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	<title>Fausto Bertinotti &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Fausto Bertinotti &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Candidati gay: associazioni e partiti si azzuffano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/candidati-gay-associazioni-e-partiti-si-azzuffano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
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					<description><![CDATA[Candidature annunciate e poi smentite. Associazioni gay contro i partiti. Litigi, pasticci e corsa al rilancio del "candidato gay". Il riassunto della giornata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zuffaelezioniBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Candidati gay: associazioni e partiti si azzuffano - zuffaelezioniBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Questa mattina, da poco annunciata la presenza del presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso nelle liste della Sinistra Arcobaleno &#8211; poi smentita dal segretario Riccardo Gottardi &#8211; &egrave; arrivata la notizia della candidatura di Paola Concia nelle liste del Partito Democratico. La Concia, da anni militante per i diritti lgbt nei DS prima e nel PD oggi, non ha soddisfatto, per&ograve;, gli esponenti di Arcigay che hanno dichiarato: &laquo;allo stato attuale non vi &egrave; nelle liste di nessun partito una reale rappresentanza del movimento gay-lesbico italiano&raquo;.</p>
<p>Eppure Paola Concia nel partito di Veltroni, Titti De Simone e Vladimir Luxuria nella Sinistra Arcobaleno, e Franco Grillini nei Socialisti non possono certo dirsi estranei al mondo del movimento lgbt italiano. Ognuno a modo proprio pu&ograve; &quot;vantare&quot; nel proprio passato militanze di vario tipo. Basterebbe citare l&#8217;esperienza di Luxuria &#8211; per anni nelle fila del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli &#8211; e di Grillini &#8211; che &egrave; ancora presidente onorario di Arcigay -.</p>
<p>I rappresentanti del&nbsp;Cassero, che fra i circoli Arcigay&nbsp; &egrave; il pi&ugrave; grande d&#8217;Italia, si dicono addirittura delusi dalla candidatura della Concia: &laquo;E&#8217; un&#8217;ottima persona &#8211; ha detto Emiliano Zaino, presidente del Cassero &#8211; ma &egrave; espressione del partito e non rappresenta il mondo omosessuale&raquo;. Possibile che la candidatura di&nbsp;uno dei personaggi pi&ugrave; impegnati per i diritti degli omosessuali scontenti tutti?</p>
<p>Proprio tutti no. Almeno l&#8217;associazione Di&#8217;Gay Project di Imma Battaglia esprime soddisfazione per la neo-candidata in quota PD.</p>
<p>Fatto sta che la candidatura di Mancuso prima&nbsp;&#8211; quella smentita, come ricordavamo &#8211; e della Concia poi, ha innescato un meccanismo al rilancio del &quot;candidato gay&quot;. Sinistra Arcobaleno, per voce del suo candidato premier Fausto Bertinotti, ha annunciato che nei seggi parlamentari del suo schieramento sieder&agrave; &laquo;una significativa presenza di persone espressione di differenti orientamenti sessuali e affettivi&raquo;. Sarebbero bastate&nbsp;quattro lettere.<br />
Alza il tiro Titti De Simone (PRC): &laquo;Siamo gli unici che parlano di uguaglianza sostanziale e che hanno inserito nel programma proposte concrete&raquo;.</p>
<p>A mettere tutti in disaccordo, come se ce ne fosse stato bisogno, ci ha pensato Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia. &laquo;A sinistra si accapigliano sull&#8217;opportunit&agrave; o meno di candidare omosessuali. Non credo che il criterio per scegliere i rappresentanti del popolo in Parlamento possa e debba essere l&#8217;orientamento sessuale. Ormai a sinistra il &quot;gender&quot; &egrave; il nuovo totem laicista di fronte al quale inchinarsi&raquo;.&nbsp;</p>
<p align="right">di Daniele Nardini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BERTINOTTI ADERISCE AL PRIDE DI ROMA</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bertinotti-aderisce-al-pride-di-roma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 16:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[E' ufficiale la partecipazione del Presidente della Camera al corteo del prossimo 16 giugno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bertinotti1BASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="BERTINOTTI ADERISCE AL PRIDE DI ROMA - bertinotti1BASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Apprendiamo con gioia e grande soddisfazione l&#8217;adesione ufficiale del Presidente della Camera Fausto Bertinotti al Gay Pride del 16 Giugno. &laquo;Questa adesione riveste per noi particolare importanza in quanto c&#8217;&egrave; il riconoscimento implicito del valore politico e sociale del Pride&raquo; afferma Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e Portavoce Nazionale del Pride, &laquo;che quest&#8217;anno riassume la voglia di democrazia, pluralismo e autodeterminazione nello slogan Parit&agrave;, Dignit&agrave;,<br />
Laicit&agrave;&raquo;.<BR /><br />
Grazie, Presidente Bertinotti!</p>
<p><i>Comunicato stampa di Rosanna Praitano<br />
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli<br />
Portavoce Nazionale della Manifestazione Roma Pride 2007</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bertinotti parla in TV e fa infuriare i papisti</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bertinotti-parla-in-tv-e-fa-infuriare-i-papisti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2006 16:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Camera dei Deputati va in TV e dice che su certe cose, secondo lui, il Papa sbaglia. Pioggia di critiche da ambienti clericali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="296" height="214" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Bertinotti_Fausto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bertinotti parla in TV e fa infuriare i papisti - Bertinotti Fausto - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Il neopresidente della Camera Fausto Bertinotti ieri sera è intervenuto a “Porta a porta” e si permesso di criticare Benedetto XVI sui temi relativi ai Pacs e alle unioni di fatto, anche omosessuali, contro le quali la chiesa cattolica si va pronunciando ripetutamente, con cadenza ormai quasi quotidiana. «Per me» ha detto Bertinotti «le preoccupazioni del Pontefice sono sempre degne di rispetto, anche se non le condivido. Se il Papa dice una cosa reiterandola io cerco di capire quello che non condivido. Il Papa è preoccupato non per la famiglia ma per la modernizzazione che investe il mondo, perché teme che possa aggredire le radici profonde di questa civiltà. La modernizzazione che io chiamo globalizzazione. Questa modernizzazione a me non piace, ma la restaurazione del Papa è sbagliata». Il presidente della Camera dei Deputati ha ricordato di avere più volte criticato lui stesso certi aspetti della globalizzazione ma ha anche aggiunto che «i valori delle unioni civili sono un arricchimento, ripeto, di quei valori che il Pontefice vuole difendere». Bertinotti ha poi ripetuto una cosa che era già nota, ovvero di essere totalmente favorevole a progetti di legge come il PaCS: «Credo che siano una buona soluzione per il nostro Paese e se fossi in un governo monocolore di Rifondazione Comunista li farei subito. Devo però riconoscere che il compromesso raggiunto nel programma dell&#8217;Unione è una buona cosa. Devo riconoscere che siamo arretrati dal punto di vista del riconoscimento giuridico, abbiamo introdotto il riconoscimento dei diritti delle persone ma capisco che non è la stessa cosa. Adesso il legislatore deve tradurre questo compromesso. Le mie prerogative personali però sono le stesse che chiedono anche i movimenti gay».<br />
Queste laiche prese di posizione da parte di un’alta carica istituzionale a favore di quella parte di cittadini italiani che hanno una vita affettiva e sessuale non eterosessuale devono avere guastato il sonno di vescovi e cardinali, tant’è che oggi il SIR, il Servizio d&#8217;informazione religiosa promosso dalla CEI, ha preso immediatamente posizione criticando aspramente Bertinotti e affermando che «L&#8217;ideologia della modernizzazione, come le altre in particolare del XX secolo, è schermo fallace. Proprio guardando al futuro, alla modernità pienamente umanizzata, risalta al contrario il coerente appello di Benedetto XVI, che tantissimi non cattolici e non cristiani seguono ed apprezzano, a favore della famiglia, da tutelare e valorizzare nella sua unicità ed identità istituzionale.» L’agenzia dei vescovi ha poi condannato quei «tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico a forme di unione che sono radicalmente diverse dalla famiglia, oscurano il suo ruolo sociale e contribuiscono a destabilizzarla, con gravissimi costi sociali, oggi e in prospettiva futura. Un futuro da costruire non con le lenti dell&#8217;ideologia, ma con la speranza e la concretezza della vita realmente vissuta.» Anche Avvenire, il quotidiano della CEI, naturalmente si unisce al coro di critiche e scrive che «È un vezzo da parte di certi autorevoli laici lontani dalla Chiesa, spiegare alla Chiesa che cosa dovrebbe opportunamente pensare per adattarsi ai tempi. Senza capire che la Chiesa non ha alcuna intenzione di adeguarsi.»<br />
La Repubblica Italiana invece, si augurano tanti cittadini gay e lesbiche, si adeguerà a quei principi di uguaglianza e non discriminazione sui quali si basano sia la Costituzione Italiana che gli indirizzi del Parlamento Europeo. (RT)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I DIRITTI, FATTO DI CIVILTÀ</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-diritti-fatto-di-civilta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Taddeucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2006 16:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista con il Segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che parla di libertà, giustizia sociale e laicità. E sulla candidatura di Vladimir Luxuria non ha dubbi: è motivo di grande orgoglio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="325" height="245" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bertinottibase.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I DIRITTI, FATTO DI CIVILTÀ - bertinottibase - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bertinottibase.jpg 325w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bertinottibase-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Il 9 Aprile è sempre più vicino e Gay.it continua a proporvi interviste a esponenti dei partiti di entrambi gli schieramenti candidati a governare l&#8217;Italia nei prossimi anni, e che dunque si apprestano a varare leggi che avranno effetti diretti sulla nostra vita. Dopo l&#8217;On. <a href="https://archivio.gay.it/diritti-si-ma-non-di-coppia">Daniela Santanchè</a> di Alleanza Nazionale è ora la volta di un rappresentante di spicco della sinistra italiana, l&#8217;On. Fausto Bertinotti, segretario nazionale di Rifondazione Comunista reduce con Emma Bonino da un infuocato faccia a faccia televisivo, a Ballarò, con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. </p>
<p><strong>Onorevole Bertinotti, domanda iniziale di rito: perché mai un gay, lesbica o transessuale italiano dovrebbe votare per il suo partito?</strong><br />
Perché si incontrerebbe in una domanda centrale di libertà e di riconoscimento dei diritti delle persone che è, insieme al tema della giustizia sociale, un fondamento della nostra politica.<br />
<strong>Nel programma dell&#8217;Unione il riferimento al tema delle unioni civili c&#8217;è ma la sua formulazione è stata giudicata da molti a dir poco insoddisfacente. Rifondazione Comunista come giudica il compromesso raggiunto?</strong><br />
L&#8217;accordo afferma la necessità che il parlamento legiferi e il governo esprima la sua proposta di legge. Sulla questione delle unioni civili noi siamo totalmente impegnati nella campagna per l&#8217;affermazione dei Pacs, sulla base del quale abbiamo stabilito dei rapporti di cooperazione importantissimi con la comunità gay, lesbica e transgender. Abbiamo accettato un compromesso nel documento programmatico dell&#8217;Unione con sofferenza, per potere però impedire che la questione venisse cancellata dal programma e rinviata alla libertà di coscienza delle singole persone e delle singole forze politiche. Muoviamo dal quel compromesso, che riconosce purtroppo non giuridicamente le unioni civili ma i diritti e le prerogative delle persone che fanno parte delle unioni, e qui il punto di arretramento, con tuttavia il punto assai significativo guadagnato che le unioni non dipendono ne dal genere ne dagli orientamenti sessuali, ma soltanto dalla stabilità e dai rapporti di affettività liberamente scelti. Da qui credo si possa partire sin da ora nella campagna elettorale per individuare quei diritti e quelle prerogative che nell&#8217;accordo dell&#8217;Unione sono indicati ma non concretizzati e che invece devono esserlo, a partire dall&#8217;eredità in caso di morte, della reversibilità della pensione, del diritto alla cura e assistenza in caso di malattia di uno dei due, della voltura del contratto d&#8217;affitto e delle altre richieste che il movimento LGBT ha giustamente sottolineato in tutti questi anni in un lungo processo di crescita. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I DIRITTI, FATTO DI CIVILTÀ - Bertinotti ProdiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Bertinotti_ProdiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Durante la stretta finale delle trattative per il testo definitivo di tale programma si è distinto il comportamento tenuto dalla rappresentanza della Rosa nel Pugno che, vedendo il compromesso insoddisfacente a cui si stava giungendo, ha per così dire battuto i pugni sul tavolo, finendo per alzarsi e uscire. Cosa nel pensa di tale comportamento?</strong><br />
Non voglio fare polemiche, però io sto ai risultati. Hanno &#8220;picchiato i pugni sul tavolo&#8221; e se ne sono andati, ma dove? A firmare poi il programma sul quale ci sono scritte le cose che ho detto. Penso che era più efficace discutere sul livello del compromesso per spostarlo in avanti. Alzarsi dal tavolo e andarsene per poi firmare la stessa formulazione uscita dal compromesso non capisco in cosa si distingua politicamente dal lavorare dentro al compromesso per migliorarlo. Se non per innalzare una bandiera, a cui io preferisco nettamente il lavoro per il riconoscimento dei diritti.<br />
<strong>Secondo qualcuno chi vuole riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso mira a sfasciare la famiglia tradizionale italiana. Cosa risponde?</strong><br />
Tutto questo ha soltanto un rilievo polemico e non ha nessun fondamento. Se è vero che la Costituzione Italiana fa riferimento alla famiglia e al matrimonio la stessa Costituzione non preclude la possibilità di riconoscere unioni diverse e non si capisce per quale ragione il riconoscerle debba ledere la famiglia, che ha una propria autonomia e una propria possibilità di fondarsi sulle leggi. Al di là della discussione, che pure sarebbe legittima, se anche coppie omosessuali possano scegliere il matrimonio (discussione tanto legittima che in alcuni paesi, come in Spagna, viene legiferato in questo modo) in Italia si è scelta la via dei Pacs e non vedo francamente come questa, o il riconoscimento dei diritti dell&#8217;unione o il riconoscimento dei diritti delle persone che fanno parte dell&#8217;unione, possa danneggiare in alcun modo la famiglia, che semmai è minata dalla precarietà del lavoro e della vita e non certo dal riconoscimento di altre forme di convivenza.<br />
<strong>Come mai il riconoscimento delle coppie di fatto, non è stato fatto nell&#8217;ultimo governo di centro-sinistra?</strong><br />
<em>Continua in seconda pagina</em>^d<br />
<strong>Come mai il riconoscimento delle coppie di fatto, non è stato fatto nell&#8217;ultimo governo di centro-sinistra?</strong><br />
Non facevamo parte di quel governo per cui la domanda non va rivolta a noi.<br />
<strong>Il 17 gennaio di quest&#8217;anno il Parlamento Europeo ha votato un&#8217;importante risoluzione contro l&#8217;omofobia. È stata approvata a larghissima maggioranza ma tra coloro che hanno votato contro c&#8217;è chi ha sostenuto che vi era un&#8217;indebita ingerenza nella sovranità dei singoli stati e del loro diverso concepire il concetto di &#8220;famiglia&#8221;. Ci può dire cosa ne pensa?</strong><br />
In primo luogo io quella Risoluzione l&#8217;ho votata e il mio partito, e tutto il gruppo della sinistra europea e verde nordica, ha lavorato molto per quella risoluzione, impegnandosi direttamente, tenendo rapporti con gli altri gruppi, avendo un ruolo protagonistico. Considero quello un passo importante nell&#8217;affermazione di diritti di civiltà. Penso che l&#8217;opposizione a quell&#8217;idea di Europa e di un ritorno ai confini degli Stati nazionali, al fine peraltro di difendere delle politiche conservatrici, è semplicemente una forma di resistenza destinata ad essere sconfitta. La cosa importante è che l&#8217;Europa annoveri una dichiarazione come quella sulle discriminazioni sessuali e contro le pulsioni omofobiche come un elemento costituente della sua civiltà, che debba influenzare il comportamento di tutti i Paesi membri.    </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I DIRITTI, FATTO DI CIVILTÀ - luxuria pap - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria-pap.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La vostra decisione di candidare Vladimir Luxuria ha suscitato qualche perplessità. C&#8217;è chi ha fatto battutine ironiche e a chi ha pensato che si sia trattato di un &#8220;colpo di teatro&#8221; solo per guadagnare un po&#8217; visibilità nei media. Che reazione c&#8217;è stata nei vostri circoli e nelle vostre sedi locali?</strong><br />
C&#8217;è da dire che siamo stati molto favoriti da come è concretamente Vladimir Luxuria: la sua persona, le sue doti d&#8217;intelligenza, di apertura mentale e la sua capacità di dialogo hanno indubbiamente favorito diciamo l&#8217;accettazione e poi anche la valorizzazione di questa candidatura. Quelli che pensavano che fosse un elemento diciamo di teatro vedendola in più trasmissioni televisive hanno potuto constatare che si tratta di un leader politico di primo piano. La sua presenza nelle nostre liste è stata originata precisamente dall&#8217;esperienza politica compiuta da Vladimir Luxuria in questo lungo scorcio di tempo nell&#8217;affermazione dei diritti di gay, lesbiche e transgender. Credo che per noi sia un motivo di grande orgoglio avere una connessione con una candidatura come questa, che spiega in maniera anche simbolicamente visibile che appunto noi siamo il partito della giustizia sociale ma anche della libertà.<br />
<strong>On. Bertinotti in varie parti del mondo ed in varie epoche dei regimi comunisti hanno attuato forti forme di persecuzione contro gli omosessuali, penso all&#8217;Unione Sovietica, fino a Cuba o alla Cina contemporanea. Cosa si sente di voler o poter dire a quegli omosessuali o a quelle lesbiche che non voterebbero mai per un partito che ha la parola &#8220;comunista&#8221; nel nome, proprio perché diciamo spaventati da questi esempi negativi?</strong><br />
Dico che la storia ha dimostrato che questo nome può essere glorioso o da condannare, a seconda di come si è espresso. Laddove si è fatto Stato, parlo soprattutto dei paesi dell&#8217;est che hanno avuto una lunga storia, il socialismo reale si è rovesciato in un regime di oppressione, e non solo nei confronti degli omosessuali ma nelle domande di libertà che circolavano in quei paesi e anche nei confronti dei comunisti che dissentivano da quell&#8217;impostazione. È perciò che Rifondazione Comunista tanto per cominciare si chiama Rifondazione e poi ha avuto così grande l&#8217;esigenza di rompere con lo stalinismo e con le culture che intorno allo stalinismo hanno preso corpo. Ma non bisogna dimenticare che c&#8217;è poi invece il comunismo come storia di liberazione, in tutto il mondo, nelle grandi esperienze che sono state vissute contro l&#8217;oppressione, contro le guerre, sono potute essere verificate queste condizioni. Si pensi a storie come quella del Partito Comunista Italiano, che ha vissuto il travaglio del superamento di preclusioni maciste e che ha incontrato le culture del femminismo, dell&#8217;ecologismo e che per questa via ha rimesso la questione della persona in un ruolo così rilevante nella sua costruzione politica e culturale. Si pensi ad un partito come Rifondazione Comunista che, nel suo piccolo, ha fatto scelte come quella della non violenza, per dire quanti forti siano stati gli strappi ed ha appunto lavorato in questi anni, nel Parlamento Europeo, nel Parlamento Italiano, coi movimenti, con la società civile, con la presenza nei Gay Pride, per fare di questi temi argomenti qualificanti della politica del cambiamento.  </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I DIRITTI, FATTO DI CIVILTÀ - papa occhiali - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/papa-occhiali.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La Conferenza Episcopale Italiana e Papa Benedetto XVI danno ormai periodicamente chiare e precise indicazioni politiche ai fedeli, presentandole sotto l&#8217;etichetta di richiami a valori morali e &#8220;principi non negoziabili&#8221;. Cosa nel pensa del rapporto che c&#8217;è oggi tra lo Stato Italiano e il Vaticano?</strong><br />
C&#8217;è stato, specie negli ultimi tempi, l&#8217;emergere dentro le gerarchie vaticane di pulsioni neointegraliste che in alcune vicende, penso a quella sulla fecondazione assistita in particolare, hanno manifestato una forte propensione ad una ingerenza sulle scelte dello Stato e della Repubblica Italiana e ad alcune prese di posizione, in particolare della Conferenza Episcopale, con cui il suo leader maximo ha scelto la linea dell&#8217;estrema politicizzazione. Quando così è accaduto noi abbiamo contrastato pubblicamente e decisamente queste ingerenze fino, vorrei ricordarlo, a ospitare nella nostra conferenza programmatica quei giovani che avevano contestato Ruini con le armi della politica nel momento stesso in cui Ruini quelle armi aveva adottato. Questa è una battaglia politica e culturale che va sviluppata in particolare affermando l&#8217;autonomia della politica, che si costruisce a partire dall&#8217;assunzione nei propri comportamenti e programmi dei diritti e delle libertà delle persone rispetto alle quali la politica deve avere una sua formazione culturale autonoma. Noi stiamo diventando sempre di più, per fortuna, un paese multietnico e multireligioso. L&#8217;Italia e l&#8217;Europa del futuro saranno completamente diverse da quelle che abbiamo conosciuto nel lungo ciclo delle lotte sociali e democratiche dopo la vittoria contro il nazifascismo nei paesi europei. Saremo una società composita e complessa, il che comporterà certamente anche dei problemi. Di fronte a questo ordine di questioni nuove la laicità deve fare un passo avanti, nel senso di essere da un lato in grado di difendere, diciamo, la larghezza del Tevere, mettendo la Repubblica al riparo di ogni ingerenza, ma dall&#8217;altra parte di progettare una società in cui la convivenza tra diversi riguardi le culture, le religioni, le opzioni sessuali, le diversità di ogni genere. Questa scelta è destinata ad essere decisiva per la civiltà del futuro.<br />
Clicca qui per visitare il sito internet di Rifondazione Comunista<br />
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bertinotti: ho ceduto sui Pacs, non sulla Tav</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bertinotti-ho-ceduto-sui-pacs-non-sulla-tav</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2006 17:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA['Il programma è chiuso, varato e firmato. Non è che uno alza la mano e ci rimettiamo a scrivere', dice il leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, intervistato dalla REPUBBLICA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bertinotti-prim01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bertinotti: ho ceduto sui Pacs, non sulla Tav - bertinotti prim01 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; &#8216;Il programma è chiuso, varato e firmato. Non è che uno alza la mano e ci rimettiamo a scrivere&#8217;, dice il leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, intervistato dalla REPUBBLICA.<br />
&#8216;Nè io nè la Bresso possiamo riaprire unilateralmente problemi che non sono stati affrontati&#8217;, fa sapere Bertinotti al governatore del Piemonte che protesta per la Tav (&#8216;Un errore non citarla nel programma dell&#8217;Unione&#8217;).<br />
&#8216;Il compromesso realizzato sui Pacs era necessario. Delle due l&#8217;una: o quello oppure avremmo dovuto cancellare dal programma la questione delle coppie di fatto. (&#8230;) Non nascondo alcuni elementi negativi e capisco chi considera quell&#8217;accordo insoddisfacente. Sul riconoscimento giuridico della coppia è stato fatto un passo indietro. Ma vedo anche il lato positivo per la cultura del paese. Noi abbiamo risposto alla domanda &#8220;cosa sono le coppie di fatto per l&#8217;Unione&#8221;. E abbiamo detto &#8211; aggiunge Bertinotti &#8211; che non dipendono dal genere, cioè riguardano direttamente le coppie di omosessuali, n‚ dall&#8217;orientamento sessuale facendo entrare nella cultura civile transessuali e transgender&#8217;.<br />
L&#8217;abolizione dei finanziamenti alla scuola privata sono, sostiene Bertinotti, &#8216;un obiettivo assolutamente irrealistico. La gerarchia dei problemi va orientata diversamente. Non si può, d&#8217;acchito, cancellare quello che è avvenuto fin qui per le scuole parificate. Bisogna lavorare sulla centralità dell&#8217;insegnamento pubblico, sulla sua espansione, ma abrogare i finanziamenti alle private non incide sull&#8217;asse fondamentale della scuola che noi vogliamo riformare&#8217;.<br />
&#8216;Sono per la reciprocità. Non accetto &#8211; conclude &#8211; osservazioni sulle candidature dei partiti. Se viene criticato un intellettuale di peso e una bella persona come Vladimir (Luxuria, ndr) avrei diritto anch&#8217;io a sollevare i miei dubbi. Non lo faccio per rispetto&#8217;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bertinotti: i Pacs siano nel programma dell&#8217;Unione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bertinotti-i-pacs-siano-nel-programma-dell-unione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/bertinotti-i-pacs-siano-nel-programma-dell-unione</guid>

					<description><![CDATA[I Pacs "devono essere presenti nel programma dell'Unione". Lo afferma Fausto Bertinotti in una delle risposte date nel corso del forum sulle primarie online su 'L'Unita".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti-prim02.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bertinotti: i Pacs siano nel programma dell&#039;Unione - bertinotti prim02 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; I Pacs &#8220;devono essere presenti nel programma dell&#8217;Unione&#8221;. Lo afferma Fausto Bertinotti in una delle risposte date nel corso del forum sulle primarie online su &#8216;L&#8217;Unita&#8221;.<br />
Nel programma del centrosinistra dovranno esserci anche &#8220;leggi antiproibizioniste e sui diritti delle persone e delle coppie di fatto. Penso che i Pacs -spiega Bertinotti- siano l&#8217;unico, possibile denominatore comune in questa materia dell&#8217;Unione in questa fase&#8221;.<br />
&#8220;Personalmente -dice fra l&#8217;altro il segretario del Prc- condivido le rivendicazioni avanzate dalle associazioni dei gay, delle lesbiche e dei transessuali. Penso come loro che la tutela della possibilità di ognuna e di ognuno di vivere in una società di convivenza e di rispetto reciproco la propria affettività e la propria sessualità costituisca un elemento di ricchezza per tutti. E penso anche che sia legittima una ricerca e una discussione sulla possibilità che unioni assumano la forma giuridica del matrimonio&#8221;.<br />
&#8220;Non vedo -sottolinea Bertinotti- quale contestazione possa essere mossa a questa proposta sul terreno autonomo della laicità dello Stato. Altro è il campo dei valori fondati su motivazioni religiose, che non solo meritano rispetto ma che pure considero una presenza arricchente nella società. Ma non vedo -conclude Bertinotti- come possano influenzare le scelte del legislatore&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BERTINOTTI: PARLIAMO DI NOZZE GAY</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bertinotti-parliamo-di-nozze-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/bertinotti-parliamo-di-nozze-gay</guid>

					<description><![CDATA[Il leader di Rifondazione si racconta a Gay.it: "Basta criminalizzare Zapatero. Il PACS è il minimo che si può fare". E sulla Chiesa: "Sono contro le ingerenze, ma dico no allo scontro".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti-prim01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="BERTINOTTI: PARLIAMO DI NOZZE GAY - bertinotti prim01 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; E&#8217; risultato il primo tra i primaristi d&#8217;ottobre, e chissà se scaramanticamente vorrà dire qualcosa. Fausto Bertinotti, il &#8220;principe rosso&#8221; della sinistra italiana racconta ai nostri lettori il prima e dopo le primarie. Senza dimenticare Benedetto XVI e le destre italiane.<br />
<strong>Che valore politico ha la sua candidatura alle primarie dell&#8217;Unione?</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="BERTINOTTI: PARLIAMO DI NOZZE GAY - bertinotti prim02 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti-prim02-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ne ha diversi. Penso che in ogni competizione democratica, per essere tale, si comincia da due. Quindi, di fronte alla scelta, secondo me giusta, di sottrarre alle segreterie di partito la scelta del candidato e di affidarla al popolo dell&#8217;Unione, ho pensato che una ragione elementare di democrazia proponesse una candidatura diversa da quella di Romano Prodi.<br />
<strong>La seconda ragione?</strong><br />
E&#8217; quella di dare un&#8217;interpretazione di sinistra all&#8217;Unione e dimostrare che, se non oggi domani, è possibile pensare ad un&#8217;alternativa alle destre, guidata da una donna o un uomo di sinistra.<br />
<strong>La terza.</strong><br />
Strada facendo, questo essere di sinistra, si sta connotando di significati sempre più interessanti e larghi. Partita da un nucleo centrale che potremmo chiamare di giustizia sociale, di pace e di diritti, è andata approfondendo ognuno di questi meta-obiettivi: la pace, la giustizia, i diritti, affrontando la nuova conformazione sociale, culturale e civile del Paese. In questo percorso, credo abbia avuto anche il merito di mettere in rilievo tematiche, pur sempre sostenute, ma in qualche misura in ombra o che occupavano un ruolo meno centrale di altri.<br />
<strong>Lei, a Scandicci alla Festa di Liberazione, ma anche a Milano a quella dell&#8217;Unità, ha ricevuto ovazioni quando affrontava i temi sui diritti.</strong><br />
A Scandicci e altrove ho misurato la stessa cosa: tu ottieni un consenso popolare allo stesso modo quando parli di diritti di una persona, in questo caso messo in luce anche dai conflitti sui Pacs, come quando parli del salario e del potere d&#8217;acquisto. Quindi, strada facendo, questa connotazione di sinistra va riempiendosi di significati intensi.<br />
<strong>Sempre che la sinistra non si faccia trascinare dall&#8217;anticoraggio.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="BERTINOTTI: PARLIAMO DI NOZZE GAY - bertinotti3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo me in quello che lei dice c&#8217;è un elemento di verità perché la sinistra sul tema dei diritti è sempre stata schierata, credo, sostanzialmente su posizioni giuste ma molto, molto prudenti e qualche volta con un eccesso di tatticismo. La sua critica è giusta ma secondo me non va confusa con un&#8217;altra che non condividerei che è trasformare una contesa civile molto forte e impegnativa in una guerra di religione tra laici e cattolici.<br />
<strong>Lei sa che non vogliamo fare guerre e non ci piacciono neppure quelle preventive.</strong><br />
Le do piena ragione, non pensavo a lei o all&#8217;Arcigay. Avevo in mente le ultime cose scritte e dette da Dom Franzoni; so bene che parlo di un cattolico conciliare che anche per le sue scelte coraggiose è stato messo fuori dalla gerarchia ecclesiastica. Penso che lui è testimonianza di larga parte del mondo cattolico. Per questo, se mi si dice: guarda che la replica a Ruini è troppo diplomatica dico: va bene!<br />
<strong>Se le dico che in qualche modo va ripercorsa un&#8217;ipotesi meno risorgimentale di scontro fra laici e cattolici?</strong><br />
Le rispondo che è sbagliato perché l&#8217;Italia ha visto il mondo cattolico muoversi in maniera non reversibile, neanche di fronte a delle pressioni integraliste come quelle che muove oggi la gerarchia ecclesiastica, verso un&#8217;idea plurale dell&#8217;organizzazione della società civile. E&#8217; la ragione della grande vittoria sul divorzio e sull&#8217;aborto. Le dirò di più: io penso che se oggi dovessimo fare un referendum sui Pacs, che è la questione più scottante che anima la comunità gay, lesbica e transessuale, penso che vedrebbe una larghissima vittoria a favore del riconoscimento secondo la proposta di legge di Franco Grillini.<br />
<strong>Noi conosciamo bene Benedetto XVI e anche Ruini e certe cose non sono così digeribili.</strong><br />
<em>CONTINUA IN SECONDA PAGINA</em><strong>Noi conosciamo bene Benedetto XVI e anche Ruini e certe cose non sono così digeribili.</strong><br />
Credo che abbiano bisogno di risposte ferme da parte vostra come da parte nostra. L&#8217;uscita di Ruini è davvero inaccettabile ma soprattutto gli contesto la presunta autorità rivendicata in materia costituzionale. Il cardinale, e questa è la sua missione, può parlare al popolo dei credenti nel rispetto dei loro comportamenti; non può parlare alla Repubblica per le leggi che questa deve fare alla sua cittadinanza. Questo è il limite oggi della laicità, tanto più necessaria in quanto questa nostra comunità diventa sempre più interetnica e plurireligiosa. La pretesa del cardinale va respinta e contestata.<br />
<strong>E alla proposta di Rutelli cosa risponde?</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="BERTINOTTI: PARLIAMO DI NOZZE GAY - bertinotti prim02 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti-prim02-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Che non sono proprio d&#8217;accordo perché la sua soluzione non è affatto una soluzione. Il tema che è all&#8217;ordine del giorno è quello che delle coppie di fatto esistenti debbono essere messe nella condizione di avere diritto di cittadinanza e per questo ci vuole una legge di garanzia. Rutelli non dice questa o l&#8217;altra legge, dice: no, il problema non esiste e semmai vanno tutelate le persone, con ciò negando il problema posto dall&#8217;esistenza stessa delle coppie di fatto. Perciò il mio dissenso è molto radicale.<br />
<strong>Vi è anche una natura politica a questo suo dissenso?</strong><br />
Esiste eccome! Penso che la proposta di legge sui Pacs sia il punto minimo di garanzia che l&#8217;Unione sia capace di essere portatrice dei diritti delle persone e in particolare per l&#8217;area a cui ho fatto riferimento: di gay, lesbiche e transessuali, cittadini di questo Paese come ogni altro. Penso sia legittimo avere una discussione aperta sul matrimonio; che sia del tutto legittimo pensare di essere d&#8217;accordo o no con Zapatero. In ogni caso, quale che sia lo sviluppo di questo discorso, i Pacs sono il punto minimo ed elementare di intervento legislativo su cui non può non esserci una posizione comune dell&#8217;Unione. Vale per Rutelli come per Mastella.<br />
<strong>Arcigay chiede alla politica di smettere di offendere Zapatero.</strong><br />
Richiesta irricevibile perché da parte nostra c&#8217;è rispetto e ammirazione per la politica spagnola.<br />
<strong>Quali saranno le vostre proposte dopo le primarie?</strong><br />
Credo necessaria una profonda riforma della politica che camminerà su due gambe. La prima è quella di una ricongiunzione tra la vita quotidiana del popolo e la politica medesima. La seconda è la partecipazione popolare alla formazione dei programmi come degli obiettivi. L&#8217;Unione sarà una risposta efficace alla crisi del Paese se raccoglierà queste istanze.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="BERTINOTTI: PARLIAMO DI NOZZE GAY - bertinotti3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Per quanto riguarda noi, anche la grande manifestazione del 24 è ruotata attorno a quegli elementi che ricordavo prima: un&#8217;azione pacifista che si traduce nell&#8217;immediato ritiro delle truppe dall&#8217;Iraq ma che muove verso un discorso di disarmo, una idea di ricostruzione di giustizia sociale profondamente lesa sia sul terreno distributivo della ricchezza che su quello dei diritti in particolare.<br />
<strong>Temi quasi dimenticati questi ultimi.</strong><br />
Volutamente da una certa politica. C&#8217;è il problema di una riorganizzazione dell&#8217;economia che mette in discussione il primato del mercato, non per ragioni ideologiche ma perché si vede che questo primato è incapace di portare l&#8217;Italia fuori dalla crisi che vive.<br />
<strong>E nulla c&#8217;entrano i dazi.</strong><br />
Macché! Per usare un termine classico, è la modificazione del modello di sviluppo, cioè un diverso modello di società che pensa alla valorizzazione dell&#8217;ambiente, del lavoro, un mutamento del paradigma stesso. Da qui si può pensare ad una economia adeguata. Lo stesso valore riguarda i diritti delle persone che vanno da quelli più tradizionali come i diritti dei lavoratori a dire la loro sulla propria condizione; ai nuovi diritti dei migranti, elemento fondamentale della società futura; ai diritti messi in luce dalle donne, gay, lesbiche e transessuali che parlano di una nuova frontiera che è anche quella del riconoscimento della libera scelta degli affetti su cui naturalmente non deve intervenire la legge ma una modifica di costume di cui la legge può e deve essere un elemento che favorisce questa evoluzione di costumi.<br />
<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.</em></p>
<p align="right">di Mario Cirrito</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bertinotti in Toscana incontra i gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bertinotti-in-toscana-incontra-i-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/bertinotti-in-toscana-incontra-i-gay</guid>

					<description><![CDATA[Intensa giornata di incontri domani in Toscana per Fausto Bertinotti, che stasera interverrà alla Festa di Liberazione, a Scandicci.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bertinotti in Toscana incontra i gay - bertinotti 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>FIRENZE &#8211; Intensa giornata di incontri domani in Toscana per Fausto Bertinotti, che stasera interverrà alla Festa di Liberazione, a Scandicci. Il segretario del Prc e candidato alle primarie dell&#8217; Unione comincerà la sua giornata su un treno dei pendolari a Empoli e la concluderà a Torre del Lago, nel locale Mamamia, dove parteciperà ad un incontro con la comunità gay, lesbica, bisex, trans e queer per discutere su &#8220;Voglio&#8230;Pacs e unioni civili&#8230;una legge contro le discriminazioni&#8221;.<br />
Dopo Alfonso Pecoraro Scanio, Antonio Di Pietro ed Ivan Scalfarotto, tutti e tre a Torre del Lago durante il Mardi Gras ferragostano, Fausto Bertinotti chiuderà così la fase degli incontri dei candidati alle primarie del centro-sinistra con la comunità glbt (gay, lesbica, bisessuale e transessuale) toscana. Dalle ore 21 Bertinotti sarà infatti sottoposto ad una intervista &#8220;collettiva&#8221;. Tra i presenti, anche Titti De Simone, parlamentare di PRC e componente della segreteria nazionale di Arcilesbica.<br />
&#8220;Fausto Bertinotti &#8211; dichiara Alessio De Giorgi, presidente regionale di Arcigay &#8211; nei giorni scorsi si è impegnato col movimento &#8220;glbt&#8221; su tre fronti: approvazione di una &#8220;legge positiva&#8221;per il vero superamento di ogni forma di discriminazione per i gay, le lesbiche e i transessuali ; approvazione di una legge per il riconoscimento delle unioni di fatto, per i PACS; promozione di una nuova stagione dei diritti umani e per l&#8217;assunzione di misure di condanna e di contrasto per quei Paesi che praticano forme di discriminazione e repressione, spesso violenta, nei confronti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali. Questa attenzione di Fausto Bertinotti alla nostra comunità ci lusinga e dimostra quanto rispetto alle rivendicazioni che noi facciamo a chi si candida a governare hanno le orecchie tese non più soltanto i diretti interessati, e cioè i gay e le lesbiche, ma anche chi vuole contribuire col suo voto a costruire un paese più libero, più moderno e più laico&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pacs: Bertinotti, lettera d&#8217;impegno ad Arcigay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pacs-bertinotti-lettera-d-impegno-ad-arcigay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/pacs-bertinotti-lettera-d-impegno-ad-arcigay</guid>

					<description><![CDATA[Fausto Bertinotti ha scritto al presidente dell'Arcigay Sergio Lo Giudice per "assumere un impegno preciso rispetto alle richieste che il movimento GLBT ha avanzato".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pacs: Bertinotti, lettera d&#039;impegno ad Arcigay - bertinotti 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Fausto Bertinotti ha scritto al presidente dell&#8217;Arcigay Sergio Lo Giudice per &#8220;assumere &#8211; come lui stesso manifesta &#8211; un impegno preciso rispetto alle richieste che il movimento GLBT ha avanzato ai candidati per le primarie dell&#8217;Unione&#8221;.<br />
&#8220;Penso a tre questioni fondamentali&#8221;, precisa il leader di Rifondazione. &#8220;La prima consiste in una serie di interventi che potremmo definire di &#8220;legislazione positiva&#8221; per il vero superamento di ogni forma di discriminazione per i gay, le lesbiche e i transessuali (nel lavoro,nelle relazioni sociali, nei diritti) sulla base del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere. Non parlo solo di interventi normativi ma anche di carattere regolamentare, di monitoraggio e di promozione al fine di avviare un processo positivo di superamento di discriminazioni, ostacoli e per l&#8217;estensione di diritti e opportunità. In questo quadro si inserisce, tra l&#8217;altro, anche la necessità di superare la normativa esistente per i transessuali, la legge 164 del 1982&#8243;.<br />
&#8220;La seconda riguarda un impegno specifico e preciso per l&#8217;approvazione di una legge per il riconoscimento delle unioni di fatto, per i PACS, e la garanzia di diritti fondamentali alla persona che oggi vengono negati&#8221;.<br />
&#8220;La terza riguarda una serie di impegni sui quali concordo pienamente, anche rispetto al ruolo che il nostro Paese può assumere a livello internazionale per la promozione di una nuova stagione dei diritti umani e per l&#8217;assunzione di misure di condanna e di contrasto per quei Paesi che praticano forme di discriminazione e repressione, spesso violenta, nei confronti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali&#8221;.<br />
&#8220;Penso che questi interventi &#8211; conclude Bertinotti &#8211; siano fondamentali dentro un&#8217;ispirazione di un nuovo corso politico, in cui diritti del lavoro, diritti sociali e diritti della persona non possano essere separati ma vadano intrecciati in un processo di vera riforma del nostro Paese&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Primarie: a Bologna, gay e lesbiche per Bertinotti</title>
		<link>https://archivio.gay.it/primarie-a-bologna-gay-e-lesbiche-per-bertinotti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/primarie-a-bologna-gay-e-lesbiche-per-bertinotti</guid>

					<description><![CDATA[Mentre Romano Prodi apre sui patti civili di  solidarietà, a Bologna nasce un comitato gay, lesbico e di  transessuali per sostenere Fausto Bertinotti alle primarie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bertinotti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Primarie: a Bologna, gay e lesbiche per Bertinotti - bertinotti - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>BOLOGNA &#8211; Mentre Romano Prodi apre sui patti civili di solidarietà, a Bologna nasce un comitato gay, lesbico e di transessuali per sostenere Fausto Bertinotti alle primarie. Ne dà notizia un comunicato che fissa a venerdì 30 settembre alle 21 al Cassero di via Don Minzoni la prima iniziativa pubblica. Il sostegno a Bertinotti nasce dal desiderio di &#8220;una politica che parta dai bisogni delle persone e ne rispetti i corpi, i desideri, le libertà&#8221;. Il comitato &#8220;sceglie Bertinotti e la sinistra antiliberista e pacifista perchè solo con una sinistra più forte che abbia più peso all&#8217;interno dell&#8217;Unione potrà arrestarsi quel processo di arretramento politico e culturale che il paese sta vivendo e potranno essere respinti le offensive teo-cons, gli integralismi e le pesanti incursioni nella politica da parte delle gerarchie Vaticane, come ha dimostrato il recente Referendum sulla procreazione medicalmente assistita&#8221;.<br />
Tra i firmatari dell&#8217;appello per il leader di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria (attore), Cristina Gramolini (presidente nazionale ArciLesbica), Ezio Menzione (giurista), Daniela Danna (scrittrice), Giovanni Dall&#8217;Orto (direttore rivista Pride), Helèna Velena (Outing), Massimo Consoli (scrittore), Porpora Marcasciano (Movimento italiano Transessuali), Stefano Fabeni (giurista), Eleonora Dall&#8217;Ovo (giornalista Radio Popolare), Titti De Simone (parlamentare Prc). </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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