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	<title>Giappone &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Giappone &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Shibuya è il primo distretto giapponese a legalizzare le unioni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/shibuya-e-il-primo-distretto-giapponese-a-legalizzare-le-unioni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Da domani, le coppie gay e lesbiche del distretto della capitale potranno registrarsi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_giappone-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Shibuya è il primo distretto giapponese a legalizzare le unioni gay - unioni civili giappone 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_giappone-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_giappone-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Shibuya è il primo distretto giapponese a legalizzare le unioni gay - unioni civili giappone1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_giappone1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È Shibuya il primo distretto di Tokyo a riconoscere le unioni civili tra persone dello stesso sesso. La comunità lgbt locale ha accolto con entusiasmo la decisione dell&#8217;assemblea del distretto perché viene considerato un primo passo sulla strada dell&#8217;affermazione dei diritti delle coppie gay e lesbiche.<br />
Secondo quanto riporta l&#8217;agenzia di stampa Reuters, il livello di omofobia in Giappone è molto elevato e spesso le coppie gay hanno difficoltà anche ad affittare un appartamento.<br />
Fuori dall&#8217;edificio in cui si è tenuta l&#8217;assemblea, una folla festante ha accolto la notizia dell&#8217;approvazione del provvedimento.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Shibuya è il primo distretto giapponese a legalizzare le unioni gay - unioni civili giappone2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_giappone2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Non chiediamo molto &#8211; ha dichiarato l&#8217;attivista trans Fumino Sugiyama -, chiediamo di poter vivere con la persona che amiamo&#8221;.<br />
Le coppie gay e lesbiche che vivono nel distretto di Shibuya potranno registrarsi da domani potranno affittare appartamenti insieme e prestarsi reciproca assistenza in ospedale.<br />
La vicenda ha riacceso il dibattito su una modifica alla costituzione che permetta il riconoscimento su scala nazionale delle coppie omosessuali, ma il primo ministro Shinzo Abe ha dichiarato che bisogna essere &#8220;molto attenti&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grazie a un bug, matrimoni gay nell&#8217;ultimo videogioco Nintendo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/grazie-a-un-bug-matrimoni-gay-nell-ultimo-videogioco-nintendo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel gioco Tomodachi Collection, simile a The Sims, gli uomini posso sposarsi fra loro. Non le donne, però. Nintendo conferma sia un bug]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="484" height="364" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/TomodachiVideoGiocoNintendoBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grazie a un bug, matrimoni gay nell&#039;ultimo videogioco Nintendo - TomodachiVideoGiocoNintendoBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/TomodachiVideoGiocoNintendoBASE-1.jpg 484w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/TomodachiVideoGiocoNintendoBASE-1-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 484px) 100vw, 484px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Grazie a un bug, matrimoni gay nell&#039;ultimo videogioco Nintendo - TomodachiVideoGiocoNintendoF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/TomodachiVideoGiocoNintendoF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In Giappone è appena uscito &#8220;Tomodachi Collection: New Life&#8221;: molto simile a <a href="https://www.gay.it/gay-e-anche-un-videogame" rel="nofollow noopener" target="_blank">&#8220;The Sims&#8221;</a> , è ultimo videogioco di casa Nintendo.<br />
Anche se Tomadachi probabilmente non arriverà mai nei negozi occidentali, sta comunque facendo parlare di sè nei siti specializzati di mezzo mondo.<br />
A pochi giorni dall&#8217;uscita è stato scoperto un piccolo &#8220;bug&#8221;: nel videogioco anche gli uomini possono sposarsi tra loro, crescere figli, etc, esattamente come una coppia etero.<br />
Alle coppie lesbiche non va altrettanto bene: almeno per ora il bug riguarda solo gli uomini.<br />
Dal punto di vista economico e d&#8217;immagine, pare che quello che doveva essere un errore abbia comportato più benefici che danni a Nintendo. Sembra infatti che le vendite del gioco siano incrementate proprio grazie a questa feature involontaria.<br />
Sfortunatamente l&#8217;assistenza clienti di Nintendo, chiamata a rispondere sulla questione, si è detta conscia del &#8220;problema&#8221; e sta già lavorando per risolverlo.<br />
&#8220;Problema&#8221;? Nintendo! Siete così sicuri che sia davvero un &#8220;problema&#8221;?<br />
Restiamo in attesa di aggiornamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Taiga Ishikawa è il primo gay giapponese ad essere eletto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/taiga-ishikawa-e-il-primo-gay-giapponese-ad-essere-eletto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha fatto coming out nel 2002 con un libro e da allora è diventato punto di riferimento dei suoi coetanei e non solo. Adesso passerà alla storia come il primo politico dichiaratamente gay del Giappone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giapponese_gay_elettoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Taiga Ishikawa è il primo gay giapponese ad essere eletto - giapponese gay elettoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Si chiama <strong>Taiga Ishikawa</strong> ed &egrave; il primo eletto in Giappone ad essere dichiaratamente gay.<br />
&quot;Spero che la mia vittoria<strong> ispiri alle persone come me fiducia nell&#8217;avvenire </strong>&#8211; ha dichiarato Ishikawa all&#8217;agenzia France Presse -, perch&eacute; molti di loro non si accettano, si sentono soli ed arrivano al suicidio&quot;.<br />
&quot;Vorrei rafforzare il sostegno nell&#8217;assemblea municipale agli studenti che appartengono alle minoranze sessuali &#8211; ha psiegato il 36enne neo eletto &#8211; perch&eacute; &egrave; <strong>quello l&#8217;organismo che gestisce scuole e licei</strong>&quot;.</p>
<p>Il giovane politico ha rivelato il proprio orientamento sessuale pubblicando un libro intitolato<strong> &quot;Dov&#8217;&egrave; il mio ragazzo?&quot;</strong> e che &egrave; uscito nel 2002. Da quel momento &egrave; diventato<strong> un punto di riferimento per i tanti giovani giappoensi</strong> che non sapevano a chi rivolgersi per raccontarsi. Adesso, dopo essere stato inserito nelle liste del Partito Social-democratico, &egrave; stato eletto passando alla storia come<strong> il primo gay dichiarato ad assumere una carica pubblica in Giappone.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2009: addio ai manga gay?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/2009-addio-ai-manga-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti gay]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/2009-addio-ai-manga-gay</guid>

					<description><![CDATA[Dopo l'entusiasmo iniziale mostrato in Italia, la propensione per i fumetti giapponesi a tematica gay, specialmente erotica, è rientrato e il nuovo anno rischia di vederne la totale scomparsa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="2009: addio ai manga gay? - manga gayaddioBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioBASE.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="2009: addio ai manga gay? - manga gayaddioF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Quando inizia un nuovo anno &egrave; sempre tempo di bilanci. A volte sono bilanci positivi e altre volte no. Come giudicare la situazione dei manga a tematica gay nel nostro paese all&#8217;inizio del 2009? Quando <strong>nei primi anni &#8217;90</strong> i manga iniziarono a farsi conoscere da noi nessuno ci avrebbe scommesso sopra, ma col passare del tempo hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo del fumetto italiano, e si sono rivelati ben pi&ugrave; di una moda passeggera. Il loro disinvolto approccio alla sessualit&agrave;, completamente diverso da quello dei fumetti occidentali, e la loro relativa apertura verso le tematiche glbt sembravano preludere a un ulteriore rivoluzione.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="2009: addio ai manga gay? - manga gayaddioF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Quando poi, <strong>all&#8217;inizio del 2000</strong>, si &egrave; cominciato a parlare di shonen-ai (quelli che adesso vengono chiamati <strong>Boys Love</strong>) e yaoi (ovvero gli shonen-ai pi&ugrave; espliciti, che comunque in Italia sono arrivati col contagocce) si &egrave; gridato quasi al miracolo e sembrava davvero che l&#8217;omosessualit&agrave; nei fumetti potesse essere sdoganata del tutto, offrendo alla comunit&agrave; gay una nuova forma di intrattenimento che la rappresentasse, nonch&eacute; una nuova occasione per avvicinarsi al mondo etero. Ma se da una parte &egrave; vero che l&#8217;omosessualit&agrave; nei manga non &egrave; un tab&ugrave; e che manga di successo con riferimenti pi&ugrave; o meno espliciti continuano ad essere ristampati (&egrave; appena ripartita l&#8217;ennesima ristampa di <strong>Lady Oscar</strong>, questa volta con la traduzione letterale del titolo originale &quot;Le Rose di Versailles&quot;, e a breve verr&agrave; ristampato anche RG Veda), dall&#8217;altra il fenomeno degli <strong>shonen-ai</strong> nel nostro paese &egrave; visibilmente rientrato e da diversi mesi non vengono annunciati nuovi titoli, mentre non &egrave; del tutto certa nemmeno la prosecuzione delle serie in corso.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="2009: addio ai manga gay? - manga gayaddioF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nessun editore ha ancora rilasciato comunicati ufficiali al riguardo, ma la situazione &egrave; alquanto eloquente. Difficile dire in poche parole le ragioni di tutto ci&ograve;, ma probabilmente questa situazione &egrave; riconducibile a due punti fondamentali: da una parte il pubblico eterosessuale si &egrave; gradualmente allontanato, mentre il pubblico omosessuale non &egrave; mai stato realmente coinvolto: perch&eacute;? In primo luogo c&#8217;&egrave; da dire che<strong> in Giappone</strong> il pubblico di questi manga &egrave; composto da studentesse e casalinghe, ma in Italia questo target preferisce tutt&#8217;altro tipo di intrattenimento. Aggiungiamo anche il fatto che da noi l&#8217;idea di <strong>coppia gay</strong> &egrave; stata sdoganata dai giovanissimi, facendo perdere agli shonen-ai buona parte del loro mordente (anche a causa delle loro trame spesso vacue e pretestuose) e limitando il ricambio generazionale del loro pubblico. Per finire non bisogna dimenticare che il pubblico gay si &egrave; sentito in buona parte tradito nelle sue aspettative, vista la versione edulcorata e censurata dell&#8217;omosessualit&agrave; presente in questi manga.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="2009: addio ai manga gay? - manga gayaddioF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La cosa curiosa &egrave; che <strong>gli editori italiani</strong>, invece di correggere il tiro, hanno rincarato la dose tentando di riproporre la stessa visione distorta dell&#8217;omosessualit&agrave; attraverso i fumetti coreani (i manhwa), senza peraltro ottenere grandi risultati. Ovviamente a nessun editore &egrave; passato per la mente che poteva essere interessante verificare se il pubblico gay italiano era pronto per i bara manga (i manga gay espliciti) o forse, pi&ugrave; semplicemente, hanno pensato la <strong>raffigurazione dell&#8217;omosessualit&agrave; &quot;reale&quot;</strong> presente in questi manga fosse ancora ritenuta troppo audace e &quot;rischiosa&quot;. In compenso, se nel 2009 le pubblicazioni degli shonen-ai cesseranno del tutto, &egrave; altamente probabile che, per associazione di idee, i nostri editori di fumetti si allontaneranno ulteriormente dai fumetti a tema gay, con buona pace di chi sperava che i Boys Love aprissero una breccia in questo senso.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="2009: addio ai manga gay? - manga gayaddioF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manga_gayaddioF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Stupisce, in un certo senso, che nel frattempo continuano ad arrivare manga che offrono un&#8217;idea rassicurante e leggera dell&#8217;omosessualit&agrave;, talvolta con tanto di protagonisti pseudo-omosessuali. Esemplare il caso di <strong>Otomen di Kanno Aya</strong>, incentrato sulle disavventure di Asuka: un ragazzo decisamente effeminato, ma assolutamente etero, che proprio per via della sua effeminatezza ha seri problemi a trovare la ragazza dei suoi sogni. <strong>Siete rimasti senza parole?</strong> Non siete i soli.</p>
<p align="right">di Valeriano Elfodiluce</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giappone e Brasile, passi avanti nei diritti dei trans</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giappone-e-brasile-passi-avanti-nei-diritti-dei-trans</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il governo nipponico ha tolto il divieto di cambio di sesso per i genitori, mentre lo stato sudamericano pagherà le spese per l'intervento chirurgico a cui si sottopongono i trans.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_giapponeBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giappone e Brasile, passi avanti nei diritti dei trans - trans giapponeBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Da oggi, anche le persone che hanno figli, in Giappone, potranno sottoporsi ad intervento per il cambio di sesso purch&eacute; i figli abbiano raggiunto la maggiore et&agrave;. Il parlamento nipponico ha approvato a larga maggioranza la revisione della legge. La norma attuale proibisce il cambiamento di sesso a persone che abbiano figli, indipendentemente dalla loro et&agrave;.Questa condizione era stata aggiunta nel 2003 nel timore, evidentemente ormai rientrato, cheuna simile scelta potesse avere ripercussioni sui figli dei transessuali.</p>
<p>Un&#8217;altra buona notizie per chi vuole cambiare sesso arriva dal Brasile. Il governo brasiliano, infatti, coprir&agrave; le spese degli interventi chirurgici necessari a tutti coloro che vogliono intraprendere questa strada. E&#8217; quanto hanno riportato i media locali in questi giorni, citando l&#8217;annuncio del presidente Luiz Inacio Lula da Silva e del ministro della Sanit&agrave;, Jose Gomes Temporao, in apertura della prima Conferenza nazionale di gay, lesbiche, bisessuali, travestiti e transessuali che si concluder&agrave; domenica prossima.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giappone: ‘nozze’ della prima lesbica in politica</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giappone-nozze-della-prima-lesbica-in-politica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 16:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[A solo un mese di distanza dalle elezioni politiche Kanako Otsuji, la prima lesbica dichiarata della politica giapponese, si è unita in una cerimonia simbolica con la propria compagna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="185" height="143" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Otsuji_Kanako.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giappone: ‘nozze’ della prima lesbica in politica - Otsuji Kanako - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>
NAGOYA &ndash; Nozze simboliche domenica scorsa per la prima donna apertamente lesbica della politica del Giappone Kanako Otsuji, 32 anni, nella foto, con al propria compagna, la coetanea Maki Rimura. Otsuji &egrave; candidata per il Partito Democratico (primo partito all&rsquo;opposizione) nelle elezioni politiche che si terranno il 22 luglio. Era gi&agrave; stata eletta nella precedente legislatura a Osaka, dove grazie a lei era stata modificata la legge che limitava l&rsquo;assegnazione delle case popolari alle sole coppie etero sposate, ma allora ancora non aveva fatto &lsquo;coming out&rsquo;.</p>
<p>Nel frattempo&nbsp;ha pubblicato un libro autobiografico, intitolato &ldquo;Il viaggio per trovare me stessa&rdquo;, nel quale ha apertamente parlato del proprio orientamento sessuale. In Giappone lo stigma &egrave; ancora forte e le relazioni tra persone dello stesso sesso non sono ancora riconosciute dallo Stato, quindi la cerimonia di domenica, alla quale hanno partecipato anche dei rappresentanti del suo partito, &egrave; stata un atto puramente simbolico. Dopo la cerimonia Otsuji ha detto che &laquo;i gay e le lesbiche si nascondono nella societ&agrave; per proteggersi. Io vorrei dire alla gente che i gay e le lesbiche esistono, guardateci.&raquo; (<em>RT</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNA SCENA PER SOLE DONNE</title>
		<link>https://archivio.gay.it/una-scena-per-sole-donne</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2004 17:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Takarazuka è forse l'unico teatro al mondo ad utilizzare solo attrici, che svolgono anche i ruoli maschili. Ma solo dopo un addestramento durissimo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/taka01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="UNA SCENA PER SOLE DONNE - taka01 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il mondo dello spettacolo e il mondo omosessuale hanno spesso trovato dei punti in comune, basti ricordare che fin dai tempi del teatro greco i ruoli femminili erano un esclusiva degli attori maschi (che possono dirsi gli antenati delle Drag Queen di oggi). Questa abitudine rimase invariata in quasi tutto il mondo perlomeno fino ai tempi di Shakespare, e a tutt&#8217;oggi è rimasta una convenzione dei teatri tradizionali dell&#8217;estremo oriente (dall&#8217;Opera di Pechino al Kabuki giapponese).<br />
Per contro nel mondo dello spettacolo le donne che vestono ruoli maschili sono ancora una rarità, e anche i <strong>Drag King</strong> più gettonati non sono apprezzati al di fuori dei locali lesbici (a differenza di tante Drag Queen, che negli ultimi anni sono diventate un fenomeno di costume anche fuori dai giri gay).<br />
Tuttavia c&#8217;è almeno una vistosa eccezione a questo stato di cose: il <strong>teatro Takarazuka</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNA SCENA PER SOLE DONNE - taka02 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/taka02.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal 1924 (quest&#8217;anno si festeggerà il suo ottantesimo anniversario!) la cittadina nipponica di Takarazuka (nei pressi di Nagoja) ospita il primo e più grandioso esempio di compagnia stabile tutta femminile, in cui i ruoli maschili sono rigorosamente riservati alle donne.<br />
Attenzione: a scanso di equivoci questo teatro non rappresenta una scappatoia per attricette che vogliono dare spettacolo e farsi pubblicità, bensì di un rigido e impegnativo percorso formativo, che soprattutto negli ultimi anni è diventato un&#8217;icona per le lesbiche giapponesi (e non solo).<br />
Questa compagnia non recluta attrici &#8220;esterne&#8221;, ma solo fra le allieve dell&#8217;annessa scuola di recitazione, estremamente selettiva, che si occupa della crescita delle aspiranti &#8220;takarisiennes&#8221; (questo è il soprannome delle attrici del Takarazuka). Le studentesse studiano per otto ore al giorno, sotto una ferrea disciplina, vivendo nei dormitori e nelle infrastrutture annesse al teatro, e per stimolare la resistenza e la forza di volontà non sono loro concessi elettrodomestici (niente radio o TV, ma nemmeno lavatrici o lavastoviglie&#8230;!).</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNA SCENA PER SOLE DONNE - taka03 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/taka03.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dopo un anno in comune le studentesse si separano a seconda delle proprie inclinazioni: le &#8220;musumeyaku&#8221; si specializzeranno in ruoli femminili, mentre le &#8220;otokoyaku&#8221; in quelli maschili (seguendo un addestramento supplementare che dovrà farle diventare &#8220;veri uomini&#8221;).<br />
Terminata la preparazione le attrici verranno assegnate a una delle cinque troupes (luna, neve, stella, fiore e cielo) che compongono la compagnia, e inizieranno a tenere le loro rappresentazioni presso il teatro principale a Takarazuka, al distaccamento di Tokyo o in tournèe nazionali ed internazionali.<br />
Ogni troupe è organizzata gerarchicamente in base all&#8217;anzianità e quando l&#8217;attrice principale si ritira o non è più adatta ai ruoli principali viene sostituita da chi la segue nella &#8220;piramide&#8221; della propria troupe.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNA SCENA PER SOLE DONNE - taka04 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/taka04.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Recentemente si è costituito un gruppo speciale composto da takarisiennes ultraquarantenni, i cui membri possono andare a sostenere le varie troupes, in base alle loro varie esigenze. Quando capita che una takarisienne decida che questa vita è diventata troppo impegnativa, non di rado si ricicla come cantante o, più di frequente, apre un locale che può contare sul supporto dei suoi (ma soprattutto delle sue) fans.<br />
Il repertorio del teatro Takarazuka è estremamente vario e va dai musical più gettonati (come &#8220;Grease!&#8221;,  &#8220;Kiss me Kate&#8221; e &#8220;West Side Story&#8221;) a &#8220;L&#8217;Opera da Tre Soldi&#8221; di B.Brecht, dal teatro romantico di &#8220;Cyrano de Bergerac&#8221; ai classici di Shakespare, nonchè a rielaborazioni originali come la biografia di Rodolfo Valentino. Inoltre questa singolare realtà teatrale ha più volte reso omaggio ai classici della letteratura orientale e occidentale (dal &#8220;Conte di Montecristo&#8221; a &#8220;Sangue e arena&#8221;) e a cult cinematografici (come &#8220;Via col vento&#8221; e &#8220;Spartacus&#8221;).</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNA SCENA PER SOLE DONNE - taka05 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/taka05.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Questa particolare propensione alla commistione di generi, inoltre, ha spesso aperto le porte al mondo dei manga caratterizzati da contenuti più &#8220;adulti&#8221;, e la rappresentazione di &#8220;Lady Oscar&#8221; è stata una conseguenza quasi automatica.<br />
Sicuramente la realtà giapponese è un microcosmo a se, ma se il Teatro Takarazuka è stato capace di ritagliarsi spazio e popolarità in una società maschilista e tradizionalista come quella nipponica, forse è il caso di riflettere su tante cose che si danno per scontate.</p>
<p>Se volete maggiori informazioni sul teatro Takarazuka e il suo cartellone, il  sito ufficiale è https://kageki.hankyu.co.jp/ dove potete trovare anche una sezione in inglese.</p>
<p align="right">di Valeriano Elfodiluce</p>
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		<title>Giappone: sequestrato sangue infetto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giappone-sequestrato-sangue-infetto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2003 16:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/giappone-sequestrato-sangue-infetto</guid>

					<description><![CDATA[E' riaffiorato in Giappone lo spettro di campioni di sangue prelevati da donatori infetti da malattie come epatite virale, Hiv e sifilide, ma usati comunque per trasfusioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/aids-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giappone: sequestrato sangue infetto - aids 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>TOKYO &#8211; Sembrava un fantasma ormai sepolto nel passato, ma e&#8217; riaffiorato in Giappone lo spettro di campioni di sangue prelevati da donatori infetti da malattie come epatite virale, Hiv e sifilide, ma usati comunque per trasfusioni.<br />
Il sospetto e&#8217; stato confermato oggi dal Ministero della Sanita&#8217; che ha ordinato alla Croce Rossa il ritiro di prodotti ematici prelevati da donatori risultati infetti da epatite virale B e C. L&#8217;ingiunzione, ha reso noto un portavoce del ministero della sanita&#8217;, si e&#8217; resa necessaria dopo l&#8217; accertamento di un caso di infezione di un paziente trattato con sangue prelevato da un donatore di sangue multiplo trovato positivo ad un test per l&#8217;epatite virale B.<br />
Da un&#8217;inchiesta amministrativa il ministero ha scoperto che la Croce Rossa ha ritirato dal commercio solo i prodotti ematici prelevati dopo che i donatori multipli si sono rivelati positivi a test su epatite virale, Hiv e sifilide, lasciando invece negli ospedali i campioni di sangue prelevati agli stessi donatori prima della scoperta della loro positivita&#8217;. &#8221; E&#8217; un grave rischio per la salute dei pazienti, dal momento che le malattie implicate hanno lunghi periodi di incubazione&#8221;, ha detto il portavoce del Ministero.<br />
La questione del sangue infetto e&#8217; di estrema delicatezza in un Paese dove circa 500 emofiliaci sono morti di Aids a causa di prodotti ematici contaminati perche&#8217; non sottoposti a sterilizzazione con il calore negli anni &#8217;80.</p>
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		<title>Giappone: approvata legge su diritti di trans</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giappone-approvata-legge-su-diritti-di-trans</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2003 16:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[La camera dei deputati giapponese ha approvato oggi all'unanimita' un progetto di legge che consente ai transessuali di modificare il loro stato anagrafico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/trav05-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giappone: approvata legge su diritti di trans - trav05 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>TOKYO &#8211; La camera dei deputati giapponese ha approvato oggi all&#8217;unanimita&#8217; un progetto di legge che consente ai transessuali di modificare il loro stato anagrafico.<br />
La legge e&#8217; stato approvata in tempi record, appena nove giorni dopo la sua presentazione in commissione. A spingere l&#8217;assemblea ha contribuito in maniera decisiva, secondo gli osservatori, l&#8217;elezione tre mesi fa in un consiglio comunale di Tokyo di una transessuale, Aya Kamikawa, 35 anni, la prima della storia in Giappone a vincere un&#8217;elezione amministrativa. Kamikawa, uomo per l&#8217;anagrafe, aveva impostato la sua campagna sulla necessita&#8217; di creare una societa&#8217; in grado di accettare la diversita&#8217;.<br />
La nuova legge supera una situazione di evidente contraddizione tra il riconoscimento, avvenuto alcuni anni fa, dello status di transessuale a quanti ottengono una diagnosi di disturbo psichico legato all&#8217;identita&#8217; sessuale e l&#8217;impossibilita&#8217; di modificare il proprio stato anagrafico.<br />
La legge approvata oggi entrera&#8217; in vigore il prossimo anno. Limita comunque il diritto al cambiamento dello stato civile a chi e&#8217; single, senza figli, di eta&#8217; superiore ai 20 anni, e in possesso di un certificato medico che attesti il disturbo dell&#8217;identita&#8217; sessuale e l&#8217;avvenuto intervento chirurgico.</p>
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		<item>
		<title>Tokyo: transgender candidata alle elezioni</title>
		<link>https://archivio.gay.it/tokyo-transgender-candidata-alle-elezioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2003 16:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/tokyo-transgender-candidata-alle-elezioni</guid>

					<description><![CDATA[Con una decisione storica, una donna transgender potrà presentarsi alle decisioni come donna, anche se secondo la legge giapponese è ancora un uomo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/trav05-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tokyo: transgender candidata alle elezioni - trav05 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>TOKYO &#8211; Con una decisione storica, una donna transgender potrà presentarsi alle decisioni come donna, anche se secondo la legge giapponese è ancora un uomo. Si presenterà nelle liste per le elezioni del governo municipale di Tokyo sotto il nome di Aya Kamikawa.<br />
Quando Kamikawa, 35 anni, presentò la sua candidatura il mese scorso alla commissione elettorale, lasciò lo spazio per il sesso in bianco. Le autorità riferirono la questione algoverno federale, che ha sentenziato che può presentarsi come una donna, ma che tutti i report ufficiali e la registrazione dell&#8217;esito del voto dovranno riferirsi a lei come a un uomo.<br />
Kamikawa è in lista d&#8217;attesa per sottoporsi all&#8217;intervento chirurgico per il cambiamento di sesso, ma anche dopo l&#8217;operazione, continuerà ufficialmente a essere riconosciuta come un uomo sul suo registro di famiglia, il documento ufficiale che il governo usa per ogni identificazione.<br />
Il Giappone è una delle poche nazioni industrializzate che non riconsce i diritti delle persone transgender. Non si usa nemmeno il termine transgender, preferendo utilizzare l&#8217;espressione &#8220;persone che soffrono disordini dell&#8217;identità di genere&#8221;.</p>
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