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	<title>George Bush &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>George Bush &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Elezioni USA: i candidati e il &#8220;fattore gay&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/elezioni-usa-i-candidati-e-il-fattore-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Taddeucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giorno delle presidenziali americane si avvicina. Ecco come i candidati dei due schieramenti la pensano sul tema dei pari diritti per gay e lesbiche, matrimonio, servizio militare, omofobia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obama.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - obama - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - elezioniusaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/elezioniusaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tornano dopo quattro le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e con loro anche il tema dei diritti per le coppie gay. Il presidente George W. Bush, su questo in contrasto col suo partito, gi&agrave; nel 2004 intervistato dalla ABC <strong>si era dichiarato favorevole alle Unioni Civili ma assolutamente contrario al matrimonio gay</strong>, arrivando nel corso del suo mandato a proporre un emendamento alla Costituzione Federale per mettere definitivamente al bando i matrimoni tra persone dello stesso sesso. <strong>Un proposito mai arrivato a compimento</strong> in quanto nel Congresso non ci sono mai stati i numeri necessari per poterlo approvare. L&#8217;istituto dell&#8217;Unione Civile esiste gi&agrave; in Vermont, New Hampshire e New Jersey mentre altri stati ancora riconoscono vari diritti alle partnership domestiche. I matrimoni gay veri e propri in questo momento sono legali in tre stati (California, Connecticut e Massachusetts) a cui va aggiunto lo stato di New York, dove non si celebrano ma dove sono riconosciuti come validi gli atti matrimoniali rilasciati altrove. In California tuttavia la situazione ancora incerta in quanto il giorno delle elezioni si voter&agrave; anche un <a href="https://www.gay.it/google-a-favore-del-matrimonio-gay-e-contro-la-proposition-8" rel="nofollow noopener" target="_blank">referendum</a> voluto dai movimenti religiosi e dagli ultraconservatori per abrogarli.</p>
<p><strong>I candidati alla vicepresidenza</strong> </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - elezioniusaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/elezioniusaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Durante l&#8217;unico faccia a faccia televisivo dedicato ai due vice<strong> </strong>il senatore democratico Joe Biden ha promesso che &laquo;in un&#8217;amministrazione Obama-Biden <strong>non ci sar&agrave; nessuna differenza dal punto di vista costituzionale e legale</strong> tra una coppia dello stesso sesso e una eterosessuale, come il diritto di visita negli ospedali, la condivisione delle propriet&agrave; le assicurazioni sulla vita, eccetera. Tutto ci&ograve; &egrave; semplicemente giusto e costituzionale, dunque c&#8217;&egrave; il nostro pieno supporto per estendere alle coppie dello stesso sesso gli stessi benefici di quelle eterosessuali. (&#8230;) Tuttavia non siamo per la ridefinizione dal lato civile di cosa costituisce un matrimonio&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - elezioniusaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/elezioniusaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La sua rivale, la governatrice repubblicana dell&#8217;Alaska <a href="https://archivio.gay.it/la-chiesa-di-sarah-palin-organizza-sedute-per-curare-i-gay">Sarah Palin</a>, si &egrave; detta <strong>contraria al riconoscimento di pari benefici</strong> tra coppie etero e omosessuali &laquo;se questo significa andare verso la ridefinizione di matrimonio inteso come tra un uomo e una donna. <strong>Ma voglio chiarire di essere tollerante</strong>&raquo; e quindi &laquo;in un&#8217;amministrazione McCain-Palin non ci sarebbe niente che proibirebbe il diritto di visita in ospedale o per contratti che possano essere negoziati tra le parti.&raquo; Naturalmente il &quot;niente che proibirebbe&quot; non sancisce alcun diritto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>I candidati presidenti</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - elezioniusaF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/elezioniusaF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tra democratici e repubblicani c&#8217;&egrave; notevole differenza proprio nell&#8217;approccio complessivo alla realt&agrave; gay e lesbica. Il navigato senatore repubblicano sezione rivolta alla comunit&agrave; lgbt. Vediamo dunque quelle che sono le differenze tra i due contendenti partendo proprio dal controverso punto della <strong>possibilit&agrave; per le coppie gay e lesbiche di potersi sposare</strong>.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - elezioniusaF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/elezioniusaF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sebbene entrambi nel 2006 abbiano votato contro la proposta di Bush di modificare la Costituzione federale per mettere al bando i matrimoni gay McCain in Arizona aveva <strong>anche votato contro le unioni civili</strong> per le coppie omosessuali e oggi, riguardo all&#8217;imminente referendum in California, dice di &laquo;appoggiare gli sforzi che i californiani stanno facendo per riconoscere il matrimonio unicamente come tra un uomo e una donna&raquo;. Obama invece si oppone &laquo;a tutte quelle modifiche costituzionali, sia a livello statale che federale, che creino divisioni e discriminazioni&raquo; e sarebbe totalmente a favore dell&#8217;abrogazione del <em>Defense of Marriage Act</em>, la norma a &quot;difesa del matrimonio&quot; approvata nel 1996 e che nega alle coppie dello stesso sesso oltre mille benefici e diritti riconosciuti invece a livello federale alle coppie etero sposate. <strong>Sul tema del diritto all&#8217;adozione</strong> (che peraltro negli USA &egrave; diffusa anche tra i single) Obama ritiene che le persone lgbt dovrebbero avere le stesse possibilit&agrave; di adottare degli eterosessuali, mentre McCain ha dichiarato di &laquo;non credere all&#8217;adozione gay&raquo;.</p>
<p><strong>Militari, discriminazioni e lotta ai crimini d&#8217;odio</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - elezioniusaF6 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/elezioniusaF6.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La controversa e ipocrita norma militare del &quot;Non chiedere, non dire&quot;, che impedisce alle persone dichiaratamente <strong>omosessuali di potersi arruolare</strong>, &egrave; sostenuta da McCain che sostiene che tale legge &laquo;stabilisce senza ambiguit&agrave; che l&#8217;essere apertamente omosessuali all&#8217;interno delle forze armate rappresenta un intollerabile rischio per il morale, la coesione e la disciplina&raquo;. Barack Obama invece<strong> &egrave; favorevole alla sua abrogazione</strong>. Sul versante della lotta alle discriminazioni a parole tutti i politici (anche nella nostra penisola) si dichiarano sempre contrari a ogni forma di discriminazione ma quando si passa ai fatti si pu&ograve; verificare chi all&#8217;atto pratico ha fatto qualcosa. Obama ha sostenuto la legge per rendere illegali le discriminazioni in campo lavorativo basate sull&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;identit&agrave; di genere e ha sostenuto in Illinois, lo stato nel quale &egrave; stato eletto, il <em>Fully Inclusive Non-discrimination Bill</em>. McCain invece ha votato contro l&#8217;<em>Employment Non-discrimination Act</em>, giustificando quella scleta &laquo;perch&eacute; non credo che [le persone omosessuali] appartengano a una categoria speciale.&raquo;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Elezioni USA: i candidati e il &quot;fattore gay&quot; - elezioniusaF7 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/elezioniusaF7.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E chiudiamo con un argomento del quale si discute da qualche tempo anche in Italia, ovvero se estendere i cosiddetti reati d&#8217;odio (quelli scatenati su basi razziali, politiche, religiose etc.) facendo in modo che siano compresi anche quelli basati sull&#8217;identit&agrave; di genere e orientamento sessuale. <strong>Anche qui pi&ugrave; delle parole parlano i fatti</strong>. Obama in Illinois fece approvare una norma in tale senso e ha promesso di riproporla anche a livello federale. McCain invece ha votato contro l&#8217;aggiunta dell&#8217;orientamento sessuale alla normativa federale sui reati d&#8217;odio nel 2000, nel 2002 e nel 2004.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dieci anni dopo gli Stati Uniti ricordano Matthew Shepard</title>
		<link>https://archivio.gay.it/dieci-anni-dopo-gli-stati-uniti-ricordano-matthew-shepard</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà ad Ottobre la commemorazione del giovane gay statunitense, brutalmente ucciso da due uomini per il suo orientamento sessuale. Per i gay e le lesbiche d'oltreoceano fu un momento di svolta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matthew_shepardBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dieci anni dopo gli Stati Uniti ricordano Matthew Shepard - matthew shepardBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matthew_shepardBASE.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matthew_shepardBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Dieci anni dopo gli Stati Uniti ricordano Matthew Shepard - matthew shepardF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matthew_shepardF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dieci anni fa, in tutto il mondo, persone lgbt e non, vegliarono per la vita di un ragazzo che era stato brutalmente aggredito perch&eacute; era gay. Accesero candele e recitarono preghiere per Matthew Shepard, ma i loro sforzi non bastarono a salvarlo. <br />
In occasione del decimo anniversario della morte del giovane Matthew, &egrave; in programma una commemorazione pubblica a Minneapolis. &quot;Dieci anni fa pi&ugrave; di mille di noi arrivarono a Minneapolis e si unirono alle centinaia di persone che in tutto il mondo vegliavano alla luce delle candele per la vita di Mat&quot;, ha dichiarato John Sullivan, membro del Comitato direttivo della Fondazione Matthew Shepard.&nbsp;</p>
<p>La fondazione fu creata da Dennis e Judy Shepard in memoria del loro figlio ventunenne, morto il 12 ottobre del 1998 a causa di una violentissina aggressione subita da due uomini omofobi che, dopo averlo selvaggiamente picchiato, lo lasciarono a morire legato ad una staccionata. Il ragazzo, sopravvissuto al pestaggio, aveva riportato lesioni cos&igrave; gravi che i medici non poterono curarlo. I due aggressori, Aaron James McKinney e Russell Arthur Henderson, stanno entrambi scontando due condanne all&#8217;ergastolo senza possibilit&agrave; di sconti di pena per buona condotta.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Dieci anni dopo gli Stati Uniti ricordano Matthew Shepard - matthew shepardF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matthew_shepardF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;omicidio di Matthew fu vissuto come un punto di svolta dalla comunit&agrave; lgbt statunitense. L&#8217;allora presidente Bill Clinton cerc&ograve; di estendere alle vittime gay e lesbiche la legge federale sui crimini di odio, ma il provvedimento fu osteggiato dal Congresso degli Stati Uniti.</p>
<p>Lo scorso maggio, la Camera dei Rappresentanti ha approvato il &quot;Local Law Enforcement Hate Crimes Prevention Act&quot;, letteralmente la legge sul miglioramento delle leggi locali in tema di prevenzione dei crimini di odio, con un voto trasversale tra i due principali partiti.<br />
Il Senato statunitense ha approvato un provvedimento praticamente identico al Matthew Shepard Act come emendamento ad un&#8217;altra norma, ma George W. Bush ha usato il suo potere di veto per bloccare l&#8217;iter e ogni tentativo di includere tra i crimini di odio, su scala federale, i reati commessi contro gay e lesbiche.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Dieci anni dopo gli Stati Uniti ricordano Matthew Shepard - matthew shepardF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matthew_shepardF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La commemorazione di Matthew che si terr&agrave; il mese prossimo sar&agrave; seguita dalla rappresentazione dell&#8217;opera teatrale intitolata &quot;The Laramie Project&quot; che racconta lo shock e la confuzione in cui gli abitanti di Laramie, la cittadina del Wyoming in cui avvenne il delitto, si ritrovarono quando furono resi noti i dettagli dell&#8217;omicidio e il forte desiderio della comunit&agrave; di superare la tragedia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morte di Ledger: la Casa Bianca rimanda discorso</title>
		<link>https://archivio.gay.it/morte-di-ledger-la-casa-bianca-rimanda-discorso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[G.W. Bush avrebbe dovuto tenere un discorso contro l'abuso di droghe che ha invece rimandato. «È un segno di rispetto, vogliamo evitare che il discorso venga strumentalizzato per la morte di Leadger»]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/whitehouseheatBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Morte di Ledger: la Casa Bianca rimanda discorso - whitehouseheatBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La morte dell&#8217;attore Heath Ledger, apparentemente avvenuto per overdose, fa sentire il suo peso non solo nel mondo di Hollywood, ma addirittura fin dentro le mura della Casa Bianca. Lo staff del presidente George Bush ha fatto sapere con una nota di aver cancellato il discorso contro le droghe che era in programma per oggi. L&#8217;appuntamento &egrave; stato rimandato in segno di rispetto.</p>
<p>Le parole di Bush, infatti, avrebbero dovuto scagliarsi contro l&#8217;abuso di stupefacenti e per evitare che potesse essere fatto qualsiasi collegamento con la morte di Ledger il discorso &egrave; stato rimandato a data da destinarsi.</p>
<p>Il capo dell&#8217;ufficio stampa del presidente Dana Perino ha dichiarato: &laquo;Abbiamo pensato che sarebbe stato meglio postporre il discorso piuttosto che rischiare che qualcuno potesse usarlo strumentalmente contro la morte di Leadger.&raquo;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matrimoni gay: il senato USA dice NO a Bush</title>
		<link>https://archivio.gay.it/matrimoni-gay-il-senato-usa-dice-no-a-bush</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2006 16:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente americano George Bush voleva modificare la Costituzione per rendere impossibile il matrimonio omosessuale ma il Senato ha rigettato la proposta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="350" height="232" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/SenatoUSA-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Matrimoni gay: il senato USA dice NO a Bush - SenatoUSA 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/SenatoUSA-1.jpg 350w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/SenatoUSA-1-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>WASHINGTON – Rispettando le previsioni della vigilia il Senato degli Stati Uniti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione caldeggiata dal presidente George Bush che avrebbe di fatto messo al bando i matrimoni tra persone dello stesso sesso. L’intento era quello di negare ai singoli Stati la possibilità di legiferare in merito all’istituto del matrimonio, specificando a livello federale che era considerato tale, dunque valido, solo quello tra un uomo e una donna. La proposta di questa modifica della Costituzione è stata osteggiata da un numero sempre crescente di politici, associazioni e anche gruppi religiosi, che sostengono che è solo una perdita di tempo e che non è altro che una distrazione verso altri ben più concreti pericoli e crisi che gli USA devono fronteggiare. I Repubblicani hanno tuttavia insistito perché il dibattito in Senato ci fosse, più che altro per fare contenti i loro sostenitori dell’estrema destra ultraconservatrice e religiosa che ne aveva fatto uno dei punti vitali della campagna per la rielezione del presidente due anni fa. Erano necessari i voti di almeno i due terzi dei senatori per poter procedere alla modifica della Costituzione. Il voto a favore è stato invece di 49, quindi molti meno dei 67 che sarebbero stati necessari.<br />
Nonostante la sconfitta al Senato i Repubblicani intendono portare il dibattito anche nell’altro ramo del Congresso, la Camera dei rappresentanti. Perché al dibattito fosse posto un no definitivo infatti i senatori che vi si opponevano avrebbero dovuto essere perlomeno 60, invece sono stati 48 su 100. È quindi molto probabile che l’argomento rimanga ancora a lungo sul tavolo dello scontro politico, sebbene appaia sempre più evidente che l’amministrazione Bush, visto il drammatico calo di consensi, lo utilizzi solo in vista delle elezioni di medio termine previste per novembre e senza avere troppe speranze che vada da nessuna parte nel palazzo del Campidoglio, almeno per il momento. Sul voto di oggi al Senato Matt Foreman, della National Gay and Lesbian Task Force, ha commentato dicendo che si tratta di «una grande vittoria per il centro dei valori americani di uguaglianza, giustizia e non discriminazione. Ancora una volta un blocco trasversale ha rigettato con decisione una modifica costituzionale che cercava di disumanizzare e ferire le lesbiche e i gay americani e le loro famiglie.» (RT)   </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bush chiede un emendamento contro le nozze gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bush-chiede-un-emendamento-contro-le-nozze-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2005 17:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente degli Stati Uniti ha rinnovato l'appello al Congresso americano di approvare un emendamento costituzionale che metta al bando una volta per tutte i matrimoni tra omosessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bushhome.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bush chiede un emendamento contro le nozze gay - bushhome - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>NEW YORK &#8211; Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha rinnovato l&#8217;appello al Congresso americano di approvare un emendamento costituzionale che metta al bando una volta per tutte i matrimoni tra omosessuali. Bush lo ha detto nel corso del discorso sullo Stato dell&#8217;Unione, il tradizionale appello di inizio anno pronunciato al Campidoglio di fronte ai due rami del parlamento e le massime cariche dello Stato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bush: più fondi per attività sociali religiose</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bush-piu-fondi-per-attivita-sociali-religiose</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2005 17:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Le iniziative che Bush ha in mente sono in particolare legate alla difesa del diritto alla vita e l'opposizione alla legalizzazione delle nozze o unioni civili tra coppie omosessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bushhome-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bush: più fondi per attività sociali religiose - bushhome 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>NEW YORK &#8211;  Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush giura di non essere &#8220;un talebano&#8221;, ma il rappresentante di tutti gli americani, quelli che credono e quelli che non credono. Ma negare l&#8217;importanza della fede, per un presidente che ai voti della destra ultrareligiosa deve la vittoria nella Corsa alla Casa Bianca del novembre scorso, è impossibile. Bush, intervistato dal Washington Times, ha difeso lo stanziamento di 1,2 miliardi di dollari in fondi federali a gruppi religiosi e ha promesso di incrementare il sostegno a programmi sociali fondati sulla fede nei prossimi quattro anni.<br />
Le iniziative che Bush ha in mente sono in particolare legate alla difesa del diritto alla vita, promosse da gruppi religiosi contrari all&#8217;aborto o nella lotta contro la diffusione dell&#8217;Aids, che favorisce una strategia basata sull&#8217;astensione da rapporti sessuali come unica forma di profilassi possibile per evitare il contagio. L&#8217;altro nodo politico della destra religiosa è la difesa della definizione tradizionale del matrimonio e l&#8217;opposizione alla legalizzazione delle nozze o unioni civili tra coppie omosessuali.<br />
&#8220;Nel corso del secondo mandato &#8211; ha detto Bush al Times &#8211; faremo molto di più. Faremo in modo che il denaro venga messo a disposizione delle comunità religiose che lo chiedono, vogliamo assicurare che i loro uffici siano aperti e abbiano il personale necessario. La questione vitale è che i programmi sociali fondati sulla fede possano accedere alle immense risorse pubbliche stanziate per i servizi di assistenza sociale&#8221;.</p>
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		<title>Rove: Bush sosterrà emendamento contro nozze gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/rove-bush-sosterra-emendamento-contro-nozze-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2004 17:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente "assolutamente" userà il suo secondo mandato per appoggiare il passaggio al Congresso di un emendamento che vieti i matrimoni gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bush-biancorosso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Rove: Bush sosterrà emendamento contro nozze gay - bush biancorosso - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>WASHINGTON &#8211; Da &#8220;eminenza grigia&#8221; che opera da dietro le quinte ad &#8220;architetto&#8221; che pubblicamente presenta il programma del secondo mandato del presidente. La rielezione di George Bush ha segnato anche questa parabola per Karl Rove, il super stratega del presidente, che dopo essere rimasto nell&#8217;ombra per gli ultimi quattro anni, ora è andato a tutti i programmi politici della domenica televisiva americana per illustrare i contenuti politici della sua amministrazione Bush. E prima di tutto ha pagato un tributo pubblico a chi gli ha offerto la vittoria martedì scorso, cioè la destra religiosa evangelica, assicurando che il presidente &#8220;assolutamente&#8221; userà il suo secondo mandato per appoggiare il passaggio al Congresso di un emendamento che vieti i matrimoni gay.<br />
Emendamento &#8211; ha ricordato Rove nelle interviste &#8211; che è stato approvato in 11 stati sotto forma di referendum. &#8220;Cinquemila anni di storia non saranno rovesciati dalle azioni di pochi giudici liberal o dagli atti di pochi funzionari locali &#8211; ha detto a <em>Meet the press</em>, riferendosi alle sentenze dei giudici del Massachusetts ed all&#8217;iniziativa del sindaco di San Francisco &#8211; il matrimonio è e deve essere definito come l&#8217;unione tra un uomo ed una donna&#8221;.</p>
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		<title>Misterioso gruppo gay di colore appoggia Bush</title>
		<link>https://archivio.gay.it/misterioso-gruppo-gay-di-colore-appoggia-bush</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2004 16:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gruppo appena nato di gay repubblicani di colore hanno deciso di appoggiare George Bush per un secondo mandato come Presidente degli Stati Uniti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bush-biancorosso-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Misterioso gruppo gay di colore appoggia Bush - bush biancorosso 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>LOS ANGELES &#8211; Un gruppo appena nato di gay repubblicani di colore hanno deciso di appoggiare George Bush per un secondo mandato come Presidente degli Stati Uniti, in contrasto con la posizione presa dalla più grande organizzazione gay e lesbica repubblicana d&#8217;America, il Log Cabin Republican.<br />
La Abe Lincoln Black Republican Caucus (ALBRC), fondato nel 2002 per rispondere ai bisogni dei giovani repubblicani neri gay di Dallas, ha detto che l&#8217;appoggio è stato reso più forte dal rifiuto del Log Cabin. «Pensiamo che la coalizione Repubblicana sia inclusiva &#8211; afferma Anthony Falls in una dichiarazione scritta &#8211; e ci sia spazio per le differenze, ma non si dovrebbe prendere le proprie cose e tornare a casa se ci sono alcuni punti di disaccordo. La ALBRC non appoggia il matrimonio pe ri gay, ma sosteniamo e chiediamo il riconoscimento delle unioni civili».<br />
Jasmyne Cannick, membro del consiglio della National Black Justice Coalition, che combatte per l&#8217;uguaglianza nel matrimonio, ha liquidato la posizione della ALBRC come un &#8220;tentativo di ottenere attenzione&#8221;. Secondo la Falls, la ALBRC è un gruppo di 75 membri tutti di Dallas e non ha mai avuto una presenza o influenza nazionale. </p>
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		<title>I CONSERVATORI GAY LASCIANO BUSH</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-conservatori-gay-lasciano-bush</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Maria Corbelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2004 16:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[La più grande associazione di omosessuali repubblicani americana ha deciso quasi all'unanimità di non appoggiare la rielezione del Presidente. E da più parti piovono critiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bushhome-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I CONSERVATORI GAY LASCIANO BUSH - bushhome 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>I leader del più grande gruppo di gay e lesbiche nel partito repubblicano hanno votato in maniera compatta <strong>contro la candidatura del presidente Usa George W. Bush</strong> per la sua rielezione, in quanto Bush si è dichiarato a favore dell&#8217;emendamento costituzionale che vieterebbe i matrimoni tra persone dello stesso sesso.<br />
^S<strong>Bush abbandonato dai gay</strong>^s<br />
Ventidue voti contro e due a favore alla candidatura di Bush nella tavola dei Log Cabin Republicans. Così, la posizione conciliante o almeno ambigua di George W. Bush sulle istanze glbt che gli fruttò circa un quarto del voto gay nel 2000, lo ha ufficialmente abbandonato, secondo i leader della comunità che vedono la campagna del 2004 come un continuo regalo alla destra religiosa a scapito di gay e lesbiche. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I CONSERVATORI GAY LASCIANO BUSH - bush biancorosso 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bush-biancorosso-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nel discorso che ha tenuto la scorsa settimana accettando la candidatura alla convention nazionale repubblicana, Bush ha detto ai repubblicani che <strong>proteggerà il matrimonio tradizionale</strong> dai &#8220;giudici attivisti&#8221; che vorrebbero permettere i matrimoni omosessuali. Ha proseguito affermando che nel suo secondo mandato continuerà la battaglia per l&#8217;emendamento federale sul matrimonio, che dovrebbe vietare costituzionalmente su tutto il territorio USA i matrimoni tra persone dello stesso sesso; in questo modo Bush ha tracciato una separazione netta con il suo avversario <strong>John Kerry</strong> che si oppone a un tale emendamento.<br />
^S<strong>Le reazioni del leader lgbt</strong>^s<br />
Le affermazioni del presidente hanno provocato reazioni sdegnate dai leader gay americani di tutti gli orientamenti politici. «Pare che Gorge Bush abbia saltato alcune righe durante il suo discorso. Assicurando il suo sostengo a valori come l&#8217;inclusione e l&#8217;espansione della libertà, ha dimenticato di aggiungere &#8216;tranne che per i gay e le lesbiche americane&#8217;» ha detto <strong>Corri Planck</strong>, direttore delle comunicazioni della <strong>Family Pride Coalition</strong>.<br />
«Il nuovo appello del presidente Bush per inserire una discriminazione nella Costituzione offende milioni di americani, tra cui non solo elettori democratici, ma anche repubblicani, conservatori e indecisi» ha detto <strong>Steven Fisher</strong>, portavoce della <a href="https://www.hrc.org" rel="nofollow noopener" target="_blank">Human Rights Campaign</a>. «Il programma repubblicano è uno dei più discriminatori nella storia moderna, e seguendolo, Bush ha svilito il voto gay cercando di usarlo solo come un punto di discordia»<br />
Il portavoce dei <strong>National Stonewall Democrats, John Marble</strong> suggerisce che la strategia di Bush per la rielezione intende rinforzare la base della destra religiosa: «E&#8217; deprecabile che debbano incrementare i loro voti demonizzando gay e lesbiche»<br />
^S<strong>Cercare i voti dei credenti: una strategia esplicita</strong>^s</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I CONSERVATORI GAY LASCIANO BUSH - karl rove - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/karl-rove.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Le affermazioni secondo le quali Bush avrebbe abbandonato il voto gay sembrano trovare conferma nello stratega di Bush, <strong>Karl Rove</strong>, che ha ripetutamente dichiarato che la chiave per la rielezione sta nel mobilitare gli elettori di fede evangelica, valutati in quattro milioni, che secondo lui sono rimasti a casa nel 2000. Ma ogni guadagno nel voto evangelico dovrebbe probabilmente risultare come perdita tra i gay e le lesbiche che votarono per Bush quattro anni fa, valutati in un milione. Molti illustri conservatori gay che hanno sostenuto Bush nel passato lo hanno già abbandonato.<br />
^S<strong>Anche i conservatori protestano</strong>^s<br />
Il gay conservatore <strong>Andrew Sullivan</strong> ha pubblicato un messaggio sul suo weblog, in cui dice che sente una &#8220;personale tristezza&#8221; per il fatto che Bush sottragga la libertà a un intero gruppo di americani che potrebbero altrimenti sostenere molte parti della sua agenda. «Il presidente ha reso chiaro che la discriminare le persone omosessuali, tenerle fuori dalla piena dignità e uguaglianza civile, è ora un valore centrale per lui e il suo partito &#8211; ha detto &#8211; L&#8217;opposto è un valore centrale per me. Ci sono cose che si possono barattare. Ci sono cosa con cui puoi scendere a compromessi. Ci sono cosa per le quali puoi dare a un politico il nulla osta. Ma ci sono altri valori, di dignità e uguaglianza umane basilare, che non possono essere sacrificati senza perdere la propria integrità».<br />
I leader del più grande gruppo di gay e lesbiche nel partito repubblicano, il <strong>Log Cabin Republican</strong>, in febbraio avevano criticato Bush per avere appoggiato l&#8217;emendamento. «Accogliere una discriminazione nella nostra Costituzione viola i principi conservatori e repubblicani &#8211; aveva detto il direttore esecutivo Patrick Guerriero &#8211; Questo emendamento non rafforzerà il matrimonio, indebolirà il nostro paese».<br />
^S<strong>La figlia lesbica del vice-Presidente</strong>^s</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I CONSERVATORI GAY LASCIANO BUSH - mcheney3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/mcheney3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Lo scorso mese il Log Cabin aveva condiviso le parole di <strong>Dick Cheney</strong>, cha ha una figlia lesbica, Mary. Secondo il vicepresidente, infatti, quell&#8217;emendamento contro le unioni degli omosessuali non è necessario. Cheney aveva detto di credere che competesse ai singoli stati Usa decidere se celebrare questo tipo di unioni ma che accettava comunque la decisione di Bush di proporre quell&#8217;emendamento.<br />
I leader politici glbt sono rimasti anche delusi dall&#8217;<strong>assenza di Mary Cheney e della sua compagna</strong> mentre il resto della famiglia del vice-presidente Dick Cheney lo ha accompagnato sul palco durante il suo discorso alla convention. «Possono nascondere i membri della famiglia gay o lesbiche alla looro convention, ma Bush non può nascondere il suo fallimento al popolo americano» ha detto il presidente della Comitato Nazionale Democratico, <strong>Terry McAuliffe</strong>.<br />
L&#8217;assenza di Mary Cheney dal palco della convention hanno anche fatto rivedere a molti i commenti resi dal vice-presidente sull&#8217;inopportunità di un emendamento federale sul matrimonio.<br />
Il Log Cabin Republican ha anche criticato il cosiddetto &#8220;flip-flops&#8221; di <strong>John Kerry</strong>, il candidato democratico alla presidenza che ha oscillato tra le dichiarazioni contro le unioni omosessuali e l&#8217;opposizione al divieto costituzionale.<br />
Il Log Cabin, ad ogni modo, appoggia le posizioni repubblicane su quelli che vengono chiamati &#8220;i punti che ci tengono uniti: riduzione delle tasse, dura difesa nazionale, responsabilità personale e impegno a favore della libertà individuale&#8221;.</p>
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		<title>LA &#8216;BOMBA&#8217; DI MOORE</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-bomba-di-moore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2004 16:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[George Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-bomba-di-moore</guid>

					<description><![CDATA[E' nelle sale italiane Fahrenheit 9/11, documentario scioccante sull'operato di Bush e la guerra in Irak. Rivelazioni, discorsi politici e persino risate per un film da non perdere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Fahreneit-Moore-Bush.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="LA &#039;BOMBA&#039; DI MOORE - Fahreneit Moore Bush - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Sono 1131 i morti americani nella guerra in Irak ad oggi 30 agosto e 6218 i feriti il giorno dopo la vittoria di 103 medaglie d&#8217;Oro da parte degli Usa nei Giochi Olimpici. Più di 11.000 i civili morti dal giorno dell&#8217;intervento militare. Impossibile dare una stima delle vittime irachene (fonte www.iraqbodycount.net). Tre giorni prima del rischio attentato aereo sul Milano-Miami (con due caccia in volo a controllare) è uscito in Italia in 280 copie sottotitolate il film chiave sulla gestione della guerra da parte di Bush e sul suo presunto broglio per far vincere le elezioni ai repubblicani, &#8216;<strong>Fahrenheit 9/11</strong>&#8216; di <strong>Michael Moore</strong>, Palma d&#8217;Oro a Cannes. Un documentario bomba, fatto per essere discusso, stroncato dai &#8216;Cahiers du Cinéma&#8217; e &#8216;Variety&#8217; ma adorato dal resto della critica, campione di incassi negli Usa (più di 100 milioni di dollari) dove Moore è diventato una sorta di rappresentante mediatico dei democratici.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA &#039;BOMBA&#039; DI MOORE - Fahrenheit 911 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Fahrenheit-911.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E sicuramente si tratta di un film che non può lasciare indifferenti. Sarà anche di parte, ma la raffica di notizie che Moore distilla nella prima parte del film, la più riuscita e a suo modo divertente, sono documentabili e scioccanti (un dubbio resta sui Bin Laden accompagnati per via aerea il 12 settembre, notizia già in parte smentita). Bush, che la giuria di Cannes ha ironicamente voluto prendere in considerazione per il premio al miglior attore, fa una figura barbina insieme al suo entourage, Rumsfeld e Condoleeza Rice in testa. <strong>La scena paradossalmente più comica</strong> è quella in cui George W. è in una scuola elementare e gli viene comunicato all&#8217;orecchio dell&#8217;attentato alle Torri. Lui resta immobile per sette minuti con in mano il libro di fiabe dal titolo &#8216;La mia capra domestica&#8217;. Moore si chiede: a che cosa avrà pensato in quegli interminabili minuti? Dietro di lui si legge benissimo &#8216;La lettura rende una nazione più grande&#8217;. Ironia delle ironie (è la scena gay cult della rentrée vacanziera) ecco la famiglia Bush che tratta coi petrolieri sauditi in osservanza quasi passionale mentre in sottofondo si sentono canzoni d&#8217;amore. E scopriamo che tra i membri del Congresso solo uno ha un figlio in Irak.<br />
Ma <strong>la vera eroina di questo bel film</strong> è un&#8217;americana media, diciamo quarantacinquenne, un po&#8217; cicciotta, patriottica all&#8217;inverosimile, tale Lila Lipscomb, concittadina di Moore ovvero di Flint, cittadina del Michigan distrutta dalla globalizzazione, ex capitale della General Motors le cui auto ora si fabbricano fuori dagli Usa a basso costo.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA &#039;BOMBA&#039; DI MOORE - Fahreneit Lila - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Fahreneit-Lila.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Lila è una di quelle casalinghe combattive, attiva socialmente, che difende i sussidi ai disoccupati, ha un marito nero e un figlio morto in Irak. La vediamo andare davanti alla Casa Bianca dove incontra una donna di lingua araba (grande momento, in grandangolo digitale) e piange il suo ragazzo. Lei crede fortemente nella democrazia americana. Arriva lei e il film cambia ritmo e intensità.<br />
Il reportage sulla guerra in Irak firmato Michael Moore è forse più convenzionale, meno potente stilisticamente e narrativamente ma forse più diretto e significativo. <strong>Le immagini sono impressionanti</strong>: corpi carbonizzati, macellati, amputati. Una donna prega Allah dopo che le hanno distrutto la casa in un quartiere dove abitano solo civili. La pipeline dove scorre il petrolio che deve attraversare l&#8217;Irak ed è un po&#8217; il motore di tutto è una sorta di Sacro Graal. La scena aberrante dei reclutamenti di neri nei mall americani da parte di bei tipi in divisa. Già viste? Purtroppo sì. Eppure le cose vanno così e i media americani spesso tacciono.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA &#039;BOMBA&#039; DI MOORE - Fahrenheit Bush plays gol - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Fahrenheit-Bush-plays-gol.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Moore sarà anche populista e un gran comunicatore, non è certo un grande cineasta ma un ottimo documentarista (Godard ha detto che lui &#8220;non fa film ma discorsi&#8221; e, aggiungiamo noi, decisamente comprensibili), scrive libri e fa satira in tv, è simpatico e ispira fiducia, è grande quando incontra Bush e si fa insultare con un &#8220;si trovi un vero lavoro!&#8221; (secondo il New York Post, Bush è stato in vacanza il 42% del tempo dal giorno dell&#8217;elezione), non mostra le Torri e ha fatto un film che è costato 6 milioni di dollari e non è stato finanziato grazie a un bingo organizzato a casa sua come il primo film &#8216;Roger and Me&#8217;. <strong>I retroscena</strong> sono ormai storia: la Disney ha rifiutato di distribuirlo dopo che era stato venduto in tutto il mondo e persino in Albania, i boss della Miramax Harvey e Bob Weinstein preoccupati e intrallazzati che volevano più scene con Moore dentro, Tarantino che a Cannes gli dice nell&#8217;orecchio: &#8220;Penso proprio che il tuo film sia il primo prodotto per giustificare un discorso fatto all&#8217;Oscar&#8221; cioè quello pronunciato sul palco dell&#8217;Academy dopo la vittoria di &#8216;Bowling a Columbine&#8217; su armi &#038; paura negli Usa.<br />
&#8216;Fahrenheit 9/11&#8217; è il film da vedere adesso; quelli preferiti da Moore sono &#8216;Taxi driver&#8217; di Scorsese e &#8216;Il posto delle fragole&#8217; di Ingmar Bergman.</p>
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