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	<title>escort &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>escort &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Scandalo gay a New York: l&#8217;Arcivescovo sapeva tutto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/scandalo-gay-a-new-york-l-arcivescovo-sapeva-tutto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Bufera nella Chiesa Cattolica americana: 1 milione di dollari in escort e droga]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - dolan papa francesco 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Nella Grande Mela si sta allargando a macchia d&#8217;olio lo <a href="https://www.gay.it/peter-miqueli-prete-bronx-escort-gay-droga" rel="nofollow noopener" target="_blank">scandalo</a>  che il New York Post ha svelato, scoprendo che un gruppo di fedeli di una <strong>parrocchia del Bronx</strong> aveva accusato il loro reverendo, <strong>padre Peter Miqueli</strong>, di aver speso in 13 anni la bellezza di 1 milione di dollari nella frequentazione di un escort sadomaso, <strong>Keith Crist</strong> (nomen omen, dicevano i latini&#8230;), pagato la bellezza di 1000 dollari a prestazione, al quale aveva regalato anche un appartamento, col quale aveva fatto lunghi viaggi e che aveva perfino tentato di coinvolgere nell&#8217;amministrazione della parrocchia, come business manager.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.gay.it/peter-miqueli-prete-bronx-escort-gay-droga" rel="nofollow noopener" target="_blank">Bronx: prete cattolico spende 1 milione di dollari in escort e droga</a> </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - Keith Crist Tatyana Gudin - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Keith-Crist-Tatyana-Gudin.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A parlare ora è <strong>l&#8217;ex fidanzata di Keith Crist, Tatyana Gudin</strong> (nella foto). La ragazza ha mostrato ai giornalisti del New York Post le svariate <strong>email</strong> inviate durante l&#8217;estate scorsa all&#8217;Arcivescovo di New York, il Cardinale <strong>Timothy Dolan</strong>, rappresentante del Papa negli Stati Uniti, con le quali lo informava nei dettagli di cosa stava succedendo tra il suo compagno e padre Peter Miqueli. <strong>Le email contengono dettagli assai piccanti</strong>: ad esempio, pare che il reverendo usasse indossare un collare da cane nelle sue costose sessioni sadomaso con l&#8217;escort. La ragazza dice di avere più volte denunciato al Cardinale Dolan il fatto che Keith Crist, suo compagno, fosse stato messo a capo del negozietto della parrocchia, licenziando il gestore precedente. Per coprire il crollo delle vendite del negozio, forse dovuto anche al fatto che il reverendo vi prendeva il suo whisky da 300 dollari a bottiglia senza pagarlo, Crist avrebbe licenziato diversi commessi senza alcun valido motivo. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - Peter Miqueli escort - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Peter-Miqueli-escort.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Le email inviate al Cardinale Dolan sono molto chiare</strong>: “<em>Keith has been Father Miqueli&#8217;s gay for-pay prostitute</em>&#8220;, vi si legge, ed ancora “<em>More specifically, Father Miqueli is Keith Crist’s toilet slave</em>” (Keith, nella foto, è stato il prostituto di Padre Miqueli e più specificatamente Padre Miqueli è il &#8216;toilet slave&#8217; di Keith Crist, ndr). Ma ancora, <strong>incredibilmente più nel dettaglio</strong>: &#8220;<em>If you don’t know what that means, Cardinal, I will break it down for you . . . Keith Crist uses Father Miqueli as his toilet, and Father Miqueli drinks his piss during their weekly, 3 day get-togethers when they take off to Father Miquelis house in Brick, NJ, far away from prying eyes</em>” (se non sa cosa intendo, Cardinale, glielo spiego io&#8230;. Keith Crist usa Padre Miqueli come suo gabinetto, e Padre Miqueli beve la sua pipì settimanalmente, nei tre giorni che passano insieme nella causa di Padre Miqueli a Brick, nel New Kersey, ben lontano da occhi indiscreti, ndr). <strong>Tatyana non ha peli sulla lingua</strong>: al Cardinale spiega nel dettaglio gli attrezzi sessuali comprati dal sacerdote come dildi, cinture di castità, frustini e catene, tutte coi soldi della parrocchia con i quali, peraltro, il prelato avrebbe pagato pure l&#8217;affitto della casa nella quale si incontravano, circa mille dollari al mese.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - Peter Miqueli 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Peter-Miqueli-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma non è tutto. L&#8217;ex fidanzata dell&#8217;escort racconta che la <strong>fantasia sessuale del reverendo</strong> arrivava fino a pensare di essere umiliato in pubblico, nella sezione cassidica (ebraica) del Boro Park di Brooklyn, di fronte ad una ragazza di religione ebraica&#8230;. e quando padre Miqueli scoprì che la bella fidanzata del suo bel escort era ebrea, insistette perchè questa fantasia sessuale si avverasse. Ma alla fine, non si arrivò a tanto.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - dolan papa francesco - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Le email inviate dall&#8217;ex fidanzata dell&#8217;escort coinvolto nello scandalo risultato ricevute dall&#8217;Arcidiocesi di New York. </strong>Dall&#8217;Arcidiocesi, come si può capire, le reazioni sono minimali, ma il Cardinale Dolan è sotto una bufera mediatica in queste ore. L&#8217;unica, secca comunicazione che è pervenuta ad oggi dall&#8217;Arcidiocesi è che <strong>le attività del reverendo Miqueli sono sotto inchiesta</strong>&#8230;. ma è evidente che qualcuno, ad iniziare dal Cardinale Dolan, <strong>dovrà rispondere ai fedeli e probabilmente anche al Vaticano</strong> del proprio comportamento.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.gay.it/peter-miqueli-prete-bronx-escort-gay-droga" rel="nofollow noopener" target="_blank">Bronx: prete cattolico spende 1 milione di dollari in escort e droga</a> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gisela-e-i-falsi-miti-su-lavoro-sessuale-e-salute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Gorgoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista a una sexworker transessuale brasiliana a Lisbona]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="960" height="720" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans gisela base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1.jpg 960w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1-300x225.jpg 300w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Incontro <strong>Gisela </strong>(nome di fantasia) in una soleggiata mattina invernale a <strong>Lisbona</strong>. Vado a trovarla perché collaboro con un progetto di <strong>mediazione </strong>fra lavoratori e lavoratrici del sesso e servizi per la tutela della salute: in poche parole offriamo materiali per la prevenzione &#8211; preservativi, lubrificanti, femidom* &#8211; e counselling, gratuitamente e su richiesta. Gisela lavora in appartamento, ed è lì che ci accoglie, fasciata in una vestaglia di raso. <strong>Nera, bella, monumentale</strong>. Decido di farle alcune domande e di conservare gelosamente le sue risposte, per poterle poi condividere e rifletterci su.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans sexworker 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-sexworker-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Gisela, ti va di raccontarci un po&#8217; del rapporto tra il tuo lavoro e la tua salute?</strong><br />
<em><strong>Camisinha </strong>sempre! (in portoghese brasiliano, camisinha è il modo più diffuso per dire &#8220;preservativo&#8221;). La mia salute fa parte del mio lavoro. Noi tocchiamo e siamo toccate di continuo, dobbiamo stare bene. La leggerezza di chi fa sesso per piacere non ce la possiamo permettere.</em></p>
<p><strong>Cosa vuoi dire esattamente?</strong><br />
<em>Se lavoro in ufficio e prendo la Clamidia, per una settimana non posso scopare, ma posso continuare a lavorare. Nel mio lavoro, se non posso scopare per una settimana, vuol dire che per una settimana sono <strong>senza lavoro</strong>, e la vita costa cara (sorride).</em></p>
<p><strong>Però molte infezioni a trasmissione sessuale, soprattutto le meno gravi, si prendono anche col sesso orale&#8230;</strong><br />
<em>Sì, infatti io e le mie colleghe usiamo la camisinha anche per i pompini, anche quando ce li fanno&#8230; </em></p>
<p>La chiacchierata si interrompe perché squilla il telefono: &#8220;Pronto? Sì, sono Gisela, alta, nera, ben fatta, tette grandi, venti centimetri di pisello. Sono Brasiliana, amore!  Per singoli o coppie, anche donne. Solo col preservativo.&#8221;</p>
<p>Mi fa: &#8220;Scusami, dovevo proprio rispondere, vuole venire una coppia tra mezz&#8217;ora. Che noia, mi tocca prendermi il Viagra perché questo vuole che mi scopi la fidanzata (ride forte)&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans times - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-times.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Gisela, tu non vivi sempre qui, giusto?</strong><br />
<em>No, ma torno qui due o tre volte all&#8217;anno, ogni volta prendo un appartamento diverso con altre colleghe. Quando lavoriamo in casa siamo sempre almeno in due, ci sentiamo <strong>più sicure</strong> così. </em></p>
<p><strong>E sulla camisinha siete tutte d&#8217;accordo?</strong><br />
<em>Ognuno lavora come preferisce, ma io e le mie colleghe di qui sì, la usiamo sempre per tutto. Alcuni clienti ci chiedono di farlo senza, anzi molti, ma noi su questo siamo tassative. <strong>Il cliente coi soldi compra un servizio, non il nostro corpo, e nemmeno la nostra salute!</strong></em></p>
<p>Queste parole mi illuminano all&#8217;improvviso come un lampo nella notte: Gisela è determinata, consapevole, femminista. <strong>Non è una vittima.</strong></p>
<p><strong>Questo lavoro lo fai perché ti piace?</strong><br />
<em><strong>Essere trans non è semplice</strong>, non ti prendono a lavorare in un negozio di vestiti, o in una profumeria. Il mondo del lavoro è per i bianchi etero, una noia mortale! I clienti fingono di imbarazzarsi di fronte a una donna nera alta 1,90. Poi la sera ti chiamano e vogliono provare il tuo uccellone (ride), ma questo è un altro discorso. <strong>A me piace questo lavoro</strong>, forse lo farei anche se avessi un&#8217;alternativa. Lavorare in appartamento non è come farlo in strada. Spostandoci spesso riusciamo ad essere più autonome, a proteggerci da sole. La cosa difficile è dover stare sempre qua rinchiuse, perché appena esci e ti allontani, se un cliente ti chiama e non puoi riceverlo, lo perdi. </em></p>
<p><strong>E allora per fare controlli medici, come il test per l&#8217;HIV, come fate?</strong><br />
<em>Da quando hanno aperto il Checkpoint LX** andiamo lì. <strong>Il test si può prenotare</strong>, così quando arrivi non aspetti. Il risultato è rapido, 20 minuti, conosciamo già gli operatori e non ci sentiamo giudicate. Parliamo quasi sempre con la stessa persona, che ormai sa perfettamente quali sono le nostre esigenze specifiche. Se perdo un cliente mentre controllo la mia salute, ne vale la pena. La salute non può mai aspettare. <strong>Io il test lo rifaccio ogni tre mesi.</strong></em></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-sexworker.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Abbraccio di gusto Gisela, che mi accarezza i capelli e mi chiede quale sia il mio segreto per i ricci perfetti, poi la lascio, so che tra poco avrà dei clienti e non voglio essere ancora in mezzo alle scatole quando arriveranno.</p>
<p><strong>Visito altre case, ascolto altre storie</strong>. Gisela è Trans, Filipe è uomo, Clara è donna, Maria è portoghese, Juan è spagnolo, Ricardo si paga gli studi con le marchette e diventerà medico, Carmen è cubana, Antonio argentino. Non me lo aspettavo, ma le loro storie si assomigliano un po&#8217; tutte. Mediamente i lavoratori e le lavoratrici del sesso che incontro stanno molto più attenti alla propria salute della maggior parte dei miei amici e conoscenti. <strong>Spesso ci viene facile pensare che lavorare col sesso significhi automaticamente lavorare con le infezioni sessualmente trasmesse</strong>, ma si tratta di un sillogismo aristotelico spesso inesatto e che forse non dovremmo formulare. Naturalmente, <strong>ogni caso è unico</strong>, ed ogni vicenda ha le proprie caratteristiche. Ma la cosa che tutte hanno in comune è il pregiudizio diffuso con cui la società considera il lavoro sessuale. Sex worker visti come untori, peccatori, reietti, poveretti, vittime. Soprattutto se Trans. <strong>Ma ne siamo davvero sicuri?</strong></p>
<p>*Femidom è il cosiddetto preservativo femminile: non si mette sul pene, ma si colloca nella vagina ed è progettato per restare fermo all&#8217;interno senza scivolare. Una valida alternativa per i rapporti in cui il partner maschio non vuole indossare il preservativo. Per le lavoratrici del sesso è un ottimo strumento di difesa, che consente di accontentare in parte il cliente che non ama il profilattico, senza rischiare di prendere malattie. Molti lo utilizzano anche per il sesso anale, anche se ufficialmente non è quella la funzione per cui il femidom è stato pensato.<br />
** Il Checkpoint LX di Lisbona (esattamente come il BLQ Checkpoint di Bologna, nato da pochi mesi) è un centro in cui è possibile ottenere gratuitamente preservativi e lubrificanti, materiale informativo, counselling personalizzato su HIV e salute sessuale e fare i test per HIV ed Epatite C con risultato rapido.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quel giro di prostituti minorenni nelle comunità della Curia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/quel-giro-di-prostituti-minorenni-nelle-comunita-della-curia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 16:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante un'inchiesta sugli abusi di un prete nei confronti di alcuni giovani, emerge il racconto di un giro di gigolò tra gli ospiti minorenni a Savona. I clienti, assessori e politici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prostituti_savonaBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quel giro di prostituti minorenni nelle comunità della Curia - prostituti savonaBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Un complesso<strong> giro di prostituzione minorile maschile</strong> a uso e consumo di<strong> potenti politici locali e di appartenenti al mondo della cultura</strong>. Questo &egrave; il quadro che &egrave; emerso a margine di un&#8217;inchiesta sui presunti abusi commessi <strong>dall&rsquo;ex sacerdote Nello Giraudo</strong>, ex cappellano del carcere Sant&rsquo;Agostino di Savona, e ancora prima parroco&nbsp; di Spotorno.</p>
<p>I giovani coinvolti nel giro erano per lo pi&ugrave; <strong>ragazzi con storie di infanzia difficile alle spalle</strong> ed erano <strong>ospiti di comunit&agrave; di recupero</strong> o di assistenza<strong> gestite proprio dalla Diocesi di Savona</strong>. A quanto riporta il &quot;Secolo XIX&quot; i ragazzi si prostituivano volontariamente in cambio di regali, soldi e vestiti. Ad occuparsi della vicenda &egrave; la <strong>seconda sezione della squadra Mobile</strong> della questura di Savona, specializzata in violenze sessuali, mentre le circostanze sono state rivelate dalle presunte vittime presentatesi alla polizia per denunciare gli abusi che avrebbero subito dal prete.</p>
<p>I nomi sarebbero stati rivelati in parte dalle testimonianze, in parte dalle<strong> intercettazioni di telefonate fra le presunte vittime, ex dipendenti della diocesi e gli stessi vertici della Curia</strong>. Dalle telefonate sbobinate emerge che la Curia era perfettamente a conoscenza di quanto accadeva. Sempre il &quot;Secono XIX&quot; riporta alcuni stralci di conversazione: &laquo;Chi &egrave; stato sentito? Chi cercano? <strong>Vi servono soldi?</strong> Avete problemi economici?&raquo; sono alcune delle preoccupate domande degli interlocutori telefonici. Naturalmente, le dichiarazioni delle vittime e le circostanze sono al vaglio degli inquirenti che ne verificheranno la veridicit&agrave;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gigolò rivela: Fra i miei clienti 12 calciatori di serie A</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gigolo-rivela-fra-i-miei-clienti-12-calciatori-di-serie-a</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/gigolo-rivela-fra-i-miei-clienti-12-calciatori-di-serie-a</guid>

					<description><![CDATA[Offre prestazioni sessuali ai campioni di serie A. E lui è a sua volta un calciatore di serie C. A Victory, su La7, rivela il dietro le quinte del suo lavoro al "servizio" dei campi di calcio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gigolocalcioBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gigolò rivela: Fra i miei clienti 12 calciatori di serie A - gigolocalcioBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gigolò rivela: Fra i miei clienti 12 calciatori di serie A - gigolocalcioF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gigolocalcioF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;Li incontro in albergo la domenica sera dopo la partita&raquo;, a parlare &egrave; un gigol&ograve; che offre prestazioni come altre ma i suoi clienti sono del tutto particolari.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gigolò rivela: Fra i miei clienti 12 calciatori di serie A - gigolocalcioF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gigolocalcioF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il professionista in questione &egrave; nientedimeno che un giocatore di serie C che ha deciso di rivelare i retroscena del suo lavoro a Victory, la trasmissione sportiva di La7 condotta da Paolo Colombo, il giornalista che fece coming out lo scorso giugno, e che andr&agrave; in onda questa sera (venerd&igrave;) sull&#8217;emittente di propriet&agrave; Telecom.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gigolò rivela: Fra i miei clienti 12 calciatori di serie A - gigolocalcioF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gigolocalcioF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;Mi faccio pagare millecinquecento euro per qualche ora, e i calciatori pagano senza fiatare&raquo;, ha detto nella sua intervista a volto coperto.&raquo; Li incontro spesso in albergo la domenica sera dopo la partita. Chiedono di rilassarsi. Non hanno problemi a farsi baciare sulla bocca. Per&ograve; sono terrorizzati dall&rsquo;idea di essere scoperti. Vendo le mie prestazioni a giocatori di squadre importanti &#8211; dice &#8211;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gigolò rivela: Fra i miei clienti 12 calciatori di serie A - gigolocalcioF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gigolocalcioF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>ho circa 30 clienti, una dozzina di serie A, ce ne sono alcuni, non tanti, che fanno parte della nazionale e anche qualcuno sposato. In tre occasioni mi hanno chiesto di fare l&rsquo;amore in gruppo con pi&ugrave; giocatori della stessa squadra ma anche con amici di formazioni diverse. Lo sanno che gioco anch&rsquo;io, ma non vengo richiesto per questo. Molti di loro sono bisex. In Italia nessun calciatore ammetter&agrave; mai di essere gay, almeno per ora&raquo;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MI RIMETTO SUL MERCATO!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/mi-rimetto-sul-mercato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 17:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/mi-rimetto-sul-mercato</guid>

					<description><![CDATA[Perché a volte mi viene il dubbio di non essere abbastanza infame per fare lo scrittore e di essere più bravo (e più utile) come prostituto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="325" height="245" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/escortmercatoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MI RIMETTO SUL MERCATO! - escortmercatoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/escortmercatoBASE.jpg 325w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/escortmercatoBASE-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Luttazzi e Grillo mancano in Rai da anni, eppure non se ne parla come invece del gran ritorno del Maurizio Costanzo Show, dopo pochi mesi. Sarà anche per merito della prima uscita pubblica dopo lo scandalo di Lele Mora e Fabrizio Corona. Decido di seguire il programma, ricco di tanti amici e beneficiati di vario genere, e resto folgorato. Dal culo di Mora.<br />
Devo ammettere che Corona è decisamente più sexy, nonostante il sottopancia lo voglia &#8220;imprenditore fotografico&#8221;. Ricordo che toccò anche a me un sottopancia bizzarro quando presentai il mio primo libro a Mediaset. Parlai del sesso fatto con preti e uomini sposati, di rapporti canonici e perversioni di vario genere ma, anziché &#8220;scrittore&#8221; o anche &#8220;scrittore cialtrone&#8221;, ebbi il sottopancia &#8220;ex escort&#8221;. Si vede che Corona, oltre che più bello è stato anche più bravo a vendersi. Eppure i miei pensieri più che a lui vanno ancora al culo di Mora.<br />
Non tanto perché si è dichiarato pubblicamente omosessuale e, nei servizi sulla sua mega villa era sempre circondato da bononi di ogni sorta che, tra un tuffo in piscina e un bagno di sole, dovevano massaggiare a turno i piedi al re dei Vip. Sono certo che avrà avuto la fortuna di divertirsi con ragazzoni che io mi sognerei, alcuni dei quali magari divenuti nel frattempo celebri. Eppure il suo culo mi richiama principalmente la poltrona sulla quale è seduto, davanti a milioni di spettatori e mi chiedo cosa dovrei fare perché al posto del suo ci sia il mio di culo.<br />
D&#8217;altronde, prima di lui anche Moggi, la Marchi e la Franzoni sono stati invitati in Tv per raccontare la loro verità, generalmente in assenza di accusatori. Mi chiedo allora come fare per esserci anche io. Non ho ancora truffato o minacciato nessuno, non ho segregato arbitri o falsato campionati, tanto meno ucciso figli. Eppure garantisco a Costanzo e alla Rai che saprei cavarmela anche io, basterebbe darmi fiducia.<br />
Sì, dopo il primo, ho scritto un libro meno porcello&#8230;<br />
<em>Continua in seconda pagina</em>^d<br />
Sì, dopo il primo, ho scritto un libro meno porcello, che mostra che i gay vengono da famiglie &#8220;tradizionali&#8221; e non vogliono distruggerle, che non siamo pericolosi per la società e che siamo diversi solo dall&#8217;idea che molti ancora hanno di noi. Però spero che nessuno si faccia contagiare dal buonismo apparente, perché sono tanto cattivo anche io, privo di scrupoli, un &#8220;ex escort&#8221; con un tocco di cialtroneria che funzionerebbe in Tv. Credetemi.<br />
Perché temo di non averlo fatto capire ancora, visto che quando la Rai ha trasmesso &#8220;Il padre delle spose&#8221;, nessun giornalista ha preferito chiedere un&#8217;opinione sull&#8217;argomento a me piuttosto che a chi criticava la fiction, dichiarando di non averla vista. Non mi hanno nemmeno chiesto in che bagno faccio la pipì, ora che non ci sono più clienti pronti a pagarmi per fargliela addosso.<br />
E quando i radicali hanno &#8220;dissacrato&#8221; la Camera con le statuine gay, il giorno dopo, alla presentazione del mio libro nella quasi totale assenza di stampa &#8211; con l&#8217;eccezione di Radio Radicale &#8211; ho chiesto a Daniele Capezzone se gli unici modi di attirare l&#8217;attenzione per chi non è abbastanza cattivo restino le provocazioni spicce: i gessi del Presepe, i cessi per transgender o gli eccessi del Pride, per cui pure tanto ci biasimano.<br />
Infine, a tre mesi dalla pubblicazione, finalmente un tizio in chat deve aver capito che sono un individuo senza scrupoli e mi ha proposto di aiutarmi a diffondere il libro se andrò a letto con lui. Mi sono fatto due conti e ho concluso che, avendo fatto io il prostituto e non essendo lui brutto, probabilmente accetterò.<br />
In fondo in questi dodici mesi di collaborazione con gay.it ho ricevuto da giovani (e meno giovani) parecchie richieste di consigli su come cominciare a prostituirsi. Adesso è ora di invertire la tendenza e di rimettermi sul mercato. Per ora solo con chi potrebbe aiutare questo mio ultimo nato, facendolo conoscere anche al di fuori dell&#8217;ambiente gay.<br />
Se poi, in futuro, non sarò riuscito a compiere nel frattempo alcun grave delitto (oltre quelli contro la lingua italiana) che possa mettermi in buona luce presso i nostri amici del piccolo schermo, quando al posto del culo di Mora ci saranno quelli dei coniugi di Erba o del mio nipotino, che per adesso si limita a far esplodere i gatti, mi arrenderò all&#8217;evidenza che non posso fare della scrittura il mio mestiere.<br />
Spero che non sia così: sono sicuro che riuscirò a compiere qualche grossa carognata anch&#8217;io. Ma se proprio andasse male e non riuscissi nemmeno a eliminare la mia vicina di casa che sembra non chiedermi altro da quando abito qui, beh… vorrà dire che, nonostante l&#8217;età non più verde, sfrutterò la mia esperienza e mi convincerò a tornare a tempo pieno a ciò che meglio mi riesce: il prostituto. In fondo, ognuno ha un suo ruolo nella società.<br />
<em><strong>Flavio Mazzini</strong>, trentacinquenne giornalista, è autore di <strong>Quanti padri di famiglia</strong> (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista “dall’interno”, e di <strong>E adesso chi lo dice a mamma?</strong> (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.<br />Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.</em><br />
Per scrivere a Flavio Mazzini, clicca qui.<br />
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Sesso.</p>
<p align="right">di Flavio Mazzini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA POSTA DEL SESSO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-posta-del-sesso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2006 17:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-posta-del-sesso</guid>

					<description><![CDATA[Da oggi Flavio Mazzini, ex prostituto che ha raccolto le sue esperienze in un libro, scrive di sesso su Gay.it. Partendo dagli aspiranti escort che gli hanno scritto in privato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="400" height="300" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tease02.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="LA POSTA DEL SESSO - tease02 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tease02.jpg 400w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tease02-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Quando è uscito &#8220;Quanti padri di famiglia&#8221;, oltre a litigare in televisione con Cecchi Paone e compagnia bella e a farmi insultare sul <a href="https://forum.gay.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">forum di questo sito</a> da parte di gente che non aveva letto il libro ma lo trovava pessimo (un buontempone, felice di aver scoperto come avessi fatto a campare per anni, minacciò pure di rivelare il mio vero nome), ricevetti alcune mail, con qualche riga di complimenti e una valanga di richieste bizzarre. Non sapevo se fosse il destino di tutti gli scrittori oppure se mi fossi avventurato troppo al largo, come il vecchio Santiago di Hemingway, ma per educazione (e narcisismo) risposi, aprendo una sorta di rubrica, quasi una variante boccaccesca della posta del cuore.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA POSTA DEL SESSO - tease04 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tease04.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ora che la bontà non ancora canonizzata del direttore Giulio Maria mi permette miracolosamente di trattare ancora certi argomenti nel mio stile e dal mio punto di vista, dato che non ho studiato medicina né psicologia, che la mia è solo esperienza sul campo da omosessuale praticante, che negli anni ho lavorato con grandi professionisti e con grandi cialtroni, e che mi considero un semplice osservatore della realtà, ho pensato di continuare a prendere spunto da fatti realmente accaduti, con ironia e qualche nota polemica. Sperando di far cosa grata ai lettori, senza travisare i fatti ma garantendo l&#8217;anonimato a tutti, a cominciare dagli autori delle mail.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA POSTA DEL SESSO - tease03 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tease03.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Io concludevo il libro con il capitolo &#8220;Consigli a un giovane che volesse intraprendere la professione&#8221;, giocando sull&#8217;ambiguità di parole come &#8220;vocazione&#8221; o &#8220;fuoco sacro&#8221;, applicandole in contesti diversi dal teatro o dalla fede e rivolgendomi paradossalmente ai più giovani, in un ideale cambio della guardia. Invece a contattarmi fu un uomo più grande di me:<BLOCKQUOTE><i>«Ciao Flavio, COMPLIMENTI per il libro. Oltre che un vero piacere leggerlo, mi è stato davvero utile. Mi è stato regalato alla vigilia della mia prima marchetta. Ricordo l&#8217;avidità con la quale lessi le ultime pagine poco prima dell&#8217;appuntamento. Mi tremavano le gambe, sarei voluto tornare indietro. E invece ce l&#8217;ho fatta.<br />
Da sempre aiutato da un aspetto fisico decisamente al di sopra della media, oltre che da un bell&#8217;arnese, ho spesso alternato piaceri strettamente intellettuali con altri meramente futili e narcisistici. Quindi ho pensato: perché non provare a vendere il mio corpo? Oltretutto la mia innata avidità sessuale mi ha spesso portato a fare diverse &#8220;opere di bene&#8221;. Per lo meno ora ci guadagno su. E devo dire piuttosto bene: per scopare un enorme culo peloso (la prima volta) e farmelo solo succhiare (la seconda) mi sono portato a casa ben 2000 Euro. Insomma niente male, non trovi?»</i></BLOCKQUOTE></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA POSTA DEL SESSO - tease05 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tease05.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E no che non trovavo male! Ma chi li aveva mai visti tanti soldi? Dovevo essere invidioso o chiedere io consigli a lui? Però mi consolava la gratitudine e quelle gambe tremanti che mi leggevano con avidità &#8211; parola che se ci avete fatto caso ritorna. Se i teologi ispiravano vocazioni e i giallisti le rapine, io ero il maieuta del mercimonio. Poi mi giunse questa mail da un altro adepto, forse per consolarmi della precedente:<BLOCKQUOTE><i>«Ciao Flavio. Ho letto qualche recensione del tuo libro &#8211; che leggerò &#8211; e l&#8217;intervista uscita su Aut. E&#8217; da un po&#8217; di tempo che mi sta frullando in testa l&#8217;idea di fare qualche marchetta ogni tanto. Allora, io ho 39 anni, non sono un gran figo ma riscuoto un certo successo; ho un attrezzo normale, un paio di chiappe niente male; un po&#8217; di peluria. Sono fidanzato e quindi dovrei fare tutto un po&#8217; nell&#8217;ombra e solo, eventualmente, a domicilio e in orari compatibili con il resto della mia vita. Ho visitato qualche sito di escorts e ho visto dei tipi che sono di gran lunga peggio di me. Io potrei addirittura selezionare la mia &#8220;clientela&#8221; (e vorrei fare proprio così). Quanto potrei chiedere a &#8220;botta&#8221;, (un cinquanta?)? Che mercato potrei avere considerando anche l&#8217;età? Poi penso che dovrei propormi come passivo perché non credo proprio che potrei avere neanche uno straccio d&#8217;erezione di fronte a certi soggetti».</i></BLOCKQUOTE></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA POSTA DEL SESSO - tease01 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tease01.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma come? Chiedi consigli gratuiti senza aver letto il libro, non sei giovanissimo, non hai una gran dotazione e non ti si drizzerebbe, sei peloso, hai poco tempo e vorresti pure scegliere? Non ho parole. Mi vengono in mente solo quelle di Bombolo quando, prima di fare l&#8217;attore, vendeva pentole a Campo de&#8217; Fiori. Urlava: &#8220;Mille lire! padelle a mille lire!&#8221; e se non si avvicinava nessuno nonostante il prezzo basso, chiedeva alla piazza: &#8220;Che ce volete pure er pollo dentro?&#8221;.<br />
<center>* * *</center><br />
<em>Flavio Mazzini, trentenne, giornalista, ha deciso di prostituirsi con uomini per raccontare le proprie esperienze nel libro &#8220;Quanti padri di famiglia&#8221; (Castelvecchi, 2005). Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso. Per scrivere a Flavio Mazzini, clicca qui.</em></p>
<p align="right">di Flavio Mazzini</p>
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		<item>
		<title>Prostituzione: chiuso locale gay a Milano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/prostituzione-chiuso-locale-gay-a-milano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2004 16:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Discoteche gay]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
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					<description><![CDATA[In un locale gay milanese, e' stato scoperto un giro di prostituzione maschile con extracomunitari che vendevano prestazioni sessuali a clienti italiani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/dark2_base.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Prostituzione: chiuso locale gay a Milano - dark2 base - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>MILANO &#8211; Un locale gay milanese, dove e&#8217; stato scoperto un giro di prostituzione maschile con extracomunitari che vendevano prestazioni sessuali a clienti italiani, e&#8217; stato posto sotto sequestro dall&#8217; autorita&#8217; giudiziaria.<br />
Il locale, un club situato in via Resegone, e&#8217; stato perquisito la scorsa notte dalla Polizia: all&#8217; interno sono stati trovati 11 romeni, di eta&#8217; tra i 18 e i 20 anni, che per cifre oscillanti tra i 20 e i 50 euro si prostituivano a clienti italiani di 40-50 anni.<br />
I rapporti sessuali avvenivano al piano seminterrato, dove era stata ricavata una serie di cabine proprio per gli incontri. Al piano superiore, invece, il locale si presentava come un normale bar.<br />
Il titolare del locale, un italiano di 50 anni, e&#8217; stato denunciato per violazione della legge Merlin. Un altro italiano, di 40 anni, e&#8217; stato invece denunciato per spaccio di stupefacenti perche&#8217; trovato in possesso di una modesta quantita&#8217; di cocaina. Al momento dell&#8217; ingresso degli agenti della squadra mobile, che sospettavano la presenza, nel locale, di minori, sono stati trovati una trentina di clienti italiani: nel corso delle indagini, pero&#8217;, come nel corso della perquisizione della scorsa notte, non e&#8217; mai emersa la presenza di minorenni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma: sit-in di protesta delle prostitute</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-sit-in-di-protesta-delle-prostitute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2003 16:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/roma-sit-in-di-protesta-delle-prostitute</guid>

					<description><![CDATA[Il giorno 22 maggio il Coordinamento "Difesa delle Prostitute" organizza un sit-in in piazza Farnese ROMA alle ore 18.00]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Prostituzione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: sit-in di protesta delle prostitute - Prostituzione - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Il giorno 22 maggio il Coordinamento &#8220;Difesa delle Prostitute&#8221; di Libellula Roma 2001-Arcitrans con sede presso CESV-PARSEC Roma, insieme e su iniziativa del &#8220;Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute&#8221; di Pordenone, organizza un sit-in in piazza Farnese ROMA alle ore 18.00 per:<br />
1) Istituire la &#8220;Giornata della Festa delle Prostitute&#8221;;<br />
2) Rivendicare i diritti civili e della persona delle prostitute;<br />
3) Protestare contro la indegna proposta di legge sulla prostituzione di iniziativa governativa;<br />
4) raccogliere il consenso popolare.<br />
All&#8217;iniziativa promossa ed organizzata come specificato in apertura aderiscono: il MIT (Movimento di Identità Transessuale) di Bologna; il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di ROMA; la CGIL Nazionale-Ufficio Nuovi Diritti; GayRoma.it; CESV,PARSEC,Casa dei Diritti Sociali di ROMA; Queer Sapienza ROMA; altre associazioni nazionali e locali attive nella lotta per la difesa della DIGNITA&#8217; DELLA PERSONA.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I CORPI DEL REATO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-corpi-del-reato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2003 17:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/i-corpi-del-reato</guid>

					<description><![CDATA[Seconda parte dell'inchiesta sulla prostituzione: parlano i sex-worker. Pessimi affari per Ornella a Termini. Meglio per Pedro, che lavora a casa e guadagna bene. E sogna di innamorarsi di un cliente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/prostituti02-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I CORPI DEL REATO - prostituti02 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><em><a href="https://www.gay.it/vita-da-marciapiede" target="" rel="nofollow noopener">Clicca qui</a> per la prima parte dell&#8217;inchiesta.</em></p>
<p>Stazione Termini, Roma, serata invernale. Cartoni ammucchiati in un angolo sull&#8217;asfalto. Sembra la scena di un film. <B>Martina</B>, in attesa di clienti. Minigonna albicocca, stivali altissimi neri e una T-shirt fosforescente, giubbotto jeans sopra, fa freddo, ma lei sta dritta ai bordi del marciapiede. Di notte il grande piazzale antistante alla stazione centrale di Roma è deserto. In cinque ore ha guadagnato 40 euro e non si vede una macchina, in giro solo qualche sbandato con una bottiglia di birra in mano.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I CORPI DEL REATO - prostituzione01 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/prostituzione01-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«E&#8217; così quasi da due anni, da quando sono iniziate le retate. Se stai sola e non ti mescoli con le <I>africane</I> hai qualche probabilità di lavorare un po&#8217;, anche i clienti sono più diffidenti, hanno paura di essere colti sul fatto. Il lavoro è calato almeno del 50% rispetto a ieri.»<br />
Cambio zona, quartiere Flaminio, seguo <B>Ornella</B>, Mario C. per l&#8217;anagrafe, nel monolocale semibuio. Una ventata di odori forti mi aggredisce le narici entrando in casa. Luci soffuse, una tenda rossa e un faretto puntato proprio sul letto, nulla più. Arredamento minimalista potremmo dire. Ornella ha trentadue anni, i capelli lisci neri, una sottoveste di seta e calze a rete. Mi offre un caffè, spiegandomi con fare voluttuoso di grandi labbra dipinte che «a Roma il peggio è passato. Fino a poco tempo fa l&#8217;offerta era maggiore della domanda, ti ricordi i <I>Vehados</I>? Ma non solo, c&#8217;è stato il boom delle albanesi, delle nigeriane, sale massaggi che ingaggiavano solo clandestine, allora i controlli erano un continuo anche negli appartamenti. Oggi va meglio. Si lavora bene: 50 euro per mezz&#8217;ora, altrimenti di più.»<br />
<B>Lo sai che vogliono cambiare la legge sulla Prostituzione?</B><br />
«Non l&#8217;hanno già fatto? Si quella cosa per <I>ripulire le strade</I>. Io sono stata favorevole, le retate sulle strade fanno bene agli affari. I clienti poi se le strade sono pulite sono costretti a venire da noi negli appartamenti. Il resto a me non interessa».</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I CORPI DEL REATO - prostituti04 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/prostituti04.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Due facce della stessa medaglia, i due estremi del mercato del sesso a Roma, febbraio 2003: prostitute di strada sorvegliate a vista dalla legge, prostitute d&#8217;appartamento che vivono e lavorano senza legge. Purtroppo dopo le rilevazioni relative al 1998-2000 effettuate dal Parsec sulla prostituzione extracomunitaria di strada non esistono dati più recenti. E&#8217; difficile misurare l&#8217;effetto delle retate del 2002 sulla popolazione presente sulle strade dalla fine del 2000. Ma secondo i dati riportati dall&#8221;<B>Eurispes, Rapporto Italia 2003</B>, è lecito stimare che questa non dovrebbe superare una cifra oscillante tra le 13.000 e le 18.000 unità.<br />
Durante tutto il 2002 l&#8217;<I>annus mirabilis</I>, anche la prostituzione al chiuso &#8211; valutabile intorno alle 30.000 unità, con un 20% di presenze extracomunitarie &#8211; viene perseguita dalla polizia con notevole impegno; per le prostitute clandestine c&#8217;è l&#8217;espulsione o il rimpatrio, per le straniere con permesso di soggiorno c&#8217;è la revoca immediata, si chiama operazione &#8220;Alto impatto&#8221;.<br />
Ma il mercato della prostituzione viene troppo spesso rappresentato e attribuito solo al genere femminile, dimenticando tutti gli altri operatori del settore: neo-donne (transessuali e travestiti), uomini per uomini, uomini per donne e donne per donne. Cambiano i luoghi ma a esercitare il mestiere più antico del mondo non sono più solo le donne e in realtà non lo sono mai state.<br />
<B>Pedro</B> ha 28 anni, è venezuelano, pantaloni aderenti elasticizzati, camicia aperta sul davanti, una corporatura perfetta: «Vado due volte a settimana in palestra, se ti rovini il corpo non lavori più. Questa è un&#8217;attività che puoi fare per poco tempo, come quella dei calciatori, appena ingrassi o invecchi, non ti entrano più i soldi necessari per vivere, e allora o hai messo da parte un bel po&#8217; o sei nei guai.» </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I CORPI DEL REATO - prostituti03 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/prostituti03.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Non sa molto Pedro, della nuova proposta di legge sulla Prostituzione, ma conosce la Bossi-Fini. Verrà istituito il reato di prostituzione, lo informo: «Per quelli come me cambia tutto e niente, ci sono alcuni di noi che sono convinti che questo reato già esista. Quello che non trovo accettabile è l&#8217;espulsione, io non rubo ai clienti, lavoro, esercito in casa mia e non dò fastidio a nessuno.»<br />
Ti hanno mai colto sul fatto?<br />
«Si per strada, stavo andando in un locale, a volte lavoro un po&#8217; nei privè. Di gente in strada ne gira veramente poca, se voglio guadagnare qualcosa devo andare dove c&#8217;è possibilità di incontro e di scambio, non mi hanno espulso, però ho pagato una multa salata, l&#8217;incasso di una notte di lavoro, un calcio in pancia e due giorni al fresco»<br />
Vuoi dire che ti hanno arrestato? E con quale accusa?<br />
«Adescamento e favoreggiamento reciproco.»<br />
Perché ti prostituisci?<br />
«Che razza di domanda mi fai, perché non chiedi a chi viene a cercarmi perché lo fa? Se poi cerchi cose sulla mia storia c&#8217;entra molto il posto da cui vengo. Prostituirsi non è l&#8217;unica strada, ma non è un reato. E&#8217; una scorciatoia per guadagnare alla giornata, i clienti poi me li scelgo. All&#8217;inizio è stata dura perché non conoscevo nessuno, adesso la mia agenda è piena di numeri fissi che chiamo regolarmente e che mi chiamano regolarmente: politici, attori, uomini in carriera, anche registi, mi sono guadagnato il posto di comparsa in più film, anche lì il guadagno è alla giornata, ma ci si diverte di meno. Vado anche con le donne, si, ma non mi capita quasi mai, lo faccio a prezzi altissimi e quando proprio ne ho necessità, con loro è lavoro, sono attento al minuto e al secondo, con gli uomini è diverso, spero ogni volta di innamorarmi e di cominciare una relazione stabile.»<br />
Colle Oppio di giorno è sempre frequentato da bambini che giocano nel parco e da cani che corrono seguiti a vista da signori e ragazzi con il giornale sotto il braccio. Di notte lo scenario cambia, si può scavalcare il cancello, entrare ed assistere allo spettacolo. Questo è un luogo di <I>battuage</I> riservato agli uomini, le donne qui non si avvicinano, non rientrano nella domanda e neanche nell&#8217;offerta.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I CORPI DEL REATO - prostituti01 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/prostituti01.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><B>Valery</B> ha 26 anni, ha iniziato per gioco, studia, è iscritto all&#8217;università, Sociologia. I genitori mandano i soldi una volta al mese ma per la vita di Valery non bastano. «Ci compro a malapena i vestiti e le scarpe con quello che mi mandano loro.»<br />
Viene dalla Calabria Valery, ha diviso per anni la stanza con un amico che ogni tanto si prostituiva. «Sono passato dalla provocazione alla prostituzione, ma ti assicuro che è successo tutto con grande serenità e divertimento. Guarda non credevo che per divertirmi avrei potuto guadagnare anche dei soldi, non ci pensavo. Ora dipende da chi ho davanti, se lui mi piace chiedo solo 40 euro, o magari niente se sono in vena, altrimenti se il cliente non mi piace sparo delle cifre altissime, mi serve a selezionare la domanda.»<br />
Non c&#8217;è un filo di riserbo nel suo parlare, diretto, esplicito, concreto.<br />
«Io credo che un grande amore può durare anche una notte. Ricordo che negli anno &#8217;80 quando c&#8217;è stato il boom, i <I>trans</I> come me erano una vera e propria novità. Rappresentavamo veramente la Differenza Degenere. Mi è capitato di essere pagato solo per masturbarmi davanti ad un altro uomo che voleva vedere il mio corpo da donna. Non rinuncerei mai al mio sesso, è quel qualcosa in più che piace agli uomini, guardano con avidità il mio corpo femminile ma vogliono essere posseduti e possedere un uomo. Li eccito. Con me tutto è lecito. Con le mogli, si molti sono sposati e con figli, con le mogli non possono fare tutto, non senza inibizioni. E poi scusa uno come me, che è evidentemente una neo-donna, secondo te può trovare lavoro in una società come la nostra?»<br />
Mi avvicino a <B>Stefano</B>, in arte Narciso. Lui ha una clientela maschile molto variegata, dallo studente all&#8217;imprenditore che con la scusa di portare il cane fuori la notte si ferma un&#8217;oretta in sua compagnia, ma non sempre va così bene. «Per me è una scelta, quando mi va lo faccio poi magari interrompo per un po&#8217;, se ho una relazione stabile non vengo mai qui. Ma poi finisce e io ricomincio. Mi è capitato di trovarmi anche in situazioni pericolose, va bene l&#8217;avventura ma quando è troppo rischiosa bisognerebbe saper dire no. Il <I>marchettaro</I> più pericoloso è quello straniero, dell&#8217;Est, c&#8217;è stata un&#8217; invasione. Quelli sono rabbiosi e poi vivono nella clandestinità, lavorano a cottimo e spendono tutto per bere e per&#8230; fare. Sono maschi emarginati come un po&#8217; lo siamo noi, ma con una forma di omofobia che spesso li spinge ad avere incontri occasionali brutali, ti lasciano per terra, e l&#8217;indomani sei tutto un livido».<br />
Questi sono i <I>corpi del reato</I> ma l&#8217;offerta è assai ricca e variegata. &#8220;AAA.Massaggiatrice&#8221;, &#8220;astrocartomante&#8221;, &#8220;casalinga inquieta&#8221;, &#8220;studentessa ingenua&#8221;, &#8220;accompagnatore distinto&#8221; e &#8220;severo padrone&#8221; che possono contendersi il loro sex worker a pagamento, con i maschi omosessuali. Ed è stata proprio l&#8217;assoluta incertezza e ambiguità legale che domina gli scambi sessuali a pagamento, così come la repressione sulla strada, a favorire un&#8217;ingegnosa diversificazione dell&#8217;offerta.<br />
Fino ad arrivare all&#8217;istituzione dell&#8217;<B>Anonimaclienti</B> che esprime il suo dissenso alla Legge sulla Prostituzione perché il sesso a pagamento è un diritto per chi lo vende e per chi lo compra.</p>
<p><em><a href="https://www.gay.it/vita-da-marciapiede" target="" rel="nofollow noopener">Clicca qui</a> per la prima parte dell&#8217;inchiesta.</em></p>
<p align="right">di Monica Giovannoni</p>
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		<title>Grecia: processo a prostituti gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/grecia-processo-a-prostituti-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2001 16:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre la prostituzione eterosessuale o lesbica non è proibita, quella gay è punibile dalla legge: una denuncia di Amnesty International.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/doposesso-6.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grecia: processo a prostituti gay - doposesso 6 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Sette uomini sono sotto processo ad Atene accusati di aver fatto sesso con altri uomini per soldi.</p>
<p>Il Codice Penale greco non punisce gli atti omosessuali, per fini finanziari o altro, tra donne, e anche la prostituzione che riguardi un atto eterosessuale non è punibile, purché chi si prostituisce si sia attenuto alle procedure legali prima di iniziare a lavorare. E&#8217; invece considerato illegale che degli uomini facciano sesso con altri uomini per soldi.</p>
<p>Se giudicati colpevoli, gli uomini potrebbero essere condannati a un periodo di prigione che va dai tre mesi ai cinque anni. Tre degli imputati sono stati accusati anche di vari reati legati alle droghe.</p>
<p>Amnesty International ha scritto al Ministro greco della Giustizia, il professor Mihailis Stathopoulos, per esprimergli preoccupazione sulla discriminazione contro gli uomini omosessuali insita nel Codice Penale del paese.</p>
<p>«Invitiamo il governo greco a cancellare tutte le accuse rivolte, secondo l&#8217;articolo 347, agli uomini suindicati, tutti maggiorenni» ha detto Amnesty International</p>
<p>«Tutte le persone hanno il diritto fondamentale di non essere discriminate per motivi sessuali, incluso l&#8217;orientamento sessuale. Gli uomini vengono discriminati dalla legge greca, dal momento che in determinate circostanze gli atti omosessuali sono punibili, mentre quelli fra donne no».</p>
<p>«Invitiamo il Governo greco a rivedere il Codice Penale per assicurare che discriminazioni, come quella sulla base del sesso e dell&#8217;orientamento sessuale, vengano escluse».</p>
<p>Amnesty International ha detto che gli uomini subiscono una discrimnazione a causa dell&#8217;età del consenso che, per rapporti eterosessuali è di 15 anni, mentre per i rapporti omosessuali è di 17 anni. Amnesty International, pur non prendendo nessuna posizione riguardo a un&#8217;opportuna età del consenso universale, si oppone alle leggi che dispongono un&#8217;età maggiore per l&#8217;attività sessuale tra persone dello stesso sesso.</p>
<p align="right">di Gay.com UK</p>
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