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	<title>Genitori LGBTQ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Genitori LGBTQ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Ian Watkins e Craig Ryder diventano padri e lo annunciano con un video animato</title>
		<link>https://archivio.gay.it/ian-watkins-steps-craig-ryder-papa-gay-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 14:53:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel video la ministoria della coppia gay, da come si sono conosciuti, dalle vacanze sino alla prima casa assieme, prima di felice novità!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ian Watkins e Craig Ryder diventano padri e lo annunciano con un video animato - ian watkins h degli steps craig ryder gay aspettano gemelli 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Diventare <strong>papà gay</strong> è già emozionante e comunque ancora raro al giorno d&#8217;oggi, ma pensate che carino può essere se l&#8217;annuncio viene fatto con un video animato?</p>
<p>Ecco quello che <strong>Ian Watkins</strong>, uno dei membri degli <strong>Steps</strong> &#8211; fra i <strong>gruppi pop più famosi degli anni &#8217;90/2000 in UK</strong> (con oltre 20 milioni di dischi venduti e #1 albums in Patria) e il suo partner, <strong>Craig Ryder</strong> hanno fatto!</p>
<p><a href="https://flirtingwithdisasters.wordpress.com/tag/steps/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10100 " src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/steps_band.jpg" alt="steps_band" width="635" height="512" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ian Watkins e Craig</strong> hanno scelto questa singolare via per annunciare l&#8217;arrivo di due gemelli, in stile cartoon.</p>
<p>Nel video, di meno di 2 minuti, <strong>la ministoria della coppia gay</strong>: da come si sono conosciuti alle vacanze e sino alla prima casa assieme, prima di rivelare la gradita e felice novità.</p>
<blockquote>
<div class="article_mpu" style="text-align: center;"> Il nostro sogno è diventato realtà</div>
</blockquote>
<div class="article_mpu" style="text-align: center;">
<p class="aligncenter"><a href="https://flirtingwithdisasters.wordpress.com/tag/steps/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10099 size-full" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli_2.jpg" alt="ian_watkins_h_degli_steps_craig_ryder_gay_aspettano_gemelli" width="636" height="382" /></a></p>
</div>
<p><strong>Ian Watkins</strong>, meravigliosa voce per gli <strong>Steps</strong> (tornati in attività nuovamente nel 2011 grazie a &#8220;<em><strong>The Big Reunion</strong></em>&#8220;) ha fatto <strong>coming out ufficialmente nel 2007</strong> e ha citato Lisa Scott-Lee, sua bandmate, come grande supporter a riguardo della sua omosessualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/studente-non-entra-in-classe-perche-gay-denuncia-monza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Succede a Monza in una scuola paritaria e lo denuncia sua madre. Le reazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola religione 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Lasciato per ore fuori dalla classe</strong>, in corridoio, mentre i suoi compagni fanno lezione perchè deve essere punito: la &#8220;colpa&#8221; di <strong>Charlie </strong>(nome di fantasia), un ragazzo di 16 anni di Monza, è una <strong><a href="https://www.gay.it/scuola-monza-no-foto-gay-facebook-fumare-si-puo" rel="nofollow noopener" target="_blank">foto scattata</a>  insieme ad un ragazzino del suo stesso sesso, abbracciati ed a petto nudo</strong>. Succede alla scuola cattolica di Monza Ecfop. Ma la mamma ha chiamato i carabinieri: &#8220;Mio figlio viene discriminato perchè e gay e questo non è giusto&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola cattolica - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica.jpeg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Charlie (il nome utilizzato da Il Giornale di Monza, che ha reso nota la vicenda, è di fantasia) sta nel corridoio, da solo, mentre i suoi compagni sono in classe a seguire la lezione, come è naturale che accada. <strong>A stare fuori nel corridoio, lontano dai suoi compagni, glielo ha intimato il direttore dell&#8217;Ecfop</strong>, la scuola di formazione professionale di matrice cattolica che Charlie frequenta dall&#8217;anno scorso: il ragazzo infatti è giovanissimo, ha solo 16 anni. E così da mercoledì passa il suo tempo nel corridoio, a scuola sì ma senza poter entrare in classe. E Giovedì la mamma, dopo aver scoperto la situazione anche per delle foto che il figlio le ha mostrato, non ci ha pensato due volte ed ha chiamato i Carabinieri ed alcuni giornalisti.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola monza - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola-monza.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;<strong>Mio figlio viene discriminato così perchè è gay</strong>&#8220;, ha dichiarato all&#8217;arrivo dei colleghi della carta stampata. &#8220;Gli insegnanti mi dicono che è bravo, aveva l&#8217;insufficienza solo in inglese e l&#8217;ha recuperata, i suoi unici problemi sono comportamentali&#8221;, racconta la mamma. Charlie infatti è un ragazzino un po&#8217; esuberante: &#8220;Ma per la scuola il problema è che lui è gay dichiarato: quando ho chiesto come mai fosse in corridoio, mi hanno spiegato che è per via di una <a href="https://www.gay.it/scuola-monza-no-foto-gay-facebook-fumare-si-puo" rel="nofollow noopener" target="_blank">fotografia pubblicata su Instagram</a>  nella quale mio figlio è nudo assieme ad un altro ragazzo&#8221;. <strong>Nello scatto i ragazzi sono ritratti nudi dalla vita in su</strong>, ma il resto è chiaro: &#8220;Si tratta di una fotografia scattata questa estate e messa sui social che qualche altro compagno di classe deve aver mostrato agli insegnanti, ma non capisco dove stia il problema&#8221;, commenta la mamma.</p>
<p>Dopo l’allarme lanciato giovedì dai genitori del ragazzo, il <strong>direttore dell’istituto</strong>, interpellato dal Giornale di Monza, si è limitato a rispondere con un breve comunicato: “Vi assicuriamo che non facciamo discriminazioni sessuali né razziali. La nostra attenzione – si legge nella nota – è alla formazione professionale dei giovani, seguendo il dettame della pastorale sociale della Chiesa cattolica”. Mentre a Monza Today , un quotidiano online della città lombarda, <strong>ha spiegato di averlo fatto per aiutarlo</strong>. E non per discriminarlo. Lo avrebbe messo fuori dall’aula per “tutelarlo”. &#8220;<strong>Tutte le decisioni adottate sono state fatte nell&#8217;esclusivo interesse del ragazzino</strong>”, ha spiegato il dirigente scolastico. “In ogni caso &#8211; ha specificato, ammettendo che una ‘discriminazione’ c’è stata &#8211; non è stato tenuto in corridoio, ma in uno spazio apposito proprio per tutelarlo rispetto a quello che stava accadendo in classe&#8221;.</p>
<p>E oggi, il quotidiano brianzolo ha <strong>pubblicato la lettera della mamma rivolta al Preside</strong>. “Chi vigila su mio figlio mentre è fuori da solo? E’ questa l’accoglienza di cui si parla nell’Ecfop? Lei preferisce forse che io trasferisca mio figlio in un’altra scuola, così da non avere più noie da parte sua? Attendiamo una risposta scritta”.</p>
<p>&#8220;Se il caso di discriminazione denunciato dalla madre &#8211; spiega il sindaco di Monza, <strong>Roberto Scanagatti</strong> &#8211; dovesse essere confermato sarebbe un fatto di una gravità inaudita, di cui la scuola dovrà rispondere, perché nessuna discriminazione è mai accettabile, tanto più in un luogo deputato alla formazione dei giovani&#8221;. Il primo cittadino evidenzia che &#8220;Poco prima che emergesse la notizia, la madre si è rivolta ai nostri servizi sociali per segnalare l’accaduto. Pur non essendo il ragazzo sotto la nostra tutela, i nostri uffici hanno immediatamente contattato la scuola perché è giusto che la madre sappia esattamente ciò che è successo&#8221;. Per M5S Lombardia la vicenda, &#8220;se confermata, è molto grave e merita tutta l’attenzione dell’Assessorato regionale all’Istruzione che deve e può intervenire, oltre che con verifiche e controlli, per ribadire che la scuola lombarda si riconosce nei principi costituzionali della non discriminazione&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - zan parlamento2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zan_parlamento2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Immediata la reazione del deputato padovano <strong>Alessandro Zan</strong> (PD), gay dichiarato: &#8220;A Monza, in un ente cattolico di formazione professionale riconosciuto dalla Regione Lombardia, un ragazzo di sedici anni verrebbe lasciato per ore fuori dalla classe perché gay. Una vicenda che, se confermata, risulterebbe di una gravità inaudita, poiché sottoporrebbe il minore a un trattamento degradante e discriminatorio, violando il suo diritto all’educazione ma ancor prima la sua libertà e dignità. Ho informato con un&#8217;interrogazione i Ministri dell’Interno e per gli Affari regionali dell’accaduto affinché venga subito disposto un accertamento nell&#8217;istituto, al fine di individuare e perseguire comportamenti intollerabili che contrastano con i più elementari diritti umani.&#8221;</p>
<p>La deputata e responsabile scuola e università di Forza Italia, <strong>Elena Centemero</strong>, annuncia che presenterà &#8220;quanto prima un&#8217;interrogazione parlamentare affinché il Miur faccia chiarezza su quanto denunciato dal padre di un ragazzo che, in un istituto di Monza, sarebbe stato costretto a restare fuori dalla classe perché omosessuale e affinché lo stesso istituto possa chiarire quanto realmente avvenuto. Si faccia, quindi, chiarezza sia per il rispetto del ragazzo sia per il valore educativo che la scuola ha&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - Rosaria Iardino BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Rosaria-Iardino-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«È assurdo quello che leggo sulla stampa odierna. Un ragazzo costretto a seguire le lezioni dal corridoio solo perché è gay. Succede a Monza, nel 2015, non in un qualche sperduto paese del sud del mondo in epoca medievale!», scrive in una nota <strong>Rosaria Iardino</strong>, Consigliera delegata alle Pari Opportunità in Città metropolitana a Milano e Consigliera comunale per il Partito Democratico. «Chiederò immediatamente conto al mio omologo brianzolo e domanderò ufficialmente un’ispezione nella scuola incriminata», aggiunge Iardino.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - romani - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romani.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«È un fatto gravissimo, inconcepibile, per il quale chiediamo l’intervento fermo e severo del Miur», dichiara <strong>Flavio Romani, presidente di Arcigay</strong>. «Spetta infatti al Ministero &#8211; prosegue Romani &#8211; inviare tempestivamente i propri ispettori. Qualora le circostanze fossero confermate, e il modo in cui il dirigente scolastico rivendica i suoi provvedimenti pare lasciare pochi dubbi, sarebbero doverose l’immediata interruzione di qualsiasi forma di accreditamento pubblico e l’applicazione di qualsiasi strumento per sanzionare una pratica discriminatoria grave, perché violenta nel messaggio e estremamente dannosa. Non esiste alcun catechismo che in Italia valga più della nostra Carta costituzionale».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricky Martin, l&#8217;emozionante lettera ai figli: &#8220;Non sarete mai soli&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/ricky-martin-emozionante-lettera-ai-figli-non-sarete-mai-soli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Festa del Papà, il cantante scrive per Time una lettera ai due figli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ricky-martin-1245-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ricky Martin, l&#039;emozionante lettera ai figli: &quot;Non sarete mai soli&quot; - ricky martin 1245 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ricky-martin-1245-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ricky-martin-1245-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Ricky Martin, l&#039;emozionante lettera ai figli: &quot;Non sarete mai soli&quot; - ricky martin con valentino e matteo ha raggiunto la sua felicita d3fc - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ricky_martin_con_valentino_e_matteo_ha_raggiunto_la_sua_felicita_d3fc.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La festa del papà è dietro l&#8217;angolo (negli Usa si celebra la terza domenica di giugno), è quel gran pezzo di papi (chulo) di <strong>Ricky Martin</strong> ha ben pensato di pubblicare una tenerissima lettera ai suoi due figli tramite time.com.</p>
<p><em>A Matteo e Valentino</p>
<p>Fin dal primo momento nel quale vi ho stretto tra le mie braccia, vi ho detto quanto sia incredibilmente grato, onorato e benedetto di essere vostro padre. Ma non credo di avervi mai spiegato come avete cambiato la mia vita.<br />
Per anni, l&#8217;unica cosa che è stata sempre chiara nel mio cuore era che volevo diventare padre. L&#8217;ho sognato spesso e ho tratto forza e ispirazione dal quel sogno.<br />
Quando questo sogno è diventato realtà, non potete immaginare la gioia e le emozioni che mi riempivano. Ero in trepidante attesa del vostro arrivo, contando i giorni, le ore, i minuti fino al momento del parto. Credo di aver letto tutti i manuali disponibili sulla genitorialità, mentre mi preparavo per il vostro arrivo. Poi, finalmente, la prima volta che vi ho tenuto tra le braccia, il mondo si è fermato.<br />
Una sensazione talmente bella da essere indescrivibile ha preso il sopravvento. Ho provato la forma più pura di amore per la prima volta nella mia vita. Eravate con me, e sapevo che ero l&#8217;uomo più fortunato e felice della terra.<br />
Da quel primo momento, il mio cammino con voi due è stato riempito di gioia e di avventura. Abbiamo viaggiato il mondo insieme da quando avevate appena due anni. Impariamo cose nuove ogni giorno, e ogni vostro gesto mi stupisce. Mi rendete una persona migliore e mi ispirate a provare nuove cose, come scrivere il mio primo libro per bambini.<br />
Soprattutto, miei splendidi figli, il vostro amore mi ha dato la forza di vivere una vita onesta. Una vita di coraggio e di trasparenza, che mi riempie di grande orgoglio e pace. Vi sarò eternamente grato per questo incredibile regalo.<br />
Se c&#8217;è qualcosa che desidero per voi, a parte sapere che siete amati incondizionatamente da me, la nostra famiglia e gli amici, è che potete sempre essere voi stessi. Non bisogna mai lasciare che qualcuno o qualcosa vi faccia sentire  diversi.<br />
Qualsiasi cosa decidiate di essere o di fare, sarò sempre al vostro fianco. Vi prego di non dimenticarlo mai, e di trarre forza e conforto dalla mia presenza.</p>
<p>Vi amo,<br />
Papà</em></p>
<p>(Lacrimuccia). Pensare che c&#8217;è chi pensa che questa non sia una famiglia.</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bambina ha due mamme e spiega come è nata. Bellissimo video</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bambina-ha-due-mamme-gay-e-spiega-come-e-nata-bellissimo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 18:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha solo 7 anni ma ha già le idee molto chiare su come è nata grazie alle sue mamme.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bambina-concepimento-due-mamme-gay-BS.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bambina ha due mamme e spiega come è nata. Bellissimo video - bambina concepimento due mamme gay BS - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bambina-concepimento-due-mamme-gay-BS.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bambina-concepimento-due-mamme-gay-BS-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Arriva il momento in cui ogni genitore si trova a dover spiegare al proprio figlio/a come è venuto/a al mondo. Se poi i genitori sono dello stesso sesso, il racconto potrebbe richiedere qualche personaggio in più.<br />
L&#8217;adorabile bambina di questo video ha due mamme e, con le sue parole, ha provato a spiegare il suo particolare concepimento. Ha solo 7 anni ma&#8230; ha le idee chiarissime.<br />
Guardate un po&#8217;.</p>
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<div class="g-ytsubscribe" data-channel="gaypuntoit" data-layout="full" data-count="default"></div>
<p> </br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;amore di padri e figlie, oltre le differenze: guardate questo video</title>
		<link>https://archivio.gay.it/luomo-della-mia-vita-storia-di-padri-e-figlie-lesbiche-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 09:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[esperimento sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/luomo-della-mia-vita-storia-di-padri-e-figlie-lesbiche-video</guid>

					<description><![CDATA[Un esperimento sociale indaga sul rapporto tra padri e figlie. Sarà presentato a Cannes.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luomodellamiavita_corto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;amore di padri e figlie, oltre le differenze: guardate questo video - luomodellamiavita corto - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luomodellamiavita_corto.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luomodellamiavita_corto-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Realizzato a marzo, in occasione della Festa del Papà, l&#8217;esperimento si svolge a Palermo, da un&#8217;idea del circolo Arcigay del capoluogo siciliano.<br />
Sei ragazze, sei figlie (forse lesbiche, forse no, ma non è necessario saperlo) indossano le cuffie e ascoltano un messaggio di cui ignorano il contenuto. Lo spettatore lo scopre insieme a loro e diventa parte stessa dell&#8217;esperimento.<br />
Una serie di indizi esposti dalla voce narrante delineano la figura di un uomo che si scopre, lentamente, essere quella paterna. Un modo delicato, intimo e commovente di valorizzare quei padri che scelgono di rimanere per sempre i &#8220;supereroi&#8221; dei propri figli, a prescindere dall&#8217;orientamento sessuale e di questi ultimi. Un messaggio che va dritto al cuore, con semplicità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Salerno la Festa delle Famiglie, tutte le famiglie</title>
		<link>https://archivio.gay.it/a-salerno-la-festa-delle-famiglie-tutte-le-famiglie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Un appuntamento diventato nazionale, un'esplosione di gioia e visibilità per le famiglie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/festadellefamiglie4-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="A Salerno la Festa delle Famiglie, tutte le famiglie - festadellefamiglie4 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/festadellefamiglie4-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/festadellefamiglie4-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="A Salerno la Festa delle Famiglie, tutte le famiglie - festadellefamiglie1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/festadellefamiglie1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una festa per le famiglie. Tutte le famiglie. Perché non esiste un solo modello di famiglia, ne esistono tanti e tutti con la stessa dignità e lo stesso diritto di essere riconosciuti e tutelati.<br />
Con questo spirito nasce la Festa delle Famiglie, promossa dall&#8217;associazione Famiglie Arcobaleno e diventata dallo scorso anno un appuntamento nazionale. Il 3 maggio, a Salerno, migliaia di genitori e bambini si incontreranno per raccontare le loro famiglie. Pic-nic sociali, giochi, ma anche dibattiti e confronti animeranno la giornata con l&#8217;intento di risvegliare e promuovere la riflessione &#8220;su tematiche che troppo spesso, al Sud come al Nord con poche eccezioni, trovano stupidi imbarazzi, non conoscenza, muri di gomma e porte chiuse&#8221;, come si legge sul sito dell&#8217;evento.<br />
Una festa che coinvolge anche la città di Salerno che, come riferiscono gli organizzatori, sta rispondendo bene anche a livello istituzionale con momenti di incontro con l&#8217;amministrazione comunale, oltre che con le associazioni locali.</p>
<p><strong>GLI EVENTI PRELIMINARI, A PARTIRE DA DOMANI</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="A Salerno la Festa delle Famiglie, tutte le famiglie - festadellefamiglie3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/festadellefamiglie3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sono più di cento, infatti, le associazioni che hanno aderito, tra cui una trentina del luogo, e stanno collaborando alla buona riuscita della Festa per la quale si prevede una grande partecipazione. La giornata prevede laboratori per bambini, spettacoli, concerti e altre iniziative pensate sia per i più piccoli che per gli adulti con un fitto programma che si snoderà dalle 10 del mattino fino alle 22.<br />
Già domani 24 aprile, saranno presentato alcuni eventi preliminari, durante una conferenza stampa presso la sala del Gonfalone del Comune di Salerno. Già dal pomeriggio di domani è previsto un incontro per spiegare &#8220;chi sono le famiglie arcobaleno&#8221;. L&#8217;indomani, il 25, si continua con una serata dedicata ai libri sulla genitorialità delle persone omosessuali e transessuali, con la presenza di Francesca Vecchioni, Samuele Cafasso e Antonella Ossorio, mentre il 28 aprile, al campus di Fisciano ci sarà la proiezione del film “Mie care mamme, miei cari papà”, di Viviana di Russo, che lascia la parola ai figli delle coppie omogenitoriali. Il 29 infine una giornata di studio all’Università dal titolo sul tema “La questione della cittadinanza per le famiglie arcobaleno”.</p>
<p><strong>STUDIOSI E ACCADEMICI A CONFRONTO</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="A Salerno la Festa delle Famiglie, tutte le famiglie - festadellefamiglie2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/festadellefamiglie2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;In questo momento storico così importante &#8211; dichiara Giuseppina La Delfa, presidente di Famiglie Arcobaleno -, in cui la politica sembra finalmente decisa ad affrontare il tema delle tutele e della cittadinanza per le coppie e le famiglie omogenitoriali, l’Università di Salerno non poteva continuare ad ignorare un tema di cosi grande attualità, simbolo anche di una svolta epocale su famiglia, filiazione, rapporti di coppia e fra i generi&#8221;.<br />
&#8220;Diversi studiosi delle Università del Sud, che studiano le nuove famiglie e le nuove sfide che lanciano al diritto, alla sociologia, all&#8217;antropologia ed alla psicologia &#8211; spiega La Delfa -, si confronteranno e ragioneranno sulle soluzioni da attuare perché finalmente tutti si possano sentire e dirsi cittadini, accolti e rispettati nelle loro peculiarità, una riflessione che riguarda anche la scuola, luogo quest’ultimo di tutte le battaglie e di tutte le resistenze&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;LA POLITICA CI TUTELI&#8221;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="A Salerno la Festa delle Famiglie, tutte le famiglie - festadellefamiglie4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/festadellefamiglie4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il momento clou sarà la Festa del 3 maggio che quest&#8217;anno acquista un significato particolare, proprio mentre aumentano i segnali positivi provenienti dalla magistratura, che troppo spesso ha dovuto supplire all’inadempienza della politica, accogliendo le richieste di cittadini e cittadine ancora ignorati ed esclusi dalla cittadinanza in quanto genitori o compagni di vita. &#8220;Ma le tutele devono prima venire dallo Stato &#8211; sottolinea La Delfa -, che deve dare a tutti i cittadini, specie ai minori, la garanzia e la sicurezza prima di tutto dei loro affetti. A Salerno avremo con noi la senatrice Monica Cirinnà, relatrice del DDL detto delle Unioni Civili, che presto approderà alle camere per la discussione, e altri esponenti della politica impegnati sul fronte delle pari opportunità. Il DDL Cirinnà contempla una soluzione che, sebbene non ideale, permette la tutela dei figli nati dalle coppie omosessuali. Ecco perché per noi, allo stato attuale, è di fondamentale importanza che la gente capisca cosa vuol dire per un minore vivere nell’incertezza di un futuro drammatico sempre possibile&#8221;.<br />
La Festa delle Famiglie si svolge nell’ambito dell’IFED (International Family Equality Day).<br />
Il programma completo della Festa può essere consultato qui .</p>
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		<title>Non solo mamme: ecco cosa accade quando i papà prendono il congedo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/non-solo-mamme-ecco-cosa-accade-quando-i-papa-prendono-il-congedo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[eterosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Padri alle prese con pappe, pannolini e pulizie della casa. Guardate come se la cavano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/svezia-padri-congedo-figli-BS-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Non solo mamme: ecco cosa accade quando i papà prendono il congedo - svezia padri congedo figli BS 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/svezia-padri-congedo-figli-BS-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/svezia-padri-congedo-figli-BS-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ai genitori svedesi viene consentito di rimanere a casa con il bambino per 480 giorni ricevendo un assegno da parte dello Stato. Di questi, 60 giorni devono essere sfruttati dal padre, altrimenti vengono persi. Si tratta di una grande opportunità che però viene sfruttata solo da una minima parte di padri: solo il 12% di loro, si stima, condividono i giorni equamente con i partner.</p>
<p>Il fotografo Johan Bävman ha documentato alcuni di questi padri che hanno scelto di restare a casa: chi sono, perché lo fanno, come se la cavano nella quotidianità casalinga? Ve lo mostriamo in queste immagini.</p>
<p><strong>Johan Ekengård, 38, sviluppatore prodotti a Sandvik</strong></p>
</p>
<p>Johan Ekengård e la sua partner condividano il congedo parentale egualmente tra i loro figli Ebbe,7, Tyra, 5, e Stina, 1. Entrambi hanno preso nove mesi di congedo per ogni bambino.</p>
<blockquote>
<p>“La perdita finanziaria per aver preso il congedo parentale vale ogni singola corona. Ho guadagnato la fiducia come un papà per i miei figli, comprensione per la mia partner, e legami più forti con i miei figli che, a mio avviso, sono importanti per la loro crescita.” – Johan Ekengård</p>
</blockquote>
<p><strong>Urban North, 32, consulente infrastrutture</strong></p>
</p>
<p>Urban North è in congedo per 10 mesi con il figlio Holger.</p>
<blockquote>
<p>“Mia moglie ed io cerchiamo di essere il più possibile uguali nella nostra vita quotidiana. Nostro figlio Holger era senza pannolino all&#8217;età di 4 mesi, qualcosa su cui entrambi abbiamo lavorato davvero duramente durante i primi mesi, e di cui sono molto orgoglioso oggi. La mia giornata consiste nel cucinare e giocare con mio figlio.” – Urban North</p>
</blockquote>
<p><strong>Loui Kuhlau, 28, artista</strong></p>
</p>
<p>Loui Kuhlau è in congedo per un anno con il figlio Elling.</p>
<blockquote>
<p>“Non c&#8217;è mai stata alcuna discussione su chi dovrebbe stare a casa con Elling. Era ovvio per il mio compagno e io che avremmo diviso congedo parentale egualmente. Se non avessi avuto l&#8217;opportunità di essere a casa con nostro figlio per quasi un anno, probabilmente non avrei saputo chi è come persona e quali fossero i suoi bisogni. Anche se si tratta di un lavoro a tempo pieno, ho difficoltà a capire il motivo per cui non vorresti essere a casa con il tuo bambino.” – Loui Kuhlau</p>
</blockquote>
<p><strong>Samad Kohigoltapeh, 32, ingegnere edile</strong></p>
</p>
<p>Samad Kohigoltapeh è in congedo comune per i primi quattro mesi e, successivamente, trascorrerà sei mesi da solo con i suoi due gemelli Parisa e Leia, che sono nate una settimana fa.</p>
<blockquote>
<p>“Quando si decide di mettere al mondo due nuovi individui bisogna anche assumersi la responsabilità di farli crescere per tutta la vita. Ho dovuto discutere con la mia partner per ottenere i miei mesi con i bambini, ma penso che sia importante per loro avere un presente padre presto nella loro vita.” – Samad Kohigoltapeh</p>
</blockquote>
<p><strong>Ola Larsson, 41, acquirente</strong></p>
</p>
<p>Ola Larsson è attualmente in congedo con suo figlio Gustav per otto mesi.</p>
<blockquote>
<p>“Lo Stato deve diventare migliore a fornire informazioni sui vantaggi che il congedo parentale offre ad entrambi i genitori. È un vero dono poter creare dei legami emotivi così forti con il suo bambino. Devi sperimentare il congedo parentale per capire che cosa ti perdi, prima di decidere di andare a lavorare.” – Ola Larsson</p>
</blockquote>
<p><strong>Tjeerd van Waijenburg, 34, sviluppatore di prodotti a Ikea</strong></p>
</p>
<p>Tjeerd van Waijenburg è in congedo con il figlio Tim per 1 anno e 4 mesi.</p>
<blockquote>
<p>“Nel mio lavoro all&#8217;Ikea mi incoraggiano a prendere tempo fuori per stare con Tim, che si sente bene. Sto considerando ridurre la mia settimana di lavoro al fine di trascorrere più tempo con lui durante i suoi primi anni. È un peccato che più papà non vedano i vantaggi del sistema egualitario promosso dallo stato svedese.” – Tjeerd van Waijenburg</p>
</blockquote>
<p><strong>Göran Sevelin, 27, studente</strong></p>
</p>
<p>Göran Sevelin ha attualmente un permesso studio di dieci mesi per prendersi cura di sua figlia Liv.</p>
<blockquote>
<p>“Il marsupio è un sostituto per la vicinanza tra madre e figlio durante l&#8217;allattamento. Penso che sia importante condividere la responsabilità di stare a casa con i propri bambini, anche se ci perdi finanziariamente. Abbiamo meno soldi perché io resto a casa, ma allo stesso tempo avrò più tempo per legare con mia figlia e questo è ciò che è più importante per il nostro futuro .” – Göran Sevelin</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Minacciava il figlio gay per sms: padre condannato</title>
		<link>https://archivio.gay.it/minacciava-il-figlio-gay-per-sms-padre-omofobo-condannato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[eterosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato condannato l'uomo triestino ritenuto responsabile delle minacce inviate al figlio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/minacce_sms_padre-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Minacciava il figlio gay per sms: padre condannato - minacce sms padre 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/minacce_sms_padre-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/minacce_sms_padre-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Minacciava il figlio gay per sms: padre condannato - minacce sms padre2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/minacce_sms_padre2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È stato condannato ad un mese e venti giorni di detenzione, convertiti in una multa di 12.500 euro, il padre che aveva minacciato e offeso il figlio gay mandandogli sms di minatori e ingiuriosi. A denunciare l&#8217;uomo <a href="https://www.gay.it/il-padre-al-figlio-gay-culattone-di-merda-finocchio-e-lui-lo-querela" rel="nofollow noopener" target="_blank">era stato il figlio stesso</a>  che aveva consegnato alle forze dell&#8217;ordine tutti i messaggi inviatigli dal padre. Messaggi come &#8220;Culattone di merda finocchio, cane rognoso&#8221; e &#8220;Se vai sulla tomba della mamma ti ammazzo&#8221;. All&#8217;origine dei dissapori tra padre e figlio, l&#8217;omosessualità di quest&#8217;ultimo che il genitore non aveva mai accettato . Le cose erano peggiorate dopo la morte della madre del 34enne sulla cui eredità si è aperta una vera guerra tra padre e figlio. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Minacciava il figlio gay per sms: padre condannato - sms image - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sms-image.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Se vai sulla tomba della mamma ti ammazzo&#8221;, era uno dei messaggi inviati dall&#8217;uomo.<br />
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, &#8220;tra il 26 e il 27 novembre del 2013 ho ricevuto numerosissimi sms dall’utenza cellulare di mio padre e anche alcuni messaggi in segreteria telefonica&#8221;. Accuse supportate dalle prove presentate dal giovane e sulla base delle quali la giudice Laura Barresi ha emesso la sentenza ratificando l&#8217;accordo raggiunto tra l’avvocato Claudio Giacomelli, difensore dell’uomo, e il pm Cristina Bacer. La condanna a 1 mese e venti giorni è stata convertita in una multa pari a 250 euro per ogni giorno di pena.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milla, 9 anni, trans: ecco il commovente video della sua mamma</title>
		<link>https://archivio.gay.it/milla-9-anni-trans-ecco-il-commovente-video-della-sua-mamma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/milla-9-anni-trans-ecco-il-commovente-video-della-sua-mamma</guid>

					<description><![CDATA["Per noi, l'unica differenza è usare lui invece di lei": il video che commuove il web]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/milla_trans_9anni-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Milla, 9 anni, trans: ecco il commovente video della sua mamma - milla trans 9anni 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/milla_trans_9anni-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/milla_trans_9anni-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Si chiama Milla ed ha 9 anni</strong>. Milla è nata femmina, ma da subito ha cominciato a definirsi una &#8220;bambina-bambino&#8221;. Ha sempre voluto vestirsi da maschio e i suoi genitori non l&#8217;hanno mai ostacolata. Man mano che cresceva, le cose non cambiavano. Nonostante tutti dicessero che era una fase, Milla continuava a preferire i camion alle bambole, il costume da Batman a quello da principessa, i capelli cortissimi alle chiome fluenti.<br />
Le cose si sono complicate intorno ai sei anni, quando Milla ha cominciato a vivere la sua condizione con sofferenza, chiedendosi perché avesse con un corpo da femmina quando, invece, si sentiva maschio. Piangeva tutte le sere prima di dormire, fino a quando i suoi genitori hanno deciso di rivolgersi ad un endocrinologo e ad uno psichiatra che hanno chiarito la situazione: Milla ha la disforia di genere.</p>
<p>Così, i suoi genitori hanno preso l&#8217;unica decisione possibile, quando si ama un figlio: accompagnare Milla nel suo percorso di transizione e assecondare la sua natura.<br />
Milla continua a subire bullismo e discriminazioni a scuola, ma ha il sostegno di tutta la sua famiglia. &#8220;Per noi &#8211; spiega la madre nel video qui di seguito -, l&#8217;unica differenza è usare lui invece di lei&#8221;. Ecco il commovente video diffuso dalla madre di Milla su Facebook.</p>
<p><iframe src="https://www.gay.it/videoplayer/video/FA740U5MMJ" width="560" height="315" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prima bambola transgender: è polemica in Argentina</title>
		<link>https://archivio.gay.it/prima-bambola-transgender-e-polemica-argentina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 15:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/prima-bambola-transgender-e-polemica-argentina</guid>

					<description><![CDATA[Scelta voluta o errore di fabbricazione? Ecco come è fatta la bambola incriminata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bambola-transgender-argentina-BS.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Prima bambola transgender: è polemica in Argentina - bambola transgender argentina BS - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bambola-transgender-argentina-BS.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bambola-transgender-argentina-BS-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La fata per bambini ha i genitali: la stampa lancia il caso della prima bambola transgender al mondo.<br />
Tutto è nato dalla denuncia su Facebook di una madre argentina che ha evidenziato come sotto i vestiti della bambola siano presenti dei genitali maschili.<br />
Se l&#8217;interpretazione della donna sia quella corretta è tutto da dimostrare. Il giocattolo non era pubblicizzato come &#8220;bambola transgender&#8221; e, guardando le immagini, quello che è stato identificato come un pene sembra &#8211; più semplicemente &#8211; un difetto di fabbrica.</p>
<p>Del resto, a dar peso a questo &#8220;scandalo&#8221; sono gli adulti; i bambini e le bambine, invece, continuano a giocare come hanno sempre fatto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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