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	<title>Famiglie arcobaleno &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Famiglie arcobaleno &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Tensioni in maggioranza. Laura Boldrini:è l'ora delle unioni civili. Problemi su stepchild]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno base 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Diverse sono le reazioni che hanno suscitato <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">le dichiarazioni del Presidente del Consiglio</a> , <strong>Matteo Renzi</strong>, rilasciate durante la conferenza stampa di fine anno di ieri pomeriggio. Nella conferenza stampa, il Premier ha ribadito il suo impegno a portare a casa unioni civili e legge contro l&#8217;omofobia entro il 2016, mettendoci &#8211; ha dichiarato &#8211; &#8220;la stessa energia che ho messo sulle riforme costutuzionali sulle riforma dei diritti, non sole le unioni civili ma anche lo Jus soli e il terzo settore e l&#8217;associazionismo&#8221;: &#8220;<strong>queste non sono cose di sinistra ma di buon senso</strong>&#8220;, ha commentato Renzi. Dopo i <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">commenti </a> a caldo di Arcigay, ecco invece le dichiarazione dei politici tra ieri ed oggi, piccolo anticipo del &#8220;calvario&#8221; che ci aspetta dai primi giorni del 2016 al 26 gennaio, quando il ddl Cirinnà sulle unioni civili tornerà in Senato ed avrà due giorni per essere votato.</p>
<p>Prima di darvi conto delle dichiarazioni di oggi, vi anticipiamo i <strong>risultati </strong>del sondaggio  che abbiamo realizzato ieri sulla credibilità da dare alle parole del Presidente del Consiglio. <strong>La comunità LGBT pare spaccata a metà: ad oltre 500 voti arrivati, il 49% gli da fiducia e il 51% gliela nega.</strong> Per la precisione il 31% dice che sarà la volta buona, il 18% pensa che farà le unioni civili perchè ormai si è troppo esposto, il 10% ritiene che non gliele faranno passare mentre il 41% definisce le sue parole come le &#8220;solite promesse farlocche&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - laura boldrini camera incontr monti - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/laura_boldrini_camera_incontr_monti.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Su temi come questo <strong>non si deve arrivare al muro contro muro ideologico</strong>, va cercata una sintesi e poi bisogna decidere per dare ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno&#8221;. La presidente della Camera, <strong>Laura Boldrini</strong>, sollecita stamani &#8211; in un&#8217;intervista al Mattino &#8211; una soluzione sulle unioni civili: &#8220;Non possiamo lasciare nel guado tutte le coppie che aspettano di vedere regolamentate le loro unioni, sono persone vere e la politica ha il dovere di dare risposte&#8221;. &#8220;Come presidente della Camera &#8211; afferma &#8211; io <strong>ho il dovere di essere ottimista</strong>. Bisogna essere capaci di rinunciare alle contrapposizioni ideologiche e <strong>dare certezze normative</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - senato vuoto - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Leggo su qualche organo di informazione resoconti sul confronto in atto sul tema delle unioni civili, nei quali il mix tra titolo redazionale e frasi a me attribuite rischia di ingenerare equivoci che merita dissipare&#8221; dichiara in una nota <strong>Walter Verini</strong>, capogruppo PD in commissione Giustizia. &#8220;Penso che l&#8217;Italia debba al più presto avere una legge sulle unioni civili, che ponga fine ad una situazione di discriminazione omofobica e a pregiudizi che impediscono al nostro Paese di essere simile, su questo, ai Paesi civili e democratici. &#8211; precisa il parlamentare &#8211; E penso che il lavoro compiuto dal PD al Senato sia di grande valore e una base che può trovare un&#8217;ampia condivisione. Su questo tema, che è davvero arrivato all&#8217;ultimo miglio, <strong>è giusto secondo me evitare approcci ideologici o evocare vincoli di maggioranza che non possono esistere</strong>&#8220;. &#8220;Sia nel PD che tra i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione ci può essere l&#8217;occasione per raggiungere insieme un traguardo civile di grande valore. &#8211; chiarisce quindi <strong>Verini </strong>&#8211; <strong>C&#8217;è solo il tema della stepchild adoption che vede posizioni diverse. Personalmente non ho problemi a votarla. Se si riuscisse a rispondere ai dubbi di chi paventa che questa norma possa essere anticamera di chissà quali pratiche di maternità surrogata e mercificazione di uteri in affitto, sarebbe certamente utile</strong> e toglierebbe anche alibi a chi in realtà usa questi argomenti per bloccare tutto. Secondo me ci si può lavorare, per esempio definendo con precisione modalità e possibilità di questo strumento&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - della vedova prideBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/della_vedova_prideBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Interviene sul tema anche <strong>Benedetto Della Vedova</strong>, sottosegretario agli Esteri: &#8220;Proibire l&#8217;adozione del figlio del partner legittimo, anche nel caso di coppie omosessuali, non significa dunque scongiurare il ricorso all&#8217;utero in affitto, ma -aggiunge- stabilire che bambini e ragazzi, rimasti orfani del padre o della madre, debbano essere espulsi con la violenza dal nucleo di affetti e di relazioni con cui hanno condiviso, spesso dalla nascita, le fondamentali esperienze di vita, quando invece <strong>l&#8217;obiettivo da perseguire, nel loro interesse, è che i partner siano entrambi coinvolti, e tenuti giuridicamente, alla loro cura</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - sacconi1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sacconi1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso, ovviamente, il Presidente della Commissione lavoro del Senato, <strong>Maurizio Sacconi</strong>: “Il presidente Renzi ha giustamente trattato il tema più come segretario del Pd che come capo del governo, <strong>ha escluso ovviamente il voto di fiducia</strong>, ha riconosciuto soprattutto in questa materia la libertà di voto dei suoi stessi parlamentari. Rimane però il fatto che l’Italia affronta questo tema profondamente lacerata dall’iniziativa tutta ideologica di chi vuole rivoluzionare la prima parte della Costituzione e i principi della tradizione nazionale. E in più l’Italia non è la Francia e nemmeno la Germania perché vi è un senso comune che ben rispetta tutte le relazioni affettive ma attribuisce alla sola famiglia naturale la funzione procreativa e genitoriale. Di qui il pericolo di un aspro conflitto sociale prima ancora che politico e il certo ricorso al referendum nel caso di approvazione del ddl Cirinna’. <strong>Può una nazione già attraversata da fenomeni disgreganti affrontare una ragione così profonda di divisione? </strong>Può il Pd cambiare la Costituzione materiale con una nuova maggioranza? E pensare che tutto ciò non abbia effetti sulla dimensione pubblica?”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anno 2015 in 65 notizie gay: ecco la timeline di Gay.it</title>
		<link>https://archivio.gay.it/anno-2015-gay-in-breve</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall'epic fail di Dolce e Gabbana alla decisione della Corte Suprema: tutto il 2015]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;anno 2015 in 65 notizie gay: ecco la timeline di Gay.it - 2015 in breve 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>C&#8217;è tutto: dall&#8217;epic fail di <strong>Dolce e Gabbana</strong> sull&#8217;omogenitorialità alla decisione della <strong>Corte Suprema</strong> statunitense sui matrimoni gay, dal referendum in <strong>Irlanda</strong> a svariati coming out (o outing), da molti (troppi) episodi di <strong>omofobia</strong> a Monsignor <strong>Charamsa</strong> ed al suo storico gesto alla vigilia dell&#8217;apertura del Sinodo sulla Famiglia in Vaticano.<br />
<strong>Eccovi tutto, ma proprio tutto il 2015 LGBT italiano, su Gay.it, in 65 nostre notizie.</strong></p>
<p><iframe src='//cdn.knightlab.com/libs/timeline3/latest/embed/index.html?source=1hvMU68MljXPvOOyGXupPOF_2krz552a158fy7fXeLVc&#038;font=Default&#038;lang=it&#038;initial_zoom=1&#038;height=900' width='100%' height='900' frameborder='0'></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption</title>
		<link>https://archivio.gay.it/corte-di-appello-roma-stepchild-adoption</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Ennesima sentenza positiva, questa volta a Roma, per una coppia di donne e loro figlia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - due mamme con bambini base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - giudici tar giustizia base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Ormai è una valanga di sentenze</strong>: la magistratura, che in Italia sappiamo quanto riesce ad essere lenta, questa volta va nettamente più veloce della politica. E così, la <strong>Corte di Appello di Roma</strong>, proprio nel giorno della storica decisione in <strong>Grecia</strong>, ha confermato una sentenza pronunciata l&#8217;anno scorso dal <strong>Tribunale dei Minori</strong> che riconosceva l&#8217;adozione di una bambina da parte della compagna e convivente della madre: una sorta di &#8220;stepchild adoption&#8221; per via giudiziaria, insomma. <strong>Alla faccia della politica e dei Giovanardi di turno.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - genitorigayukBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genitorigayukBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Protagoniste della vicenda giudiziaria due donne</strong> che, sposatesi all&#8217;estero (anche perchè qui sarebbe stato purtroppo difficile come sappiamo), vivono a Roma dal 2003. Il figlio lo hanno avuto sempre all&#8217;estero, con la <strong>fecondazione eterologa</strong>, realizzando così un progetto condiviso di genitorialità.</p>
<p>“<strong>La sentenza conferma in toto quella del Tribunale dei Minorenni con motivazioni chiare ed essenziali che la rendono ineccepibile</strong>”, ha detto l’avvocato delle due donne Maria Antonia Pili. Vale la pena anche ricordare che il 10 dicembre anche la Corte d’Appello di Milano aveva stabilito l’efficacia nel nostro Paese del provvedimento con cui una donna ha adottato in Spagna la figlia della compagna (le due si sono sposate e poi hanno divorziato nel Paese iberico), nata con fecondazione eterologa.</p>
<p>Secondo l&#8217;Avv. <strong>Michele Giarratano</strong>, nostro collaboratore e avvocato esperto di diritto di famiglia del portale <strong>Gaylex</strong>, &#8220;la sentenza della corte d&#8217;appello di Roma depositata ieri, 23 dicembre 2015, e che conferma la decisione in primo grado del tribunale per i minorenni del luglio 2014, <strong>segue un orientamento ormai consolidato dei tribunali italiani nel riconoscere l&#8217;adozione del figlio del partner all&#8217;interno delle famiglie omogenitoriali</strong>, e lo fa con una motivazione semplice e ineccepibile: <strong>l&#8217;adozione è nell&#8217;interesse del minore</strong>&#8220;.</p>
<p>Insomma, <strong>per l&#8217;ennesima volta arriva prima la magistratura della politica.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arcilesbica-si-alla-surrogata-ma-solo-se-non-commerciale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
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					<description><![CDATA[Presa di posizione dell'associazione di donne sulla maternità surrogata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale - maternita surrogata 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Sono <strong>Elena Lazzari</strong> e <strong>Cristina Gramolini</strong> di <strong>Arcilesbica </strong>a firmare, sul blog &#8220;La 27ora&#8221; del Corriere della Sera, un <strong>articolo </strong>che farà discutere. Mentre nellla comunità lgbt italiana va avanti la discussione sulla maternità surrogata, in vista della discussione al Senato <strong>sul ddl Cirinnà</strong>, le due militanti di Arcilesbica affidano al Corriere le loro riflessioni.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale - maternitasurrogatanew - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternitasurrogatanew.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Apparteniamo a un’associazione, <strong>ArciLesbica</strong>, in cui la discussione sul tema della gpa va avanti da anni e ci ha portato ad ammettere la GPA altruistica, cioè <strong>slegata dalle logiche di mercato, ma non la gpa commerciale</strong>. Per noi una donna puo’ decidere di affidare ad altr* chi nasce da lei, ma perché si tratti di un <strong>gesto credibilmente solidale</strong>, non dev’esservi passaggio di denaro, ma responsabilità, fiducia, relazione. Ci viene detto che esistono donne, libere dal bisogno, che decidono di portare avanti una “gestazione per altri” dietro pagamento, magari con l’ovocita di un’altra donna al fine di recidere un possibile legame con la prole, tuttavia n<strong>on possiamo dimenticare che il generare a fine di lucro porta al moltiplicarsi e prosperare di agenzie di mediazione, lucrose cliniche specializzate, agenzie pubblicitarie, interventi di medicalizzazione invasiva, ma sopratutto alla commercializzazione dell’umano e alla riconduzione delle donne a strumento in mano agli utilizzatori</strong>.&#8221;</p>
<p>&#8220;Infine &#8211; concludono le due militanti &#8211; <strong>alcuni e alcune lamentano che il dibattito sulla gpa cade in un momento in cui potrebbe compromettere la legge Cirinnà sulle unioni civili</strong> (che, sottolineiamo, di gpa non parla): a costoro rispondiamo che <strong>una legge sulle unioni civili è in cantiere nel Parlamento italiano da almeno 10 anni</strong> e tuttora non sembra avviata a un’approvazione, non certo per il dibattito sulla gpa. <strong>Non cerchi scuse il governo se non è capace di dare al nostro paese una legge di civiltà che riconosca le famiglie lesbiche e gay</strong>.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ian Watkins e Craig Ryder diventano padri e lo annunciano con un video animato</title>
		<link>https://archivio.gay.it/ian-watkins-steps-craig-ryder-papa-gay-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 14:53:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/ian-watkins-steps-craig-ryder-papa-gay-video</guid>

					<description><![CDATA[Nel video la ministoria della coppia gay, da come si sono conosciuti, dalle vacanze sino alla prima casa assieme, prima di felice novità!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ian Watkins e Craig Ryder diventano padri e lo annunciano con un video animato - ian watkins h degli steps craig ryder gay aspettano gemelli 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Diventare <strong>papà gay</strong> è già emozionante e comunque ancora raro al giorno d&#8217;oggi, ma pensate che carino può essere se l&#8217;annuncio viene fatto con un video animato?</p>
<p>Ecco quello che <strong>Ian Watkins</strong>, uno dei membri degli <strong>Steps</strong> &#8211; fra i <strong>gruppi pop più famosi degli anni &#8217;90/2000 in UK</strong> (con oltre 20 milioni di dischi venduti e #1 albums in Patria) e il suo partner, <strong>Craig Ryder</strong> hanno fatto!</p>
<p><a href="https://flirtingwithdisasters.wordpress.com/tag/steps/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10100 " src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/steps_band.jpg" alt="steps_band" width="635" height="512" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ian Watkins e Craig</strong> hanno scelto questa singolare via per annunciare l&#8217;arrivo di due gemelli, in stile cartoon.</p>
<p>Nel video, di meno di 2 minuti, <strong>la ministoria della coppia gay</strong>: da come si sono conosciuti alle vacanze e sino alla prima casa assieme, prima di rivelare la gradita e felice novità.</p>
<blockquote>
<div class="article_mpu" style="text-align: center;"> Il nostro sogno è diventato realtà</div>
</blockquote>
<div class="article_mpu" style="text-align: center;">
<p class="aligncenter"><a href="https://flirtingwithdisasters.wordpress.com/tag/steps/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10099 size-full" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli_2.jpg" alt="ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli" width="636" height="382" /></a></p>
</div>
<p><strong>Ian Watkins</strong>, meravigliosa voce per gli <strong>Steps</strong> (tornati in attività nuovamente nel 2011 grazie a &#8220;<em><strong>The Big Reunion</strong></em>&#8220;) ha fatto <strong>coming out ufficialmente nel 2007</strong> e ha citato Lisa Scott-Lee, sua bandmate, come grande supporter a riguardo della sua omosessualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata</title>
		<link>https://archivio.gay.it/parlamento-ue-si-ai-matrimoni-gay-no-alla-maternita-surrogata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Approvata oggi dalla UE una importante relazione favorevole ai matrimoni gay]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento-europeo-strasbur-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - parlamento europeo strasbur 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - parlamento europeoHOME - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento_europeoHOME.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il Parlamento europeo ritiene che l&#8217;<strong>Ue dovrebbe proseguire gli sforzi per migliorare il rispetto dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuate</strong> (Lgbti), in linea con gli orientamenti dell&#8217;Ue sul tema. Si rammarica che 75 Paesi criminalizzino ancora l&#8217;omosessualità, e 8 di essi prevedano la pena di morte, e ritiene che le pratiche e gli atti di violenza contro le persone in base al loro orientamento sessuale non debbano rimanere impuniti; è preoccupato per le restrizioni alle libertà fondamentali dei difensori dei diritti umani delle persone Lgbti, e invita l&#8217;Ue ad aumentare il proprio sostegno nei loro confronti; constata che i diritti delle persone Lgbti sarebbero maggiormente tutelati se avessero accesso a istituti giuridici quali unione registrata o matrimonio&#8221;.  E&#8217; <strong>senza mezzi termini</strong> la relazione approvata a larga maggioranza dal Parlamento Europeo, favorevole al matrimonio gay. La relazione, presentata dal deputato rumeno <strong>Cristian Dan Preda</strong> del gruppo Partito Popolare, era già stata votata dalla Commissione competente, ma un risultato così unanime su un testo che rischiava di essere divisivo era inaspettato. La relazione, di ben trenta pagine, affronta il tema dei diritti umani a 360°.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - maternita surrogata - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Altrettanto netta però la condanna della pratica della <strong>maternità surrogata</strong>. Dice il testo: la maternità surrogata &#8220;<strong>mina la dignità umana della donna</strong>, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce; considera che la pratica della maternità surrogata, che implica lo <strong>sfruttamento riproduttivo</strong> e l’uso del corpo umano per <strong>profitti finanziari</strong> o di altro tipo, in particolare il caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, debba esser vietato e trattato come questione di urgenza negli strumenti per i diritti umani a disposizione dell’Ue nel dialogo con i Paesi terzi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>These People, la webseries gay su una famiglia &#8220;altamente disfunzionale&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/these-people-webseries-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 11:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[web serie lgbtq]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/these-people-webseries-gay</guid>

					<description><![CDATA[La storia di una terribile famiglia che ... è terribile ad essere una famiglia. Sapore di personalità da reality in una webseries ad alti contenuti gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/these_people_webseries_gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="These People, la webseries gay su una famiglia &quot;altamente disfunzionale&quot; - these people webseries gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/these_people_webseries_gay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/these_people_webseries_gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Guardare terribili persone essere persone terribili è qualcosa che può essere davvero intrigante, e il successo del genere reality show dal 2000 in poi lo può testimoniare, e per questa ragione vi consigliamo la <strong>webseries gay <em>These People</em></strong>.</p>
<p><em><strong>These People</strong>,</em> esilarante, <strong>creata da Zac Hug e </strong><strong>Jamie Heinrich</strong>, segue <strong>la storia di una terribile famiglia che&#8230;è terribile ad essere una famiglia</strong>. Stanchi di essere rimarcati come &#8220;le persone peggiori del mondo&#8221;, tre dei figli di questa famiglia cercano aiuto per curare le malattie mentali dei loro frateli solo per poi scoprire quanto siano loro stessi più pazzi al paragone.</p>
<p>La webseries è impreziosita dalla presenza di<strong> Keith Powell</strong>, <strong>Ben Baur</strong> e <strong>Jim Rash</strong> <strong>vincitore dell&#8217;Oscar </strong>nella categoria Best Adapted Screenplay per <strong><em>The Descendants</em></strong>.</p>
<p>La <strong>webseries gay</strong> è già disponibile nella sua prima e seconda stagione. Qui vi facciamo vedere il primissimo episodio ma vi linkiamo anche la prima stagione e la<a href="https://www.thesepeople.tv/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"> seconda stagione </a>(cliccateci sopra).</p>
<p>Diteci se<em><strong> These People</strong></em> vi è piaciuta e cosa ne pensate!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-stepchild-adoption-maggioranza-senato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio De Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/unioni-civili-stepchild-adoption-maggioranza-senato</guid>

					<description><![CDATA[Ad oggi le unioni civili potrebbero essere approvate con il voto del 70% dei senatori]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - senato base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; il <strong>grande interrogativo</strong> di questi mesi, quello che in tanti, dentro e fuori il Parlamento e soprattutto nella comunità lgbt italiana, si sono posti: quante speranze ha di passare il<strong> ddl Cirinnà</strong> nel parlamento più laico della storia della Repubblica Italiana? E <strong>quanto rischio</strong> esiste soprattutto che venga affossato l&#8217;articolo 5 che contiene la <strong>stepchild adoption</strong>, dove i mal di pancia di senatori del Partito Democratico ma anche di altri gruppi, nel segreto dell&#8217;urna, possono farsi sentire?</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - boschi leopolda - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/boschi-leopolda.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il weekend è trascorso con <strong>poche notizie sulle unioni civili, ma tutte positive</strong>. <strong>Monica Cirinnà</strong>, la relatrice del ddl, sulle pagine di Repubblica, sabato ha tenuto a specificare che prima di Natale verrà fissato il calendario e che in questo le unioni civili ci saranno: &#8220;I capigruppo faranno una <strong>riunione prima di Natale</strong> fissando le sedute a gennaio, per allora emendamenti ci saranno. Certo poi è possibile che la direzione dia una linea, che ci sia la possibilità del voto di coscienza&#8221;, ha dichiarato. Ma è dalla Leopolda, la convention dei renziani che si è chiusa ieri a Firenze, che sono arrivate due significative novità. <strong>Maria Elena Boschi</strong>, la combattiva Ministra alle Riforme Istituzionali, dal palco della Leopolda ha ribadito che si faranno ed a breve: &#8220;Dobbiamo ancora trovare una sintesi, un accordo, &#8211; ha ribadito la Boschi &#8211; sulla legge sulle unioni civili che a gennaio portiamo in Senato e spero diventi realtà il più presto possibile&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - renzi famiglie arcobaleno - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-famiglie-arcobaleno.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal palco della Leopolda, poi, è gallery . Ed a rimarcare che proprio questa sarebbe la &#8220;linea renziana&#8221;, ci sarebbe stata una battuta che il <strong>Presidente del Consiglio</strong> avrebbe fatto ai genitori LGBT presenti fuori: &#8220;se fosse per me&#8230;.&#8221;, come a dire che la sua linea è quella di restare fermo sulla stepchild.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - emendamento senato - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/emendamento_senato.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Ma veniamo ai numeri.</strong> Al Senato ci sono dieci gruppi: <strong>tra i gruppi largamente favorevoli</strong> ci sono il Partito Democratico, i 5 stelle, i &#8220;verdiniani&#8221; raccolti nel gruppo &#8220;Alleanza Liberapopolare-Autonomie&#8221;, gli autonomisti di centro-sinistra del gruppo &#8220;Per le Autonomie&#8221; e il gruppo misto, dove sono raccolti i parlamentari di SEL, alcuni ex grillini ed alcuni ex democratici. <strong>Tra i gruppi largamente contrari</strong> spicca, oltre la Lega che pare compatta contro, Area Popolare (NCD ed UCD) e Forza Italia (nonostante l&#8217;ok di Berlusconi, di cui la deputata Maria Vittoria Brambilla ha parlato proprio a Gay.it in una <a href="https://www.gay.it/michela-vittoria-brambilla-si-unioni-civili-si-stepchild-adoption" rel="nofollow noopener" target="_blank">intervista</a>  di un mese fa). <strong>Infine vi sono due gruppi più spaccati</strong>: i &#8220;Conservatori e Riformisti&#8221; (cioè i &#8220;fittiani&#8221;, seguaci dell&#8217;on. pugliese Fitto) ed infine il gruppo &#8220;Grandi Autonomie e Libertà (un grande contenitore dove i favorevoli in realtà non sembrano essere così tanti).</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - stepchil adoption - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stepchil-adoption.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>E poi: favorevoli a cosa?</strong> Perchè un conto, come sappiamo bene, sono le unioni civili, un altro è la <strong>stepchild adoption</strong> sulla quale una <strong>efficace campagna cattointegralista</strong>, aiutata (a volte anche in buona fede) da esponenti renziani, da giornali sulla carta progressisti (come <strong>Repubblica</strong>) e da parte del movimento femminista, ha fatto passare l&#8217;idea che sia non solo il &#8220;la&#8221; all&#8217;adozione gay in Italia, ma soprattutto all'&#8221;<strong>utero in affitto</strong>&#8220;, alla possibilità per le coppie gay di &#8220;comprarsi&#8221; i bambini come se fossero al supermercato. E l&#8217;inevitabile <strong>contraccolpo </strong>di questa campagna di comunicazione, orchestrata &#8211; lo ricordiamo &#8211; da gruppi che hanno alle loro spalle circa duemila anni di esperienza su come orientare il pensiero collettivo, si è fatto sentire anche su alcuni parlamentari, specie tra le file del Partito Democratico. &#8220;Vittime&#8221; &#8211; se così possono essere definite &#8211; di tale campagna sono sicuramente i <strong>senatori &#8220;malpancisti&#8221; del Partito Democratico</strong> che ad esempio hanno presentato <a href="https://www.gay.it/senatrice-di-giorgi-nostra-soluzione-affido-rinforzato-unioni-civili-stepchild" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;emendamento </a> sul cosiddetto &#8220;<strong>affido rinforzato</strong>&#8221; che sostituirebbe la &#8216;stepchild adoption&#8217; e che invece, come in tanti hanno già rimarcato &#8211; non sarebbe assolutamente una soluzione accettabile.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - voti stepchild 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/voti-stepchild-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Veniamo quindi ai numeri delle unioni civili</strong>. Abbiamo chiamato i nostri contatti nei vari gruppi del Senato, abbiamo cercato le dichiarazioni pubbliche di diversi esponenti politici, abbiamo fatto le nostre verifiche certosine. Ed eccoci quindi arrivati alla conclusione. <strong>Sulla carta, il ddl Cirinnà nel suo complesso ha a suo favore circa 220 senatori dei 315 eletti</strong>, quindi il 70% dei voti. Tenendo conto delle percentuali di assenze storiche nei vari gruppi del Senato, che inevitabilmente inciderebbero sul voto finale, tale percentuale <strong>salirebbe addirittura al 72%</strong>: e sì, perché i gruppi con più assenze sono, grazie al cielo, quelli meno favorevoli alle nostre tematiche. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - voti stepchild 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/voti-stepchild-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Per la stepchild il calcolo è più complesso</strong>, perché sono da registrare voti sicuramente favorevoli, voti sicuramente contrari ma anche <strong>voti incerti</strong>, tenendo conto che molto probabilmente <strong>il voto sul famigerato articolo 5 sarà a scrutinio segreto</strong>, proprio per dare piena libertà di coscienza a quei senatori che vogliono esprimere una propria contrarietà etica all&#8217;articolo, anche in dissenso con la linea del partito. E&#8217; quindi evidente che, nel caso della votazione dell&#8217;articolo 5, le percentuali non potranno mai essere così straccianti come sul testo complessivo del ddl Cirinnà. Dei 112 senatori del Partito Democratico, ad esempio, abbiamo <strong>cautelativamente </strong>inserito 15 senatori sicuramente contrari e 15 incerti, mentre dei 5 Stelle ne abbiamo inseriti 2 contrari e 2 incerti (anche se fonti dei 5 stelle continuano a dirci che il voto contrario sarà al massimo uno solo). Ma <strong>la cautela non è mai troppa</strong>, in questi casi. Facendo le somme, pur con queste cautele, <strong>a favore della stepchild sarebbero comunque circa 170 parlamentari</strong> (circa il 54% dei senatori) che si aggiungerebbero ai 34 incerti ed ai 114 contrari. Tenendo conto delle percentuali di assenze storiche nei vari gruppi del Senato, che inevitabilmente inciderebbero sul voto finale, <strong>tale percentuale salirebbe al 55%</strong>. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - renzi direzione pd - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-direzione-pd.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Risulta quindi <strong>evidente </strong>perché la Ministra Boschi sia stata sufficientemente <strong>ottimista </strong>alla Leopolda domenica e perché pure la Cirinnà non sia risultata particolarmente nervosa nell&#8217;intervista concessa a Repubblica. Appare chiaro perchè alla Leopolda l&#8217;unico intervento sui diritti lgbt sia stato affidato alla Presidente delle Famiglie Arcobaleno, quasi a rimarcare la &#8220;linea renziana&#8221; sulla stepchild. Ma risulta altrettanto chiaro perché <strong>in tanti insistono affinché il testo delle unioni civili e soprattutto il suo articolo 5 venga votato dalla Direzione Nazionale del Partito Democratico</strong>: è evidente che, per essere certi di un voto favorevole sulla stepchild, arrivarci con una posizione ufficiale ed il più possibile ampia del Partito aiuterebbe non poco e farebbe fare sonni tranquilli in attesa del voto finale. Nel frattempo, commentava qualcuno alla Leopolda nel pomeriggio di sabato, i nostri capelli in attesa di diritti stanno diventando sempre più bianchi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Corte d&#8217;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-corte-d-appello-di-milano-da-il-via-alla-stepchild-adoption</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Storica sentenza del tribunale lombardo: sì ad una coppia di donne ed alla loro figlia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="transgender" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La <strong>Corte d&#8217;Appello di Milano</strong>, con una sentenza che si può definire <strong>storica</strong>, <strong>ha introdotto la stepchild adoption in Italia</strong>: la giustizia, insomma, ancora una volta sorpassa la politica in velocità&#8230; e con questa frase abbiamo detto tutto, tenendo conto dei <strong>tempi della giustizia italiana</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - 500096 Palazzo di Giustizia 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/500096_Palazzo-di-Giustizia-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Corte d&#8217;Appello del tribunale lombardo, infatti, ha dichiarato efficace anche nel nostro paese un <strong>provvedimento di adozione spagnolo</strong> di una donna nei confronti della figlia della sua ex compagna: le due donne infatti si erano sposate e poi divorziate in Spagna. I giudici hanno quindi ordinato la <strong>trascrizione dell&#8217;atto</strong> di adozione spagnolo della bambina nata con la fecondazione eterologa nel paese iberico. <strong>La bambina, oggi ha 12 anni, avrà quindi il doppio cognome</strong>. A rendere nota la decisione  è stata poco fa l&#8217;associazione di studi giuridici sull&#8217;omosessualità <strong>Articolo 29</strong>. </p>
<p>Non è &#8220;<strong>contrario all&#8217;ordine pubblico</strong> &#8211; dicono i giudici &#8211; un provvedimento straniero che abbia statuito un rapporto di adozione piena tra una persona non coniugata e il figlio riconosciuto del partner, anche dello stesso sesso&#8221;: in tal senso, hanno continuato i giudici, va valutato &#8220;l&#8217;interesse superiore del minore al mantenimento della vita familiare&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - omogenitorialitaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omogenitorialitaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Con questo provvedimento i giudici ritengono che anche per la madre adottiva, oltre che per quella naturale, si debba riconoscere un <strong>legame familiare vero e proprio </strong>che arriva a riconoscere anche i nonni. La Corte milanese ha infatti preso atto che la minore &#8220;è stata adeguatamente amata, curata, mantenuta, educata ed istruita da entrambe le donne che hanno realizzato l&#8217;originario <strong>progetto di genitorialità condivisa</strong>, nell&#8217;ambito di una famiglia fondata sulla comunione materiale e spirituale di due persone di sesso femminile&#8221; e che la &#8220;<strong>adozione piena</strong>&#8221; corrisponde al suo interesse.</p>
<p>&#8220;La decisione rappresenta un nuovo momento di svolta &#8211; commentano i redattori di Articolo 29 -, che arriva peraltro nel momento in cui è sempre più accesa la discussione sull’inserimento nella legge sulle Unioni civili della <strong>possibilità di adozione</strong> dei figli nell’ambito di coppie dello stesso sesso (cd. stepchild adoption). Attraverso la trascrizione del provvedimento straniero viene riconosciuta, per la prima volta nel nostro Paese, una adozione piena, o legittimante, della minore da parte della sua mamma sociale e non soltanto una <strong>adozione cd. “in casi particolari”</strong>, con conseguente instaurazione di un rapporto genitoriale del tutto identico a qualsiasi altro rapporto genitoriale (anche nei confronti, ad es., dei parenti della madre sociale, che oggi vengono così riconosciuti pienamente nonni e zii della ragazzina). <strong>Pur rilevando l’impossibilità di disporre la trascrizione del matrimonio</strong> celebrato in Spagna fra le due mamme (per le ragioni già esposte dalla stessa Corte d’Appello di Milano in un recentissimo provvedimento) e, per conseguenza, del divorzio nel contempo intervenuto fra le due donne, <strong>la Corte ritiene invece meritevole di accoglimento la domanda di trascrizione nei registri dello Stato Civile</strong>, in base al disposto di cui all’art. 28 del predetto DPR, <strong>dell’ordinanza del giudice spagnolo che ha dichiarato l’adozione piena</strong>, con effetti legittimanti, della minore attribuendole anche il <strong>doppio cognome</strong>.&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - gabriele piazzoni base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gabriele-piazzoni-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Apprendiamo con sollievo dal portale articolo29.it della sentenza della Corte d&#8217;Appello di Milano che ha disposto la trascrizione dell&#8217;adozione piena e legittimante di una bimba per la madre sociale, ex coniuge in Spagna della madre biologica, attribuendo perciò alla piccola il doppio cognome&#8221;: lo dichiara <strong>Gabriele Piazzoni</strong>, segretario nazionale di Arcigay. &#8220;Finalmente &#8211; prosegue &#8211; dopo settimane di spiacevoli polemiche fuoritema, abbiamo l&#8217;opportunità di riportare il dibattito nel cuore della questione omogenitorialità e di occuparci, come sottolineano i giudici, dell&#8217;interesse superiore dei bambini e delle bambine, quelli che già esistono. Si noti allora che la Corte d&#8217;Appello di Milano ha ordinato la trascrizione dell&#8217;<strong>adozione piena e legittimante per la minore</strong>, non una forma di vincolo più debole, come invece accade nel ddl sulle unioni civili in discussione al Senato. In un dibattito a senso unico, che sembra ammettere solo ridimensionamenti all&#8217;attuale testo di legge, finalmente intravediamo la possibilità di una spinta verso l&#8217;alto. I bambini non si discriminano: riconosciamo legami solidi ad ogni figlio o figlia, anche a quelli con due papà o due mamme. <strong>A chi ancora tentenna sull&#8217;istituto della stepchild adoption chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza</strong> e chiedersi piuttosto quanto quella legge sia ancora distante dalla piena uguaglianza e dal diritto superiore dei bambini di vedersi riconosciuti a pieno i propri affetti&#8221;, conclude <strong>Piazzoni</strong>. </p>
<p>Ci vede lungo invece, sebbene in modo critico, il senatore conservatore <strong>Luigi Sacconi</strong>, presidente della Commissione lavoro del Senato: &#8220;<strong>incoraggerà le coppie omosessuali ad avere l’adozione all’estero per poi ottenerne l’automatico riconoscimento in Italia</strong>&#8220;. Di uguale segno contrario alla sentenza l’avvocato <strong>Anna Galizia Danovi</strong>, presidente del Centro per la riforma del diritto di famiglia: &#8220;Come è possibile riconoscere qualcosa che le nostre leggi non prevedono, anzi che appare in aperto contrasto con queste norme?», si domanda l’esperta. «In questo caso il dato che è alla base delle nostre leggi sulle adozioni viene completamente superato superato e addirittura sostituito da un’adozione legittimante che non sembra giustificata da alcuna norma del nostro ordinamento&#8221;</p>
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		<title>Il Portogallo approva l&#8217;adozione per le coppie gay e lesbiche</title>
		<link>https://archivio.gay.it/portogallo-adozione-gay-lesbiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parlamento ha modificato la legge del 2013 permettendo di adottare i figli dei partner]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/adozioni-portogallo-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Portogallo approva l&#039;adozione per le coppie gay e lesbiche - adozioni portogallo base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/adozioni-portogallo-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/adozioni-portogallo-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Le coppie dello stesso sesso sono sempre più pari nei loro diritti in Portogallo: la nuova legge approvata ieri in Parlamento, infatti, ha cambiato quella approvata nel vicino 2013 <strong>permettendo alle coppie gay e lesbiche di adottare il figlio del partner</strong> e <strong>alle sole coppie lesbiche di poter ricorrere alla fecondazione medicalmente assistita</strong>, anche se questa per il momento non è consentita in Portogallo se non alle donne sterili e sposate.</p>
<p>La legge è stata adottata col voto dei partiti di sinistra in Parlamento che governano il paese ed in particolare con quelli dei socialisti, dei comunisti e del blocco di sinistra. Molte le persone presenti negli spalti e fuori dal Parlamento ad attendere, e moltissime le coppie coi loro bambini. </p>
<p><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" scrolling="no" src="https://static.publico.pt/multimedia/iframes/video-embed-tvi.asp?id=564f2bc50cf28779b1d61a63&#038;thumb=https://www.iol.pt/multimedia/oratvi/multimedia/imagem/id/564f2e3d0cf2f001850a5278/200&#038;x=2" width="500" height="281" ></iframe></p>
<p>Oltre ai nuovi diritti per le coppie dello stesso sesso, il Parlamento ha anche eliminato le spese negli ospedali per gli aborti volontari fino alla decima settimana di gravidanza. </p>
<p>Ora la legge dovrà passare al vaglio del Presidente del Portogallo, che potrà prumulgarla o rimandarla indietro al Parlamento.</p>
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