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	<title>bullismo &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>bullismo &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Facebook: si potrà usare il nome col quale gli amici ti conoscono</title>
		<link>https://archivio.gay.it/facebook-nuova-politica-sui-nomi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La politica che protegge la comunità LGBT, le vittime di bullismo e violenze varie]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Facebook_politica_nomi_veri-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Facebook: si potrà usare il nome col quale gli amici ti conoscono - Facebook politica nomi veri 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Facebook_politica_nomi_veri-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Facebook_politica_nomi_veri-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Facebook</strong>, il social dei social, ha ricevuto numerose critiche per la sua politica d&#8217;obbligo nell&#8217;uso del proprio vero nome sul sito.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Facebook: si potrà usare il nome col quale gli amici ti conoscono - facebook conchita wurst - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/facebook_conchita_wurst.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Da oggi, accogliendo le critiche ricevute, Facebook ha annunciato che</strong> farà delle modifiche, per impedire che determinate persone possano sentirsi lese a livello umano, come drag queen, transessuali ma anche altre vittime di bullismo e violenze: <strong>si potrà usare il nome col quale gli amici e la famiglia ti conoscono</strong>, quello che usi di più, e non per forza il nome che ti hanno dato alla nascita.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Facebook: si potrà usare il nome col quale gli amici ti conoscono - facebook stop bullismo1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/facebook_stop_bullismo1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Questo passo di Facebook verso una maggior personalizzazione, ma anche privacy e rispetto, che<br />
<strong>Justin Osofsky, Vice Presidente del Global Operations</strong> ha descritto come: </p>
<p>“Un azione importante perchè<strong> rende più difficile ai bulli di scalfire la reputazione di persone con nomi più &#8220;anonimi&#8221; e diminuisce anche l&#8217;opportunità di molestie e d&#8217;istigazione al comportamento criminale</strong>. Inoltre, quando le persone possono usare i nomi coi quali sono conosciuti dagli altri, le loro parole e le loro azioni hanno più significato e peso, e vengono prese molto più sul serio se connesse all&#8217;identità con la quale quella persona vuol essere conosciuta. Siamo convinti di questo e continueremo ad apportare miglioramenti alla politica.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Facebook: si potrà usare il nome col quale gli amici ti conoscono - facebook introduce politica contro nomi veri - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/facebook_introduce_politica_contro_nomi_veri.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Due sono gli obiettivi principali della politica, come spiega lo stesso <strong>Justin Osofsky</strong>:</p>
<p>“<strong>Per prima cosa vogliamo ridurre il numero di persone alle quali viene chiesto di verificare il proprio nome su Facebook </strong>se sono già iscritti col nome per cui la gente li conosce. <strong>Secondo, vogliamo rendere più semplice la conferma del nome vero se ritenuto necessario.</strong> Questo nuovo aspetto dà alle persone l&#8217;abilità di poter dichiarare una circostanza che può giustificare l&#8217;uso di un nome diverso dal proprio di nascita, come ad esempio <strong>essere lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, o di una minoranza etnica o vittime di abuso, stalking o bullism</strong>o. Selezionando l&#8217;opzione possono darci dati extra per farci conoscere la loro personale situazione e, quindi, permettere loro di avere su Facebook il profilo più adatto alle esigenza della propria persona&#8221;</p>
<p><strong>Per evitare che terzi segnalino un profilo con un nome &#8220;fake&#8221;</strong>, che in molti casi è sinonimo di come una persona s&#8217;identifica, sono state apportate modifiche che rendono<strong> più complesso il sistema di segnalazion</strong>e, per scoraggiare eventuali segnalazioni fatte solo per infastidire o denigrare. Dovranno andare nello specifico ed essere molto chiari, se vogliono segnalare qualcuno&#8221;</p>
<p>E questo è solo l&#8217;inizio dei cambiamenti.</p>
<p><strong>Facebook</strong>, ancora una volta, <strong>si conferma il social &#8220;giant&#8221; più LGBT e rispettoso</strong>. Speriamo che facciano sempre passi avanti come questi riportati nell&#8217;articolo e non peggiorino, però, a livello di funzionalità interne. </p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mamma di Chieti contro il bullismo omofobo si rivolge al legale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/mamma-di-chieti-contro-il-bullismo-omofobo-si-rivolge-al-legale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Un ragazzo abruzzese bersaglio dei bulli. La scuola è indifferente ma la mamma reagisce]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola-bullismo-omofobia-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mamma di Chieti contro il bullismo omofobo si rivolge al legale - scuola bullismo omofobia base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola-bullismo-omofobia-base-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola-bullismo-omofobia-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Teatro della vicenda è l’istituto comprensivo Galilei di San Giovanni Teatino, una scuola in provincia di Chieti. La vittima è un <strong>ragazzino residente a Pescara</strong> che lì frequenta le scuole elementari. Non sappiamo se il ragazzo sia gay, ma in realtà questo poco importa: il quotidiano abruzzese &#8220;Il Centro&#8221;, che ha dato la notizia , lo descrive come un ragazzo dai tratti &#8220;gentili&#8221;. E così, negli anni scorsi, in terza e quarta elementare, più volte era già stato bersaglio di alcuni bulli della scuola, ma &#8211; come a volte accade &#8211; finchè si trattava di qualche parola di troppo, la mamma aveva ritenuto che non fosse il caso di intervenire. <strong>Per il momento.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mamma di Chieti contro il bullismo omofobo si rivolge al legale - omofobiascuolaSF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofobiascuolaSF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Perché, all&#8217;inizio della quinta elementare, da qualche parola di troppo <strong>i bulli sono andati oltre</strong>. Epiteti, ingiurie, scherni, pugni e dispetti continui (perfino uno sputo in faccia) che a casa, finché si è potuto, hanno sempre incoraggiato a superare, pur segnalando ogni volta la cosa alle insegnanti, finchè  il ragazzo si è visto tagliare per quattro giorni di seguito il libro, un quaderno, il diario e un altro libro. «Il primo giorno ho cercato di minimizzare», racconta la madre al quotidiano abruzzese, &#8220;sperando di non ripiombare nel dramma dei mesi precedenti e di poter riuscire a finire la quinta elementare, il secondo giorno pure, il terzo giorno, quando lo sono andato a riprendere e l’ho visto uscire <strong>con le lacrime agli occhi</strong> dicendomi che gli avevano tagliato il quaderno con le forbici, me la sono presa con l’insegnante che prima ha detto che non aveva visto niente e poi, interpellando i bambini, che se l’era fatto da solo. <strong>La cosa assurda è che poi è successo di nuovo</strong>: gli hanno tagliato venti pagine del libro nuovo d’inglese e la scuola mi ha chiamato alle 10,20 dicendomi che mio figlio aveva vomitato quattro volte. E a quel punto non ci ho visto più&#8221;.</p>
<p>La mamma si è così rivolta alla <strong>dirigente scolastica</strong>, ma la reazione &#8211; come purtroppo ancora spesso accade &#8211; non è stata esattamente quella che lei si aspettava: &#8220;Mi ha aggredito immediatamente», riferisce, dicendomi che se non mi stava bene potevo cambiare scuola a mio figlio. E mi ha sbattuto il telefono in faccia&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Mamma di Chieti contro il bullismo omofobo si rivolge al legale - miur omofobia scuola4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/miur_omofobia_scuola4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È a quel punto che la mamma decide di rivolgersi ai <strong>carabinieri </strong>e il 24 settembre va a denunciare &#8220;il bullismo e gli atti persecutori&#8221; nei confronti del suo bambino di 10 anni. Una denuncia circostanziata in cui la donna rimarca quello che forse le ha fatto più male: &#8220;Sia i compagni di classe che le maestre di volta in volta presenti in classe avrebbero riferito di non aver visto i responsabili di tali atteggiamenti&#8221;. E ancora: &#8220;Lo scorso anno mio figlio ha fatto <strong>tantissime assenze</strong> a causa del suo rifiuto a recarsi a scuola; in più, quando andava a scuola, molto spesso mi vedevo costretta ad andare a riprenderlo prima della fine dell’orario delle lezioni perchè accusava malori di vario genere&#8221;. Di qui la richiesta della verifica dei fatti e l’ipotesi, su cui sta riflettendo con il suo avvocato, di <strong>chiedere il risarcimento dei danni</strong> provocati al bambino che, non volendo più mettere piede in quella classe, <strong>ha cambiato scuola</strong>, lasciando a malincuore solo una delle tre maestre.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mamma di Chieti contro il bullismo omofobo si rivolge al legale - miur omofobia scuola - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/miur_omofobia_scuola.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ed è proprio sul comportamento delle insegnanti che insiste il legale della famiglia, l’avvocato <strong>Liborio Romito</strong> che nella comunicazione inviata alla scuola, al sindaco di San Giovanni Teatino e ai servizi scolastici del Comune, dopo aver sintetizzato i fatti già esposti nella denuncia, rimarca: &#8220;A nulla sono valse le reiterate proteste della signora rivolte sia nei confronti dei docenti che della dirigenza scolastica&#8221;. E ancora: &#8220;Le condotte attuate dal personale docente e da quello dirigenziale appaiono <strong>di particolare gravità</strong> sia perché non hanno permesso al piccolo di godere serenamente del proprio diritto all’istruzione, sia perché hanno determinato in capo al minore danni alla propria sfera soggettiva, sia perché non sono state idonee a reprimere i deprecabili atti di bullismo e ad infondere ai singoli responsabili, bambini anche loro, quei sani principi di cui una scuola dell’obbligo dovrebbe farsi carico.&#8221; </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Mamma di Chieti contro il bullismo omofobo si rivolge al legale - gender scuola tempi copertina BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-scuola-tempi-copertina-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Con buona pace di chi, quotidianamente, si batte con ogni forza contro ogni tentativo del Ministero e delle associazioni lgbt di portare la cultura dell&#8217;integrazione, dell&#8217;accettazione delle differenze e della lotta contro ogni forma di bullismo nella scuola italiana.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omofobo attacca coppia a New York. Gliele suonano di santa ragione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/omofobo-attacca-coppia-marines-new-york-messo-in-fuga</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il malvivente non pensava di scontrarsi con due giovani freschi di accademia militare]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10001269_922613338430_964200223_o-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Omofobo attacca coppia a New York. Gliele suonano di santa ragione - 10001269 922613338430 964200223 o 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10001269_922613338430_964200223_o-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10001269_922613338430_964200223_o-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Omofobo attacca coppia a New York. Gliele suonano di santa ragione - 10393741 10100118485790440 604564850918287067 n - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10393741_10100118485790440_604564850918287067_n.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un omofobo ha scelto di prendersela con la coppia gay sbagliata. È successo all&#8217;ingresso di una drogheria del centro di Manhattan.<strong> Larry Lennox-Choate</strong> e <strong>Daniel Lennox-Choate</strong>, che nel 2013 furono i primi uomini gay a sposarsi presso la <strong>West Point Military Academy</strong>, stavano tranquillamente facendo shopping in zona Soho, quando un uomo di 40 anni si è avvicinato alla coppia e ha cominciato a insultare i malcapitati. Ma il vero errore dell&#8217;omofobo è stato quello di tentare di tirare un pugno a David, fatto che ha scatenato l&#8217;immediata reazione di Larry.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Omofobo attacca coppia a New York. Gliele suonano di santa ragione - 735212 800592454260 1437502195 n - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/735212_800592454260_1437502195_n.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«<em>Se l&#8217;è data a gambe coperto del suo sangue e con la coda in mezzo alle gambe dopo che ho gestito la situazione e l&#8217;ho gettato in strada come il rifiuto perdente vigliacco che è</em>&#8220;, ha dichiarato Larry tramite un post su Facebook. &#8220;<em>Ci rifiutiamo di essere vittime e siamo grati di poterci difendere, ma rattristati dal fatto che idioti come questo ragazzo potrebbero non scegliere due ragazzi che hanno completato gli allenamenti di boxe dell&#8217;accademia militare</em>&#8220;. La polizia sta attualmente indagando.</p>
<p>Per una volta l&#8217;omofobo ci fa quasi compassione- <em>anzi no, non è vero</em>&#8211; resta il fatto che ha scelto le sue vittime con la proverbiale lente d&#8217;ingrandimento!<br />
Condanniamo (ovviamente) ogni azione violenta, ma ragazzi&#8230; &#8220;<strong>quanno ce vò ce vò</strong>!&#8221; </p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Preside indagata a Roma: non denunciò l&#8217;omofobia contro uno studente</title>
		<link>https://archivio.gay.it/preside-indagata-a-roma-non-denuncio-l-omofobia-contro-uno-studente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Un ragazzo vittima omofobia aveva pensato al suicidio e un compagno era stato picchiato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bullismo_scuola_gassman-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Preside indagata a Roma: non denunciò l&#039;omofobia contro uno studente - bullismo scuola gassman 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bullismo_scuola_gassman-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bullismo_scuola_gassman-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Preside indagata a Roma: non denunciò l&#039;omofobia contro uno studente - bullismo omofobico gassman - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bullismo_omofobico_gassman.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È indagata l&#8217;ex preside dell&#8217;istituto Vittorio Gassman di Roma, per non avere denunciato il bullismo omofobo di cui era vittima uno degli studenti della sua scuola.<br />
La pm Vittoria Bonfanti ha deciso di iscrivere la dirigente scolastica nel registro degli indagati e l&#8217;ha interrogata sui fatti avvenuti, secondo quanto riferisce il Messaggero. L&#8217;accusa è di omessa denuncia di quello di cui era stata informata. Fatti gravi, <a href="https://archivio.gay.it/omofobia-a-scuola-denunciata-un-insegnate-romana">quelli avvenuti al Gassman ormai un anno fa</a> , quando uno studente si è ritrovato al centro di vessazioni e offese a sfondo omofobico ad opera dei suoi compagni. Un gruppo creato appositamente su WhatsApp, battezzato &#8220;We hate V.&#8221; (Noi odiamo V.) in cui i ragazzi si scambiavano battute offensive come &#8220;te l&#8217;ho detto che è frocio&#8221; o &#8220;infatti  un fallito&#8221;, non era l&#8217;unico strumenti di vessazioni che si perpetravano anche in classe, al punto che il ragazzo era caduto in un forte stato di depressione tale da pensare al suicidio. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Preside indagata a Roma: non denunciò l&#039;omofobia contro uno studente - vicenza bullismoF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vicenza_bullismoF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A denunciare tutto ad insegnanti e preside era stato un compagno dello studente, stanco di vedere trattare l&#8217;amico il quel modo. Ma anche lui era finito nel mirino dei bulli, proprio per la denuncia fatta, ed era stato picchiato dai suoi compagni di scuola. Una situazione di cui almeno alcuni insegnanti e l&#8217;allora preside erano a conoscenza, ma sulla quale non hanno preso provvedimenti. Per quei fatti <a href="https://www.gay.it/bullismo-omofobico-in-una-scuola-di-roma-sotto-accusa-anche-i-docenti" rel="nofollow noopener" target="_blank">era già stata denunciata una docente</a> , ma la pm Bonfanti ipotizza responsabilità anche della dirigente scolastica responsabile dell&#8217;istituto ai tempi in cui si sono verificate le vessazioni e il pestaggio. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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