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	<title>Cruising &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Cruising &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Gay insultato e picchiato di fronte a un Mac Donald’s</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 17:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Allarme omofobia: ancora un’aggressione ai danni di un uomo di 47 anni, insultato e picchiato da tre giovani italiani sulla Milano-Meda, dopo essere stato visto in una zona di battuage]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/BASEaggressionemac.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay insultato e picchiato di fronte a un Mac Donald’s - BASEaggressionemac - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay insultato e picchiato di fronte a un Mac Donald’s - F1aggressionemac - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/F1aggressionemac.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Milano</strong> &ndash; Questa vergognosa ondata di violenza omofoba sembra non arrestarsi pi&ugrave;. <strong>Un&rsquo;altra aggressione ai danni di un omosessuale</strong>, intorno alle ore 23 di luned&igrave; 30 novembre, a Milano. Da quanto ci racconta la Questura, la vittima &egrave; un uomo, italiano, di 47 anni <strong>picchiato e insultato pesantemente da tre giovani, et&agrave; intorno ai 25 anni, vestiti di scuro, anche loro italiani</strong>. I tre hanno preso di mira l&rsquo;uomo mentre sostava, con la sua auto, nella zona di <strong>battuage di Bruzzano</strong>, frequentata anche da marchette, alcune coppie e da bisex. L&rsquo;uomo insospettito si &egrave; allontanato e ha cercato rifugio in una stazione si servizio, sperando che la presenza di altre persone potesse scoraggiare i malintenzionati. Non &egrave; andata cos&igrave;. Dopo essere stato seguito fino all&rsquo;area posta in <strong>via Rubicone</strong>, lungo la statale <strong>Milano-Meda</strong>, quando l&rsquo;uomo &egrave; sceso dall&rsquo;auto, in due lo hanno aggredito, buttato a terra per poi riempirlo di calci e pugni al volto, gridando <strong>insulti a sfondo sessuale, come brutto frocio</strong>. Per sfuggire alle percosse l&rsquo;uomo &egrave;&nbsp; riuscito a entrare al Mac Donald&rsquo;s adiacente all&rsquo;area di servizio.&nbsp;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gay insultato e picchiato di fronte a un Mac Donald’s - F2aggressionamac - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/F2aggressionamac.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>All&rsquo;interno del locale l&rsquo;uomo si &egrave; rifugiato nell&#8217;ufficio del responsabile, dove ha chiamato il 113. <strong>Gli aggressori nel frattempo sono scappati velocemente</strong>. Uno, infatti, sembra fosse rimasto al posto di guida dell&rsquo;auto, pronto per la fuga. La vittima ha raccontato alla polizia di aver notato, prima dell&#8217;aggressione, i tre ragazzi a bordo di una station-wagon, mentre si trovava nel <strong>piazzale del cimitero di Bruzzano</strong>, subito dopo l&rsquo;inizio di Parco Nord, <strong>dove ogni sera c&rsquo;&egrave; un certo giro di incontri, tendenzialmente sul genere ursino</strong>. Il gruppo aveva in precedenza cercato di bloccare la sua vettura, accendendo i fari abbaglianti. L&#8217;automobilista si era quindi allontanato e, dopo aver imboccato la Milano-Meda, si era rifugiato all&#8217;interno dell&rsquo;area di servizio dove &egrave; stato comunque raggiunto e <strong>picchiato sotto gli occhi di diversi testimoni</strong>. Sul caso sembra addirittura stia indagando la <strong>Digos</strong>, che sta cercando di risalire all&#8217;identit&agrave; degli aggressori, anche attraverso le telecamere a circuito chiuso di cui &egrave; dotata tutta l&rsquo;area di servizio. Al momento dell&rsquo;intervento degli agenti di polizia<strong> l&rsquo;uomo ha rifiutato la lettiga e l&rsquo;ambulanza</strong>. Si presume quindi che, per fortuna, le lesioni riportate siano lievi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tre anni se chatti con i minori di 16 anni</title>
		<link>https://archivio.gay.it/tre-anni-se-chatti-con-i-minori-di-16-anni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
		<category><![CDATA[Discoteche gay]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pacchetto sicurezza approvato dal consiglio dei ministri nella giornata di ieri prevede tre anni di carcere per chi chatta con i minori di 16 anni. Ma l'anonimato rende impossibile tutelarsi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nochat16BASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tre anni se chatti con i minori di 16 anni - nochat16BASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il pacchetto sicurezza licenziato ieri dal consiglio dei ministri prevede, fra le altre misure, quella della reclusione da uno a tre anni per chi, &quot;allo scopo di sedurre, abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni 16&quot;, intrattiene con lui, anche attraverso la Rete internet o altri mezzi di comunicazione, una relazione &quot;tale da carpire la fiducia del minore&quot;.</p>
<p>Il provvedimento mette in allarme, o almeno dovrebbe mettere in allarme, gli utenti che hanno una passione per i ragazzi giovani e che abitualmente cercano quel tipo di persone su intenet attraverso chat o siti di annunci. Sebbene cercare sesso con un quindicenne non possa essere considerato un atto di pedofilia, la rilevanza penale del fatto deve indurre alla cautela.</p>
<p>L&#8217;et&agrave; in cui i giovani, anche i minori di 16 anni, si avvicinano al sesso in rete si abbassa sempre pi&ugrave; grazie alla disponibilit&agrave; tecnologica. Resta comunque un problema difficlmente risolvibile, e che esiste tuttora, quello della reale verifica dell&#8217;et&agrave; del soggetto &quot;adescato&quot;. L&#8217;identit&agrave; &egrave; un concetto molto relativo nel mondo del web e lo scenario appare piuttosto prevedibile: un minore coinvolto in una chatline non ammetterebbe mai la sua et&agrave; reale per continuare a cercare sesso online mettendo in serio pericolo chi sta dall&#8217;altra parte dello schermo. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Illuminano gay mentre fanno sesso, condannati 4 pompieri</title>
		<link>https://archivio.gay.it/illuminano-gay-mentre-fanno-sesso-condannati-4-pompieri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 16:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[L'episodio si è verificato a Bristol a giugno scorso, ma la sentenza è arrivata solo adesso. Grillini: "L'Inghilterra è un paese all'avanguardia"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cruising_inghilterraBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Illuminano gay mentre fanno sesso, condannati 4 pompieri - cruising inghilterraBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>L&#8217;episodio risale a giugno, ma la sentenza del tribunale &egrave; arrivata solo adesso. Il luogo in cui si svolge la vicenda &egrave; un&#8217;area verde di Bristol nota con il nome di Downs e il giorno, anzi la notte, &egrave; il 27 giugno. Quattro pompieri di ritorno alla loro caserma accendono una torcia e la puntano verso i cespugli. La luce della torcia illumina quattro gay intenti a fare sesso dietro la siepe. I quattro girano i tacchi e se ne vanno. E che c&#8217;&egrave; di strano, direte voi?&nbsp;</p>
<p>Uno dei gay illuminati dalla torcia dei pompieri decide di rivolgersi all&#8217;associazione per la lotta all&#8217;Aids Terrence Higgins Trust per protestare formalmente contro il comportamento dei pompieri. Certo, non deve essere stato piacevole ritrovarsi una torcia puntata addosso, forse per&ograve; ricorrere alla protesta ufficiale non &egrave; la scelta migliore. Il risultato &egrave; stato che i quattro pompieri sono stati</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Illuminano gay mentre fanno sesso, condannati 4 pompieri - cruising inghilterraF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cruising_inghilterraF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>immediatamente sospesi e la sentenza ha condannato due di loro al pagamento di 1500 euro di ammenda da destinare ad associazioni per la difesa dei diritti degli omosessuali, uno &egrave; stato degradato e ad al quarto &egrave; stato notificato un ammonimento scritto.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;In Italia due gay sono stati denunciati per oscenit&agrave;, per quel bacio al Colosseo, mentre in Inghilterra si punisce chi va a disturbare gli omosessuali. Il paragone &egrave; pi&ugrave; che calzante &ndash; &egrave; stato il commento di Franco Grillini &#8211; l&rsquo;Inghilterra infatti &egrave; un Paese all&rsquo;avanguardia per i diritti civili, l&rsquo;Italia per certe questioni, in particolare per quanto riguarda i diritti dei gay, &egrave; ancora molto arretrato e bigotto&rdquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;NO SEX&#8217;: LA PAROLA I LETTORI</title>
		<link>https://archivio.gay.it/no-sex-la-parola-i-lettori</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2006 17:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervento conclusivo sui giovani che dicono di non volere solo sesso. Tante le mail giunte all'autore dell'articolo. Tra insulti e applausi, una fotografia dell'erotismo tra uomini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="400" height="300" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&#039;NO SEX&#039;: LA PAROLA I LETTORI - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy01.jpg 400w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy01-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>«A proposito dell articolo &#8216;<a href="https://www.gay.it/la-no-sex-please-generation" rel="nofollow noopener" target="_blank">NO SEX, PLEASE</a>&#8216;, che dire: sante parole! Era ora che qualcuno parlasse e codificasse questo inquietante fenomeno, che lascia noi maturelli sgomenti». Come promesso, chiudo il dibattito lasciando la parola ai lettori, tra cui il signore di cui sopra che riflette: «Una volta il percorso era: a 16 anni mi accorgo di qualcosa, a 18 sperimento sesso a più non posso, a 25&#8230;mamma sono gay&#8230;, a 35 si era pronti per la storia d&#8217;amore. Adesso è cosi: a 16 anni so gia tutto su di me, a 18 sono pronto per la storia della mia vita, a 25 mamma non sono gay ma sono io e basta, a 35 farò sesso a più non posso con qualunque cosa».</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&#039;NO SEX&#039;: LA PAROLA I LETTORI - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy02.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Lungi da me però la tentazione di dar spazio solo alle &#8220;ragioni&#8221; dei 30-40enni; ecco dunque <strong>chi non ci sta</strong> e parla di «Rapporti meccanici dei trentenni contro rapporti romantici E VERI dei 20enni». Curioso che, nonostante il disaccordo di fondo, i giovani condividano la distinzione generazionale, anche se alcuni over trenta si dissociano dai propri coetanei: «Vedere questi lupi affamati che spesso tornano a casa con le ossa rotte mi rende anche un po&#8217; triste». L&#8217;autore della mail si dice un No Sex, privando di sua iniziativa la definizione delle valenze denigratorie. Ne esalta l&#8217;aspetto romantico e lancia un appello «ai no sex boy: non lasciatevi trascinare da lupi travestiti da agnelli e siate sempre come volete essere, che a non perdere la propria dignità si riceve una gratificazione maggiore di tutto il resto».</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&#039;NO SEX&#039;: LA PAROLA I LETTORI - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy05.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Se lui crede che io mi senta «colpevole per non essere riuscito ad essere un no sex boy», meno tenero è un ragazzo che mi accusa: «Da trentenne senza illusioni, <strong>ex-marchettaro</strong> che non le aveva manco a 18, ti infastidisce vedere questi ragazzini che anziché dare il culo all&#8217;ingrosso hanno l&#8217;impudenza di volere cercare qualcosa di più…», ma poi aggiunge: «anche se essendo umani come tutti ogni tanto &#8220;cadono in tentazione&#8221;..».. A buon intenditor…<br />
Un altro mi considera «persona sommamente subdola e cinica, che pur di raggiungere i suoi obbiettivi non esita ad ingannare ed illudere (e cosa ancor più grave incoraggia a farlo) persone con sentimenti, per esaurire l&#8217;effetto di 3-4 pasticche di viagra ingurgitate per tenere su ciò che ormai sta giù». Poi, dall&#8217;insulto passa alla confidenza: «la nostra non è una tattica per giocare a cappuccetto rosso, ma il bisogno di chi si sente solo di trovare qualcuno che con cui potersi aprire del tutto, con cui stare ore in silenzio senza per questo sentirsi in imbarazzo». </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&#039;NO SEX&#039;: LA PAROLA I LETTORI - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy04.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Non proprio la stessa opinione di <strong>un 38enne che si sente già &#8220;superato&#8221;</strong> in una delle sue ormai rare recenti escursioni in discoteca: «Ero come &#8220;Alice nel Paese degli stupefatti&#8221;. Non solo ho avuto la sensazione che non ce ne fosse uno che non fosse sotto effetto di qualche sostanza, ma come dici tu, avevano tutti un&#8217;aria da &#8220;extra-terrestri&#8221;. Un&#8217;aria del tipo: mi faccio ore in palestra, mi sfumo il cervellino tra droghe e alcool, ho lo sguardo smarrito che cerca protezione però non te lo do!».<br />
Proprio sul darlo o meno esistono molti dissidenti tra le fila dei giovani, che troppo a lungo si sono sentiti «in colpa di fronte a quelli che in chat ti insultano se solo osi dire che cerchi una sana e robusta scopata. Che stupido sono! Ci sono cascato in pieno!». Un 25enne è «stufo dei ragazzi(ni) che mi dicono che è finita col tipo conosciuto per chat, frequentato per pochi giorni (ma come, non era il grande amore??) e che magari vive a decine di km di distanza… Se sei sincero, per non ferire nessuno, e ammetti che cerchi piacere vieni disprezzato,  a questo punto lo vogliono loro di essere trattati così…».</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&#039;NO SEX&#039;: LA PAROLA I LETTORI - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy06.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Qualcuno ne fa una questione geografica: «Per qualche ragione a me ignota, mi accoppio disordinatamente molto di più nei tre mesi (circa) che sto a Palermo che non nei 9 che sto a Pisa. Mi sembra che le 20enni siciliane sappiano come spassarsela molto più facilmente e con leggerezza delle coetanee nordiche». Opinione non condivisa a Bari, dove «nonostante Nicky e il Pride, anzi proprio per quello &#8211; lo sport/moda imperante sembra essere &#8220;I want to be Britney Spears&#8221;. 20-25enni al massimo che per chat ti dicono solo &#8220;no, vengo solo per un caffè&#8221; e poi vengono, oh&#8230;. oh&#8230;. oh&#8230; se vengono!»<br />
In molti mi ringraziano per aver aperto loro gli occhi, un 27enne addirittura per aver scritto quel che lui va dicendo da tempo in chat, finendo più volte bannato. Qualcuno, al contrario, mi accusa di non dare il buon esempio, di ignorare il sacrificio di quanti si sono fatti «ammazzare per far capire alla gente che noi amiamo come gli altri, che non siamo solo una perversione» e che se oggi io ho «la possibilità di parlare liberamente e dire tutte le cazzate che hai scritto è anche grazie a loro. C&#8217;è gente invece che muore per l&#8217;hiv preso nelle dark room, che muore perché troppo triste e delusa per darsi una speranza. TI PREGO NON FACCIAMO ARRIVARE LA GENTE A QUESTO PUNTO». </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&#039;NO SEX&#039;: LA PAROLA I LETTORI - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexboy03.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Meno apocalittico il ragazzo che mi chiede: «Ti è mai saltata in mente l&#8217;idea che magari dietro questa concezione materialista dei &#8220;no sex, please&#8221; possano nascondersi anche <strong>persone che credono nei valori</strong> che cercano?» Assolutamente sì. Credo che non tutti i ragazzi che si dicono romantici e che cercano l&#8217;amore siano poi dei cinici spietati, sensibili solo con se stessi e con le proprie zone intime. Non si può generalizzare da una parte ma nemmeno dall&#8217;altra. Oppure torniamo alla verità unica e inconfutabile che tanto critichiamo?<br />
Per cui, tra complimenti venati di malinconia e insulti risentiti, mi piace concludere con questa mail: «esistono anche dei poveri sfigati di provincia come me che seppur siano dei bei ragazzi vivono incatenati nei vecchi pregiudizi bigotti. Seppure rispetto ad anni fa c&#8217;è una tolleranza maggiore non credere che le sofferenze siano state cancellate. Almeno per me gli ostacoli sono tanti e fra i primi il tanto desiderato sesso».<br />
Non che voglia appropriarmene ma mi sembra un appello anche questo, del tipo &#8220;Chi può lo faccia&#8221;. Mi sbaglierò anche stavolta?<br />
<center>* * *</center><br />
<em>Flavio Mazzini, trentenne, giornalista, ha deciso di prostituirsi con uomini per raccontare le proprie esperienze nel libro &#8220;Quanti padri di famiglia&#8221; (Castelvecchi, 2005). Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso. Per scrivere a Flavio Mazzini, clicca qui.</em><br />
<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Sesso.</em></p>
<p align="right">di Flavio Mazzini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NO SEX GENERATION 2 &#8211; LA VENDETTA</title>
		<link>https://archivio.gay.it/no-sex-generation-2-la-vendetta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 17:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/no-sex-generation-2-la-vendetta</guid>

					<description><![CDATA[Secondo intervento del nostro 'esperto' di sesso sui giovani che dicono di non volere solo sesso e che poi... si infrattano nelle dark room. "Ma è solo un'esigenza culturale" dicono.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="400" height="300" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease10.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="NO SEX GENERATION 2 - LA VENDETTA - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease10.jpg 400w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease10-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Viste le discussioni suscitate dal <a href="https://www.gay.it/la-no-sex-please-generation" target="" rel="noopener noreferrer nofollow"><b>pezzo sulla No Sex Generation</b></a>, trovo utile tornare sull&#8217;argomento (se la bontà del direttore Giulio Maria me lo permette), riservandomi di pubblicare presto alcuni stralci delle mail ricevute, a sostegno delle &#8220;Ragioni&#8221; dei ventenni e di quelle dei trentenni (e quarantenni). Prima però mi si consenta di raccontare due aneddoti, non sintomatici di tutta una generazione ma che dimostrano che forse nemmeno mi sono bevuto il cervello a coniare quell&#8217;espressione.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="NO SEX GENERATION 2 - LA VENDETTA - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease09.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una sera traccheggiavo in un locale circondato da <strong>ventenni in calore</strong> (così sembrava a me) che fingevano di trovarsi lì quasi per dovere istituzionale. Impegnati solo a mostrarsi disinteressati fino a un momento prima, quando li ho tacciati di essere dei No Sex, mi hanno subito smentito. Uno di loro mi ha persino rivelato di essere in astinenza da tre settimane e desideroso di interromperla il prima possibile.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="NO SEX GENERATION 2 - LA VENDETTA - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease11.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Commosso da tanta onestà, ho chiesto anche agli altri cosa cercassero, ottenendo le seguenti rivelazioni: uno era fidanzato, due in attesa della &#8220;persona giusta&#8221;, un altro non cercava nulla, uno ancora si è detto asessuato e l&#8217;ultimo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Su sette maschietti tra i diciotto e, a esagerare, i ventitre anni, solo il primo era quindi disponibile per meri scopi sessuali, dichiarandolo di fronte agli amici. Poco per invalidare la definizione generazionale ma comunque un punto di partenza per cercare di svoltare la serata.<br />
Ho allora insistito con il ragazzo in astinenza perché mi cedesse il posto e, appena seduto, l&#8217;ho afferrato e trascinato verso le mie ginocchia. A quel punto lui si è ribellato e, al terzo tentativo di divincolarsi, gli ho spiegato che lo stavo facendo solo per il suo bene. Mi sono sentito rispondere che non era disponibile con chiunque e che, se erano passate tre settimane, era proprio perché <strong>non aveva ancora trovato l&#8217;uomo che cercava</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="NO SEX GENERATION 2 - LA VENDETTA - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease08.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In quel momento un altro del gruppetto si è intromesso e mi ha chiesto con tono minaccioso: &#8220;Stai dando fastidio al mio amico?&#8221;. &#8220;Sì&#8221;, ho risposto. &#8220;Smettila!&#8221;, mi ha intimato. &#8220;Perché, sennò che mi fai?&#8221;, gli ho domandato. Ero severo, lo riconosco, ma leale, eppure non ho ricevuto risposta. &#8220;Ma almeno minacciami&#8221;, l&#8217;ho pregato, &#8220;altrimenti a che serve?&#8221;. Niente. Al che ho pensato che questi ventenni <em>No Sex</em> non solo scopano senza voler fare sesso ma minacciano senza voler alzare le mani.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="NO SEX GENERATION 2 - LA VENDETTA - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease13.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In un&#8217;altra circostanza mi sono invece trovato ad un appuntamento con un ragazzo passatomi da un amico, scoprendo solo all&#8217;ultimo di averlo già conosciuto in passato e di avergli lasciato una pessima impressione. Per non arrendermi ho cominciato ad improvvisare: lo avevo voluto incontrare proprio per <strong>dimostrargli di non essere quel che credeva</strong>.<br />
Non è bastato però un intero pomeriggio di disquisizioni artistiche e scientifiche in pieno centro città (luogo neutro e poco appartato), per quagliare. Aveva capito che sono un tipo facile mentre io dovevo sapere che lui non lo è. Se si toccava l&#8217;argomento uomini sembrava quasi credibile nel rifuggire stizzito da qualunque discorso sul sesso, in cerca com&#8217;era di una storia d&#8217;amore.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="NO SEX GENERATION 2 - LA VENDETTA - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease14.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In attesa di rifornirmi di energie nuove per affrontare un secondo incontro simile al primo, ho deciso di uscire una sera proprio con C., l&#8217;amico che me lo ha passato, e di recarci in un classico bar gay con annessa dark room. Sulla soglia di questa mi sono imbattuto proprio nel giovane No Sex, accompagnato da un altro ragazzo, che quasi gli preferivo ma che, per onore di precedenza, sapevo di dover lasciare a C. Andato a chiamare il mio amico l&#8217;ho portato dai due ventenni. Ad attenderci però era rimasto solo il &#8220;suo&#8221;: &#8220;Dov&#8217;è andato l&#8217;altro?&#8221;, gli ho chiesto.<br />
Il ragazzo mi ha indicato la tenda nera alle sue spalle. Per restare solo con lui, C. mi ha invitato ad entrare ma io, che stranamente non amo questi ambienti, specie se devo inseguirvi ragazzini capricciosi, ho risposto: &#8220;Non posso. Lui sta cercando una storia d&#8217;amore. Io non cerco storie&#8221;. L&#8217;amico ha sorriso, al che C. ne ha approfittato per domandargli se anche lui cercava una storia. Questi ha annuito e i due sono spariti nell&#8217;ombra. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="NO SEX GENERATION 2 - LA VENDETTA - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nosexplease12.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dopo qualche minuto, ne è fuoriuscito lo schizzinosetto giovinotto che ha in uggia il sesso facile. Riemerso dalle tenebre quale novello Orfeo, senza che gli abbia chiesto nulla (i latini dicevano <em>Excusatio non petita</em>, mi pare), si è giustificato: &#8220;Non ho fatto niente… Posso spiegare tutto… Io non entro per cercare sesso…&#8221;. Non so che faccia abbia fatto in quel momento, forse non sembrava quella di uno pronto a bersi qualunque cosa, non lo so. So solo che, temendo di non avermi convinto, lui ha aggiunto serissimo: &#8220;<strong>la mia è un&#8217;esigenza culturale</strong>&#8220;.<br />
<center>* * *</center><br />
<em>Flavio Mazzini, trentenne, giornalista, ha deciso di prostituirsi con uomini per raccontare le proprie esperienze nel libro &#8220;Quanti padri di famiglia&#8221; (Castelvecchi, 2005). Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso. Per scrivere a Flavio Mazzini, clicca qui.</em><br />
<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Sesso.</em></p>
<p align="right">di Flavio Mazzini</p>
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		<title>Duino (TS): in consiglio si ironizza sui gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/duino-ts-in-consiglio-si-ironizza-sui-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2002 17:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
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					<description><![CDATA[Si parla della Costa dei Barbari, area frequentata da gay. Rozza (Verdi): &#34;Non sono gay, ma rispetto i diritti degli omossessuali&#34;. E il sindaco prima ironizza, poi si dimette.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="250" height="189" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bosco2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Duino (TS): in consiglio si ironizza sui gay - bosco2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il sindaco di Duino, Marino Vocci, si è dimesso dopo una burrascosa e ridicola seduta del consiglio comunale lunedì scorso, nella quale si è anche parlato dell&#8217;area della Costa dei barbari, recentemnte al centro di polemiche per essere frequentata da omosessuali, che molti vorrebbero allontanare. </p>
<p>Il consigliere dei Verdi Maurizio Rozza, discutendo di una mozione di Vlahov che chiedeva di assegnare ai naturisti un&#8217;area limitata e controllata della Costa dei Barbari, ha affermato: «Ci tengo a precisare che non sono gay, ma che rispetto i diritti degli omossessuali». </p>
<p>Non è stata l&#8217;unica stranezza: si è dibattuto a lungo anche sul caminetto della stanza del sindaco, sul possibile valore affettivo, per i cittadini, del manufatto. Durante tutto questo, e prima di dimettersi, anche il sindaco Vocci non si è risparmiato, prima con ironiche battute sulle parole di Rozza. </p>
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		<title>&#034;SPORCHI E CATTIVI&#034;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/quotsporchi-e-cattivi-quot</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2002 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
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					<description><![CDATA[Padova, si infiamma lo scontro tra una Proloco di campagna e l'Arcigay cittadina. Per colpa del bosco sul fiume. &#34;Era  un'oasi, ora è un luogo di porcherie&#34;. E i gay insorgono.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/cruising08.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;SPORCHI E CATTIVI&quot; - cruising08 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>PADOVA. «Era un&#8217;oasi di pace, oggi è un punto di incontro per omosessuali: c&#8217;è da aver paura».  La Pro Loco attacca, dalle pagine del Mattino di Padova che fa da cassa di risonanza. Ma Arcigay risponde: «Non si possono accusare, con tale disprezzo e moralismo, delle persone solo perché sono gay e frequentano una zona di aggregazione». Così lo scontro per l&#8217;&quot;utilizzo&quot; della zona dell&#8217;ex-bosco Kofler, in riva al Brenta, nel padovano, si fa accesissimo. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;SPORCHI E CATTIVI&quot; - proloco02 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/proloco02.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In questi giorni che precedono le tradizionali scampagnate di Pasquetta, la Pro Loco di Santa Croce Bigolina, in provincia di Padova, forte della recente convenzione siglata con il Comune per cui l&#8217;area viene affidata in gestione all&#8217;associazione per altri sei anni, si è data da fare per riportare l&#8217;attenzione su questa zona: «Non è che vogliamo fare i moralisti a tutti i costi &#8211; afferma <strong>Giuliano Basso</strong> della Pro Loco &#8211; ma abbiamo lottato anni per difendere quest&#8217;area dalle escavazioni, oggi la curiamo per svolgerci manifestazioni di richiamo regionale e non possiamo accettare di non poter godere il nostro fiume per paura di questa gente». </p>
<p>Stando a quanto dichiarano volontari e cittadini intervistati, la zona sarebbe piuttosto malridotta: «Sui rami degli arbusti vengono appesi addirittura bigliettini con numeri di cellulare o foto polaroid a luci rosse, con&#8230; gli attributi in vista», accusano i volontari, giurando di aver anche trovato, oltre a «tutto il campionario degli incontri &quot;mordi e fuggi&quot;», anche decine di siringhe.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;SPORCHI E CATTIVI&quot; - Zan - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Zan.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>I giornali locali raccolgono la denuncia, e il Mattino di Padova riporta le dichiarazioni di Giuliano Basso e altri volontari della Pro Loco, che hanno scatenato la reazione di <strong>Alessandro Zan</strong> (foto), presidente del circolo Arcigay Tralaltro di Padova e portavoce del comitato organizzatore del prossimo Pride nazionale, che le considera «assurde e fortemente discriminatorie nei confronti delle persone omosessuali».</p>
<p>«Chiunque associ la presenza di gay ad episodi di deturpamento del territorio è chiaramente in malafede e vive nel pregiudizio &#8211; afferma Zan &#8211; L&#8217;accusa rivolta è priva di senso in quanto l&#8217;inciviltà di poche persone non dipende dal fatto che queste siano o meno omosessuali: l&#8217;inciviltà è inciviltà, va condannata in quanto tale. Punto». E a questo proposito, una lettera è giunta anche a Gay.it, in cui si parla del «vergognoso articolo pubblicato da un quotidiano locale». Scrive l&#8217;anonimo lettore: «Ho abitato vicino a questo parco per otto anni e l&#8217;unico degrado che ho visto è la sporcizia che resta dopo le manifestazioni di quella pro loco che ha anche il coraggio di protestare.  In una città che si prepara al Pride &#8211; aggiunge ironico &#8211;  è bello vedere che  è proprio la stampa a incoraggiare un clima di violenza e falsità».</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;SPORCHI E CATTIVI&quot; - proloco01 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/proloco01.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Riguardo all&#8217;associazione tra omosessualità e droga, Zan è categorico: «Cosa centrano i gay con le siringhe? &#8211; chiede &#8211; è assolutamente immorale e vergognoso sostenere che a causa degli omosessuali ci sarebbero decine di siringhe abbandonate per terra».</p>
<p>La zona del Triveneto non è nuova a episodi di intolleranza mascherati da fede ambientalista: più volte si è tentato di allontanare gli omosessuali avvezzi a ritrovarsi all&#8217;aperto, sbandierando un presunto degrado dell&#8217;ambiente naturale. E Alessandro Zan, già in passato coinvolto in polemiche simili, dichiara invece che «le comunità gay si sono sempre contraddistinte per una grande attenzione nei confronti dell&#8217;ambiente».</p>
<p>«Quando Basso dichiara che quella &quot;era un&#8217;oasi di pace mentre oggi è un punto di riferimento a livello europeo per i gay e che per questo c&#8217;è da aver paura&quot; ci offende e ci indigna, poiché quello è un luogo pubblico e non è di proprietà di nessuna Pro Loco». afferma il presidente dell&#8217;Arcigay di Padova. E conclude: «Quella è una zona che può e deve essere frequentata da tutti, sicuramente nel rispetto dell&#8217;ambiente, e senza che vi sia alcuna pretesa da parte della Pro Loco di avere il diritto di decidere su chi può o non può accedere a ciò che rappresenta un patrimonio collettivo».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milano: Studio su omosessualità ed educazione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/milano-studio-su-omosessualita-ed-educazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2001 16:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
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					<description><![CDATA[Si svolgerà a Milano il 26 ottobre una gornata di Studio su &#34;Omosessualità e compiti dell'educazione&#34;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/logo_gayit_news-3-4.gif" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Milano: Studio su omosessualità ed educazione - logo gayit news 3 4 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Provincia di Milano, Agedo, Minotauro, Oppi e Gay Counseling promuovono per il 26 ottobre una giornata di studio sul tema &quot;Omosessualità e compiti dell&#8217;educazione&quot;. La giornata si svolgerà presso la Camera del Lavoro di Milano, in via Porta Vittoria 43 (MM S. Babila).</p>
<p>«L&#8217;omosessualità esiste: non è una malattia, non è una devianza. E&#8217; un&#8217;identità vera di un 10% della popolazione umana», si legge nel volantino di presentazione.</p>
<p>Nelle finalità della giornata, una riflessione sul ruolo dell&#8217;educazione nella lotta all&#8217;omofobia, perché «educare all&#8217;esistenza dell&#8217;omosessualità significa affrontare la carica omofobica, lo stigma distruttivo ed emarginante che tanta cultura, tanta &quot;religiosità&quot;, gli stereotipi di maschile e femminile ancora proiettano sull&#8217;omosessualità». A partire da questi temi, gli organizzatori si propongono di sollecitare una riflessione sui compiti delle istituzioni e dei soggtti coinvolti nell&#8217;educazione oggi.</p>
<p>L&#8217;apertura dei lavori, prevista per le ore 9.30, vedrà gli interventi di Letizia Bianchi, Alessandro Dal Lago, Don Andrea Gallo e Roberto Del Favero. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, parleranno Gustavo Pietropolli Charmet, Laura Balbo, Cristina Beffa e Paola Dall&#8217;Orto. Alle 17.30 è prevista la conclusione dei lavori a cura dei coordinatori Francesco Pivetta e Stefania Zaccherini Marangoni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torino: omosessualità e terza età</title>
		<link>https://archivio.gay.it/torino-omosessualita-e-terza-eta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2001 16:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/torino-omosessualita-e-terza-eta</guid>

					<description><![CDATA[Un incontro organizzato dal Guado, gruppo di omosessuali cristiani, mette in luce le problematiche connesse con l'invecchiamento e la terza età degli omosessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/logo_gayit_news-1-11.gif" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Torino: omosessualità e terza età - logo gayit news 1 11 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il Gruppo del Guado (Cristiani Omosessuali, sede in Via Pasteur, 24 &#8211; Milano) organizza per sabato 6 ottobre, alle ore 17, un incontro con Luca Pietrantoni, psicologo e dottore di ricerca all&#8217;Università di Parma, esperto di problemi relativi all&#8217;identità omosessuale; l&#8217;incontro, che avrà per titolo &quot;Omosessualità e Terza Età&quot;, si prefigge di affrontare uno degli argomenti che pochi affrontano nella comunità omosessuale  italiana: quello collegato all&#8217;invecchiamento e alla terza età. </p>
<p>«Il fatto è che &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; viene operata, nei confronti di  questa eventualità che ci riguarda tutti, una sorta di rimozione che  nasce probabilmente dalla paura. Eppure gli omosessuali anziani ci sono e hanno dei problemi  specifici, che non coincidono con quelli degli altri anziani: l&#8217;assenza di figli e di nipoti, ad esempio, sembra condannarli a una  solitudine che, solo se prevista e affrontata per tempo, non diventa  drammstica». </p>
<p>«Abbiamo chiesto &#8211; si conclude &#8211; a Luca Pietrantoni, sociologo dell&#8217;Università di  Parma (che ha già affrontato l&#8217;argomento) di aiutarci a cogliere gli  aspetti specifici di questa condizioni e di fronirci le dritte per  approfondire l&#8217;argomento. Speriamo, con questo incontro, di iniziare un dibattito capace di  aiutarci a creare un clima accogliente nei confronti degli  omosessuali anziani che si rivolgono a noi».</p>
<p>Gruppo del Guado &#8211; Cristiani Omosessuali Via Pasteur, 24 &#8211; Milano <br />Sabato 6 ottobre ore 17.00<br />Luca Pietrantoni (Università di Parma)<br />Omosessualità e terza età.<br />Informazioni al 347/7345323.</p>
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