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	<title>Asilo politico &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Asilo politico &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>I migranti? &#8220;E&#8217; l&#8217;omodittatura a importarli perchè piacciono ai gay&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-migranti-omodittatura-importa-piacciono-ai-gay-omosessuali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[La delirante tesi su un seguito blog russo. Lo rivela una inchiesta de La Stampa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/migranti-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I migranti? &quot;E&#039; l&#039;omodittatura a importarli perchè piacciono ai gay&quot; - migranti base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/migranti-base-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/migranti-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I migranti? &quot;E&#039; l&#039;omodittatura a importarli perchè piacciono ai gay&quot; - migranti 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/migranti-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Viene ospitato non su un giornalino cittadino ma sulla versione online della &#8220;Komsomolskaya Pravda&#8221; che, secondo Wikipedia Italia, è il <strong>quotidiano più venduto in Russia</strong> con una tiratura che varia da 700.000 a quasi 3 milioni di copie: è il blog  di una certa <strong>Galina Ivanova</strong>, russa residente a Monaco (ma probabilmente si tratta di uno pseudonimo), che racconta ai connazionali come i tedeschi stiano consegnando il loro paese ai migranti. E la tesi che viene presentata ai lettori è sensazionale: <strong>sarebbe l'&#8221;omodittatura europea&#8221;, termine crediamo appositamente coniato per l&#8217;occasione, a volere &#8220;importare africani che notoriamente piacciono ai gay&#8221; e che, sostiene maliziosamente la blogger, &#8220;è al 95% giovane&#8221;.</strong> </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I migranti? &quot;E&#039; l&#039;omodittatura a importarli perchè piacciono ai gay&quot; - migranti 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/migranti-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Il blog e la sua delirante tesi stanno così diventando virali</strong>, come racconta una bella inchiesta  del quotidiano La Stampa, figlio di una propaganda che fa sembrare i forum della destra europea esempi del politicamente corretto.  </p>
<p>L&#8217;inchiesta de La Stampa racconta così il racconto alla rovescia dei media russi: “Europa invasa da impostori vigliacchi”. <strong>Matteo Salvini, in confronto, pare un agnellino</strong>. I media russi infatti parlano di stazioni prese d’assalto da orde di disperati, bambini che piangono, accampamenti alle frontiere. I tg e i talk show russi &#8211; continua il quotidiano &#8211; seguono appassionatamente la crisi dei migranti in Europa, che occupa ormai molto più spazio mediatico del conflitto con l’Ucraina e dell’inesistente dibattito politico interno. Le immagini sono le stesse delle tv europee, gli inviati russi fanno gli stessi percorsi dei profughi delle testate occidentali, ma <strong>i migranti dei loro reportage non sono infelici in fuga dalla guerra, ma invasori avidi e bugiardi, che confessano di aver falsificato documenti e storie, e di cercare in Europa soltanto sussidi</strong>, di disprezzare le volontarie che vengono ad accoglierli perché escono di casa non accompagnate dai maschi e di voler islamizzare i Paesi dove vanno a stare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Olanda offre asilo politico ai gay e alle lesbiche russe</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-olanda-offre-asilo-politico-ai-gay-e-alle-lesbiche-russe</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono considerati "gruppo a rischio", per via delle leggi dello stato e delle violenze.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rapporto_violenze_russia-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;Olanda offre asilo politico ai gay e alle lesbiche russe - rapporto violenze russia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rapporto_violenze_russia-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rapporto_violenze_russia-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il ministro della Giustizia Klaas Dijkhoff " src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ministro_olanda.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Il ministro della Giustizia Klaas Dijkhoff </div>
</div>
<p>Le persone lgbt russe potranno chiedere e ottenere asilo politico in Olanda. La decisione del governo olandese è di questi giorni. Le autorità de L&#8217;Aja hanno preso atto della difficilissima situazione che vivono gay e lesbiche in Russa, dove vige una rigidissima legge contro &#8220;la propaganda omosessuale&#8221; e dove la violenza omofobica miete, incontrastata, vittime quotidianamente. Per queste ragioni, l&#8217;Olanda ha deciso di considerare &#8220;gruppo a rischio&#8221; le persone omosessuali, bisessuali e trans russe e di permettere loro di ottenere l&#8217;asilo politico sul suo territorio.<br />
La decisione è stata annunciata dal vice presidente del consiglio e ministro della Giustizia Klaas Dijkhoff e accolta con entusiasmo dalle associazioni locali.</p>
<p>A promuovere l&#8217;iniziativa, a giugno scorso era stata l&#8217;associazione COC la cui presidente Tanja Ineke ora parla di &#8220;buona notizia&#8221;.<br />
Nella lettera con cui annuncia la decisione, Dijkhoff spiega che la legge russa &#8220;alimenta i sentimenti anti-gay nella popolazione. Inoltre, la legge dà in pratica carta bianca ai gruppi radicali per attaccare le persone LGBT, intimidirle e discriminarle&#8221;. Per queste ragioni, il governo olandese considera gay e lesbiche russi un &#8220;gruppo a rischio&#8221;.<br />
In Olanda, lo ricordiamo, le persone lgbt godono di pieni diritti e possono accedere al matrimonio già dal 2001.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I gay in fuga da paesi omofobi avranno asilo in Europa</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-gay-in-fuga-da-paesi-omofobi-avranno-asilo-in-europa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[A stabilirlo è una sentenza della Corte Europea di Giustizia che si è espressa sul caso di tre africani: "I gay sono un gruppo sociale esposto al rischio di persecuzione".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiati_gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I gay in fuga da paesi omofobi avranno asilo in Europa - rifugiati gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiati_gay-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiati_gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I gay in fuga da paesi omofobi avranno asilo in Europa - matrimonioafricanoBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioafricanoBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>I Paesi dell&#8217;Unione Europea offriranno asilo politico a tutte le persone lgbt costrette a scappare da un paese in cui l&#8217;omosessualità è considerata reato e punita con il carcere. A stabilirlo è una sentenza della Corte Europea di Giustizia che si è espressa sui casi di tre gay richiedenti asili giunti dalla Sierra Leone, dall&#8217;Uganda e dal Senegal. I tre avevano chiesto asilo all&#8217;Olanda che, però, aveva preferito rivolgersi alla Corte Europea che ha stabilito che non è ragionevole aspettarsi che una persona nasconda il proprio orientamento sessuale per evitare la persecuzione.<br />
&#8220;L&#8217;orientamento sessuale di una persona è una caratteristica fondamentale della sua identità &#8211; recita la sentenza &#8211; e nessuno può essere costretto a rinunciarvi&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I gay in fuga da paesi omofobi avranno asilo in Europa - uganda parlamentoF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/uganda_parlamentoF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Gli omosessuali che richiedono asilo &#8211; c&#8217;è scritto ancora nella pronuncia &#8211; devono essere considerati un particolare gruppo sociale esposto al rischio di persecuzione a causa del loro orientamento sessuale&#8221;. Per questa ragione, al pari dei perseguitati per ragioni religiose, etniche o politiche, gli omosessuali che vivono in nazioni che criminalizzano l&#8217;omosessualità sono da considerare soggetti aventi diritto allo status di rifugiato.<br />
Finora, non esisteva una regolamentazione a livello europeo che riguardasse le persone lgbt. Erano frequenti, infatti, i casi di persone gay o lesbiche che facevano richiesta di asilo politico e se la vedevano rifiutare dai paesi membri dell&#8217;UE.<br />
Come riporta PinkNews, ad esempio, nel 2010 il 99 per cento delle richieste di questo genere sono state rifiutate, contro il 73 per cento di rifiuti opposti a domande di asilo per altre ragioni.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I gay in fuga da paesi omofobi avranno asilo in Europa - logiudice cimiteriBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/logiudice_cimiteriBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Adesso l&#8217;obiettivo &#8211; commenta Sergio Lo Giudice, senatore del Pd ed ex presidente di Arcigay &#8211; deve essere quello di giungere al più preso ad una depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità, così come prevede la bozza di risoluzione proposta dall&#8217;Unione europea che giace tuttora all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite&#8221;. &#8220;In questa battaglia &#8211; conclude Lo Giudice che è anche membro della Commissione Diritti Umani del Senato &#8211; l&#8217;Italia deve giocare un ruolo da protagonista a difesa delle libertà e dei diritti fondamentali e contro ogni forma di<br />
persecuzione omofobica e transfobica&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gay iraniano ottiene l&#8217;asilo. EveryOne: &#8220;Grazie a Fini&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-iraniano-ottiene-l-asilo-everyone-grazie-a-fini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 17:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Rischiava la vita Vahid Kiani Motlagh che adesso ha ottenuto lo status di rifugiato in Italia e potrà rimanere con il suo compagno grazie alla campagna internazionale e all'intervento di Fini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="338" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay_iran_asiloBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay iraniano ottiene l&#039;asilo. EveryOne: &quot;Grazie a Fini&quot; - gay iran asiloBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay_iran_asiloBASE.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay_iran_asiloBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay iraniano ottiene l&#039;asilo. EveryOne: &quot;Grazie a Fini&quot; - gay iran asiloF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay_iran_asiloF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ha ottenuto finalmente l&#8217;asilo politico <strong>Vahid Kiani Motlagh, il 32enne gay iraniano </strong>che nel 2007 si era rifugiato in Italia fuggendo dalla persecuzione del suo paese. Molte le associazioni italiane che si erano interessate del caso di Vahid. In prima istanza la <strong>Fondazione Massimo Consoli insieme alla francese La Cimade</strong>&nbsp; avevanolanciato un appello a favore del giovane, raccolto subito dal <strong>Gruppo EveryOne</strong> che aveva lanciato una campagna internazionale con il supporto dell&#8217;associazione radicale <strong>Certi Diritti e altri gruppi&nbsp;lgbt italiani</strong>. Vahid era stato arrestato in Francia il 25 maggio 2009 mentre dall&#8217;Italia si stava recando in Belgio per sposarsi con il compagno. Il ragazzo, condotto nel centro di detenzione dell&#8217;aeroporto Saint-Exupery di Lione, dopo che gli attivisti avevano sollecitato l&#8217;intervento dell&#8217;Alto Commissario ONU per i Rifugiati e dell&#8217;ambasciatore francese in Italia Jean-Marc de la Sabli&egrave;re, nonch&eacute; la <strong>cooperazione tra il Governo francese e quello italiano</strong>, era stato trasferito il 26 giugno 2009 di nuovo in Italia.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gay iraniano ottiene l&#039;asilo. EveryOne: &quot;Grazie a Fini&quot; - gay iran asiloF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay_iran_asiloF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Ci eravamo subito appellati al presidente della Camera Gianfranco Fini &#8211; spiegano i co-presidenti di EveryOne <strong>Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau</strong> &#8211; per scongiurare che Vahid venisse condotto, una volta sbarcato a Fiumicino, in un CIE o addirittura deportato in Iran, dove con forte probabilit&agrave; sarebbe stato messo a morte. Il <strong>Consigliere diplomatico di Fini</strong> ci aveva informato subito dopo che il Presidente della Camera aveva immediatamente provveduto a sensibilizzare la Farnesina e il Ministero dell&#8217;Interno, e dopo qualche ora Vahid era stato rilasciato dalla Questura di Roma, potendo riabbracciare il proprio compagno e presentare, assistito da un legale, una regolare richiesta di asilo&quot;. &quot;Oggi finalmente &#8211; proseguono gli attivisti del Gruppo &#8211; possiamo affermare che <strong>&egrave; stata portata a termine una battaglia di civilt&agrave;</strong>, che ha restituito la vita e la libert&agrave; a un innocente perseguitato. <strong>Ringraziamo il Presidente Fini</strong> per aver dato un contributo essenziale per la positiva risoluzione della vicenda nonch&eacute; tutte le associazioni e i singoli che si sono attivati per chiedere che Vahid non venisse consegnato al boia e beneficiasse della legittima protezione internazionale&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay iraniano ottiene l&#039;asilo. EveryOne: &quot;Grazie a Fini&quot; - iran giovani00 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/iran-giovani00.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Siamo<strong> finalmente felici e sereni</strong>, dopo tante sofferenze, grazie a tutti coloro che si sono mobilitati per farci rimanere uniti &#8211; hanno dichiarato al telefono con il Gruppo EveryOne <strong>Vahid e il compagno Patrick</strong> -. Speriamo che questa vicenda serva a sensibilizzare le istituzioni italiane e europee su quanto sia necessario vigilare <strong>affinch&eacute; le richieste di protezione internazionale non vengano mai sottovalutate</strong>, poich&eacute; mettono a repentaglio il diritto fondamentale di un essere umano alla vita e alla libera espressione di s&eacute;&quot;.<br />
In questo momento, il gruppo EveryOne sta seguendo la campagna per evitare la deportazione <strong>dal Regno Unito in Burundi di Alvin Gahimbaze</strong>, anch&#8217;egli gay che rischia la vita se rimpatriato nel suo paese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Calciatore nigeriano gay rimpatriato: &#8220;Vivo nel terrore&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/calciatore-nigeriano-gay-rimpatriato-vivo-nel-terrore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
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					<description><![CDATA[E' stato rimpatriato con altre 44 persone su un volo che lo ha portato dall'Austria alla Nigeria. Adesso teme per la sua vita: se si scoprisse la sua omosessualità potrebbe essere condannato a morte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="338" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/calciatore_nigerianoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Calciatore nigeriano gay rimpatriato: &quot;Vivo nel terrore&quot; - calciatore nigerianoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/calciatore_nigerianoBASE.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/calciatore_nigerianoBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Lgbt Asylum riporta il caso di un giocatore di calcio nigeriano espulso dall&#8217;Austria e rimpatriato e che ora vive in clandestinit&agrave; nel suo paese d&#8217;origine.<br />
Stando a quanto riporta l&#8217;organizzazione, il <strong>25enne calciatore gay Cletus U</strong>, &egrave; stato espulso dall&#8217;Austria verso la Nigeria lo scorso 5 maggio con <strong>un aereo di Frontex</strong>, (un&#8217;agenzia dell&#8217;Unione Europea che si occupa di rimpatri) insieme ad <strong>altre 44 persone accompagnate da 113 militari</strong>. Il tutto nonostante le proteste di massa che avevano animato Vienna. Il ragazzo ha raccontato ad un giornale austriaco che adesso <strong>vive in una baracca a Lagos</strong> con altre cinque persone ed &egrave; terrorizzato che si sappia della sua omosessualit&agrave;.</p>
<p>La notizia potrebbe diffondersi in Nigeria perch&eacute; <strong>il suo caso &egrave; stato molto discusso in Austria</strong> e pare ci sia anche un video su YouTube. I genitori del ragazzo, che vivono nel nord del paese che &egrave; a prevalenza musulmana, dove vige <strong>la pena di morte per sodomia</strong>, adesso sanno del suo orientamento sessuale. &quot;La polizia pu&ograve; arrivare in qualsiasi momento &#8211; ha raccontato in preda alla paura il giovane &#8211; possono <strong>prendermi, imprigionarmi e uccidermi perch&eacute; sono come sono</strong>&quot;. Cletus ha anche raccontato di non potersi fidare di nessuno nella baraccopoli in cui vive e che &egrave; <strong>costretto a comportarsi come le persone che lo circondano</strong>. &quot;L&#8217;unica cosa che voglio &#8211; ha detto &#8211; &egrave; uscire da quest&#8217;incubo&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spagna, dacci asilo!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/spagna-dacci-asilo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 16:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/spagna-dacci-asilo</guid>

					<description><![CDATA[Le associazioni glbt lombarde lo chiedono con un presidio davanti alla sede del consolato iberico. Scarsa però la partecipazione. Avrà pesato la polemica su Arcigay per i 20.000 euro a Paris Hilton?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/BASEpresidio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Spagna, dacci asilo! - BASEpresidio - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Spagna, dacci asilo! - F1presidiospagna.JPG - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/F1presidiospagna.JPG.jpeg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Milano</strong> &ndash; Appuntamento ieri, ore 19, in piazza Cavour, nei pressi della sede milanese del Consolato di Spagna. Sotto le bandiere di <strong>Arcigay, Arcilesbica, Agedo</strong>&nbsp;e <strong>Certi Diritti</strong>, si sono ritrovate le principali associazioni glbt della Lombardia per chiedere asilo politico alla patria di Zapatero: &ldquo;non desideriamo fuggire da una nazione che sentiamo pienamente nostra &ndash; si legge nella nota &#8211; ma <strong>rompere quel muro di silenzio</strong> e di colpevole omert&agrave; con cui la classe politica ha risposto in questi anni alle nostre molteplici sollecitazioni. Di fronte al crescente clima di omofobia che si respira nel nostro paese chiediamo alla Spagna, che ha saputo riconoscere piena cittadinanza alle persone e alle coppie lesbiche, gay e transgender, di darci asilo politico per un giorno e di portare la nostra voce in Europa affinch&eacute; punti riflettori sul&#8217;Italia dove da anni <strong>combattiamo</strong> <strong>per una societ&agrave; aperta</strong>, per la cultura delle differenze, per la promozione delle diversit&agrave; e per l&#8217;inclusione sociale di ogni minoranza. Rifiutiamo un concetto di sicurezza costruito esclusivamente su di un&#8217;eccessiva volont&agrave; di controllo&nbsp; popolato di inutili ronde, logica della paura e migliaia di telecamere, mentre gli omofobi continuano a pontificare indisturbati. La tutela della nostra integrit&agrave; fisica, la dignit&agrave; dei nostri amori e la realt&agrave; delle nostre famiglie &ndash; conclude la nota &#8211; necessitano di <strong>risposte legislative concrete</strong>, in grado di collocare l`Italia fra le nazioni che gi&agrave; hanno raggiunto quel livello di civilt&agrave; e diritto capace di sconfiggere definitivamente il pregiudizio omofobico&rdquo;.<br />
&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Spagna, dacci asilo! - F2presidiospagna.JPG - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/F2presidiospagna.JPG.jpeg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&rsquo;iniziativa, originale quanto provocatoria, era aperta a tutte le persone che avessero voluto unirsi al gesto di protesta. Ottima la visibilit&agrave; della manifestazione, svoltasi in un ora in cui la zona &egrave; molto trafficata. Per&ograve;, nonostante la buona eco riscossa dalla notizia via mezzi stampa nei giorni della vigilia, esclusi gli attivisti delle associazioni, <strong>la partecipazione dei gay, lesbiche e trans milanesi &egrave; stata assolutamente scarsa.</strong>&nbsp; Forse ha giocato a sfavore di Arcigay la polemica intorno alla partecipazione al Borgo di Paris Hilton quale testimonial contro l&rsquo;omofobia, con un compenso di <strong>ventimila euro</strong>. Al presidio erano presenti soltanto un centinaio di persone che hanno potuto cos&igrave; firmare la petizione al tavolo appositamente allestito.</p>
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		<title>Roma: Vahid è libero</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-vahid-e-libero</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/roma-vahid-e-libero</guid>

					<description><![CDATA[L'iraniano, atterrato oggi a Fiumicino con la polizia francese, è stato liberato. Adesso l'avvocato di Arcigay presenterà la richiesta di asilo. Marrazzo: "Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vahid_liberoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: Vahid è libero - vahid liberoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il giovane iraniano che rischiava di essere rimpatriato nel suo paese, dove molto probabilmente sarebbe stato condannato a morte per il reato di &quot;lavat&quot; (sodomia) &egrave; arrivato questa mattina all&#8217;aeroporto di Roma Fiumicino. Subito dopo l&#8217;atterraggio, glia genti della polizia francese che lo scortavano lo hanno consegnato, insieme alla sua documentazione, alla polizia di frontiera di Roma che lo ha accompagnato in Questura. Fin da subito Vahid ha dichiarato di voler chiedere asilo politico in Italia, spiegando di essere molto spaventato all&#8217;idea di tornare in Iran, specialmente in questo momento, e di essere in pensiero per la sua famiglia che non sente da giorni.</p>
<p>Qualche ora dopo &egrave; arrivata la buona notizia.<br />
&quot;Vahid Kian Motlagh &egrave; stato appena rilasciato dalla Questura di Roma alla presenza del suo compagno Patrick e dell&#8217;avvocato di Arcigay Roma Daniele Stoppello che sta seguendo il suo caso&quot;. A dichiararlo &egrave; stato il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo che ha aggiunto: &quot;Ringraziamo la Questura e le Forze dell&#8217;Ordine per la massima disponibilit&agrave; dimostrata. Adesso l&#8217;avvocato Stoppello sta gi&agrave; preparando la richiesta dello status di rifugiato&quot;.<br />
Nei giorni scorsi, appena diffusasi la notizia del possibile rimpatrio di Vahid, la comunit&agrave; lgbt romana si era mobilitata con una manifestazione nella <a href="https://archivio.gay.it/la-gay-street-romana-diventa-verde-per-difendere-vahid">Gay Street della Capitale</a>, colorata di verde per l&#8217;occasione. <a href="https://archivio.gay.it/vahid-a-roma-appello-a-fini-perche-ottenga-l-asilo-politico">Un appello</a>, poi, era stato rivolto al presidente della Camera Gianfranco Fini, da poco reduce da un incontro con gli esponenti delle maggiori associazioni gay italiane, perch&eacute; si impegnasse a non fare rimpatriare Vahid.</p>
<p>&quot;Questa mattina &#8211;&nbsp;spiegano i leader del gruppo&nbsp;EveryOne &#8211; abbiamo avuto la conferma dal presidente Fini della sua intercessione con la Farnesina e il ministro Frattini affinch&eacute; venisse accordata immediata protezione umanitaria al ragazzo. La Farnesina ha fatto sapere di stare seguendo con attenzione l&#8217;intero caso, nell&#8217;interesse di preservare al massimo i diritti fondamentali di Vahid, escludendo da subito una sua deportazione in Iran&quot;.<br />
&quot;Un grazie infine agli on. Concia e Della Vedova &#8211; continuano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau -; agli eurodeputati Lambert, Romeva, Cashman, In&acute;t Veld, Lunacek, Gr&ouml;ner; a Dirk De Meirleir, direttore di ILGA-Europa; al PRI e ai giovani ebrei d&#8217;Italia, che hanno sollecitato il Governo a interessarsi del caso e attivare canali diplomatici per fornire protezione umanitaria immediata a Vahid.&quot;</p>
<p>&quot;Ci uniamo a Vahid e Patrick che ringraziano tutte le persone e le associazioni &#8211; conclude Marrazzo &#8211; che in queste ore si sono impegnate per la sua liberazione. La nostra comunit&agrave; &egrave; stata molto unita e solidale. Domani 27 giugno, al Pride Nazionale di Genova saremo in piazza anche per loro&quot;.</p>
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		<title>Vahid a Roma: appello a Fini perché ottenga l&#8217;asilo politico</title>
		<link>https://archivio.gay.it/vahid-a-roma-appello-a-fini-perche-ottenga-l-asilo-politico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[L'iraniano che aveva chiesto l'asilo in Francia, dove è stato arrestato, sarà trasferito in Italia domani. Le associazioni chiedono al Presidente della Camera che si opponga al suo rimapatrio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/iraniano_franciaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vahid a Roma: appello a Fini perché ottenga l&#039;asilo politico - iraniano franciaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>&ldquo;Abbiamo ricevuto poco fa la conferma che domani mattina Vahid Kiani Motlagh, 32enne iraniano omosessuale che rischia il rimpatrio in Iran per avere violato le leggi sull&#8217;immigrazione, verr&agrave; trasferito (come prevede la Convenzione di Dublino) dal centro di detenzione dell&rsquo;aeroporto francese Saint-Exupery presso Lione verso l&rsquo;Italia, primo Paese in cui, nel 2007, si era rifugiato fuggendo dalla persecuzione in Iran, nazione che prevede il carcere, la tortura e la pena di morte per i cittadini ritenuti &lsquo;colpevoli&rsquo; di essere omosessuali in base alla legge islamica&rdquo;. Con queste parole inizia l&#8217;ultimo comunicato di Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti del Gruppo EveryOne, organizzazione internazionale per i Diritti Umani che insieme all&rsquo;Associazione Radicale Certi Diritti e alla Fondazione Luciano Massimo Consoli si sta occupando del caso.</p>
<p>&ldquo;Il tribunale amministrativo lionense &#8211; continua il comunicato &#8211; ha infatti stabilito che, secondo la Convenzione di Dublino e il Regolamento &ldquo;Dublino II&rdquo; (CE n. 343/2003), spetter&agrave; all&rsquo;Italia conferire o meno l&rsquo;asilo come rifugiato al giovane omosessuale. Il ragazzo, lo ricordiamo, aveva <a href="https://archivio.gay.it/la-gay-street-romana-diventa-verde-per-difendere-vahid">chiesto asilo politico anche in Francia</a>, ma, innamoratosi di un cittadino belga residente in Italia, era rimasto con lui a Roma. I due, poi, avevano scelto di unirsi secondo il rito dei Pacs, ma appena entati in Francia, il il giovane &egrave; stato arrestato. &ldquo;Vahid vive nell&rsquo;angoscia e in una recente telefonata lo abbiamo sentito fragile, depresso e in uno stato psico-fisico debolissimo. E&rsquo; pertanto necessario &#8211; continua EveryOne &#8211; fornire al giovane la massima protezione umanitaria e far s&igrave; che possa regolarizzare la sua posizione in un contesto di serenit&agrave; e sicurezza, riabbracciando il compagno belga che vive a Roma e che non lo vede da oltre un mese&rdquo;.</p>
<p>Il Gruppo EveryOne, che ha inviato poco fa un appello urgente al Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini affinch&eacute; interceda con le massime autorit&agrave; dello Stato per fornire protezione a Vahid, chiedendo al Governo Italiano che l&rsquo;omosessuale iraniano venga immediatamente liberato, non appena raggiunger&agrave; il suolo italiano, e non sia assolutamente condotto in un centro di detenzione. &ldquo;L&rsquo;Italia non pu&ograve; permettere che un innocente che fugge da morte e persecuzione nel proprio Paese venga detenuto per la sua condizione di clandestinit&agrave; &#8211; scrivono gli attivisti -. Il caso di Vahid &egrave; stato da noi portato, inoltre, all&rsquo;attenzione dell&rsquo;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e della Commissione Ue, mentre organizzazioni e forze politiche italiane si stanno gi&agrave; impegnando al nostro fianco per evitare che il giovane possa essere internato, anche temporaneamente, nell&rsquo;inferno di un Centro di identificazione ed espulsione, evento che deve essere evitato, in&nbsp; ossequio alla Convenzione di Ginevra e delle carte che tutelano i diritti dei profughi&quot;.</p>
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		<item>
		<title>Gay palestinese chiede asilo in Israele per amore</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-palestinese-chiede-asilo-in-israele-per-amore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La famiglia, da quando ha scoperto la sua omosessualità, lo minaccia di morte. Lui, che da nove anni ha una storia con un isreaeliano, ha chiesto la residenza allo stato ebraico: "Tutelate la vita".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay_asilo_israeleBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay palestinese chiede asilo in Israele per amore - gay asilo israeleBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Gay, palestinese e per giunta innamorato di un israeliano. La sua non era per niente una vita facile, con la famiglia che ne osteggia fermamente lo stile di vita e una cultura popolare sicuramente non molto propensa ad accettare le persone lgbt. <br />
Per queste ragioni un giovane palestinese di 33 anni ha chiesto all&#8217;Alta Corte di Giustizia che gli venisse concessa la residenza permanente in Israele dove, tra l&#8217;altro, potrebbe vivere accanto al suo compagno.</p>
<p>I due si erano conosciuti 9 anni fa ed erano andati a vivere insieme, a Bat Yam (Tel Aviv). Nel 2000 la famiglia del giovane palestinese aveva scoperto il suo orientamento sessuale e lo aveva minacciato di morte se non avesse cambiato stile di vita. <br />
Due anni dopo, la mancanza di permesso di soggiorno in Israele gli era costata una condanna a due mesi, scontati i quali il ragazzo era andato a vivere a Betlemme, continuando comunque ad incontrare il suo compagno.</p>
<p>Con il tempo per&ograve;, le minacce da parte della famiglia alla sua vita si erano aggravate, dal&nbsp; momento che pensavano che, come il fratello, fosse diventato un collaboratore dei servizi segreti israeliani. A quel punto, il giovane ha chiesto asilo politico ad Israele appellandosi alla sacralit&agrave; della vita, valore che &quot;va tutelato senza distinzionidi razza o di sesso&quot;.</p>
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		<item>
		<title>Pistoia: gay marocchino  ottiene lo status di rifugiato</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pistoia-gay-marocchino-ottiene-lo-status-di-rifugiato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/pistoia-gay-marocchino-ottiene-lo-status-di-rifugiato</guid>

					<description><![CDATA[In caso di rimpatrio, il giovane omosessuale nordafricano sarebbe stato in pericolo di vita. Con questa motivazione e dopo un lungo iter burocratico, gli è stato concesso lo status di rifugiato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiato_pistoiaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pistoia: gay marocchino ottiene lo status di rifugiato - rifugiato pistoiaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ha ottenuto lo status di rifugiato perch&egrave; gay. E&#8217; successo a Pistoia a un giovane marocchino che si &egrave; appellato all&#8217;Art.1 della Convenzione di Ginevra, perch&eacute; da omosessuale in patria avrebbe rischiato la vita. La notizia &egrave; stata diffusa dal Centro antidiscriminazione della Provincia di Pistoia al quale il giovane si era rivolto a settembre scorso per chiedere aiuto.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;iter burocratico per arrivare a depositare la domanda per ottenere lo status di rifugiato dalla questura competente, quella Firenze, ha rishiesto circa otto mesi ed &egrave; stato portato avanti,oltre che dal Centro antidiscriminazione di Pistoia, anche dall&#8217;Associazione Guido Puletti onlus di Porto S. Giorgio (Ancona), dall&#8217;ufficio Arci rifugiati di Firenze e dall&#8217;Arcigay Toscana ed ha visto la collaborazione della prefettura. Adesso il giovane non correr&agrave; il rischio di un rimpatrio che potrebbe costargli la vita a causa delle leggi locali sull&#8217;omosessualit&agrave;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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