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	<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Friuli Venezia Giulia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Anche il sindaco di Trieste trascrive i matrimoni egualitari</title>
		<link>https://archivio.gay.it/anche-il-sindaco-di-trieste-trascrive-i-matrimoni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre più sindaci si schierano dalla parte dei di ritti delle coppie gay e lesbiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trascrizioni_trieste-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Anche il sindaco di Trieste trascrive i matrimoni egualitari - trascrizioni trieste 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trascrizioni_trieste-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trascrizioni_trieste-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Anche il sindaco di Trieste trascrive i matrimoni egualitari - matrimonio gay generica - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonio_gay_generica.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un altro sindaco si schiera dalla parte dei diritti civili e delle coppie gay e lesbiche. È il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, che ieri ha trascritto nei Registri di Stato Civile il matrimonio di una coppia gay che si era sposata a New York.<br />
Per gli avvocati di Rete Lenford &#8220;rappresenta una tappa significativa nella lunga vicenda che ha visto le coppie omosessuali sposate in paese estero rivendicare con forza i propri diritti, poiché interviene successivamente agli operati dei prefetti che, dando seguito dell’ordine impartito dal Ministro Alfano con Circolare, avevano provveduto alla cancellazione degli atti trascritti dai sindaci&#8221;.<br />
Contro quella circolare, nei mesi dopo la sua diffusione, si sono espressi diversi tribunali, nonché il Tar del Lazio che, esprimendosi su due casi patrocinati proprio dall&#8217;associazione di avvocati per i diritti delle persone lgbt, l&#8217;ha dichiarata illegittima.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Anche il sindaco di Trieste trascrive i matrimoni egualitari - gay marriage matrimonio unioni gen BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-marriage-matrimonio-unioni-gen-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>“L’operato del Sindaco di Trieste rappresenta un segnale importante, ispirato al rispetto della legge e dei principi dello stato di diritto, quelli che sono stati calpestati da un intervento improvvido del Ministro dell’Interno &#8211; è il commento dell’avv. Maria Grazia Sangalli, Presidente di Avvocatura per i Diritti LGBTI -. I sindaci possono e devono ricominciare a trascrivere, riconoscendo il diritto di chi si è unito in matrimonio all’estero con una persona dello stesso sesso, di vedere reso pubblico in Italia il proprio atto di matrimonio ed il proprio status di persona sposata. Attualmente in Italia risiedono cittadini stranieri sposati ad italiani che risultano coniugati nel loro paese d’origine ma che sulla carta d’Identità rilasciata dal Comune di residenza vengono indicati come nubili o celibi: si tratta di una evidente violazione del diritto alla libertà di circolazione dei cittadini europei con i relativi status di cui sono titolari&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanzione al prof che tolse il crocifisso dall&#8217;aula: &#8220;censura&#8221; per lui</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sanzione-il-prof-che-tolse-il-crocifisso-dall-aula-censura-per-lui</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Zotti a Gay.it: "Nessun rispetto della nostra sensibilità e della laicità della scuola"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sanzione al prof che tolse il crocifisso dall&#039;aula: &quot;censura&quot; per lui - zotti trieste b - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Davide Zotti" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Davide Zotti</div>
</div>
<p>Alla fine la sanzione è arrivata. Davide Zotti, il professore di filosofia triestino <a href="https://archivio.gay.it/rimosse-il-crocifisso-dall-aula-professore-gay-rischia-la-sospensione">sottoposto a indagine disciplinare</a>  per aver <a href="https://archivio.gay.it/via-il-crocifisso-dall-aula-mi-delegittima-in-quanto-gay-e-docente">tolto il crocifisso dalla sua aula</a> , è stato &#8220;censurato&#8221;. È così che si chiama la sanzione stabilita dall&#8217;Ufficio Scolastico che, verificato il curriculum di Zotti, ha rinunciato alla sospensione optando per una sorta di ammonizione, una nota di demerito. Ma sempre di una sanzione si tratta. &#8220;Inutile appellarsi alla laicità dello Stato e della scuola pubblica &#8211; sottolineano i Cobas Scuola, di cui Zotti fa parte -, al fatto che quel crocifisso è il simbolo della Chiesa cattolica, imposto nelle aule scolastiche da due regi decreti in epoca fascista&#8221;. Un simbolo che, però, nel verbale che comunica la sanzione, viene definito &#8220;arredo scolastico&#8221;.<br />
&#8220;Mi è stato spiegato che <strong>il mio gesto sarebbe stato da sospensione</strong> &#8211; spiega Davide Zotti a Gay.it -, ma non avendo altre &#8220;macchie&#8221; sul curriculum, si sono limitati alla censura. Per me rimane sempre una sanzione ed <strong>è grave comunque perché ne va del mio ruolo di insegnante </strong>e di quella che è una battaglia di civiltà che ritengo ancora legittima&#8221;.</p>
<p><strong>Tornano i crocifissi nelle aule e compaiono dove non c&#8217;erano</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Davide Zotti" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste2.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Davide Zotti</div>
</div>
<p>Dopo la decisione dell&#8217;Ufficio Scolastico, <strong>i crocifissi sono tornati nelle aule</strong>. Non solo in quelle da cui erano state rimossi, ma anche in quelle in cui, finora, non c&#8217;era.<br />
&#8220;Sono costretto a fare lezione con il crocifisso sulla testa, senza nessun rispetto per la mia sensibilità &#8211; dice amareggiato Zotti -. Senza rispetto per il fatto che quello, per me, è il simbolo di un&#8217;istituzione che non manca mai di manifestare le sue posizioni omofobe.<strong> Questa è l&#8217;Italia democratica, dove pare non esserci spazio per le sensibilità delle minoranze</strong>, ma solo per quella della maggioranza&#8221;. Un&#8217;imposizione, quella del crocifisso, che non è neanche prevista dalla legge. Come ci ha ricordato lo stesso Zotti, infatti,<strong> i regi decreti di epoca fascista</strong> che ne prevedono l&#8217;affissione riguardano solo la scuola dell&#8217;obbligo, quindi scuole elementari e medie, non il liceo, dove Zotti insegna.<br />
&#8220;Mi è anche stato ricordato che <strong>non devo parlare con la stampa</strong> &#8211; continua il docente, che è anche il responsabile Scuola di Arcigay -, perché per la loro interpretazione della legge non potrei rilasciare dichiarazioni senza il permesso della dirigente scolastica. Io esprimo le mie idee, senza mancare di rispetto a nessuno, ma almeno lasciatemi parlare. Eppure, <strong>chi continua a denigrare gli omosessuali lo fa liberamente</strong> e indisturbato, mentre io devo vedermi comminare una sanzione per avere tentato di tutelare la mia sensibilità, oltre che la laicità della scuola&#8221;.</p>
<p><strong>Il supporto di Arcigay</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Davide Zotti" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste1.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Davide Zotti</div>
</div>
<p>&#8220;L&#8217;aspetto più incredibile dell&#8217;argomentazione del dirigente scolastico &#8211; commenta il presidente di Arcigay Flavio Romani &#8211; è il confondere un simbolo religioso con <strong>un oggetto di arredo scolastico</strong>, al pari di un attaccapanni, una lavagna o un armadietto. E quell&#8217;oggetto, secondo chi ha deciso la mansione, sarebbe stato utilizzato al di là della sua funzione. Ma il dirigente non spiega <strong>quale sia la funzione &#8220;propria&#8221; di quell&#8217;oggetto</strong>, né si interroga sulla legittimità di quella funzione in un contesto scolastico&#8221;. &#8220;Con non poco imbarazzo scopriamo che un crocifisso può essere considerato un elemento di arredo, salvo poi essere considerati blasfemi qualora quel crocifisso, anche solo per errore, fosse messo a testa in giù.<strong> Succederebbe la stessa cosa &#8211; chiedere provocatoriamente Romani &#8211;  capovolgendo una sedia?</strong>&#8220;. &#8220;Dal canto nostro &#8211; conclude il presidente &#8211; ribadiamo il nostro pieno sostegno al gesto del professore e la nostra solidarietà per l&#8217;ingiusta sanzione di cui è destinatario&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimosse il crocifisso dall&#8217;aula: professore gay rischia la sospensione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/rimosse-il-crocifisso-dall-aula-professore-gay-rischia-la-sospensione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Davide Zotti può essere allontanato dalla scuola: "Ho denunciato una discriminazione".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_crocifisso-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Rimosse il crocifisso dall&#039;aula: professore gay rischia la sospensione - zotti crocifisso 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_crocifisso-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_crocifisso-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Rimosse il crocifisso dall&#039;aula: professore gay rischia la sospensione - zotti crocifisso1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_crocifisso1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ricordate il caso dell&#8217;insegnante, gay e triestino, che aveva <a href="https://archivio.gay.it/via-il-crocifisso-dall-aula-mi-delegittima-in-quanto-gay-e-docente">rimosso il crocifisso dalla sua aula</a>  perché &#8220;quel simbolo rappresenta un’istituzione che continua a delegittimare la mia persona e quindi il mio stesso ruolo educativo&#8221;? Bene, adesso Davide Zotti, che è anche responsabile della scuola per Arcigay, rischia un provvedimento disciplinare.<br />
A notificargli quelle che in gergo si chiamano &#8220;contestazioni d&#8217;addebito&#8221; è stato l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale che, appreso dell&#8217;episodio dalla stampa, ha chiesto una relazione alla dirigente del liceo triestino in cui Zotti insegna.<br />
&#8220;Mi si contesta di avere parlato con la stampa senza autorizzazione &#8211; spiega l&#8217;insegnante di filosofia a Gay.it -, di avere leso l&#8217;immagine della scuola, di avere rimosso quello che, senza citare mai il crocifisso, definiscono &#8220;arredo scolastico&#8221; e di avere avuto un comportamento potenzialmente discriminatorio. In realtà, il mio gesto è nato proprio perché io mi sento discriminato da una chiesa che sugli omosessuali dice le cose che leggiamo tutti i giorni&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Rimosse il crocifisso dall&#039;aula: professore gay rischia la sospensione - zotti trieste2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La difesa dell&#8217;insegnante</strong></p>
<p>Il docente, ora, dovrà difendersi dalle accuse che potrebbero costargli la sospensione dall&#8217;insegnamento, dallo stipendio e l&#8217;allontanamento dalla scuola.<br />
&#8220;L&#8217;1 dicembre sono chiamato a presentare le mie contro deduzioni &#8211; spiega -. Insegno da tanto tempo, essere allontanato dagli studenti per me è pesante. Ma sapevo che il mio gesto avrebbe avuto delle conseguenze. Come omosessuali subiamo insulti e discriminazioni quotidianamente e quando chiediamo che almeno sul posto di lavoro non ci siano simboli che ricordino proprio quelle discriminazioni, veniamo puniti. Il danno e la beffa. Spero che il mio gesto serva a far riflettere sul fatto che la scuola deve essere uno spazio laico, in cui i simboli religiosi non devono entrare perché rappresentano una visione parziale e ideologica&#8221;. E nel giorno in cui il professore sarà sentito dall&#8217;Ufficio Scolastico, i suoi colleghi hanno organizzato un presidio di solidarietà.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Rimosse il crocifisso dall&#039;aula: professore gay rischia la sospensione - zotti trieste b - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La solidarietà di allievi, colleghi e Arcigay</p>
<p>Dal giorno della rimozione del crocifisso, Zotti ha ricevuto molte attestazioni di solidarietà. Gli alunni della scuola hanno fatto un&#8217;assemblea e scritto una lettera, raccogliento firme, in cui chiedevano alla dirigente scolastica di non agire nei confronti del professore. E una lettera di vicinanza hanno scritto anche alcuni colleghi. &#8220;Altri non hanno condiviso, ma ci siamo confrontati serenamente &#8211; racconta Zotti -. Solo uno mi ha dato del &#8220;professore sodomita&#8221; su un sito pubblico. Certe reazioni me le aspettavo, come ci sono state, dalla Lega e da certe forze politiche, ma da un collega, no&#8221;.<br />
&#8220;Trasmettiamo al docente tutta la nostra solidarietà &#8211; scrive in una nota il presidente di Arcigay Flavio Romani, scongiurando la possibilità di un provvedimento disciplinare -. La protesta del professor Zotti non solo è la reazione legittima di una persona omosessuale ma è anche un gesto educativo esemplare che mette al sicuro gli allievi e le allieve, sottolineando loro il senso di uno Stato laico e il dovere di proteggere la scuola da ogni trasgressione a questo principio&#8221;. &#8220;Arcigay &#8211; conclude Romani &#8211; aderisce perciò con convinzione al presidio convocato dai colleghi del professor Zotti per il prossimo 1° dicembre&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-matteo-renzi-intervenite-per-promuovere-progetti-contro-l-omofobia-nelle-scuole-l-educazione-alle-differenze-di-genere-e-la-laicit%C3%A0-e-impedire-le-indebite-ingerenze-della-chiesa-nella-scuola-pubblica" rel="nofollow noopener" target="_blank">FIRMA LA PETIZIONE DI GAY.IT</a>  PER UNA SCUOLA LAICA E ACONFESSIONALE</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Via il crocifisso dall&#8217;aula: &#8220;Mi delegittima in quanto gay e docente&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/via-il-crocifisso-dall-aula-mi-delegittima-in-quanto-gay-e-docente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 16:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gesto di Davide Zotti, responsabile scuola di Arcigay. Romani: "Ha il nostro sostegno".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Via il crocifisso dall&#039;aula: &quot;Mi delegittima in quanto gay e docente&quot; - zotti trieste b 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste_b-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Via il crocifisso dall&#039;aula: &quot;Mi delegittima in quanto gay e docente&quot; - zotti trieste1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Quel simbolo rappresenta un’istituzione che continua a delegittimare la mia persona e quindi il mio stesso ruolo educativo&#8221;. Così Davide Zotti, responsabile Scuola di Arcigay e docente, ieri mattina è entrato nella sua classe del Liceo Carducci di Trieste ed ha tolto il crocifisso che era appeso al muro.<br />
&#8220;Come docente e omosessuale &#8211; ha spiegato Zotti &#8211; non posso più accettare di svolgere il mio lavoro in un luogo, l’aula, segnato dal simbolo principale della Chiesa cattolica che continua a calpestare la mia dignità di persona omosessuale&#8221;. Un gesto che lo stesso Zotti definisce di &#8220;disobbedienza civile&#8221; rispetto all&#8217;intervista <a href="https://archivio.gay.it/ruini-niente-unioni-civili-aprono-la-strada-al-matrimonio-gay">rilasciata dal Cardinale Ruini al Corriere</a> , che è solo l&#8217;ultimo episodi, in ordine cronologico, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Via il crocifisso dall&#039;aula: &quot;Mi delegittima in quanto gay e docente&quot; - zotti trieste2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zotti_trieste2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Per l’ennesima volta &#8211; ha spiega il docente al Corriere &#8211; ha ribadito le posizioni omofobiche della Chiesa, affermando l’omosessualità non è conforme alla realtà dell’essere umano, nulla di nuovo, ma non per questo meno grave&#8221;. Zotti è pronto alle conseguenze della sua scelta che potrebbe scatenare polemiche e reazioni. &#8220;Pagherò di persona &#8211; ha detto &#8211; mentre i rappresentanti delle più alte gerarchie della Chiesa cattolica potranno continuare indisturbate a fare dichiarazioni discriminatorie e lesive della nostra dignità&#8221;.<br />
A Zotti sono arrivate molte dichiarazioni di solidarietà (la sua bacheca su FB ne è piena) compresa quella di Arcigay e del suo presidente Flavio Romani. &#8220;Il gesto di Davide Zotti &#8211; sottolinea Romani &#8211; merita tutto il nostro sostegno, perché si fa carico di sottolineare una discriminazione che è allarmante nel nostro Paese, perché coinvolge un ambito, la scuola, a cui le istituzioni dovrebbero rivolgere massima attenzione&#8221;. &#8220;Invece non è così &#8211; conclude &#8211; e il caso dell&#8217;insegnante umbro costretto a lasciare il proprio lavoro ne è l&#8217;ennesima, avvilente, dimostrazione&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Via il crocifisso dall&#039;aula: &quot;Mi delegittima in quanto gay e docente&quot; - daniele baldoni1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/daniele_baldoni1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La vicenda di Trieste, infatti, segue quella che ha visto <a href="https://www.gay.it/quel-maestro-gay-non-e-adeguato-e-lui-si-dimette" rel="nofollow noopener" target="_blank">protagonista Daniele Baldoni</a> , l&#8217;insegnante di danza umbro che, a seguito di lettere dei genitori dei suoi allievi che ne criticavano &#8220;lo stile di vita&#8221; non ritenendolo adeguato al ruolo di insegnante, ha scelto di rinunciare all&#8217;incarico nella scuola del perugino in cui da cinque anni portava avanti un progetto di danza con ottimi risultati. Anche a Baldoni Arcigay ha manifestato &#8220;tutta la nostra solidarietà&#8221; insieme al Circolo Mario Mieli di Roma che ha definito &#8220;gravissimo&#8221; quanto accaduto in Umbria. &#8220;E&#8217; impensabile &#8211; ha dichiarato il presidente Andrea Maccarrone &#8211; che nel 2014 dei genitori possano porre un veto su un insegnante in base al suo orientamento sessuale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Anche Udine apre alla registrazione dei matrimoni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/anche-udine-apre-alla-registrazione-dei-matrimoni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 16:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Udine, Trieste e Pordenone valuteranno "caso per caso". A breve la prima trascrizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimoni_udine-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Anche Udine apre alla registrazione dei matrimoni gay - matrimoni udine 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimoni_udine-1.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimoni_udine-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Anche Udine apre alla registrazione dei matrimoni gay - matrimoni udine1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimoni_udine1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Anche Udine si appresta a dire sì alle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all&#8217;estero, sebbene non con un&#8217;ordinanza generale, come avvenuto negli altri comuni finora. Il sindaco della cittadina friulana, infatti, ha fatto sapere che di concerto con le amministrazioni di Pordenone e Trieste, è stata presa la decisione di valutare caso per caso, a partire dalla richiesta inoltrata da una coppia di donne formata da una friulana e una sudafricana che si sono sposate proprio in Sudafrica.<br />
&#8220;La mia posizione sui diritti civili è sempre stata chiara &#8211; ha dichiarato alla stampa locale  Furio Honsell, sindaco di Udine, appoggiato da PD, Federazione della Sinistra, Sinistra ecologia e libertà, Italia dei Valori e dalla sua lista civica &#8220;Innovare con Honsell&#8221;. -. Per questo motivo, anche in questo caso, il mio impegno sarà sempre e comunque quello di consentire alle persone il pieno raggiungimento dei loro diritti&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Anche Udine apre alla registrazione dei matrimoni gay - 10 matrimoni fighi BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10-matrimoni-fighi-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Nel caso specifico delle due cittadine, di cui una udinese, sposatesi in Sudafrica che hanno presentato richiesta a Udine – ha spiegato Honsell – il loro caso, se saranno confermate alcune evidenze da parte dell’ambasciata belga, appare accoglibile sulla base di principi di diritto internazionale privato”.<br />
Adele e Ingrid, questi i nomi delle due donne, potrebbero diventare quindi la prima coppia omosessuale il cui matrimonio viene riconosciuto dal comune di Udine. Il primo cittadino di Udine, poi, ha tenuto a ribadire che è compito di governo e parlamento risolvere una volta per tutte la questione e regolamentare la materia delle unioni tra persone dello stesso sesso. &#8220;E&#8217; importante &#8211; ha dichiarato Honsell &#8211; riuscire a garantire dei diritti reali alle persone e perché fino a quanto il Governo e il Parlamento non legifereranno in materia, a noi sindaci spetterà sempre il compito di risolvere concretamente caso per caso ogni questione che i nostri cittadini ci presenteranno”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Aveva tentato di uccidere un uomo dopo un rapporto, fermato 25enne</title>
		<link>https://archivio.gay.it/aveva-tentato-di-uccidere-un-uomo-dopo-un-rapporto-fermato-25enne</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Avevano consumato un rapporto sessuale, poi aveva aggredito il partner ferendolo alla gola con un coltello. I fatti sono successi a Mantova, l'aggressore fermato a Trieste accusato di tentato omicidio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/accoltellato_mantovaBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aveva tentato di uccidere un uomo dopo un rapporto, fermato 25enne - accoltellato mantovaBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/accoltellato_mantovaBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/accoltellato_mantovaBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Aveva tentato di uccidere un uomo dopo un rapporto, fermato 25enne - cerignola accoltellatoBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cerignola_accoltellatoBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dopo aver consumato un rapporto sessuale con un altro uomo, lo avrebbe aggredito ferocemente con un&#8217;arma da taglio ferendolo alla gola in modo grave. Per questa ragione gli agenti della Questura di Trieste hanno fermato R.T. 25 anni, ritenuto il responsabile del tentato omicidio consumatosi a Mantova lo scorso 5 maggio. Al momento del fermo l&#8217;uomo, un cittadino rumeno, era in fuga con alcuni connazionali su una Fiat Punto bianca, ma gli agenti sono riusciti a rintracciare il cellulare che si era collegato ad una cella del centro di Trieste.<br />
In collaborazione con la Questura di Mantova, la polizia triestina ha coordinato i poliziotti di quartiere, le volanti e la squadra mobile. </p>
<p>Infine, l&#8217;auto è stata rintracciata nei pressi della stazione ferroviarie, dietro l&#8217;edificio della sala Tripcovich. Insieme al presunto aggressore di Mantova, gli agenti hanno trovato altri due connazionali di 27 e 29 anni che, dopo l&#8217;interrogatorio in Questura, sono stati accusati di favoreggiamento. R.T., invece, dovrà rispondere di tentato omicidio e attualmente si trova presso il carcere di Trieste in attesa dell&#8217;udienza per il convalido del fermo prevista per domani.</p>
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		<title>No della banca alla coppia gay: niente mutuo per loro</title>
		<link>https://archivio.gay.it/no-della-banca-alla-coppia-gay-niente-mutuo-per-loro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune li riconosce come coppia ma la banca non ne vuole sapere. Niente mutuo ai due uomini che volevano comprare una casa anche se il regolmento dell'istituto prevede l'erogazione ai conviventi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppiagaymutuoBASE-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="No della banca alla coppia gay: niente mutuo per loro - coppiagaymutuoBASE 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppiagaymutuoBASE-2.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppiagaymutuoBASE-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="No della banca alla coppia gay: niente mutuo per loro - coppiagaymutuoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppiagaymutuoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Pordenone, sì del Comune alla coppia gay, no della Banca. Di solito le cose vanno diversamente quando si tratta di coppie dello stesso sesso: la politica non le riconosce, l&#8217;economia sì. E&#8217; successo il contrario a due uomini di Podernone, regolarmente iscritti al registro delle convivenze del Comune che aveva chiesto un contributo pubblico della Regione Friuli Venezia Giulia. La Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia non ha voluto concedere i 17 mila euro che spetterebbero ai cittadini della regione, le coppie ma addirittura i singoli. Tant&#8217;è che se quella cifra fosse stata chiesta singolarmente da uno dei due avrebbero avuto sicuramente più possibilità che la banca dicesse di sì. </p>
<p>Quando la banca ha letto il documento dell&#8217;anagrafe comunale che certificava i due come &#8220;Famiglia basata su vincolo affettivo&#8221; ha deciso il rifiuto dell&#8217;erogazione. Anzi, quel foglio è servito proprio per motivare il diniego. La palla adesso passa al Tar dove Arcigay ha opposto ricorso. Il sogno di una casa di proprietà, per il momento, dovrà aspettare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Pd corre ai ripari: &#8220;Una leggerezza del gruppo udinese&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-pd-corre-ai-ripari-una-leggerezza-del-gruppo-udinese</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[Così il capo della segreteria Filippo Penati cerca di sedare le polemiche dopo la mozione dei consiglieri di Udine che definisce provocatoria la campagna di Arcigay: "Il partito ha posizioni nette".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="338" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/penati_udineBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Pd corre ai ripari: &quot;Una leggerezza del gruppo udinese&quot; - penati udineBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/penati_udineBASE-1.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/penati_udineBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il Pd corre ai ripari: &quot;Una leggerezza del gruppo udinese&quot; - penati udineF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/penati_udineF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una leggerezza. Cos&igrave; <strong>il capo della segreteria politica del Pd Filippo Penati</strong> definisce la mozione approvata dai <strong>consiglieri democratici di Udine</strong> in cui la campagna di Arcigay contro l&#8217;omofobia <a href="https://www.gay.it/pd-baci-gay-provocatori-arcigay-e-concia-agghiacciante" rel="nofollow noopener" target="_blank">viene definita provocatoria</a>. La segreteria nazionale&nbsp; dunque, corre ai ripari dopo la polemica nata, anche all&#8217;interno del partito, alla notizia dell&#8217;iniziativa del gruppo consiliare di Udine. E la cosa ha ancora pi&ugrave; del paradossale se sei pensa che<strong> l&#8217;iniziativa &egrave; stata patrocinata (e difesa dagli attacchi) dalla giunta di centrosinistra</strong>.</p>
<p>&quot;Il Pd ha una<strong> posizione nettissima</strong> sui diritti e contro l&#8217;omofobia: lo stesso segretario ha piu&#8217; volte ribadito <strong>l&#8217;impegno suo e dell&#8217;intero partito</strong> ad arrivare quanto prima <strong>ad una legge che tuteli i diritti di tutti</strong> &#8211; ha dichiarato Penati -. Il caso di Udine &#8211; argomenta Penati &#8211; non rispecchia la posizione del Pd ma segnala semmai <strong>una leggerezza del gruppo consiliare del partito</strong>. Tanto &egrave; vero che l&#8217;amministrazione di centrosinistra della citt&agrave; ha patrocinato l&#8217;iniziativa senza se e senza ma. Ora &egrave; necessario continuare a costruire<strong>, insieme anche alle associazioni, un impegno a difesa dei diritti</strong> e per respingere i rischi di vecchie e nuove omofobie. Ma per questo &egrave; anche importante evitare, da parte di tutti, <strong>toni eccessivi e polemiche che sbagliano il bersaglio</strong>&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omofobia, Udine capofila del progetto europeo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/omofobia-udine-capofila-del-progetto-europeo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 16:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/omofobia-udine-capofila-del-progetto-europeo</guid>

					<description><![CDATA[La Commissione europea finanzia a Equal Jus, il progetto contro omofobia e transfobia. Previsti un network tra avvocati, una banca dati giuridica, un centro di ricerca, un manuale giuridico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/antoniniudineBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Omofobia, Udine capofila del progetto europeo - antoniniudineBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>L&rsquo;Universit&agrave; di Udine coordiner&agrave; <strong>il progetto europeo, il primo del genere, per la tutela giudiziaria dei diritti lgbt</strong>. Lo scopo &egrave; quello di costituire una rete di professionisi dell&#8217;area giuridica e associazioni in grado di diffondere le strategie giudiziarie pi&ugrave; adatte per difendere i cittadini gay, lesbiche, bisex e trans dagli atti omofobi e transofobi.</p>
<p>Equal Jus (European network for the legal support of LGBT rights), questo il nome del progetto, &egrave; stato approvato dalla Commissione europea (Direzione generale Giustizia Libert&agrave; e Sicurezza &ndash; Dipartimento Diritti fondamentali e Cittadinanza) e coinvolge Italia, Francia, Lituania e Polonia. <strong>A guidarlo &egrave; un gruppo di giuristi, coordinati dal responsabile scientifico Francesco Bilotta</strong>, del dipartimento di Scienze giuridiche dell&rsquo;Universit&agrave; di Udine e gi&agrave; rappresentante di Rete Lenford, la rete di avvocati e giurisiti italiani gi&agrave; promotrice dell&#8217;iniziativa Affermazione Civile. <br />
&nbsp;<br />
<strong>Sar&agrave; creata anche una banca dati giuridica on line con i casi giurisprudenziali pi&ugrave; significativi</strong> e in pi&ugrave; &egrave; prevista la costruzione di un centro di ricerca. Verranno prodotti inoltre un manuale giuridico e materiali formativi per i cittadini dei paesi coinvolti.</p>
<p>Il progetto Equal Jus durer&agrave; 18 mesi e ha un costo di 520 mila euro, 415 mila dei quali finanziati dalla Commissione europea. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo la violenza verbale, le scritte sui muri</title>
		<link>https://archivio.gay.it/dopo-la-violenza-verbale-le-scritte-sui-muri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/dopo-la-violenza-verbale-le-scritte-sui-muri</guid>

					<description><![CDATA[Dopo l'aggressione verbale subita sabato, l'assessore gay del comune di Udine ha subito minacce scritte sui muri del parco cittadino. "Sono preoccupato per me e per gli altri gay" dice Enrico Pizza]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pizzaomofobiaBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dopo la violenza verbale, le scritte sui muri - pizzaomofobiaBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Dopo la violenza verbale, le scritte sui muri - pizzaomofobiaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pizzaomofobiaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Questa mattina sono state ritrovate al parco del Cormor di Udine delle scritte omofobe e di insulto verso il sindaco, Furio Honsell, e l&#8217;assessore comunale alla Mobilit&agrave; nonch&eacute; fondatore del circolo locale Arcigay, Enrico Pizza, <a href="https://archivio.gay.it/aggressione-verbale-a-udine-per-il-presidente-arcigay">gi&agrave; vittima di un episodio di omofobia sabato</a>. &laquo;Essendo molto probabile che queste scritte si colleghino con l&#8217;aggressione omofoba subita da Pizza sabato sera &#8211; ha commentato Honsell &#8211; stavolta non vogliamo soprassedere. Episodi di intolleranza come questi devono essere condannati con fermezza e all&#8217;origine proprio per evitare delle pericolose derive. Ecco perch&eacute; &#8211; continua il primo cittadino &#8211; abbiamo sporto denuncia contro ignoti in merito alle scritte trovate al parco del Cormor. Udine ha una forte tradizione di accoglienza, pluralit&agrave; e tolleranza. Questi sono i valori e lo spirito della nostra citt&agrave; e del nostro Friuli &#8211; conclude &#8211; e non possiamo permettere che vengano infangati da singole persone che non rappresentano assolutamente l&#8217;intera collettivit&agrave;&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Dopo la violenza verbale, le scritte sui muri - pizzaomofobiaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pizzaomofobiaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Appresa la notizia del ritrovamento delle scritte, anche l&#8217;assessore Pizza ha commentato l&#8217;episodio. &laquo;La Polizia Munipale &#8211; ha spiegato &#8211; mi ha confermato che le scritte sono apparse nella nottata tra domenica e oggi. &Egrave; chiaro, quindi, che sia una reazione alla denuncia sporta ieri mattina. Ad ogni modo &#8211; prosegue &#8211; non nascondo la mia preoccupazione per il clima omofobo a cui stiamo assistendo, anche se non ci faremo certo intimidire&raquo;. &laquo;Non sono tranquillo n&eacute; per me, n&eacute; per gli omosessuali che possono essere colpiti a causa di questo desiderio di vendetta&raquo;. Le scritte, che riportano simboli di estrema destra, sono state fatte sul muro del bar del parco. In corso indagini della Digos, anche sull&#8217;aggressione verbale di sabato scorso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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