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	<title>Disabili LGBTQ+ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<title>Disabili LGBTQ+ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cinemastop-al-via-a-torino-il-nuovo-divine-queer-film-festival</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi a domenica la prima edizione di una rassegna dedicata a trans, disabili e migranti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Divine Queer Film Festival 600x450 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Melody Zack Morrison - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Melody-Zack-Morrison.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Oggi dedichiamo l’intera rubrica <strong>CinemaSTop</strong> a un nuovo festival, lgbt ma non solo, che si affaccia sull’affolata vetrina torinese (il 20 novembre parte il <strong>33° Torino Film Festival</strong> che si preannuncia assai queer con ben dieci titoli a tematica e il <strong>Gran Premio Torino</strong> al regista inglese gay <strong>Terence Davies</strong>: ne parleremo la prossima settimana). Si tratta del <strong>Divine Queer Film Festival</strong> che si presenta come “un festival di cinema indipendente a tematica queer che esplora i temi fluttuanti di genere, diverse abilità e migrazione. Divine è alla sua prima edizione e nasce dal desiderio di infrangere, attraverso il linguaggio cinematografico, stereotipi, pregiudizi, tabù e paure relativamente alle storie di persone transessuali/transgender, disabili e migranti”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - La Tarantina - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/La-Tarantina.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si svolge nel music club <strong>Blah Blah </strong>della centralissima via Po al numero ventuno, da oggi a domenica: si inaugura alle 18 col cortometraggio statunitense <strong>Melody</strong> di <strong>Zack Morrison</strong> presentato in collaborazione con <strong>Cinedeaf – Roma</strong> sul rapporto tra un fratello e sua sorella non udente. Segue il doc <strong>La Tarantina</strong> di <strong>Fortunato Calvino</strong>, presentato in collaborazione con la <strong>Fondazione GIC – Genere Identità Cultura</strong> di Napoli, video-chiacchierata con l’ultimo femminiello dei Quartieri Spagnoli, <strong>Carmelo Cosma</strong> in arte <strong>‘La Tarantina’</strong> (nacque ad Avetrana, in provincia di Taranto), protagonista di una tumultuosa esistenza dal dopo guerra alla Dolce Vita, tra Napoli e Roma, tra la strada, il carcere e la rutilante mondanità di Via Veneto.<br />
Il regista <strong>Simone Cangelosi</strong> introdurrà alle 21.30 il suo intenso documentario <strong>Una nobile rivoluzione</strong>, ritratto intimo e potente della pioniera del movimento trans italiano,<strong> Marcella Di Folco</strong> (1943-2010). Fu lei a fondare nel 1988 la sezione emiliano-romagnola del <strong>MIT, il Movimento Italiano Transessuale, già Movimento Identità Transessuale</strong> fino al 1999, e diventare una personalità di riferimento per tutto il movimento gay, intrecciando esperienze anche d’attore con <strong>Fellini, Risi e Sordi</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Habana Muda - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Habana-Muda.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Domani alle 17.30 è previsto il doc <strong>Habana Muda</strong> di <strong>Erich Brach</strong> su un bracciante agricolo cubano sordo che s’innamora di un uomo messicano. Sordità e omosessualità tornano in <strong>The Street</strong> di <strong>Julien Bourges</strong> (ore 19.20) dove un ragazzo non udente finisce a fare la vita di strada per la mancata accettazione della sua natura gay da parte del padre. Segue lo sportivo <strong>Queens @ court</strong> di <strong>Shiv Paul</strong> su quattro tennisti lgbt che si ritrovano ad affrontare disprezzo sociale per il loro transgenderismo oppure l’obesità, e il conseguente stress post-traumatico.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - TransXIstanbul - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/TransXIstanbul.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da non perdere alle 21.30 il doc turco <strong>TransXIstanbul</strong> di <strong>Maria Binder</strong> su una donna transessuale che si batte contro la violenza e le discriminazioni nei confronti della comunità intergender mentre si sentono ancora gli echi delle proteste di <strong>Gezi Park</strong> del 2013.<br />
Sempre dall’esotica patria ozpetekiana arriva <strong>Hala</strong> di <strong>Veysel Aksahin</strong> (domenica, ore 16.40) su una trans che torna al paese d’origine dopo aver perso i genitori. Viene presentato in collaborazione col <strong>Pink Life QueerFest</strong> di Ankara.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Gesu e morto per i peccati degli altri - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Gesu-e-morto-per-i-peccati-degli-altri.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ci si sposta dall’altra parte del mondo, alle Hawaii, per <strong>Kumu Hina</strong> di <strong>Dean Hamer</strong> (ore 17.20) su un’insegnante di <strong>‘stirpe Mahu’</strong> &#8211; ossia transgender &#8211; che ricostruisce il sistema di valori sociali e culturali delle sue isole, di cui sappiamo in realtà pochissimo, in relazione alle tematiche lgbt.<br />
In chiusura alle 19.00 l’atteso documentario <strong>Gesù è morto per i peccati degli altri</strong> di <strong>Maria Arena</strong> su un gruppo di trans – <strong>Franchina, Marcella, Meri, Santo, Totina, Wonder</strong>, eccetera – che si prostituiscono nel degradato quartiere di San Berillio a Catania. Sarà presente la regista insieme alla leggendaria Franchina.<br />
Organizza l’associazione culturale <strong>Taksim</strong>. Trovate l’intero programma sul sito www.divinequeer.it.</p>
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		<title>Gay Help Line: manifesti su bus e muri contro l&#8217;omofobia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-help-line-manifesti-su-bus-e-muri-contro-l-omofobia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Riparte a Roma la campagna della linea d'ascolto e aiuto  per le persone LGBT. Particolare attenzione per le donne e i disabili. Ecco le immagini che appariranno per le strade della Capitale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gayhelplineBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay Help Line: manifesti su bus e muri contro l&#039;omofobia - gayhelplineBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; partita, per le strade della Capitale, la nuova campagna di comunicazione di Gay Help Line 800 713 713, il numero verde contro l&#8217;omofobia gestito da Arcigay Roma, NPS- Network persone Sieropositive, CGIL Roma e Lazio &ndash; Ufficio Nuovi Diritti, Arcilesbica Roma, con il supporto e il patrocinio del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.</p>
<p>Nei prossimi giorni verranno affissi migliaia di manifesti sui muri di Roma e sugli autobus che percorrono le strade cittadine. La campagna rientra nel progetto &#8216;Contact Center Antiomofobia&#8217; e si rivolge in particolarmodo alle donne lesbiche e agli omosessuali disabili.&nbsp;</p>
<p>&quot;E&#8217; una campagna comunicativa a target specifico &#8211; dichiara Fabrizio Marrazzo presidente di Arcigay Roma e responsabile di Gay Help Line &#8211; abbiamo voluto rivolgerci a due soggetti cui, purtroppo, troppo spesso, non si dedica la dovuta attenzione, come le donne lesbiche ed i gay disabili. Questi ultimi, a volte, sono addirittura considerati invisibili. Con questa campagna vogliamo informare che esiste un servizio ad hoc, che fornisce non solo ascolto telefonico, ma anche il supporto di esperti legali, medici e psicologi&quot;.</p>
<p>&quot;Per le persone disabili, per esempio &ndash; aggiunge Marrazzo &#8211; in alcuni casi siamo intervenuti nei centri di assistenza per i disabili, dove l&#8217;utente veniva isolato a causa del proprio orientamento sessuale, e questo rendeva difficile l&#8217;assistenza. In questo momento particolare, in cui stiamo assistendo all&#8217;aumento dei casi di omofobia e transfobia, la campagna pu&ograve; servire e pu&ograve; dare risposte a chi ha bisogno di sostegno o a chi &egrave; discriminato e non sa come reagire&quot;.</p>
<p>Le ragazze che hanno scelto di fare da testimonial alla campagna sono socie di ArciLesbica Roma, che sottolinea &quot;l&#8217;importanza dell&#8217;impegno contro l&#8217;omofobia anche con iniziative come questa&quot; e la &quot;necessit&agrave; di proseguire a contrastare l&#8217;omofobia sul piano sociale e culturale&quot;.</p>
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			</item>
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		<title>Arte: dalla danza uno sguardo su disabilità e eros gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arte-dalla-danza-uno-sguardo-su-disabilita-e-eros-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 16:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla Biennale di Venezia, dedicata al tema del corpo e dell’eros, lo spettacolo “Mare in catene” affronta il non facile tema dell’omosessualità di un diversamente abile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="330" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mare_in_catene.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arte: dalla danza uno sguardo su disabilità e eros gay - mare in catene - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mare_in_catene.jpg 330w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mare_in_catene-300x227.jpg 300w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>VENEZIA &ndash; &ldquo;<strong>Mare in catene</strong>&rdquo; &egrave; il titolo di uno spettacolo che si muove tra danza e drammaturgia per raccontare il non facile vissuto di un omosessuale diversamente abile nel suo rapportarsi all&rsquo;erotismo. Corpo e Eros &egrave; infatti il tema della Biennale di Venezia, che presenta il 22 e il 23 giugno questa coreografia di <strong>Francesco Ventriglia</strong> su drammaturgia di <strong>Stefano Ricci</strong> e <strong>Gianni Forte</strong>, con Enzo Curcur&ugrave;, Stefania Ballone, Chiara Borgia, Damiano Artale, Riccardo de Nigris, Mattia Russo. La musica originale &egrave; di Emiliano Palmieri.</p>
<p>In <em>Mare in catene</em> il tema dell&rsquo;eros e della disabilit&agrave; viene affrontato drammaturgicamente dal punto di vista di un ragazzo gay portatore di handicap: diversit&agrave; al quadrato, che lo spinge a realizzare il comune sogno segreto di regalarsi una seconda chance virtuale. Assunto l&rsquo;avatar di Sirenetta, mediato dal personaggio Disney, naviga nell&rsquo;Oceano di Internet costruendosi un perimetro parallelo che &ldquo;cancella&rdquo; la sua coda di pesce, il suo immobilismo sulla Terra. Estraneo tra gli estranei il ragazzo abbandona la propria quotidiana identit&agrave; per reinventarsi nell&rsquo;&rsquo;immaginario informatico, interagendo via chat con le sue prede maschili, celebrando una virulenta sessualit&agrave; che nasconde rabbia, desiderio, indignazione, fame di ribaltare i canoni stereotipati della cosiddetta normalit&agrave;&#8230;</p>
<p>Ventriglia &egrave; danzatore e coreografo del Teatro alla Scala e co-fondatore della compagnia Eliopoli. Ricci &amp; Forte sono la coppia a cui si deve la divertente sit-com ad alto tasso GLBT &ldquo;Hot&rdquo;, in onda su Jimmy. Lo spettacolo approda il 3 luglio al Teatro Strehler di Milano.&nbsp; (<em>RT</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Roma: Arcigay cerca disabili per girare un video</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-arcigay-cerca-disabili-per-girare-un-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2004 16:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/roma-arcigay-cerca-disabili-per-girare-un-video</guid>

					<description><![CDATA[Il circolo Arcigay Ora di Roma ricerca disabili gay e lesbiche per un documentario. Il video sarà un primo passo che porterà alla nascità di una associazione per disabili gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/wheelchair03.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: Arcigay cerca disabili per girare un video - wheelchair03 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Il circolo Arcigay Ora di Roma ricerca disabili gay e lesbiche per un documentario. Il video sarà un primo passo che porterà alla nascità di una associazione per disabili gay.<br />
Le riprese si svolgeranno a Roma, ed ai patecipanti verrà pagato il viaggio l&#8217;albergo e le spese sostenute (spostamenti, pasti, etc..).<br />
Tutte le persone interessate possono contattare il presidente del circolo, Fabrizio Marrazzo, al numero telefonico 340/3475710 o scrivendo una mail all&#8217;indirizzo presidente.roma@arcigay.it.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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