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	<title>femminielli &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>femminielli &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Omovies, non solo giovani nella tre giorni di cinema queer a Napoli</title>
		<link>https://archivio.gay.it/omovies-non-solo-giovani-nella-tre-giorni-di-cinema-queer-a-napoli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Dedicata alla maturità la sesta edizione della rassegna partenopea organizzata da iKen Onlus. Al Gran Galà di chiusura sarà presentato il corto ‘Luigi e Vincenzo' di Giuseppe Bucci. Madrina Luxuria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omovies2013-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Omovies, non solo giovani nella tre giorni di cinema queer a Napoli - omovies2013 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omovies2013-1-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omovies2013-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Omovies, non solo giovani nella tre giorni di cinema queer a Napoli - omovies2013 4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omovies2013-4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Torna <strong>Omovies</strong>, cinerassegna queer partenopea giunta alla sesta edizione che apre i battenti oggi pomeriggio presso il Palazzo Grenoble. Ideato da Carlo Cremona e Marco Taglialatela per l&#8217;associazione di promozione sociale iKen Onlus, si presenta come «evento di promozione territoriale che rafforza la &#8220;cultura dell&#8217;amore&#8221; come strategia e antidoto alla subcultura dell&#8217;odio e della discriminazione. Vogliamo mostrare l&#8217;amore e le sue differenze, creare aggregazione sociale partendo da quello giovanile in un luogo di riflessione, condivisione e sviluppo, che diviene opportunità di contaminazione tra giovani e meno giovani, omosessuali, transessuali ed eterosessuali, tra uomini e donne che condividono i valori costituzionali e della pace. ‘Omovies&#8217; è lo spazio ideale dove prendere parte attivamente al contrasto delle discriminazioni attraverso un percorso di formazione ed informazione fatto di immagini, suoni, parole ed emozioni; l&#8217;Arte del Cinema intesa come elemento di coesione sociale interculturale».</p>
<p>Sarà una &#8220;silver edition&#8221;, perché dedicata «alla maturità, alla terza età e agli amori tra le persone dai capelli d&#8217;argento», riscoperti e valorizzati recentemente dal cinema queer grazie anche ai riusciti <strong>80 giorni</strong> e <strong>Cloudburst&#8217;o</strong>, in chiave di analisi del rapporto intergenerazionale, del recente <strong>Gerontophilia</strong> di Bruce Labruce. Sicuramente, in questo revival di un&#8217;età tornata sotto ai riflettori anche nel cinema mainstream etero (si pensi a <strong>Quartet</strong> o <strong>Last Vegas</strong>), ha influito il fatto che l&#8217;età media dei frequentatori delle sale si è notevolmente alzata.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Omovies, non solo giovani nella tre giorni di cinema queer a Napoli - omovies2013 3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omovies2013-3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Al Gran Galà di chiusura, venerdì sera, presentato da Miss Priscilla e alla presenza della madrina Vladimir Luxuria, si potrà assistere alla proiezione del malinconico corto <strong>Luigi e Vincenzo</strong> di Giuseppe Bucci in cui Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo interpretano una coppia matura che, nel giorno del Gay Pride, cerca di conquistare una maggiore consapevolezza di sé che li emancipi dalla ghettizzazione sociale comune a molti omosessuali della loro generazione. Con uno stile asciutto ed efficace, Bucci riflette anche sulla mancanza di diritti alle coppie gay che non possono assistersi in ospedale se uno dei due viene ricoverato. </p>
<p>«Paolantoni e Rispo hanno dimostrato grande sensibilità &#8211; ci racconta l&#8217;autore quarantenne napoletano &#8211; e si sono messi completamente a disposizione, arrivando alla mia idea dei personaggi così delicati e sottotono. Sono stati deliziosi e carinissimi. Ritengo che le cose si possano cambiare anche senza urlare nei Gay Pride. La gente si riesce a convincere parlandole sottotono, mostrando in maniera discreta dolore, amore e rimpianto».</p>
<p>«Ora sto lavorando a due lungometraggi &#8211; continua Bucci &#8211; il primo dei quali è il trattamento di <em>Luigi e Vincenzo</em> che vorrei sviluppare soprattutto riguardo al percorso della malattia e della negazione dei diritti, mostrando la Napoli omosessuale dei femminielli negli anni Settanta e Ottantae. Vorrei poi fare un secondo film sempre a tematica gay in piccola parte autobiografico sull&#8217;accettazione di sé ma trovare i produttori non è facile. Mi considero un regista militante».</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Omovies, non solo giovani nella tre giorni di cinema queer a Napoli - omovies2013 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omovies2013-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>I pomeriggi di oggi e domani sono dedicati ai documentari: segnatevi <strong>Un intellettuale a Monteverde</strong> di Enzo De Camillis sullo stretto rapporto tra Pier Paolo Pasolini e le borgate romane, con Leo Gullotta che legge la celebre lettera intitolata <em>Io so ma non ho le prove</em> pubblicata nel 1974 sul Corriere della Sera. Nell&#8217;americano <strong>Positive Youth</strong> di Charlie David si affronta invece senza allarmismi la condizione di quattro giovani sieropositivi in altrettante città nordamericane.</p>
<p>Sarà inoltre possibile scoprire i lavori di alcuni cortisti emergenti quali la francese Anaïs Sartini, il greco Mario Garefo e l&#8217;italiano Alessandro Diaco. Per chi se lo fosse perso, venerdì si può recuperare l&#8217;ammaliante thriller naturista <strong>Lo sconosciuto del lago</strong> di Alain Guiraudie che i Cahiers du Cinéma hanno messo in testa alla classifica dei migliori film dell&#8217;anno. </p>
<p>Durante <em>Omovies</em> si svolgerà presso la sede della Scuola di Cinema di Napoli un workshop sul linguaggio audiovisivo per gli studenti delle università napoletane, finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio promozionale del festival su tematiche lgbt. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Roma: via al corso di educazione alle differenze affettive</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-via-al-corso-di-educazione-alle-differenze-affettive</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 17:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Nato da un'idea di Pasquale Quaranta e dalla collaborazione della Sapienza con Tor Vergata, il corso, di cui Gay.it è partner, approfondirà i temi dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="338" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corso_uni_romaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: via al corso di educazione alle differenze affettive - corso uni romaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corso_uni_romaBASE.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corso_uni_romaBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Roma: via al corso di educazione alle differenze affettive - corso uni romaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corso_uni_romaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><a href="https://www.gay.it/e-all-universita-statale-di-milano-si-studia-omosessualita" rel="nofollow noopener" target="_blank">Dopo Milano</a>, anche le universit&agrave; romane aprono le porte a corsi di studi e programmi legati alla realt&agrave; lgbt, ma in questo caso si tratta di un corso professionale. Dalla collaborazione tra il <strong>Cirps Consortium, consorzio universitario della Sapienza, Universit&agrave; di Roma con il Dipartimento di ricerche filosofiche dell&rsquo;Universit&agrave; di Roma Tor Vergata</strong> &egrave; nato infatti il corso di formazione professionale intitolato <strong>&quot;Corso di educazione alle differenze affettive e sessuali&quot;.</strong>Scopo del corso &egrave; informare e sensibilizzare i giovani su temi come l&#8217;indentit&agrave; di genere e l&#8217;orientamento sessuali.<br />
Tra gli altri aspetti, saranno analizzati i modi in cui la realt&agrave; omosessuale e quella transessuale vengono veicolate sui mezzi di comunicazione di massa, nel rispetto del diritto dei fruitori mediali ad accedere ad un&rsquo;informazione corretta.</p>
<p>Le cosiddette <strong>&quot;best practices&quot;</strong> ovvero le buone prassi, saranno un altro tema ampiamente affrontato, con l&#8217;istituzione e l&#8217;avviamento dell&#8217;Osservatorio permanente sulla comunicazione e l&rsquo;informazione veicolata dai mass media sull&rsquo;omosessualit&agrave; (OMO, Osservatorio Media e Omosessualit&agrave;). <strong>L&#8217;Omo istituir&agrave; poi il Premio giornalistico Penna Arcobaleno</strong> conferito ai professionisti dell&rsquo;informazione-comunicazione che hanno trattato il tema dell&rsquo;orientamento sessuale e dell&rsquo;identit&agrave; di genere con maggiore competenza e professionalit&agrave;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Roma: via al corso di educazione alle differenze affettive - corso uni romaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corso_uni_romaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;intero progetto, di cui <strong>Gay.it &egrave; media partner</strong>, &egrave; finanziato dalla <strong>Provincia di Roma e dall&#8217;Ue</strong> e nasce da un&#8217;idea del giornalista<strong> Pasquale Quaranta</strong>, con il coordinamento tecnico di Valeria Troya, esperta in progettazione europea e di Ren&eacute; Buonocore, mediatore linguistico-culturale, entrambi del Cirps Consortium.</p>
<p>&quot;La proposta formativa &ndash; spiega Pasquale Quaranta &ndash; consta di <strong>60 ore di lezione in aula pi&ugrave; 3 mesi di tirocinio</strong> e si articola in tre moduli: <strong>sociale, salute e benessere, sicurezza</strong>. Il corso fornisce strumenti d&rsquo;intervento per allievi motivati a muoversi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;informazione e comunicazione non stereotipata, ma consapevole delle identit&agrave; di genere e degli orientamenti sessuali. Gli argomenti trattati vanno dal <strong>bullismo omofobico tra i banchi di scuola</strong>, agli studi gay e lesbici in ambito accademico, alla comunicazione; dal minority stress al coming out in famiglia, fino<strong> alla genitorialit&agrave; omosessuale</strong>; dai pronunciamenti della giurisprudenza alle leggi vigenti; dai femminielli nella cultura napoletana al transessualismo; <strong>dalla prostituzione maschile alle politiche di riduzione del danno</strong>; dalle infezioni a trasmissione sessuale <strong>al mobbing sul luogo di lavoro</strong>&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Roma: via al corso di educazione alle differenze affettive - corso uni romaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corso_uni_romaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tra gli altri, il corso ha ricevuto il supporto di Agedo, Arcigay, Arcilesbica, Mit, Famiglie Arcobaleno. Rete Lenford, Certi Diritti e Circolo Mario Mieli.</p>
<p>La partecipazione al <strong>corso &egrave; del tutto gratuita</strong> e il bando rester&agrave; aperto fino al 14 marzo 2011, mentre le lezioni inizieranno il 28 marzo.<br />
Per i disoccupati che si iscriveranno al corso, &egrave; prevista una indennit&agrave; <strong>per ogni ora frequentata</strong> e a coloro che supereranno l&#8217;esame finale sar&agrave; consegnato <strong>un attestato valido in ambito regionale</strong>.<br />
Per maggiori informazioni sulle modalit&agrave; di partecipazione, si pu&ograve; visitare la pagina dedicata al progetto sul sito del Cirps Consortium.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volantini contro Luxuria ad Avellino. Tappezzata sede CGIL</title>
		<link>https://archivio.gay.it/volantini-contro-luxuria-ad-avellino-tappezzata-sede-cgil</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 17:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[La sede della CGIL di Avellino è stata tappezzata da volantini contro l'ex parlamentare transgender. Domani, in città, si terrà la tradizionale marcia dei femminielli al Santuario di Montevergine.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cgilcandeloraBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Volantini contro Luxuria ad Avellino. Tappezzata sede CGIL - cgilcandeloraBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Volantini contro Luxuria ad Avellino. Tappezzata sede CGIL - cgilcandeloraF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cgilcandeloraF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La sede della Cgil di Avellino, in via Padre Paolo Manna, &egrave; stata tappezzata da volontini omofobi a firma di Forza Nuova contro Vladimir Luxuria, l&#8217;ex parlamentare transgender che domani sar&agrave; in citt&agrave; per partecipare al Candelora Day presso il Santuario di Montevergine. L&#8217;atto vandalico, accompagnato dalle scritte <em>Che vergogna</em> accanto alle foto di Luxuria, &egrave; avvenuto in coincidenza con l&#8217;inaugurazione, presso la sede avellinese del sindacato, dello sportello dell&#8217;associazione gay campana I-Ken.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Volantini contro Luxuria ad Avellino. Tappezzata sede CGIL - cgilcandeloraF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cgilcandeloraF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;Questi atti non ci intimoriscono &#8211; ha detto Vincenzo Petruzziello, segretario irpino della Cgil &#8211; ci danno invece maggiore determinazione a lottare contro ogni tipo di discriminazione&raquo;. Lo sportello di I-Ken fa seguito a quelli aperti per i portatori di handicap e sul mobbing. Negli ultimi giorni Forza Nuova, il movimento di estrema destra, ha annunciato di voler impedire la partecipazione degli omosessuali ai riti della Candelora previsti per domani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avellino: Luxuria al santuario dei femminielli</title>
		<link>https://archivio.gay.it/avellino-luxuria-al-santuario-dei-femminielli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 17:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA['Non permetterò a nessuno di potermi giudicare'. Wladimiro Guadagno replica da Avellino a chi ha commentato con 'ilarità o imbarazzo' la sua presenza nella competizione elettorale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="346" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria-pap-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Avellino: Luxuria al santuario dei femminielli - luxuria pap 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria-pap-2.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria-pap-2-300x231.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>AVELLINO &#8211; &#8216;Non permetterò a nessuno di poter giudicare se sono una persona all&#8217;altezza di rappresentare le istituzioni. Io non ho scorso il curriculum personale o, peggio ancora, quello giudiziario delle persone che, come me, saranno elette in Parlamento&#8217;. Wladimiro Guadagno, al secolo Luxuria, il transgender candidato alla camera da Rifondazione comunista nella circoscrizione Campania 2, replica da Avellino a chi, nel centrodestra e nel centrosinistra, ha commentato con &#8216;ilarità o imbarazzo&#8217; la sua presenza nella competizione elettorale.<br />
Luxuria, che in mattinata ha visitato il santuario di Montevergine, lo stesso dove due anni fa contestò l&#8217;abate, monsignor Tarcisio Nazzaro, per avere impedito ai &#8216;femminielli&#8217; di entrare in chiesa nel giorno della Candelora, voleva anche fare visita al duomo di Avellino che però era chiuso.<br />
&#8216;Intendo difendere i diritti degli esclusi, non solo quelli degli omosessuali. Tra questi diritti &#8211; ha detto incontrando i giornalisti davanti alla villa comunale del capoluogo irpino &#8211; c&#8217;è anche il diritto alla fede e alla spiritualità&#8217;. Luxuria ha sottolineato che il suo impegno parlamentare sarà concentrato sul riconoscimento delle coppie di fatto etero ed omosessuali, a cui &#8216;deve essere garantita la reversibilità della pensione, l&#8217;assistenza sanitaria e il diritto all&#8217;eredità&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TUTTI ALL&#8217;AGRIFUTURISMO TRANS</title>
		<link>https://archivio.gay.it/tutti-all-agrifuturismo-trans</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Folla arcobaleno alla presentazione di 'Mater Natura', bizzarro pastiche su un agriturismo napoletano in chiave femminiella. Con Maria Pia Calzone e Vladimir Luxuria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Mater-Natura-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="TUTTI ALL&#039;AGRIFUTURISMO TRANS - Mater Natura 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Mater-Natura-3.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Mater-Natura-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>LIDO DI VENEZIA &#8211; Una ventata di &#8216;transnapoletanità&#8217; arcobaleno ha messo un po&#8217; di frizzantino in una Mostra seriosa e blindata, che bandisce il sesso e non riserba grandi sorprese.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="TUTTI ALL&#039;AGRIFUTURISMO TRANS - Mater Natura 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Mater-Natura-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nell&#8217;atrio del Casinò appare una folgorante Luxuria con in testa un&#8217;enorme gondola e relativi baldanzosi gondolieri che si baciano, una sorta di arma impropria che rischia di arpionare chiunque transiti nei paraggi. Un&#8217;ora dopo si materializza in Sala Perla un vero e proprio plotone tra attori e tecnici del film &#8216;<strong>Mater Natura</strong>&#8216; del partenopeo Massimo Andrei, unico film italiano selezionato nella <em>Settimana della Critica</em>. L&#8217;atmosfera è di quelle cariche di energia e aspettative: applausi a ogni presentazione, pubblico in fervida attesa.<br />
«E&#8217; il mio secondo esame &#8211; spiega il regista <strong>Massimo Andrei</strong> &#8211; Il primo l&#8217;abbiamo superato, è stato essere selezionati a Venezia. Lo voleva il Festival Gay di Torino, abbiamo tentato questa carta per dargli più visibilità. Volevo raccontare un amore napoletano, queste figure sono a metà strada tra il trans e il travestito».<br />
&#8216;<em>Mater Natura</em>&#8216; è infatti un bizzarro <em>pastiche</em> che frulla allegramente sceneggiata napoletana, teatro postelisabettiano di periferia e melò &#8216;corsicatesco&#8217; raccontando di Desiderio, un transessuale (la bella virago mediterranea <strong>Maria Pia Calzone</strong>) che si innamora ricambiato del gestore di un autolavaggio (lo statuario <strong>Valerio Foglia Manzillo</strong> de &#8216;<em>L&#8217;imbalsamatore</em>&#8216;) ma quando questi si sposa a sorpresa con una donna la povera trans, delusa e depressa, si rifugia in un centro di agricoltura biologica, definito &#8216;agrifuturismo Mater Natura&#8217;, aperto nelle campagne alle falde del Vesuvio dagli amici Europa, Massimino e Suegno.<br />
«Ho lavorato sul fisico per preparare il personaggio &#8211; racconta <strong>Maria Pia Calzone</strong> &#8211; Ho anche frequentato spiagge dove vanno i trans per capire come si muovono. È stata una scommessa riuscire a farlo. Non abbiamo improvvisato nulla, il regista ci ha dato una sceneggiatura ferrea».<br />
«È stata una bellissima esperienza &#8211; aggiunge <strong>Vladimir Luxuria</strong> che nel film interpreta con aderenza il ruolo di Massimino, un regista teatrale legato a un politico opportunista &#8211; Ho pianto e riso leggendo la sceneggiatura».<br />
Applaudito dal pubblico, è un film semplice, solare e sentito ma non molto originale, e tutta la fauna transgender del film &#8211; tra cui un ennesimo <strong>Enzo Moscato</strong> travestito con velo e adorato dai ragazzini vocianti nei cortili &#8211; ripesca nella colorata iconografia del mondo dei femminielli (già portata al cinema da Corsicato, Capuano, De Lillo) senza dire molto di nuovo. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="TUTTI ALL&#039;AGRIFUTURISMO TRANS - HPIM0394 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/HPIM0394.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«Il mio interesse per prostitute e travestiti mi deriva dal controverso fascino di un mestiere in cui si coniuga l&#8217;assoluto del sesso e della morte, dell&#8217;amore e del denaro &#8211; spiega il regista &#8211; &#8216;O femmenèll, anzi, &#8216;a femminella, come viene definita nello stretto gergo gay, non ha eguali da nessun&#8217;altra parte. Ormai si sta estinguendo per dare vita ad altre figure sociali. &#8216;O femmenèll era povero e il più delle volte forgiato solo di cultura popolare, mai di cultura libresca. Così fantasioso, comico, isterico, sensibile, carnale, ammaliante, fragile, depositario di vecchie tradizioni, votato alla metafora e ancora disponibile, leale, custodi di segreti. Il tutto portato all&#8217;esasperazione, come è suo costume».<br />
&#8216;<strong>Mater Natura</strong>&#8216; non ha ancora una distribuzione (la Kubla Khan, casa produttrice, spiega che per raccogliere i 350.000 euro necessari per realizzarlo «ha dovuto rompere il salvadanaio non riuscendo ad aver accesso ad alcun tipo di finanziamento statale») ma l&#8217;importante vetrina veneziana potrebbe dargli sufficiente visibilità per farlo approdare nelle sale. È curioso inoltre che il regista abbia giustificato uno snodo narrativo contestato da uno spettatore ammettendo «di aver voluto far morire un personaggio eterosessuale perché mi dicevano che il pubblico in America apprezza il personaggio &#8216;diverso&#8217; quando muore, come in &#8216;Philadelphia&#8217;, e io volevo dimostrare il contrario».<br />
<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Cinema.</em></p>
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		<title>Cinema: a Venezia &#8216;Mater natura&#8217; con Luxuria</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cinema-a-venezia-mater-natura-con-luxuria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà a Venezia nella prestigiosa sezione della 'Settimana della Critica' l'opera prima del napoletano Massimo Andrei, film corale con Vladimir Luxuria e Enzo Moscato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="332" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Mater-Natura.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cinema: a Venezia &#039;Mater natura&#039; con Luxuria - Mater Natura - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Mater-Natura.jpg 332w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Mater-Natura-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 332px) 100vw, 332px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>TORINO &#8211; Sarà a Venezia nella prestigiosa sezione della &#8216;Settimana della Critica&#8217; l&#8217;opera prima del napoletano <strong>Massimo Andrei</strong> &#8216;<em>Mater Natura</em>&#8216;, film corale che racconta di quattro femminielli che, per motivi diversi legate a delusioni personali, decidono di aprire un agriturismo biologico. Nel cast ci sono l&#8217;eclettica drag queen <strong>Vladimir Luxuria</strong>, Enzo Moscato, Sara Carboni, Maria Pia Calzone, Luca Ward e Valerio Foglia Manzillo (&#8216;<em>L&#8217;imbalsamatore</em>&#8216;).<br />
Luxuria interpreta Massimino, un ragazzo di buona famiglia che vive in un palazzo del Settecento nel centro di Napoli e dedica la sua vita alla politica ma subisce un forte smacco. «Ho trovato una grande sintonia col regista, quando ho letto il copione avrei voluto pagare pur di interpretarlo &#8211; spiega Luxuria &#8211; Ho dovuto anche fare un corso di un mese col regista teatrale Marcello Cutugno per imparare il dialetto napoletano».<br />
Il regista Andrei puntualizza che «non si tratta di un film sul travestitismo ma sul riscatto sociale di un gruppo di persone che dopo essere finite in strada, allontanate dalle famiglie, derise e prese in giro anche in politica, riescono a trovare una loro collocazione». Il presidente della commissione di selezione Francesco di Pace fa notare che «l&#8217;opera di Andrei è stata scelta tra i 25 film italiani presentati tra le 200 pellicole pervenute. Quest&#8217;anno di esordi validi ce n&#8217;erano almeno tre».<br />
&#8216;Mater Natura&#8217; concorrerà al premio &#8216;Leone del Futuro&#8217; per la migliore opera prima e al Premio del Pubblico &#8211; Gan Assicurazioni.<br />
Gli altri film scelti, tutti con temi fortemente politici come guerra, fanatismo religioso e terrorismo, sono &#8216;Asi&#8217; di Jesus-Mario Lozano (Messico), &#8216;Brick&#8217; di Rian Johnson (Usa), &#8216;Kuihua Duoduo&#8217; di Wang Baomin (Cina), &#8216;Le passager&#8217; di Eric Caravaca (Francia), &#8216;Pavee Lackeen&#8217; di Perry Ogden (Irlanda) e &#8216;Tracce sulla terra&#8217; di Ali Mohammad Ghasemi (Iran). </p>
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		<title>LA VITA È TUTTA TRANS</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-vita-e-tutta-trans</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2003 16:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-vita-e-tutta-trans</guid>

					<description><![CDATA[Geppy Gleijeses è il "femminiello" di "Le cinque rose di Jennifer", splendido testo del Annibale Ruccello. Una metafora gay sulla ricerca dell'amore. A Roma fino al 25 maggio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Jennifer.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="LA VITA È TUTTA TRANS - Jennifer - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Al Teatro Valle di Roma fino al 25 maggio si rappresenta un testo del compianto <strong>Annibale Ruccello</strong>, scritto nel 1980 durante l&#8217;esperienza della Cooperativa &#8220;Il carro&#8221; da lui fondata e con la quale Ruccello mette in scena numerosi testi, primo tra tutti proprio <strong>Le cinque rose di Jennifer</strong> di cui fu anche interprete, e che riscosse un enorme successo sulle scene napoletane.<br />
Nel 1983 va in scena <strong>Notturno di donna con ospiti</strong> e due anni dopo <strong>Week-end</strong>, testi che insieme rappresentano una trilogia tuttora inedita.<br />
Nel 1985 Ruccello vince il premio IDI con <strong>Ferdinando</strong>, che va in scena a Napoli l&#8217;anno dopo, con cui si segnala all&#8217;attenzione nazionale.<br />
L&#8217;ultimo suo lavoro è <strong>Piccole tragedie minimali</strong>, un monologo con il quale partecipa al Festival di Montalcino del 1986. Prima di morire in un terribile incidente d&#8217;auto sull&#8217;autostrada Roma-Napoli, il 12 settembre del 1986, Ruccello stava curando la regìa de <strong>La fiaccola sotto il moggio</strong> di Gabriele D&#8217;Annunzio per il Teatro Popolare di Roma e stava inoltre lavorando alla fusione della Cooperativa &#8220;Il carro&#8221; con il Teatro Nuovo di Napoli, allo scopo di dar vita ad un Centro di Produzione napoletano.<br />
Ruccello è stato definito dalla critica di settore come uno dei giovani pionieri di quella corrente o tendenza drammaturgica chiamata, tautologicamente, Nuova Drammaturgia o anche Dopo-Eduardo, nata, giustappunto, a Napoli. Nei suoi testi, il rapporto autore/palcoscenico, non è mai accademico né formale. Mai filtrato. Mai vissuto con distacco o con certa indolente indifferenza.<br />
Lo spettacolo in scena a Roma vede protagonisti il direttore dello Stabile di Calabria ed anche regista-attore <strong>Geppy Gleijeses</strong> nella parte di Jennifer e <strong>Gennaro Cannavacciuolo</strong> in quella di Anna, un altro travestito che abita nello stesso quartiere.<br />
La trama è semplice e la fabula e l&#8217;intreccio si svolgono lineari in una quotidianità troppo spesso trasformata in routine.<br />
Siamo nella Napoli &#8216;sgangherata&#8217; fine anni &#8217;70, in un quartiere dove i &#8216;femminielli&#8217; vivono la loro condizione con il colore tipico della loro terra, con passione ma anche con tanto squallore. Esistenze kitsch travolte dall&#8217;orrore quotidiano. La scena è tutta ambientata in un piccolissimo monolocale dalle pareti rosa confetto arredato alla meglio, carico di modernariato di bassa lega. Questa è l&#8217;alcova di Jennifer e a farle compagnia c&#8217;è solo Radio Cuore Libero che oltre a trasmettere dediche e saluti dà notizia di un serial killer che uccide i travestiti. Sul luogo del delitto vengono ritrovate delle rose, 5 precisamente, proprio come quelle che Jennifer ha posto in un vaso sopra il frigidaire. L&#8217;esistenza sempre uguale di tutti i giorni viene turbata da sospetti, ansie e timore le legate ad un fantomatico killer che vive uccidendo i &#8216;femminielli&#8217;.<br />
A far da sottofondo le canzoni di Mina e Patty Pravo di cui la nostra rifà il verso interrotta solo dal telefono che squilla continuamente regalando a Jennifer la vana speranza che dall&#8217;altro capo della cornetta, prima o poi risponda Franco, l&#8217;amore di una notte che nel suo cuore si è ingigantito fino a diventare l&#8217;amore di una vita.<br />
Oggi quel modo di vivere la diversità forse non esiste più: Jennifer è sola, la trasgressione è mista a solitudine e paura, non c&#8217;è neanche la cultura come mezzo per alleviare le sofferenze di un ambiente metropolitano relegato ai margini di società sprezzante e troppo spesso ostile.<br />
In questo noir illusorio e compulsivo, dove aleggia la presenza di un maniaco, attimi di euforia si alternano a disperazione e depressione.<br />
<em>Teatro Valle di Roma</em><br />&#8220;<strong>LE CONQUE ROSE DI JENNIFER</strong>&#8220;<br />di Annibale Ruccello<br />regia Geppy Gleijeses<br />con Geppy Gleijeses e Gennaro Cannavacciuolo<br />fino al 25 maggio<br />info: www.teatrovalle.it<br />biglietteria: orario 10 – 19 (lunedì riposo) tel. 06/68803794</p>
<p align="right">di Monica Giovannoni</p>
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		<title>Montevergine: Luxuria incontra l&#8217;abate</title>
		<link>https://archivio.gay.it/montevergine-luxuria-incontra-l-abate</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2002 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[femminielli]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/montevergine-luxuria-incontra-l-abate</guid>

					<description><![CDATA[La nota drag-queen ha incontrato il sacerdote che aveva cacciato dal tempio alcuni femminielli colpevoli di fare troppo baccano. Ma l'incontro si risolve in un niente di fatto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/luxuria_base.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Montevergine: Luxuria incontra l&#039;abate - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>L&#8217;intermediazione di Vladimir Luxuria non ha avuto successo. Nonostante il clima cordiale nel quale si è svolto il colloquio tra la animatrice del World Pride 2000 e l&#8217;abate Tarciso Nazzaro, che una settimana fa, durante la festa della Candelora, aveva lanciato l&#8217;«anatema» nei confronti dei «femminielli», colpevoli di partecipare in maniera troppo rumorosa alle celebrazioni, i due sono rimasti sulle loro posizioni di intransigenza.</p>
<p>«Si respira un&#8217;aria da crociata contro l&#8217;aborto, il divorzio, la prostituzione &#8211; aveva spiegato Vladimir Luxuria, sabato scorso all&#8217;arrivo a Montevergine dove era stato organizzato una sorta di &quot;Femmeniello Pride per protestare contro l&#8217;attegiamento dell&#8217;abate &#8211; Come se questi fossero i principali problemi dell&#8217;Italia. In questo contesto si è calata l&#8217;intolleranza dell&#8217;abate di Montevergine che con quelle sue parole contro i femminielli ha sancito la rottura di una tradizione di comprensione che le chiese locali hanno sempre difeso». </p>
<p>Nel corso del colloquio, Monsignor Nazzaro ha offerto alla sua ospite anche un bicchierino del tradizionale amaro che i padri virginiani producono con le piante officinali del luogo. Ma in sostanza ha soprattutto spiegato a Vladimir Luxuria di essere intervenuto dopo aver ascoltato e visto «canzoni e gesti che riconducevano e mimavano atti sessuali». Luxuria si è detta disponibile a far da garante perché «ogni volgarità venga bandita dal tradizionale arrivo a Montevergine dei femminielli» a condizione «che a loro venga permesso di arrivare con le loro particolari preghiere sino al sagrato del santuario». Dall&#8217;abate è arrivato un «no»: «possono farlo fuori, nei boschi, ovunque ma non all&#8217;interno del santuario». Monsignor Nazzaro ha aggiunto: «se quel che è accaduto sabato scorso dovesse ripetersi, sarò costretto a chiedere l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine».</p>
<p>In conclusione, Luxuria, di fronte alla intransigenza dell&#8217;abate, ha detto: «ero venuta a Montevergine con spirito pacifico. Prendo atto della incomprensibile inflessibilità di monsignor Nazzaro che a questo punto deve essere conseguente e coerente con se stesso: all&#8217;ingresso del Santuario dovrà far affiggere cartelli nei quali si ufficializza che gli omosessuali, i gay, i diversi, non sono graditi al Santuario di Montevergine».</p>
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