I call for the sentences to be commuted regardless of the offence for which they have been handed down;<br />
I express concern that the men appear to have been punished solely for their sexual orientation, if so, they are prisoners of conscience, and should be released immediately and unconditionally;<br />
I ask for details of the exact charges against the 35 men, together with details of any trial proceedings and the evidence against them;<br />
I consider the use of flogging as punishment to be cruel, inhuman and degrading treatment amounting to torture, contrary to Article 5 of the Universal Declaration of Human Rights, which states: “No one shall be subjected to torture or to cruel, inhuman or degrading treatment or punishment.”<br />
While thanking you for your kind attention, I remain.<br />
Yours sincerely.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Arabia: quattro uomini puniti per omosessualità</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arabia-quattro-uomini-puniti-per-omosessualita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/arabia-quattro-uomini-puniti-per-omosessualita</guid>

					<description><![CDATA[Due sauditi, uno yemenita e un giordano sono stati condannati a due anni di prigione e a 2000 colpi di frusta ciascuno dopo essere stati arrestati durante un raid della polizia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="244" height="183" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/arabi15.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arabia: quattro uomini puniti per omosessualità - arabi15 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>PARIGI &#8211; Due sauditi, uno yemenita e un giordano sono stati condannati a due anni di prigione e a 2000 colpi di frusta ciascuno dopo essere stati arrestati durante un raid della polizia contro un presunto ritrovo omosessuale. Lo riferisce l&#8217;edizione online del mensile francese Tetu, citando una fonte vicina agli accusati.<br />
La polizia aveva condotto un raid a marzo su un barcone a Djeddah, sul mar Rosso, fermando circa 120 persone che si erano ritrovate, secondo quanto riportato dalla stampa, per un matrimonio omosessuale. Oltre ai quattro uomini, altre 31 persone sono state condannate a pene da sei mesi a un anno di carcere e a 200 colpi di frusta. Il processo si è svolto senza avvocati, ha rivelato la fonte.</p>
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