<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CUS &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/argomenti/cus/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jul 2021 13:12:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>CUS &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Family Day, due anni dopo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/family-day-due-anni-dopo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Taddeucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/family-day-due-anni-dopo</guid>

					<description><![CDATA[Le coppie dello omosessuali in Italia continuano a non avere diritti, ma per le famiglie eterosessuali tradizionali le cose sono peggiorate, al contrario dei Paesi europei dove i gay hanno più diritti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/familyday2anniBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Family Day, due anni dopo - familyday2anniBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>A due anni di distanza dal famigerato Family Day per le coppie omosessuali italiane continua l&rsquo;apartheid di stato. Ma le famiglie eterosessuali tradizionali ne hanno tratto benefici? E i politici che allora avevano fatto bella mostra di s&eacute; in piazza hanno mantenuto le promesse e i proclami fatti allora? La risposta &egrave; no e le voci dello scontento sono proprio tra coloro che allora avevano sostenuto e aderito con entusiasmo alla manifestazione. A met&agrave; maggio sul quotidiano della Conferenza Episcopale &egrave; stato pubblicato l&rsquo;intervento di un lettore che si lamentava dell&rsquo;assenza in Italia di ogni politica a sostegno della famiglia e faceva notare che &ldquo;in molti altri Stati europei, a cominciare da Francia e Germania, se ne sono accorti da tempo, ed azioni efficaci in tal senso sono state portate avanti da amministrazioni pur di diverso colore.&rdquo; Il direttore di <em>Avvenire</em> nella sua risposta afferma che &ldquo;A due anni di distanza da quel sabato gioioso, affollato e impegnato, poco &egrave; cambiato e l&rsquo;orizzonte non &egrave; molto incoraggiante.&rdquo; Nelle stesse settimane il Moige, Movimento dei Genitori, che aveva aderito al Family Day, ha diffuso un comunicato stampa nel quale la presidente Maria Rita Munizzi chiede &ldquo;alle Istituzioni un aiuto vero e concreto verso i genitori e le famiglie italiane, guardando alle best practice che spiccano sul territorio europeo, in particolare alla Francia che in pochi anni con una politica articolata basata sul quoziente e su sostegni alle madri &egrave; riuscita a diventare il Paese in Europa con il pi&ugrave; alto tasso di natalit&agrave;.&rdquo;</p>
<p>Pensare che il Family Day fu lanciato proprio per contrastare il progetto dei legge sui DiCo che avrebbe riconosciuto qualche diritto anche alle coppie dello stesso sesso. Eppure sia il direttore di <em>Avvenire</em> che la presidente del Moige citano come esempi encomiabili di sostegno alla famiglia due paesi europei nei quali le coppie omosessuali sono riconosciute e tutelate, in Francia tramite i Pacs e in Germania attraverso la Partnership domestica registrata. A questo punto, come si suol dire, una domanda sorge spontanea: vuoi vedere che riconoscere diritti (e doveri) anche alle coppie dello stesso sesso non &egrave; affatto in contrasto col dare il necessario e dovuto sostengo alle famiglie?</p>
<p>In quel 12 maggio del 2007 a Piazza San Giovanni a Roma arrivarono varie centinaia di migliaia di persone per partecipare a un raduno&nbsp;fortemente voluto e sostenuto dalla gerarchia cattolica, al punto che anche ai preti fu concessa la partecipazione a tale manifestazione di piazza. Attraverso la glorificazione della coppia eterosessuale, rigorosamente sposata e riproduttiva, ci si opponeva fermamente&nbsp;ad ogni possibile intervento legislativo volto a riconoscere e tutelate, e dunque dare dignit&agrave;, alle coppie conviventi. In quel periodo il governo Prodi stava cercando, pur nella sua debolezza numerica, di introdurre anche in Italia un primo timido &ldquo;pacs&rdquo; all&rsquo;italiana, che prima doveva chiamarsi DiCo e poi Cus. Sappiamo tutti com&rsquo;&egrave; finita e per chi si fosse dimenticato tutto consigliamo di rinfrescarsi la memoria vedendo &ldquo;Improvvisamente l&rsquo;inverno scorso&rdquo; il film della coppia Hofer &amp; Ragazzi ambientato proprio in quei mesi.</p>
<p>Al di l&agrave; delle buone parole di rispetto e tolleranza il vero bersaglio erano proprio le coppie omosessuali, evidentemente ritenute indegne di dover ricevere alcun tipo di riconoscimento da parte dello Stato, nel quale pur vivono e pagano le tasse. Secondo l&rsquo;ideologia familydeista solo nell&rsquo;unione coniugale eterosessuale &egrave; presente quella &ldquo;responsabilit&agrave; sociale&rdquo; dalla quale derivano la rispettabilit&agrave; della societ&agrave; e conseguentemente il diritto alla tutela giuridica. Alle coppie etero viene offerta la possibilit&agrave; di scelta: se volete dei diritti sposatevi. Per le coppie gay e lesbiche invece nessuna opzione. Secondo il manifesto ideologico del Family Day &ldquo;la convivenza affettiva di carattere sessuale tra due persone dello stesso sesso &egrave; al di fuori del sistema delineato dalla Costituzione, con la conseguenza che tale unione o convivenza non ha copertura costituzionale, n&eacute; pu&ograve; essere qualificata come rilevante dal legislatore ordinario&rdquo;.&nbsp; Il messaggio omofobico&nbsp;di base&nbsp;&egrave; che il bene della societ&agrave; sta solo nelle coppie eterosessuali, dal che se ne deduce che il male sta nelle altre. La norma eterosessuale genera rispettabilit&agrave; sociale e diritti giuridici, l&rsquo;anormalit&agrave; omosessuale potr&agrave; al massimo essere tollerata nella sua dimensione individuale ma mai nei suoi sviluppi affettivi di coppia.</p>
<p>Il Family Day &egrave; stato utilizzato da qualcuno come trampolino di lancio verso la politica (la giornalista <a href="https://archivio.gay.it/diritti-di-coppia-solo-agli-etero">Eugenia Roccella</a>&nbsp;&nbsp; <br />
&egrave; approdata al PdL ed &egrave; oggi sottosegretario al Welfare) e da qualcun altro per cercare di risollevare una carriera in un momento di stanca (sul palco si esib&igrave; anche Povia, poche settimane fa premiato da Progetto Famiglia &ldquo;per aver saputo comunicare i valori fondamentali della famiglia&rdquo; con la sua canzone sanremese). Allora si voleva&nbsp;impedire l&rsquo;istituzione di ogni riconoscimento giuridico alle coppie dello stesso sesso. Cio&#8217;&nbsp;avrebbe difeso la famiglia eterosessuale&nbsp;e da questo sarebbero derivati benefici. A due anni di distanza &egrave; sotto gli occhi di tutti che era una balla e che in paesi nei quali anche le coppie omosessuali sono riconosciute la natalit&agrave; &egrave; pi&ugrave; alta e tutte le famiglie, soprattutto quelle con figli, sono pi&ugrave; tutelate. Persino uno studio condotto per conto dell&rsquo;Unicef sul benessere dei bambini ha visto piazzarsi ai primi posti nazioni (Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Finlandia e Spagna) nelle quali le coppie dello stesso sesso attraverso l&rsquo;unione civile o il matrimonio godono degli stessi diritti (e doveri) delle coppie eterosessuali. A dimostrazione che il bene delle coppie che hanno un progetto di vita in comune e&#8217; un bene per tutta la societa&#8217; e che i veri &ldquo;nemici&rdquo; delle famiglie tradizionali non sono affatto le coppie gay e i loro diritti civili, ma i politici disonesti che puntano il dito sugli omosessuali per nascondere la loro incapacit&agrave; di dare risposte esaurienti ai bisogni di (tutte) le famiglie italiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lo-stato-di-new-york-si-prepara-ad-approvare-le-nozze-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/lo-stato-di-new-york-si-prepara-ad-approvare-le-nozze-gay</guid>

					<description><![CDATA[Per volere del governatore, David Paterson, lo stato nordamericano potrebbe essere il quinto a legalizzare i matrimoni tra omosessuali. La norma potrebbe essere approvata entro giugno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozzegaynyBase.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay - nozzegaynyBase - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay - nozzegaynyF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozzegaynyF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il governatore dello stato di New York David Paterson presenter&agrave; il prossimo gioved&igrave; alla camera bassa un piano per inserire una norma che legalizzi le coppie dello stesso sesso. <br />
&quot;L&#8217;ufficio del governatore mi ha chiamato e mi ha chiesto se volevo assistere il governatore stesso durante l&#8217;annuncio &#8211; ha dichiarato Micha Z. Kellner, deputato di Manhattan -. Io ho risposto che sarei stato enormemente emozinato a stare accanto al governatore mentre fa questo annuncio&quot;.<br />
In realt&agrave; questa notizia non giunge certo inaspettata agli abitanti dello Stato di New York dato che Peterson ha pi&ugrave; volte espresso il suo supporto alle nozze gay in passato. In pi&ugrave;, risale allo scorso anno la decisione, sempre dello governatore, di riconoscere le unioni gay celebrate in altri stati degli Usa.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay - nozzegaynyF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozzegaynyF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;C&#8217;&egrave; chiaramente un problema rispetto alle persone gay o lesbiche che vorrebbero vivere in regime di unione civile e non hanno ancora titolo a usufruire di qualcosa come 1250/1300 tutele civli disponibili, invece per le coppie sposate &#8211; aveva dichiarato Peterson alla CNN -. Vorremmo porre rimedio a questa situazione nel futuro prossimo&quot;.<br />
Il precedente presidente, Eliot Spitzer, aveva tentato di intridurre la stessa norma nel 2007 ed era stata approvata alla camera bassa con 85 voti favorevoli e 61 contrari. Il provvedimento, per&ograve;, era stato bloccato in senato. <br />
Il maggior sostenitore di questa legge al Senato, il democratico Thomas Duane, ha dichiarato che Peterson &quot;sa bene com&#8217;&egrave; difficile far passare questo tipo di provvedimenti&quot;. &quot;Ha dovuto lavorare per molti anni prima di riuscire a fare approvare la legge sui crimini d&#8217;odio &#8211; ha spiegato Duane -. So bene quanto il governatore tenga a questo tipo di battaglie per i diritti civili&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay - nozzegaynyF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozzegaynyF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E a conferma di questo, il governatore aveva detto qualche tempo fa, che si sentiva impegnato nel &quot;portare la completa uguaglianza con il matrimonio nello stato di New York&quot;. &quot;Nessun governatore della storia di questo Stato &#8211; ha ammesso Kellner alla CNN &#8211; &egrave; stato cos&igrave; all&#8217;avanguardia. Lui ha capito che siamo davanti al movimento per i diritti civili del ventunesimo secolo&quot;. Se il provvedimento dovesse essere approvato, New York sarebbe il quinto stato nordamericano a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, dopo l&#8217;Iowa, il Massachusets, il Vermont e il Connecticut. Per superare il vaglio della Camera Bassa ed approdare al Senato, il disegno di legge deve ottenere almeno 32 voti favorevoli.&nbsp;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay - nozzegaynyF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozzegaynyF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Speriamo di riuscire ad approvare la legge entro la fine di giugno &#8211; ha concluso Kellner &#8211; alla fine della sessione legislativa. Nessuno vuole che il rpogetto fallisca: sarebbe un disastro. Vogliamo che arrivi all&#8217;assemblea con la certezza che venga approvato&quot;. Ed &egrave; forse il caso di ricordare che alla fine di giugno, per l&#8217;esattezza il 28, ricorre il quarantesimi anniversario dei moti di Stonewall che proprio per le strade di New York diedero il via a quello che &egrave; diventato il movimento LGBT internazionale. Quale miglior modo per festeggiare la ricorrenza se non approvando le nozze gay nello stato di New York, appunto?</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay - nozzegaynyF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozzegaynyF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Intanto, alcune voci non confermate parlano del 20 aprile prossimo come del giorno in cui ci si deve aspettare la decisione definitiva sulla famigerata Proposition 8 in California. Anche se la notizia &egrave; controversa dato che nasce da un comunicato stampa della polizia di Los Angeles che parla di un &quot;Prop 8 Decision Day Rally &amp; March&quot;. Staremo a vedere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linfa: &#8220;Voteremo chi si impegna per le unioni civili&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/linfa-voteremo-chi-si-impegna-per-le-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/linfa-voteremo-chi-si-impegna-per-le-unioni-civili</guid>

					<description><![CDATA[Alcuni politici hanno già annunciato la loro presenza. Onguno di loro 'adotterà' simbolicamente una coppia di fatto firmando un documento. L'associazione chiede l'adesione anche dei candidati premier.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/linfa_elezioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Linfa: &quot;Voteremo chi si impegna per le unioni civili&quot; - linfa elezioni - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Manca una settimana alla manifestazione &quot;Un politico per due&quot; che la Linfa (lega italiana nuove famiglie) terr&agrave; sabato 23 febbraio a Roma presso la sala delle conferenze di Piazza di Montecitorio. Alcuni segretari di partito hanno gia annunciato la loro presenza come Alfonso Pecoraro Scanio (presidente dei Verdi) , Cesare Salvi (per sinistra democratica), Franco Giordano (segretario di Rc) e Rita Bernardini (segretaria dei Radicali). I parlamentari che hanno gia annunciato la loro partecipazione sono Angelo Bonelli, Roberto Villetti, Gennaro Migliore, Pino Sgobio, Titti Di Salvo oltre a Vladimir Luxuria, Giampaolo Silvestri, Franco Grillini e Titti De Simone.</p>
<p>Tante coppie si sono date appuntamento da ogni parte d&#8217;Italia per chiedere un impegno firmato da ogni politico per le unioni civili per la prossima legislatura. Ogni segretario di partito e parlamentare, infatti, consegner&agrave; alla coppia che &quot;adotter&agrave;&quot; una pergamena come simbolo dell&#8217;impegno scritto e firmato. &quot;Come sempre non faremo sconti a nessuno e chi non sar&agrave; presente verr&agrave; considerato contro le unioni civili- dice Alessandro Zan, presidente di Linfa e consigliere comunale di Padova -. Nonostante siamo consapevoli dei numerosi impegni in campagna elettorale, attendiamo la presenza dei candidati premier come Bertinotti, Veltroni e Berlusconi. Chi sar&agrave; presente avr&agrave; l&#8217;appoggio delle coppie di fatto italiane&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A San Valentino sposa chi vuoi tu</title>
		<link>https://archivio.gay.it/a-san-valentino-sposa-chi-vuoi-tu</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/a-san-valentino-sposa-chi-vuoi-tu</guid>

					<description><![CDATA[L'iniziativa del Partito Umanista mira a sposare simbolicamente quante più coppie possibili, di qualunque orientamento sessuale per tornare a parlare di unioni e diritti. Appuntamento a Ponte Milvio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sposi_pontemilvioBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="A San Valentino sposa chi vuoi tu - sposi pontemilvioBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il motto della giornata sar&agrave;:&nbsp; Le vie dell&#8217;amore sono infinite. Sposati con chi vuoi tu!<br />
Con questo evento si vuole riportare l&#8217;attenzione non solo sul tema della tutela delle coppie di fatto,&nbsp;&nbsp; ma anche sul dare la possibilit&agrave; a coppie dello stesso sesso di potersi sposare.<br />
L&#8217;iniziativa &egrave; del Partito Umanista ed &egrave; in programma, non a caso, il 14 febbraio a Roma a Ponte Milvio una giornata di libera celebrazione del matrimonio.</p>
<p>&quot;Il Partito Umanista crede fermamente nella Libert&agrave; di scelta&nbsp; e nella tutela dei diritti civili per tutti gli esseri umani a prescindere dal loro orientamento sessuale &#8211; dicono gli organizzatori -. Per gli Umanisti il matrimonio &egrave; sacro sancendo, da secoli e nelle pi&ugrave; differenti culture, un vero e proprio passaggio di stato dinnanzi alla societ&agrave; di appartenenza&quot;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della giornata &egrave; sposare &quot;simbolicamente&quot; tantissime coppie, di ogni orientamento sessuale. Un modo originale per dare voce a chi vuole veder tutelati i propri diritti senza dover essere necessariamente etero e riportare l&#8217;attenzione sul tema dei PACS, DICO, CUS ecc., di cui da tempo non si sente pi&ugrave; parlare.</p>
<p>Ecco il video realizzato per lanciare l&#8217;evento:<br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forza Italia: &#8220;L&#8217;UE resti fuori dal diritto di famiglia&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/forza-italia-l-ue-resti-fuori-dal-diritto-di-famiglia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/forza-italia-l-ue-resti-fuori-dal-diritto-di-famiglia</guid>

					<description><![CDATA[Il vicepresidente del Parlamento Europeo, l'azzurro Mario Mauro chiede alla Corte di chiarire che "il diritto comunitario non può modificare il regime interno di famiglia e unioni omosessuali".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento_bruxelles1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Forza Italia: &quot;L&#039;UE resti fuori dal diritto di famiglia&quot; - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il diritto comunitario non &egrave; competente in materia di diritto di famiglia dei singoli Stati Ue e quindi nell&#8217;equiparazione della famiglia con le convivenze e le unioni omosessuali. Mario Mauro (Fi), vicepresidente del Parlamento europeo, chiede al Consiglio di confermarlo, in un&#8217;interrogazione riguardante un caso attualmente all&#8217;esame della Corte di giustizia europea.</p>
<p>Sollevato da un cittadino tedesco il dossier chiede se sia in contrasto col diritto comunitario il mancato riconoscimento di una pensione di reversibilit&agrave; ad un componente di una coppia omosessuale registrata. Nello scorso settembre l&#8217;avvocato generale della Corte ha dato ragione al richiedente.</p>
<p>&quot;Al di l&agrave; del merito della questione, i Trattati su cui si fonda l&#8217;Ue lasciano il regime di famiglia, convivenze more uxorio e unioni omosessuali alla competenza degli Stati membri, come conferma anche l&#8217;art. 9 della Carta di Nizza&quot;, rileva Mauro, citando una dichiarazione sottoscritta da numerosi giuristi italiani ed europei per evidenziare &quot;la pericolosit&agrave; di attribuire in via giudiziaria all&#8217;Ue settori ulteriori rispetto a quelli previsti nei Trattati e tanto delicati, sottraendoli alla competenza degli Stati&quot;.</p>
<p>Per questo Mauro chiede, nel caso in cui la Corte accogliesse le indicazioni dell&#8217;avvocato, se il Consiglio intenda modificare la direttiva Ue per chiarire che &quot;il diritto comunitario non pu&ograve;modificare il regime interno di famiglia, convivenze more uxorio e unioni omosessuali&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uruguay e New Hampshire: il 2008 inizia con le unioni civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/uruguay-e-new-hampshire-il-2008-inizia-con-le-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/uruguay-e-new-hampshire-il-2008-inizia-con-le-unioni-civili</guid>

					<description><![CDATA[In entrambi gli stati, è entrata in vigore ieri la legge sulle unioni civili omosessuali. A Concord 37 coppie hanno festeggiato il nuovo anno registrando la loro unione in piazza a mezzanotte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozze_nhBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Uruguay e New Hampshire: il 2008 inizia con le unioni civili - nozze nhBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; stato un inizio di anno davvero unico quello di gay e lesbiche statunitensi. Nel New Hampshire, per la precisione, decine di coppie omosessuali hanno cominciato il 2008 celebrando le loro nozze, approfittando della norma che rende legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso proprio dal primo gennaio. Nella piazza del parlamento che ha approvato la legge nel 2007, 37 coppie si sono unite in matrimonio sfidando le temperature polari tipiche di questa stagione in quell&#8217;area.<br />
L&#8217;avvenimento &egrave; stato, naturalmente vissuto con molto entusiasmo dai gruppi e dalle associazioni LGBT.<br />
&quot;Non credevamo che saremmo riusciti a vedere la fine della nostra battaglia, ma tutto &egrave; successo in un solo anno&quot;, ha dichiarato Jim Splaine, che ha fortemente creduto nelle unioni civili. &quot;Una cosa che dobbiamo tenere bene in mente &egrave; che c&#8217;&egrave; ancora molto da fare. Dobbiamo continuare il nostro viaggio per assicurare che le unioni civili daranno gli stessi diritti del matrimonio tradizionali a partire da subito&quot;.</p>
<p>Tra le coppie che sono convolate a nozze, anche Gail Morrison, rappresentante del Partito Democratico che ha promosso la norma e co-organizzatore del matrimonio collettivo, e il suo compagno di sempre.<br />
&quot;Abbiamo una legislazione a proposito dei diritti di cittadinanza e abbiamo legiferato attenendoci a questi principi&quot;, ha dichiarato Morrison riferendosi alla legge appena approvata che d&agrave; alle coppie omosessuali uguali diritti, doveri e responsabilit&agrave; delle coppie etero, anche se non le definisce &#8216;matrimoni&#8217;.<br />
La previsione &egrave; che nel 2008 saranno riconosciute da 3500 a 4000 unioni omosessuali grazie a questa legge.</p>
<p>E il 2008 &egrave; cominciato decisamente bene anche per la comunit&agrave; LGBT uruguayana, dove ieri &egrave; entrata in vigore la nuova norma sulle unioni civili, gay ed etero, denominata &#8216;Ley concubinaria&#8217;.<br />
La norma garantisce alle coppie conviventi da almeno cinque anni diritti e doveri simili a quelli delle coppie sposate. L&#8217;unica eccezione &egrave; che alle coppie di fatto non &egrave; ancora permessa l&#8217;adozione di minorenni. Non stiamo certo parlando di matrimonio omosessuale, ma certamente &egrave; un grande passo avanti in termini di diritti rispetto al passato. <br />
Adesso l&#8217;Uruguay &egrave; il primo stato del sudamerica a riconoscere le coppie dello stesso sesso, cosa che finora aveva riguardato solo alcune zone del territorio latinoamericano come le grandi citt&agrave; di Buenos Aires e Citt&agrave; del Messico che permettevano la registrazione delle coppie omosessuali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Commissione Giustizia approva il testo base dei CUS</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-commissione-giustizia-approva-il-testo-base-dei-cus</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-commissione-giustizia-approva-il-testo-base-dei-cus</guid>

					<description><![CDATA[Il comitato ristretto del Senato ha votato a favore del Ddl. È un evento storico, ma l'iter è ancora lungo. Via agli emendamenti e poi c'è l'aula.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/salviCusBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Commissione Giustizia approva il testo base dei CUS - salviCusBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Per la prima volta in Italia un organo parlamentare ha votato un testo che regolamenta le unioni civili. Si tratta dei <strong>CUS</strong>, la proposta presentata dall&#8217;onorevole Cesare Salvi <strong>dopo il naufragio dei DiCo</strong>, il cui testo base era stato affidato ad un comitato ristretto della Commissione Giustizia del Senato incaricato di redigere la versione definitiva per l&#8217;aula. Prima di mettere la parola fine all&#8217;iter in Commissione, che rimarrebbe comunque nella storia della politica italiana, si dovr&agrave; attendere che vengano presentati gli emendamenti di modifica. Si parla, ad esempio delle <strong>garanzie previdenziali</strong> e del permesso di soggiorno al partner straniero, mentre emendamenti meno articolati mirerebbero anche a introdurre tempi pi&ugrave; brevi di convivenza per avere diritto a far parte dell&#8217;asse ereditario (adesso il testo prevede 9 anni di convivenza).</p>
<p>Il termine per la presentazione degli emendamenti &egrave; stato fissato in commissione Giustizia alle ore 18 del 15 gennaio. A quel punto ripartir&agrave; in commissione la discussione sul testo con l&#8217;esame e il voto degli articoli e degli emendamenti.<br />
Che il testo base adottato dalla commissione fosse proprio quello di Salvi non era affatto scontato e, infatti, confida un senatore della commissione &quot;eravamo stati precettati per timore che l&#8217;opposizione, che in comitato ristretto aveva presentato circa <strong>1.500 emendamenti</strong>, avesse un atteggiamento contrario. Ma non e&#8217; stato cos&igrave;&quot;.</p>
<p>&quot;Il testo approvato oggi dalla Commissione Giustizia del Senato non ci soddisfa in alcun modo. Lo avevamo gi&agrave; detto in sede di audizione conoscitiva. Comunque siamo&nbsp;contenti che il presidente della Commissione Cesare Salvi riesca a far proseguire una discussione difficile e dagli esiti assolutamente incerti &#8211; commenta in una nota <strong>Aurelio Mancuso</strong> &#8211; . Nella situazione data, dove una parte della maggioranza &egrave; comunque contraria a qualsiasi riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, <strong>la votazione di oggi &egrave; un buon segno di discontinuit&agrave;</strong>. L&#8217;atteggiamento non pregiudizialmente contrario di alcuni senatori Forza Italia e di Alleanza Nazionale, che si sono astenuti, dimostra che questa materia pu&ograve; essere trattata con seriet&agrave; nonostante l&#8217;Italia sia rimasta all&#8217;et&agrave; della pietra&quot;. &quot;Quasi tutta la maggioranza, <strong>ad eccezione del senatore Lorenzo Ria del PD</strong>, ha votato a favore &#8211; continua il presidente di Arcigay -. Questo dimostra, se ve ne fosse bisogno, che al di l&agrave; dei tentativi furbetti di D&#8217;Alema e di qualche altro esponente del Pd &#8216;utile idiota&#8217;, in quel partito non vi &egrave; accordo nemmeno sul minimo della decenza: ovvero una legge sulle coppie conviventi&quot;.</p>
<p>E&#8217; &quot;ragionevole prevedere che l&#8217;aula del Senato esaminer&agrave; i <strong>Cus tra la fine di gennaio e l&#8217;inizio di febbraio</strong>&quot;. Lo ha detto il presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, Cesare Salvi, parlando con i giornalisti al termine della riunione durante la quale &egrave; stata approvata la sua proposta dei CUS. &quot;All&#8217;inizio del prossimo mese si esamineranno gli emendamenti e poi toccher&agrave; all&#8217;aula &#8211; ha spiegato Salvi -. E&#8217; una grande soddisfazione avere approvato il Ddl in commissione, dove il <strong>dibattito &egrave; stato costruttivo</strong>, perch&eacute; questa legge &egrave; attesa dagli italiani ed &egrave; stata votata da una maggioranza trasversale&quot;. La speranza &egrave; che il provvedimento &quot;incontri il favore anche di parte del centrodestra&quot; che in commissione ha mostrato una variet&agrave; di posizioni dall&#8217;astensione di An e Forza Italia, al voto contrario dell&#8217;Udc presentato dal capogruppo Francesco D&#8217;Onofrio a quello favorevole di Antonio Del Pennino</p>
<p>L&#8217;approvazione del testo base sui Cus &quot;rappresenta <strong>il primo voto parlamentare in assoluto in materia di unioni civili</strong>&quot;. Lo afferma il deputato socialista, <strong>Franco Grillini</strong>, secondo il quale &quot;rispetto alla brutta proposta di legge sui DiCo i Cus hanno migliorato la procedura di sottoscrizione e di registrazione del contratto&quot;.<br />
Secondo l&#8217;ex presidente Arcigay nei DiCo &quot;era prevista l&#8217;umiliante procedura della spedizione di una raccomandata al proprio convivente&quot;, mentre con il nuovo testo &quot;la sottoscrizione avviene <strong>presso un Giudice di Pace o un notaio</strong>, ed &egrave; salvaguardata la dignit&agrave; della coppia&quot;.<br />
Inoltre, aggiunge Grillini, con il Cus &quot;i partner inseriscono nel contratto i contenuti che preferiscono e scelgono il <strong>regime patrimoniale</strong>, fermo restando il dovere di prestarsi aiuto reciproco&quot;, ma il nuovo testo consentirebbe anche &quot;scelte sanitarie e post mortem al partner, salvo diversa indicazione scritta. Restano comunque- aggiunge il candidato a sindaco di Bologna &#8211; molto <strong>deludenti e mortificanti i tempi di riconoscimento dei diritti</strong>&quot;, a cominciare &quot;dall&#8217;assenza di una pensione di reversibilit&agrave;&quot;. Per questo, conclude Grillini, &quot;convinti che si debba arrivare al pi&ugrave; presto alla discussione e al voto in aula, ci riserveremo di suggerire alcune proposte emendative&quot;.</p>
<p>Il voto della Commissione arriva proprio nel giorno in cui si svolger&agrave; a Roma, la fiaccolata indetta dai Radicali per l&#8217;adozione del registro per le unioni civili da parte del comune guidato da Veltroni. Un banco di prova, non solo per la citt&agrave; capitolina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grillini: &#8220;Finalmente anche Roma pensa alle unioni civili&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/grillini-finalmente-anche-roma-pensa-alle-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/grillini-finalmente-anche-roma-pensa-alle-unioni-civili</guid>

					<description><![CDATA[Secondo il deputato socialista, non solo l'adozione del registro per le coppie di fatto nella capitale avrebbe un valore fortemente simbolico, ma è anche un vero e proprio banco di prova per il PD.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romacampidoglioBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grillini: &quot;Finalmente anche Roma pensa alle unioni civili&quot; - romacampidoglioBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>&quot;Finalmente il Consiglio comunale di Roma discuter&agrave; una delibera per l&#8217;istituzione del registro delle unioni civili&quot;. Con queste parola il deputato socialista Franco Grillini commenta la decisione del consiglio capitolino di affrontare la questione delle coppie di fatto.&quot;Non &egrave; il primo comune a discuterne n&eacute; sar&agrave; l&#8217;ultimo fintantoch&eacute; non sar&agrave; varata una legge nazionale che riconosca diritti delle coppie di fatto comprese quelle omosessuali cos&igrave; come &egrave; avvenuto in 22 dei 27 paesi dell&#8217;Unione Europea (Austria e Irlanda si aggiungeranno a breve al lungo elenco) &#8211; continua Grillini -. Dal 1999, anno di Istituzione del primo registro presso il Comune di Pisa, sono state decine i comuni che hanno discusso e deliberato su questa materia&quot;.<br />
L&#8217;Istituzione dei registri ha un valore eminentemente simbolico ed offre un contributo perch&eacute; a livello nazionale sia varata in tempi rapidi una legge che riconosca i diritti di tutti i nuclei familiari.</p>
<p>&quot;L&#8217;approvazione a Roma del registro delle unioni civili assumerebbe un particolare valore simbolico &#8211; dichiara ancora il presidente onorario di Arcigay &#8211; perch&eacute; avverrebbe nella Capitale e perch&eacute; cade nel momento in cui in Senato, in Commissione giustizia, si sta discutendo il testo base della proposta sui Cus (contratti di unione solidale). Leggiamo su &quot;Avvenire&quot; che la proposta sarebbe avanzata da &#8216;massimalisti&#8217;, ma di radicale nella proposta al voto non c&#8217;&egrave; proprio nulla&quot;. <br />
In oltre secondo Grillini, quello di roma sar&agrave; un esame per la nuova formazione di centrosinistra di cui il sindaco della cpaitale &egrave; il segretario nazionale.&quot;Non c&#8217;&egrave; dubbio infine che la discussione in Campidoglio rappresenta il primo vero banco di prova sulla tenuta del Partito democratico sotto il profilo della laicit&agrave;. A Roma &#8211; conclude Grillini &#8211; il centro-sinistra dispone in Consiglio di una larga maggioranza e se la discussione si dovesse concludere in modo negativo risulterebbe definitivamente evidente il deficit di laicit&agrave; del nuovo partito&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I candidati LGBT al Pd: &#8220;Costruiamo insieme nuove libertà&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-candidati-lgbt-al-pd-costruiamo-insieme-nuove-liberta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 16:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/i-candidati-lgbt-al-pd-costruiamo-insieme-nuove-liberta</guid>

					<description><![CDATA[Lanciano un appello a tutti coloro che credono in uno stato laico e nei diritti civili delle persone, perché, dicono, "questo sarà il luogo più utile a fare avanzare queste battaglie".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pdprimariegayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I candidati LGBT al Pd: &quot;Costruiamo insieme nuove libertà&quot; - pdprimariegayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I candidati LGBT al Pd: &quot;Costruiamo insieme nuove libertà&quot; - RosyBindi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/RosyBindi.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In molti, all&#8217;interno della comunit&agrave; LGBT, sfiduciati dalle delusioni ricevute dalla politica istituzionale negli ultimi anni, non ultima la vicenda dei DiCo e poi dei CUS finiti nel dimenticatoio, si sono chiesti perch&eacute; dovrebbero riporre la loro fiducia nel nascente Partito democratico. E, naturalmente, si sono chiesti perch&eacute; alcune persone, da sempre impegnate nella battaglie del movimento LGBT per i diritti e l&#8217;uguaglianza delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali, si siano candidate nelle liste del Pd.<br />
A due giorni dalle elezioni primarie, i candidati LGBT all&#8217;assemblea costituente rispondono, con un documento comune, a queste domande.</p>
<p>&ldquo;Lo facciamo perch&eacute; siamo convinti che il partito che sta per</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I candidati LGBT al Pd: &quot;Costruiamo insieme nuove libertà&quot; - Veltroni 2007 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Veltroni_2007.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>nascere sar&agrave; il luogo pi&ugrave; utile a fare avanzare concretamente&nbsp;le nostre&nbsp;battaglie. L&rsquo;incontro fra culture diverse costringer&agrave; tutti a confrontarsi a fondo per trovare risposte nuove a bisogni nuovi, superando la logica di coalizione per cui i temi pi&ugrave; difficili vengono&nbsp; ignorati o affidati alla libert&agrave; di coscienza.&nbsp; Il nuovo partito &ndash; scrivono i 31 candidati &#8211; sar&agrave; lo specchio di un pezzo di Paese pi&ugrave; grande di quello rappresentato dai partiti che oggi gli danno vita, un luogo in cui discutere le proposte da avanzare al Paese, un nuovo laboratorio di idee che nasce con l&rsquo;obiettivo di essere luogo di dialettica e confronto senza il bisogno di ideologie ma basandosi sui problemi reali dei cittadini. Questo &egrave; oggi il luogo in cui rilanciare le richieste del movimento LGBT&rdquo;.</p>
<p>E poi si parla degli obiettivi reali per i quali impegnarsi: &ldquo;una seria legge contro ogni discriminazione, l&rsquo;uguaglianza giuridica per le famiglie omosessuali, la promozione del diritto alla salute per le persone LGBT, la modifica delle leggi sul cambio di sesso e sulla fecondazione assistita &ndash; continuano gli aspiranti componenti dell&#8217;assemblea generale- . Sono gli obiettivi del movimento LGBT italiano ed internazionale, e sono i nostri obiettivi: pi&ugrave; saremo a</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I candidati LGBT al Pd: &quot;Costruiamo insieme nuove libertà&quot; - letta enrico03 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/letta_enrico03.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>sostenerli dentro il Pd, prima diventeranno obiettivi del centrosinistra e leggi dello Stato&rdquo;. Senza dimenticare, naturalmente, il principio della laicit&agrave; dello Stato che per&ograve;, spiegano i firmatari dell&#8217;appello, &ldquo;non significa ricercare contrapposizioni ideologiche o rifiutare il confronto con le diverse opinioni, anche religiose: al contrario, &egrave; la condizione perch&eacute; questo dialogo possa avere luogo e produrre decisioni ispirate al rispetto della pluralit&agrave; culturale e dei diritti fondamentali e non ai principi specifici di una religione&rdquo;.<br />
Ottimisti, certo, ma perfettamente coscienti delle difficolt&agrave; che una realt&agrave; composita come quella che si appresta a essere il Pd comporta per l&#8217;affermazione dei principi e dei diritti cari alla comunit&agrave; LGBT.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Conosciamo direttamente la fatica di abbattere pregiudizi, contrastare inerzie e pigrizie, superare veti ideologici. Abbiamo ben presenti le resistenze conservatrici presenti nel Paese, nel</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I candidati LGBT al Pd: &quot;Costruiamo insieme nuove libertà&quot; - adinolfimatrimonioF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/adinolfimatrimonioF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>parlamento e nello stesso centrosinistra -continuano i candidati &#8211; . Sappiamo che le ritroveremo anche nel nuovo partito. Ma allo stesso tempo e, anzi, a maggior ragione pensiamo che questa sia la frontiera pi&ugrave; avanzata in cui spendere le nostre energie per la costruzione delle riforme necessarie ad un&#8217;Italia pi&ugrave; civile, in cui l&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identit&agrave; di genere non siano ostacolo alla ricerca della felicit&agrave;&rdquo;.&nbsp; Convinti di essere nel posto giusto e al momento giusto per portare avanti le lotte che da decenni si portano avanti in sedi on istituzionali, i 31&nbsp;firmatari lanciano un appello: &ldquo;A tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, a tutte e tutti quelli che hanno a cuore la costruzione di un Paese laico e libero &ndash; scrivono &#8211; chiediamo di condividere con noi questo impegno, aiutandoci a costruire un partito nuovo che sia lo</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I candidati LGBT al Pd: &quot;Costruiamo insieme nuove libertà&quot; - candidatipdunioniF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidatipdunioniF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>strumento per nuove libert&agrave;&rdquo;. Seguono le firme di tutti i candidati.</p>
<p><em>Cristiana Alicata (Roma)<br />
Andrea Ambrogetti (Roma)<br />
Carmela Antonino (Molfetta)<br />
Flavio Arditi (Empoli)<br />
Fabio Astrobello (Reggio Emilia)<br />
Alessandro Bandoni (Massa Carrara) <br />
Andrea Benedino (Ivrea)<br />
Riccardo Camilleri (Roma) <br />
Alfredo Capuano (Roma)<br />
Maurizio Caserta (Acireale)<br />
Matteo Cavalieri (Bologna) <br />
Nicola Cicchitti (Trieste)<br />
Anna Paola Concia (Roma)<br />
Alessio De Giorgi (Pisa)<br />
Edoardo Del Vecchio (Roma)<br />
Giacomo Deperu (Pordenone)<br />
Giuliano Gasparotti (Firenze)<br />
Nunzio Liso (Andria)<br />
Sergio Lo Giudice (Bologna)<br />
Anna Maria Mucciarelli (Bologna)<br />
Dario Nistri (Firenze)<br />
Fabio Omero (Trieste)<br />
Enrico Peroni (Vicenza)<br />
Francesco Piomboni (Firenze)<br />
Enrico Pizza (Udine)<br />
Mario Scafetta (Empoli)<br />
Ivan Scalfarotto (Corsico)<br />
Ennio Trinelli (Bologna)<br />
Carmine Urciuoli (Aversa)<br />
Lucia Vagnoli (Empoli)<br />
Marco Volante (Milano)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cus-le-dichiarazioni-dei-politici</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 16:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Binetti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/cus-le-dichiarazioni-dei-politici</guid>

					<description><![CDATA[Le dichiarazioni dei politici di destra e di sinistra. L'ironia di Volontè (UDC): «Altro che dieta mediterranea e difesa dell'italianità: 'Cus-cus' diverrà il piatto tipico di Stato».]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="320" height="240" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI - parlamento - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento.jpg 320w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Grillini_Luxuria.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;&Egrave; molto positivo che, con l&#8217;approvazione trasversale nel comitato ristretto al Senato del testo sul CUS (Contratto unione solidale), si sia riaperta la discussione in sede parlamentare sui diritti delle coppie di fatto e di quelle dello stesso sesso&raquo;: con queste parole <strong>Franco Grillini</strong>, deputato di Sinistra democratica, ha accolto la notizia dell&#8217;approvazione dei CUS. &laquo;L&#8217;approvazione &egrave; un elemento incoraggiante soprattutto se si considera la necessit&agrave; di trovare in Senato una maggioranza trasversale su questo tema &ndash; ha continuato Grillini &#8211; . Tra gli elementi positivi di questa proposta di legge c&#8217;&egrave; la possibilit&agrave; di stipulare un contratto dove si regolano i rapporti economici e&nbsp; l&#8217;eventuale rottura del rapporto, i diritti sanitari, quelli in caso di morte del partner e, molto importante, l&#8217;istituzione di un registro pubblico che costituisce elemento essenziale per il riconoscimento dei diritti pubblicistici&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Luxuria_marzo2007.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Meno entusiaste le deputate di Rifondazione Comunista <strong>Titti De Simone</strong> e <strong>Vladimir Luxuria</strong>. &laquo;Il testo Salvi sui CUS pu&ograve; essere considerato un passo avanti solo rispetto al vuoto legislativo attuale&raquo;, hanno dichiarato le due onorevoli, che sottolineano come la nuova proposta sui &#8216;contratti di unione solidale&#8217; non accolga comunque le richieste del movimento LGBT&nbsp; che &laquo;all&#8217;ultimo Pride ha chiesto la parificazione al matrimonio attraverso il riconoscimento della genitorialit&agrave; omo e transessuale e l&#8217;accesso alle tecniche della fecondazione assistita. Auspichiamo che tale proposta possa rappresentare un ulteriore impulso ad una discussione nelle aule parlamentari in tempi brevi&raquo;.</p>
<p>E puntuale come sempre, subito dopo l&#8217;approvazione dei CUS &egrave; cominciata la polemica. Perch&eacute; nessun testo che riguardi le unioni civili potr&agrave; trovare il consenso di quello zoccolo duro dell&#8217;opposizione e i dei Teodem difensori della famiglia tradizionale, la stessa che n&eacute; i DiCo n&eacute; la proposta di Salvi hanno mai messo in discussione.<br />
C&#8217;&egrave; chi parla di &laquo;delirio istituzionale ed ideologico di chi vuole trasformare ogni desiderio individuale in un diritto, disinteressandosi delle disastrose conseguenze sul piano sociale&raquo; come <strong>Isabella Bertolini</strong> di Forza Italia, secondo la quale &laquo;la famiglia viene trasformata in una sorta di pacchetto vacanze self service dove ognuno pu&ograve; inserire ci&ograve; che vuole&raquo;. Le fanno eco <strong>Laura Bianconi</strong>, sua collega di partito, e <strong>Massimo Polledri</strong> della Lega che sostengono che &laquo;I DiCo non andavano bene, ma non vanno bene neppure i CUS. Il contratto d&#8217;unione pur mantenendo natura privatistica, acquista un contenuto generalistico&raquo; e aggiungono che &laquo;si tratta di una famiglia &#8216;fai da te&#8217; che indica l&#8217;elenco dei diritti e doveri reciproci&raquo;. Il copione &egrave; lo stesso.</p>
<p>Inutile dire che anche gli organizzatori del Family Day si sono gi&agrave; espressi contro i Contratti di Unione Solidale. &laquo;Se si tratta di un contratto che regolamenta solamente interessi di tipo patrimoniale- spiega <strong>Giuseppe Barbaro</strong>, vicepresidente del Forum delle famiglie &#8211; c&#8217;&egrave; gi&agrave; la possibilit&agrave;, nel nostro ordinamento, di poterlo fare. Se si vogliono tutelare le situazioni di debolezza in una relazione e i diritti delle persone, ci sono gi&agrave; forme, anche di tipo contrattuale, che lo permettono. Ma ho la netta impressione, che a fare la battaglia per il riconoscimento legale delle unioni siano anche le associazioni di omosessuali, perch&eacute; il fine &egrave; il riconoscimento dell&#8217;unione per poter accedere all&#8217;adozione, cos&igrave; come &egrave; stato in altri paesi&raquo;. Barbaro infine confessa anche di non avere ancora letto bene il testo dei CUS. Ma, a lume di naso, non c&#8217;&egrave; molto da sperare che dopo la lettura il giudizio cambi in positivo.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI - Binetti Paola2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Binetti_Paola2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Neanche la&nbsp; Teodem <strong>Paola Binetti</strong> ha letto in modo approfondito il testo di Salvi. &laquo;Va valutato, al momento gli ho dato solo una rapida occhiata e l&#8217;esperienza insegna che questa su questa materia non si possono fare valutazioni affrettate &ndash; &egrave; l&#8217;opinione della senatrice -, l&#8217;importante &egrave; che il nuovo contratto previsto, il CUS, non possa essere confuso con il matrimonio civile: non vogliamo matrimoni di serie b&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI - volonteF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/volonteF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E come non apprezzare il <em>sense of humor</em> di <strong>Luca Volont&egrave;</strong>? &laquo;Altro che dieta mediterranea e difesa dell&#8217;italianit&agrave;: &#8216;Cus-cus&#8217; diverr&agrave; il piatto tipico di Stato&raquo; &ndash; &egrave; stato il commento del capogruppo Udc alla Camera -. Bene ha detto il senatore <strong>D`Onofrio</strong>, &laquo;i CUS non riguardano le competizioni sportive. Mi permetto di aggiungere che si evidenzia la propensione araba della maggioranza&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI - Biondi Alfredo - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Biondi_Alfredo.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dichiarazione a sorpresa, invece, quella del forzitaliota <strong>Alfredo Biondi</strong>. &laquo;Le modifiche apportate possono essere discusse e discutibili &ndash; dice il senatore -, ma la prevalenza delle proposte contenute nel ddl pu&ograve; determinare una larga convergenza trasversale che consente di superare le contrapposizioni che si erano manifestate sul ddl del Governo&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CUS: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI - Rotondi Gianfranco - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Rotondi-Gianfranco.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;Apprezzo i commenti positivi, da sinistra di Grillini e da destra di Biondi &ndash; ha dichiarato dal canto suo il senatore delle Democrazia Cristiana per le autonomie <strong>Gianfranco Rotondi</strong> -,&nbsp; sull&#8217;approvazione nel Comitato ristretto al Senato del testo sul contratto di unione solidale. Il CUS viene incontro al mondo cattolico perch&eacute; fuga ogni dubbio di confusione con la famiglia, ma d&agrave; nel concreto alle coppie di fatto risposte pi&ugrave; precise e ampie nei contenuti rispetto ai Dico&raquo;.</p>
<p>DISCUTINE SUL FORUM</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
