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	<title>imma battaglia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>imma battaglia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Roma, tutto pronto per le registrazioni delle unioni civili: come fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Prevista a maggio una grande cerimonia con 100 coppie, durante la Settimana Rainbow]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_vicariato-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma, tutto pronto per le registrazioni delle unioni civili: come fare - roma registro vicariato 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_vicariato-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_vicariato-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Roma, tutto pronto per le registrazioni delle unioni civili: come fare - modulo unioni civili roma - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/modulo_unioni_civili_roma.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da questa mattina è online sul sito di Roma Capitale, sotto la voce &#8220;Anagrafe, Stato civile e Leva&#8221;, il modulo da scaricare  per coloro che vogliono iscriversi al registro delle unioni civili appena approvato dal consiglio comunale. Una volta compilato, il modulo potrà essere inviato via internet o consegnato a mano agli uffici dell&#8217;Anagrafe centrale a cui spetta il compito di verificare che le coppie che fanno richiesta abbiano i requisiti per essere iscritte al registro (ovvero la residenza a Roma di almeno uno dei due componenti della coppia, la coabitazione da almeno un anno, il permesso di soggiorno nel caso uno dei due sia cittadino non europeo, l&#8217;assenza di vincoli di parentela fino al quarto grado e lo stato civile che accerti la condizione di nubile o divorziato). </p>
<p><strong>CERIMONIE NELLE SALE ISTITUZIONALI</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Roma, tutto pronto per le registrazioni delle unioni civili: come fare - roma registro approvato1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_approvato1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una volta accolta la domanda, si procederà alla pubblicazione sull&#8217;Albo pretorio online per otto giorni consecutivi delle generalità delle coppie, così da dare comunicazione alla cittadinanza della richiesta di iscrizione nel Registro ai fini di eventuali osservazioni o eccezioni da parte di persone direttamente interessate (un po&#8217; quello che avviene con le pubblicazioni dei matrimoni).<br />
Passato questo tempo, le coppie la cui domanda è stata accettata potranno fissare la data per la cerimonia che è previsto si possa fare per celebrare l&#8217;iscrizione al registro. Dopo una prima fase in cui le cerimonie si svolgeranno gratuitamente all&#8217;Anagrafe centrale, le coppie potranno scegliere anche le sale istituzionali, pagando una cifra stabilita dal comune.</p>
<p><strong>A MAGGIO IL &#8220;WEDDING DAY&#8221;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Roma, tutto pronto per le registrazioni delle unioni civili: come fare - sala roma - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sala_roma.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Soddisfatta la consigliera di Sel Imma Battaglia, prima firmataria del testo che istituisce il registro delle unioni civili. &#8220;Non solo abbiamo ottenuto il risultato del registro delle unioni civili a Roma &#8211; ha dichiarato &#8211; ma gli uffici sono stati celeri per permettere le prime registrazioni già da marzo. Questo dimostra che abbiamo scalfito anche i tempi elefantiaci dell&#8217;amministrazione, anche grazie alla sensibilità degli uffici. Ora dobbiamo decidere il giorno del wedding day, la celebrazione collettiva, ci stiamo orientando per la settimana Rainbow, dal 17 maggio. Ci saranno almeno un centinaio di coppie per cui al posto della Sala Rossa (la sala dove di solito si svolgono i matrimoni civili, ndr), troppo piccola, andremo nella Sala della Protomoteca&#8221;.<br />
Più che di un &#8220;wedding day&#8221; si tratterà di un &#8220;registration day&#8221;, dato che si procederà alla registrazione delle coppie e non a veri e propri matrimoni civili.</p>
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		<title>Giornata storica: Roma approva il Registro delle Unioni Civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giornata-storica-roma-approva-il-registro-delle-unioni-civili-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
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		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la movimentata seduta di ieri, oggi finalmente l'aula ha detto sì. Ecco com'è andata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_approvato1-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giornata storica: Roma approva il Registro delle Unioni Civili - roma registro approvato1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_approvato1-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_approvato1-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Giornata storica: Roma approva il Registro delle Unioni Civili - marino voto unioni - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_voto_unioni.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Roma ha detto sì al Registro delle Unioni Civili. Con 32 voti a favore, 10 contrari e un&#8217;astensione, l&#8217;Aula Giulio Cesare ha approvato la delibera firmata da Imma Battaglia, consigliera di Sel. Una seduta non interrotta, com&#8217;è successo ieri, da intrusioni, ma vissuta dalla comunità lgbt romana, presente in sala, come storica. Iniziata con un&#8217;ora di ritardo per mancanza del numero legale, la seduta è iniziata con il voto sugli emendamenti rimasti in sospeso da ieri. Tutti bocciati. Un lungo susseguirsi di dichiarazioni di voto ha preceduto quello finale. Si sono espressi contro le opposizioni di destra, con l&#8217;unica eccezione della consigliera Belvisio, del Gruppo Misto, che ha richiamato l&#8217;esempio di Cameron che, da destra, ha voluto l&#8217;uguaglianza dei cittadini omosessuali perché &#8220;un cittadino integrato si sente sicuro. E cosa c&#8217;è più di destra che garantire la sicurezza ai propri cittadini?&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Giornata storica: Roma approva il Registro delle Unioni Civili - sala roma - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sala_roma.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;intervento conclusivo è stato quello di Imma Battaglia che ha ricordato che &#8220;noi nel ghetto non ci torniamo più&#8221;. Condannando gli insulti e le aggressioni verbali avvenute ieri in aula, Battaglia ha accusato l&#8217;opposizione di &#8220;avermi fatto sentire tutto il peso della diversità&#8221;. &#8220;Nessun eterosessuale subisce quello che subiamo noi&#8221; ha ricordato la consigliera di Sel riferendosi agli obblighi che una coppia che si iscrive al Registro deve osservare, come dimostrare la coabitazione da 12 mesi.<br />
In aula, durante la votazione, c&#8217;era anche il sindaco Marino, accusato dall&#8217;opposizione di non esserci stato in occasione di discussioni ritenute più importanti come gli allagamenti di Roma o la questione dei vigili urbani. Tra il pubblico anche Nichi Vendola, Vladimir Luxuria e Aurelio Mancuso, ma soprattutto moltissimi attivisti delle associazioni lgbt romane, del comitato Roma Pride e tanti cittadini in attesa del voto che vede la Capitale, finalmente, approvare il Registro che hanno già approvato altre 160 città d&#8217;Italia.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Giornata storica: Roma approva il Registro delle Unioni Civili - roma registro approvato - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/roma_registro_approvato.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Durante le dichiarazioni di voto, le opposizioni di destra hanno annunciato denunce penali, sostenendo che questo provvedimento &#8220;mina la coesione sociale&#8221;, mentre la consigliera di NCD Mennunno ha denunciato di essere stata aggredita ieri fuori dall&#8217;aula, dalle associazioni lgbt, dopo che, in aula, insieme ad altri consiglieri, si era resa protagonista <a href="https://archivio.gay.it/roma-caos-in-campidoglio-sospesa-la-seduta-sul-registro-delle-unioni">dell&#8217;esposizione di cartelli con frasi della Genesi</a> , portando alla sospensione della seduta.<br />
La convergenza sulla delibera, però, è stata ampia. A favore ha votato anche il M5S, sebbene non sia in maggioranza e nonostante la contrarietà all&#8217;obbligo di dimostrare la coabitazione da almeno 12 mesi. L&#8217;approvazione, dunque, si deve ai voti di Pd (con una astensione), Sel e M5S, oltre che della consigliera Belvisio. Ha annunciato che sarebbe uscito dall&#8217;aula, il consigliere della lista Marchini.<br />
Mentre in aula si discuteva la delibera e si votava, in piazza del Campidoglio altri attivisti e cittadini attendavano il voto e a loro si sono aggiunte altre associazioni come l&#8217;Opera Nomadi. Un girotondo colorato e gioioso ha accolto la notizia dell&#8217;approvazione del Registro delle Unioni Civili.</p>
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		<item>
		<title>Roma: inizia in aula la discussione sul Registro delle Unioni Civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-inizia-in-aula-la-discussione-sul-registro-delle-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo più di un anno di attesa, laa delibera arriva finalmente in Campidoglio. Le posizioni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_gen-BS-4-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: inizia in aula la discussione sul Registro delle Unioni Civili - unioni civili gay gen BS 4 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_gen-BS-4-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_gen-BS-4-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Ignazio Marino, sindaco di Roma" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_mosca.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Ignazio Marino, sindaco di Roma</div>
</div>
<p>La ripresa delle attività in Campidoglio dopo le ferie natalizie, inizia con la discussione sul Registro delle Unioni Civili che Roma attende ormai da molto tempo. &#8220;Quello sul registro delle unioni civili &#8211; ha dichiarato in apertura <strong>il sindaco Marino</strong> secondo quanto riporta l&#8217;Ansa &#8211; è un voto che riguarda la vita delle persone, il grado di libertà e uguaglianza che la nostra democrazia. Rotti i legacci del sistema mafioso che frenavano l&#8217;azione di rottura con il passato, dobbiamo ora accelerare, tutti insieme, giunta, maggioranza, consiglio&#8221;.<br />
La delibera, che riporta come prima firma quella di <strong>Imma Battaglia</strong>, consigliera di Sel e attivista di lungo corso, arriva in aula dopo più di un anno. Nell&#8217;ottobre del 2013, infatti, il testo era già stato depositato per ricevere i pareri favorevoli delle commissioni a gennaio del 2014.<br />
&#8220;È una battaglia di civiltà &#8211; ha dichiarato Battaglia &#8211; che ha visto ormai oltre 150 Comuni istituire i registri, purtroppo, per ovviare parzialmente alla grave e pesante assenza di una legge nazionale&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Imma Battaglia" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/battaglia_dgp.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Imma Battaglia</div>
</div>
<p>In aula, durante la discussione, anche le associazioni lgbt romane tra cui il <strong>Circolo Mario Mieli, Agedo, il Di&#8217;Gay Project e I Mondi Diversi</strong>, ma anche alcuni rappresentanti di Manif pour Tous e Militia Christi.<br />
Come da previsioni, non sono mancati i &#8220;niet&#8221; dell&#8217;opposizione di destra che ha già presentato migliaia di emendamenti in quella che si preannuncia essere una lunga battaglia a colpi di ostruzionismo. Non tutti saranno ammessi alla discussione, come ha fatto notare il segretario d&#8217;aula Riccardo Magi (Radicali) perché alcuni potranno risultare, appunto, non ammissibili. Per i consiglieri di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, poi, &#8220;è ridicolo discutere di unioni civili quando Roma vive ben altre emergenze e criticità. Il registro sarà una farsa&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Andrea Maccarrone" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/andrea_maccarrone.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Andrea Maccarrone</div>
</div>
<p>&#8220;Speriamo che il dibattito porti a una rapida approvazione e che Roma sia in grado di mandare un segnale forte al Parlamento e al Governo &#8211; commenta <strong>Andrea Maccarrone</strong>, presidente del Circolo Mario Mieli -. Roma ha l&#8217;opportunità di dimostrare cosa significa essere capitale di un Paese laico e civile e che allargare la sfera dei diritti e dell&#8217;uguaglianza significa arricchire la democrazia per tutte e tutti&#8221;.<br />
Qualche differenza di posizione si registra anche in quello che dovrebbe essere il fronte del sì. Se il M5S, infatti, è tra i promotori della delibera insieme a Sel, la Lista Marchini si dice favorevole, ma chiede che le trascrizioni dei matrimoni egualitari contratti all&#8217;estero vengano fatte sul Registro delle Unioni Civili e non in quello di Stato Civile, come avviene per tutti i matrimoni celebrati fuori dall&#8217;Italia e di cui le coppie eterosessuali richiedono la trascrizione, oltre che per quelli contratti in Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma, rinviata ancora la discussione sul Registro delle Unioni Civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-rinviata-ancora-la-discussione-sul-registro-delle-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Sel attacca: "Verifica di maggioranza urgente". Pd risponde: "Si discute il 25 settembre".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/imma_battaglia_comune-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma, rinviata ancora la discussione sul Registro delle Unioni Civili - imma battaglia comune 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/imma_battaglia_comune-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/imma_battaglia_comune-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Roma, rinviata ancora la discussione sul Registro delle Unioni Civili - battaglia dgp - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/battaglia_dgp.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sul Registro delle Unioni Civili del comune di Roma, rischia di spaccarsi la maggioranza. Anzi, la maggioranza che appoggia il sindaco Marino è a rischio perché del tanto promesso registro neanche si parla.<br />
A niente è servita la determinazione di Imma Battaglia, consigliera di Sel e storica attivista per i diritti lgbt che aveva paventato l&#8217;abbandono della maggioranza: il calendario dei lavori deciso ieri dalla conferenza dei capigruppo non ha previsto la discussione sul Registro. &#8220;Sono sicura che, nonostante le tante parole spese nei mesi scorsi da diversi esponenti della maggioranza, adesso la priorità sia lo stadio&#8221; aveva fatalmente previsto Battaglia.<br />
E&#8217; l&#8217;ennesimo rinvio, l&#8217;ennesimo nulla di fatto sulle promesse elettorali che avevano rassicurato la comunità lgbt romana e con cui la maggioranza capitolina deve fare i conti. E il capogruppo di Sel al Campidoglio, Gianluca Peciola adesso chiede una verifica urgente della maggioranza in consiglio comunale dato, tra l&#8217;altro, che secondo quanto dichiarato dal consigliere, solo due forze di maggioranza su quattro hanno posto il problema in conferenza.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Roma, rinviata ancora la discussione sul Registro delle Unioni Civili - marino mosca - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_mosca.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Ci sono dei valori comuni del centrosinistra e degli impegni comuni presi con gli elettori &#8211; ha dichiarato Peciola secondo quanto riporta l&#8217;agenzia Omniroma -. Oggi insieme alla Lista Marino abbiamo posto la questione della calendarizzazione della delibera sulle unioni civili ma su questo c&#8217;è una non chiarezza. Ora dobbiamo quindi verificare se in consiglio comunale ci sia una maggioranza di centrosinistra perché mi sembra non si stia andando nella direzione presa anche dal sindaco oltre che dall&#8217;intera maggioranza nei confronti degli elettori. Si tratta di un punto di programma inattuato su cui chiediamo la verifica urgente della maggioranza in consiglio. E&#8217; un punto dolente e incomprensibile di arretramento anche rispetto al lavoro fatto dai municipi, alcuni dei quali si sono già dotati dei registri. Quindi il problema è qui in consiglio&#8221;. Ma il PD replica e accusa Sel di volere solo una &#8220;vittoria di bandiera&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Roma, rinviata ancora la discussione sul Registro delle Unioni Civili - marino pride registro - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_pride_registro.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Per bocca del capogruppo Francesco D&#8217;Ausilio, infatti, il partito del premier fa sapere che &#8220;la discussione approderà in aula il 25 settembre&#8221;. &#8220;Abbiamo scelto di partire con i lavori del consiglio sui temi dello sviluppo e del lavoro e quindi sulle delibere di urbanistica già pronte che la città attende &#8211; ha dichiarato D&#8217;Ausilio sempre secondo Omniroma -. A dispetto di chi oggi pretendeva di fare una forzatura e inserire all&#8217;ordine dei lavori la delibera per poi non discuterla, ottenendo semplicemente una vittoria di bandiera, noi inseriremo all&#8217;ordine dei lavori la delibera sulle unioni civili giovedì 25 settembre per discuterla in Assemblea capitolina con l&#8217;obiettivo di arrivare rapidissimamente all&#8217;approvazione. Quindi è esattamente il contrario di quanto alcuni colleghi di coalizione, magari drammatizzando, sostengono&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marino aprirà il Gay Pride di Roma</title>
		<link>https://archivio.gay.it/marino-aprira-il-gay-pride-di-roma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco ha assicurato la sua presenza: il 7 giugno sarà in piazza per i diritti lgbt.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_pride-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Marino aprirà il Gay Pride di Roma - marino pride 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_pride-1-1.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_pride-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Marino aprirà il Gay Pride di Roma - marino pride1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_pride1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A differenza dello scorso anno, quando decise di prendersi dei giorni di pausa dopo le fatiche elettorali, il sindaco di Roma Ignazio Marino parteciperà al Pride capitolino, previsto il 7 giugno prossimo. La decisione è arrivata dopo un incontro tenutosi ieri tra lo stesso Marino e le associazioni lgbt.<br />
&#8220;La presenza del Sindaco all&#8217;apertura del corteo che celebrerà il ventennale della manifestazione simbolo della visibilità e della lotta per la piena uguaglianza delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans e intersessuali è un segnale importantissimo &#8211; ha commentato Andrea Maccarrone, presidente del circolo Mario Mieli -. Per la prima volta dal 1994 il sindaco di Roma parteciperà al Pride dimostrando con forza la volontà dell&#8217;amministrazione di stare attivamente a fianco della nostra comunità e condividendo il momento più alto di visibilità e rivendicazione politica della comunità lgbtqi&#8221;.</p>
<p>&#8220;La crescente vicinanza delle amministrazioni locali alle lotte di parità, dignità e laicità della nostra comunità &#8211; ha concluso Maccarrone &#8211; mette in evidenza la latitanza del Governo e del Parlamento rispetto al tema dei diritti ormai irrimandabili&#8221;.<br />
&#8220;È una notizia importante &#8211; ha sottolineato Imma Battaglia, consigliera comunale di Sel -: l&#8217;ultima volta che un sindaco sfilò a un Gay pride fu nel 1994, con Francesco Rutelli&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vicariato attacca Unioni Civili. Consiglio Comunale rinvia discussione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-vicariato-all-attacco-del-registro-delle-unioni-civili-di-roma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal quotidiano online di riferimento, il Vicariato capitolino attacca il Registro delle Unioni Civili: "Crea discriminazione". Battaglia: "Noi andiamo avanti". Mario Mieli:"Evidente malafede".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vicariato_vs_registro-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vicariato attacca Unioni Civili. Consiglio Comunale rinvia discussione - vicariato vs registro 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vicariato_vs_registro-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vicariato_vs_registro-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Vicariato attacca Unioni Civili. Consiglio Comunale rinvia discussione - vicariato vs registro1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vicariato_vs_registro1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Mentre la discussione sul Registro delle unioni Civili a Roma si appresta ad arrivare in aula consiliare per essere discusso e votato, il Vicariato della Capitale parte all&#8217;attacco, a testa bassa, con un editoriale pubblicato sul quotidiano online di riferimento <em>Roma Sette</em>.<br />
Nel testo si parla chiaramente di &#8220;pretesto&#8221; &#8220;evitare ogni forma di discriminazione&#8221;.<br />
&#8220;La vera discriminazione  &#8211; si legge nell&#8217;editoriale &#8211; consisterebbe nel trattare in modo uguale situazioni differenti, come sono le unioni civili e il matrimonio: nel secondo, infatti, due soggetti assumono precisi diritti e doveri di fronte alla legge, con rilevanza negoziale pubblica. Non si può barare con le parole. Così, finisce per rivelarsi grottesco parlare della delibera come di «atto concreto per la lotta a ogni forma di disuguaglianza». Con il varo della delibera, a essere discriminate sarebbero le famiglie. Distinguere non è discriminare ma rispettare: questo dovrebbe essere chiaro. A meno che non si voglia immaginare di fornire assist a normative nazionali &#8211; ancora inesistenti &#8211; o di preparare qualche coup de théâtre nella città del Papa, cuore della cristianità&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Vicariato attacca Unioni Civili. Consiglio Comunale rinvia discussione - registro unioni roma - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/registro-unioni-roma.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La posizione del Vicariato, però, non scalfisce la posizione dei promotori del Registro. &#8220;E’ sempre interessante ascoltare una voce autorevole come quella del Vicariato &#8211; ribatte Imma Battaglia, consigliera di SeL in Campidoglio -, ma noi sul Registro delle Unioni Civili andiamo avanti&#8221;. L&#8217;intervento dei prelati, però, qualche effetto lo ha avuto, dato che <strong>il consiglio comunale ha deciso di rinviare la discussione a data da destinarsi</strong>, con il voto favorevole del Pd. Scelta che il Circolo mario Mieli giudica &#8220;inaccettabile&#8221; chiedendo al capogruppo del partito di Renzi, &#8220;pronto a inginocchiarsi alle richieste d’Oltretevere e a voltare le spalle alla città&#8221;, un incontro immediato per &#8220;su come intenda procedere&#8221;.<br />
Alle critiche nel merito fatte dal Vicariato, il Circolo Mario Mieli aveva già risposto in mattinata con un comunicato in cui parlava di &#8220;evidente malafede&#8221;. &#8220;Mentre da un lato, infatti, la Chiesa si oppone alla estensione del matrimonio per le coppie omosessuali &#8211; sottolineava il presidente del Circolo Andrea Maccarrone nella nota -, dall&#8217;altro non ammette che a queste coppie vengano concesse le benché minime tutele e diritti, neppure in ambito locale, proprio perché non sono sposate. Una evidente schizofrenia dietro cui si cela la più bieca e trita omofobia di chi non ammette che la società è mutata e che, oltretutto, non spiega perché le coppie eterosessuali coniugate dovrebbero essere discriminate o svantaggiate dalla naturale equiparazione di tutti i cittadini&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Vicariato attacca Unioni Civili. Consiglio Comunale rinvia discussione - registro genovaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/registro_genovaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Questa Chiesa &#8211; prosegue Maccarrone &#8211; è sempre più lontana dal sentire e dai bisogni dei cittadini e conduce una battaglia ideologica sulla pelle di una parte meno garantita della società, mostrando il suo volto peggiore e odioso. Su una cosa conveniamo col Vicariato: non vogliamo accontentarci di istituti di tutela minori e men che mai di pseudo-matrimoni, partnership alla tedesca, o altre fantasiose sigle. La nostra richiesta al Parlamento e alle forze politiche è di piena e completa uguaglianza che preveda finalmente l&#8217;approvazione anche in Italia del matrimonio egualitario. Saremo contenti se anche la Chiesa Cattolica, come già tante chiese riformate, si accorgerà che la nostra battaglia riguarda un&#8217;atto di giustizia e vorrà unire, quindi, la sua voce alla nostra&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sel propone il Registro delle Unioni Civili a Roma, ma il Pd fa da sé</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sel-propone-il-registro-delle-unioni-civili-a-roma-ma-il-pd-fa-da-se</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[La discussione in consiglio comunale inizierà il 20 settembre. In ballo due proposte, quella di Imma Battaglia, scritta con le associazioni, e quella del Pd che, pare, esclude le coppie gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/registro-unioni-roma-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sel propone il Registro delle Unioni Civili a Roma, ma il Pd fa da sé - registro unioni roma 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/registro-unioni-roma-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/registro-unioni-roma-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sel propone il Registro delle Unioni Civili a Roma, ma il Pd fa da sé - lega battagliaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lega_battagliaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il dibattito sulle Unioni Civili al comune di Roma nasce dalla proposta presentata dalla consigliera di SeL Imma Battaglia con la quale si punta all&#8217;introduzione nella Capitale dell&#8217;agognato registro tramite il quale, almeno in ambito comunale, le coppie gay possono trovare una prima forma di riconoscimento. Ma è proprio l&#8217;apertura alle coppie lgbt contenuta dal testo scritto insieme alle associazioni, che creerebbe qualche problema al PD che, stando a quanto riporta RomaToday, teme di ritrovarsi ad approvare un documento illegittimo.<br />
Il partito del sindaco Marino, dunque, passa al contrattacco con una sua proposta.<br />
&#8220;Il Partito Democratico ha pronta una proposta di delibera per l&#8217;istituzione del Registro delle Unioni civili di Roma Capitale &#8211; scrivono in una nota Francesco D&#8217;Ausilio e Giulia Tempesta, consiglieri PD -. Auspichiamo nei prossimi giorni un incontro con le altre forze di maggioranza e con il sindaco Ignazio Marino, per confrontarci su un tema così importante come quello dei diritti civili che merita una riflessione profonda e una soluzione ampiamente condivisa&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sel propone il Registro delle Unioni Civili a Roma, ma il Pd fa da sé - marinotweetF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marinotweetF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il partito di Marino, poi, invoca l&#8217;intervento del sindaco perché trovi la giusta sintesi. E proprio il primo cittadino, ieri, ha fatto sapere che Roma avrà il Registro. &#8220;Siamo l&#8217;unico Paese insieme alla Grecia senza una legge sulle unioni civili &#8211; ha dichiarato Marino -. Quanto dovremo aspettare per riprenderci questo diritto civile?&#8221;.<br />
La discussione inizierà il prossimo 20 settembre, ma dal suo profilo Facebook Imma Battaglia fa sapere di essere &#8220;disponibile ad iniziare un nuovo iter: a ritirare cioè la proposta Sel in nome di un nuovo documento che veda la convergenza di tutti sul tema dei diritti&#8221; perché, dice, i diritti civili sono &#8220;non la battaglia di un singolo partito, ma una conquista sociale e civile della collettività&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Due donne unite a Roma. Una sola però è &#8220;visibile&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/due-donne-unite-a-roma-una-sola-pero-e-visibile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Unione simbolica fra due donne a Roma nella sede dell'associazione Dì Gay Project. Una sola di loro, però, è disponibile per le foto. E' giusto? L'associazione: lavoriamo senza esibizionismi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sposeromaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Due donne unite a Roma. Una sola però è &quot;visibile&quot; - sposeromaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Daniela e Silvia sono una delle coppie che per ufficializzare la loro unione si sono rivolte al D&igrave; Gay Project, l&#8217;associazione romana fondata e presieduta da Imma Battaglia che da qualche tempo ha predisposto, tramite i suoi legali, una scrittura privata intitolata &quot;Atto d&#8217;Amore&quot;. Nulla a che fare con un vero matrimonio quindi ma la scrittura stabilisce di fatto un accordo in campi basilari come la mutua assistenza, la malattia di una delle due parti, l&#8217;abitazione comune e la propriet&agrave; dei beni mobili.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Due donne unite a Roma. Una sola però è &quot;visibile&quot; - sposeromaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sposeromaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Le sentenze dei tribunali di quest&#8217;anno ci ha ricordato quante siano le coppie gay e lesbiche che vanno all&#8217;estero per sposarsi o unirsi civilmente ed in alcuni casi per avere anche dei bambini. Diverse di queste famiglie scelgono poi di intraprendere una lunga battaglia legale per veder trascritto il loro matrimonio nel nostro paese. Curioso di capire le ragioni di una scelta diversa. Ne abbiamo parlato con Silvia, una delle due spose, che sembra molto entusiasta della possibilit&agrave; di poter ufficializzare, seppur simbolicamente, l&#8217;unione con Daniela. </p>
<p>Mi racconta di aver conosciuto il DGP tramite una sua amica e di essere arrivata in sede tramite contatti diretti con Imma Battaglia su Facebook. Le chiedo cosa ne pensi di chi si sposta fuori dall&#8217;Italia per sposarsi e se loro abbiano volutamente scelto una strada diversa. Il primo ostacolo di cui ci parla &egrave; quello economico: &laquo;Penso che poter intraprendere quella strada sia stupendo. Per quanto ci riguarda &egrave; stato soprattutto un problema di tipo economico perch&egrave; sposarsi all&#8217;estero costa molto e le procedure per arrivare alle nozze sono complicate e richiedono molto tempo. Speriamo di dare un buon esempio per chi non ha la possibilit&agrave; di intraprendere quel percorso.&raquo;</p>
<p>Chi si sposa all&#8217;estero non deve infatti sostenere solo le spese di un viaggio pi&ugrave; o meno lontano ma anche quelle legate alle condizioni per poter celebrare il matrimonio imposte dal paese &quot;ospitante&quot;. Per Antonio e Mario, l&#8217;ormai celebre coppia oggetto della sentenza in Cassazione, era stato ad esempio l&#8217;affitto di un appartamento che permettesse ad almeno uno dei due di avere la residenza all&#8217;Aja, altro onoreoso capitolo, questo del percorso giudiziario, da affrontare insieme alle altre peripezie. &nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Due donne unite a Roma. Una sola però è &quot;visibile&quot; - sposeromaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sposeromaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Soldi a parte, quello che in pochi sono ancora oggi disposti a pagare &egrave; il prezzo che un percorso di quel tipo richiede in termini di visibilit&agrave;: non a caso il secondo target a cui lo strumento messo a punto dal D&igrave; Gay Project sembra rivolgersi &egrave; quello di chi non sempre &egrave; disposto ad esporsi pubblicamente trasformando la propria battaglia personale in una battaglia di movimento. L&#8217;associazione precisa di muoversi e lavorare &quot;&#8230;nel pieno rispetto della privacy delle persone, senza esibizionismo&#8230;&quot;. Ma un matrimonio, un&#8217;unione civile, cos&igrave; come una qualsiasi celebrazione simbolica pubblica di chi verosimilmente ambisce a poter accedere un giorno all&#8217;istituto, non &egrave; forse la pi&ugrave; grande e bella forma di &quot;esibizionismo&quot; che esista? Sposarsi non significa in primo luogo essere felici di dichiarare al mondo il proprio amore per l&#8217;altra persona? Secondo Silvia &ldquo;Significa in primo luogo annunciarlo a noi stessi. &rdquo; ed il resto del mondo in un&#8217;occasione simile non pu&ograve; che essere spettatore.</p>
<p>Qualcuno potrebbe pensare ad una contraddizione, un passo indietro rispetto agli anni spesi nella lotta per la visibilit&agrave;, che in primo luogo nel nostro paese significa un non banale &quot;esistiamo e che lo vogliate o no dovete occuparvi di noi&quot;, di cui la stessa Battaglia &egrave; stata per tanti anni protagonista. Di certo vien da chiedersi&nbsp; se, fatte salve le indiscutibili scelte personali su visibilit&agrave; e coming out, oggi un&#8217;associazione LGBT invocando i temi della privacy e dell&#8217; &quot;esibizionismo&quot; non faccia il gioco dei nostri stessi detrattori che, forse non del tutto a caso, per mettere a tacere le nostre rivendicazioni usano proprio quegli stessi argomenti. O forse bisognerebbe domandarsi se, dopo aver saputo che oltre il 44% degli italiani &egrave; favorevole al matrimonio gay ed oltre il 60% alle unioni di fatto, le lesbiche ed i gay italiani siano altrettanto maturi e se il DGP non stia facendo altro che rendersi interprete di una parte di comunit&agrave; che non condivide a pieno obiettivi e modalit&agrave; di chi invece della visibilit&agrave; ha fatto uno dei fondamenti della propria militanza. </p>
<p align="right">di Andrea Contieri</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Lega incontra le associazioni e manda l&#8217;onorevole Lussana</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-lega-incontra-le-associazioni-e-manda-l-onorevole-lussana</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[eterosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà la vicepresidente della Commissione Giustizia a incontrare una delegazione del movimento lgbt. L'invito era arrivato da Imma Battaglia per sollecitare l'approvazione di un testo contro l'omofobia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="338" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lega_battagliaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Lega incontra le associazioni e manda l&#039;onorevole Lussana - lega battagliaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lega_battagliaBASE.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lega_battagliaBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Lega incontra le associazioni e manda l&#039;onorevole Lussana - lega battagliaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lega_battagliaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; il primo gruppo di deputati, quello della <strong>Lega Nord</strong>, ad avere annunciato che incontrer&agrave; una delegazione del movimentolgbt dopo la richiesta inviata a tutti i gruppo da<strong> Imma Battaglia, presidente di Di&#8217;Gay Project</strong>. La lettera chiedeva a tutti&nbsp; capigruppo di incontrarsi per sollecitare la discussione e l&#8217;approvazione di norme anti-omofobia e anti-transfobia in discussione in<strong> Commissione Giustizia alla Camera</strong>, legge di cui &egrave; relatrice<strong> l&#8217;on. Paola Concia.</strong>&quot;L&#8217;incontro &#8211; si legge in una nota di Imma Battaglia &#8211; si terr&agrave;<strong> il 24 novembre alle ore 15 a Montecitorio</strong> dove il gruppo Lega Nord sar&agrave; rappresentato dall&#8217;onorevole<strong> Carolina Lussana</strong>&quot;. &quot;La Lega Nord &egrave; il primo gruppo a dare seguito alla richiesta d&#8217;incontro inviata il 4 ottobre scorso &#8211; continua la nota -. <strong>Stiamo attendendo la disponibilit&agrave; degli altri gruppi parlamentari, Pdl, Udc, Fli, Pd, Idv e anche dal gruppo misto</strong>&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La Lega incontra le associazioni e manda l&#039;onorevole Lussana - lega battagliaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lega_battagliaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Vale la pena di ricordare che proprio l&#8217;onorevole Lussana, la stessa che nel 2008 accus&ograve; l&#8217;Unione di essere <strong>&quot;ricattata della lobby gay&quot;</strong>, fu tra coloro che festeggiarono, metaforicamente s&#8217;intende, la bocciatura del testo contro l&#8217;omofobia presentato un anno fa alla Camera. Ecco come comment&ograve; allora la deputata leghista quello che era successo in aula: &quot;Alla maggioranza ed in particolare alla Lega Nord <strong>interessano le riforme vere</strong> del paese che vanno nell&#8217;interesse dei cittadini e <strong>questa dell&#8217;omofobia certamente non lo era</strong>, infatti con la scusa di eliminare una discriminazione, di fatto ne creava altre&quot;. &quot;Si trattava &ndash; continua &#8211; di <strong>una legge sbagliata</strong> che per introdurre un&#8217;aggravante per chi subisce una violenza in ragione dell&#8217;orientamento sessuale di fatto discriminava tutta un&#8217;altra serie di soggetti violando palesemente l&#8217;art.3 della Costituzione. Perch&egrave; infatti si dovrebbe avere una tutela penale rafforzata se si &egrave; omosessuali, <strong>e non invece se si &egrave; anziani o portatori di handicap o diversamente abili o cattolici?</strong>&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovanardi: &#8220;Bimbi e coppie gay? Nascerebbe compravendita&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giovanardi-bimbi-e-coppie-gay-nascerebbe-compravendita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Scalfarotto]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Patanè]]></category>
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					<description><![CDATA[In un'intervista a Klaus Davi, il sottosegretario denuncia presunti traffici di bambini nei paesi in cui è legale l'adozione da parte di coppie gay. Le associazioni: "Imbarazzante, si dimetta"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="338" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giovanardi_famiglieBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giovanardi: &quot;Bimbi e coppie gay? Nascerebbe compravendita&quot; - giovanardi famiglieBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giovanardi_famiglieBASE-1.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giovanardi_famiglieBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Giovanardi: &quot;Bimbi e coppie gay? Nascerebbe compravendita&quot; - giovanardi famiglieF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giovanardi_famiglieF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;L&agrave; <strong>dove le adozioni da parte di coppie gay sono consentite</strong>, come negli Usa, ma anche in Brasile &egrave; esplosa <strong>la compravendita di bambini</strong> e bambine. E&#8217; una cosa che almeno con questo governo non consentiremo mai e che voglio qui denunciare&quot;. Cos&igrave;, il sottosegretario con delega alle Politiche della famiglia<strong> Carlo Giovanardi</strong> si &egrave; espresso al microfono di <strong>Klaus Davi</strong> durante l&#8217;ultima puntata di KlausCondicio basandosi su non si sa bene quali fonti. Secondo Giovanardi, inoltre, &quot;<strong>imporre a un bambino adottato due genitori dello stesso sesso significa fare loro violenza psicologica</strong>. Il fatto che ci siano alcune famiglie eterosessuali in cui ci sono stati episodi di violenza o di cattiva educazione non vuol dire che la famiglia normale sia fonte di violenza e di maltrattamenti, come afferma Luca Barbareschi&quot;. &quot;<strong>Un bambino ha il diritto di crescere in un contesto dove una figura paterna e materna sono complementari fra di loro </strong>e garantiscono al bambino una crescita equilibrata. Togliere questo diritto al bambino &#8211; ha concluso Giovanardi &#8211; &egrave; fare una violenza sul bambino stesso. <strong>Si crea un diverso dagli altri, lo si candida all&#8217;infelicit&agrave;</strong>&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Giovanardi: &quot;Bimbi e coppie gay? Nascerebbe compravendita&quot; - giovanardi famiglieF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giovanardi_famiglieF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Parole del genere non potevano non suscitare la dura reazione di associazioni ed esponenti politici delmondo lgbt.<br />
&quot;Chiediamo<strong> le dimissioni immediate di Carlo Giovanardi</strong> da sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei Ministri. Le sue dichiarazioni sconsiderate &#8211; si legge in un comunicato congiunto di <strong>Arcigay e Famiglie Arcobaleno</strong> &#8211; dimostrano che il sottosegretario rappresenta un imbarazzo per le istituzioni, un problema per i cittadini italiani e <strong>anche un pericolo per se stesso</strong>&quot;. &quot;Giovanardi imbarazza le Istituzioni &#8211; spiega il comunicato &#8211; perch&eacute; mente spudoratamente cianciando di una presunta &#8216;compravendita&#8217; di bambini e bambine. Queste <strong>accuse prive di qualunque fondamento</strong> non possono essere lasciate cadere con leggerezza e attendiamo<strong> le smentite e le proteste dell&rsquo;ambasciatore americano e dell&rsquo;ambasciatore brasiliano</strong> in Italia. (Giovanardi) genera inutile<strong> allarmismo sociale</strong> e fa leva sul pregiudizio omofobo rendendosi promotore di violenza e discriminazione a omosessuali, lesbiche e transessuali, ai loro figli, alle loro famiglie e i loro amici&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Giovanardi: &quot;Bimbi e coppie gay? Nascerebbe compravendita&quot; - giovanardi famiglieF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giovanardi_famiglieF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;E&#8217; infine un pericolo per se stesso &#8211; spiegano ancora le associaizoni &#8211; perch&eacute; offende la sua stessa intelligenza <strong>ignorando decine di studi verificati scientificamente</strong>, che hanno dimostrato che non &egrave; l&rsquo;orientamento sessuale dei genitori a rendere felice o infelice un figlio, ma <strong>&egrave; l&rsquo;amore quello che conta nella crescita di un bambino</strong>&quot;. &quot;Seminare odio &#8211; conclude la nota -, come fa il sottosegretario, <strong>&egrave; un peccato civile, sociale e&#8230; mortale</strong>&quot;.<br />
Si unisce alla richiesta di dimissioni la parlamentare <strong>Anna Paola Concia</strong> che taccia di &quot;pressapochismo, ignoranza e violenza omofoba&quot; Givanardi. &quot;In un paese civile &#8211; dichiara la Concia &#8211;<strong> dichiarazioni del genere dovrebbero avere come unica conseguenza le dimissioni</strong> dal ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio&quot;.&quot;Atteggiamenti come quelli del sottosegretario &ndash; ha concluso la deputata &ndash; non fanno altro che <strong>rinfocolare il clima di intolleranza omofoba</strong> che opprime l&rsquo;Italia. Creando, questi s&igrave;, i presupposti delle tante violenze di cui ogni giorno sono vittime gay, lesbiche e transessuali&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Giovanardi: &quot;Bimbi e coppie gay? Nascerebbe compravendita&quot; - giovanardi famiglieF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giovanardi_famiglieF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Giovanardi evidentemente<strong> non sa di cosa parla</strong> &#8211; ha commentato Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd &#8211; Le ricerche e gli studi condotti dalle piu&#8217; importanti associazioni scientifiche internazionali hanno ribadito a pi&ugrave; riprese che i bambini nati e cresciuti in famiglie omogenitoriali non corrono alcun rischio specifico. Se Giovanardi avesse impiegato il suo tempo a studiare saprebbe che<strong> l&#8217;unico problema di questi bambini &egrave; la discriminazione che viene loro inflitta dagli ignoranti e dai dilettanti della politica come lui</strong>&quot;.<br />
Un commento arriva anche da<strong> Imma Battaglia</strong>, presidente di Di&#8217;Gay Project. &quot;Giovanardi dovrebbe essere querelato per atteggiamenti omofobi &#8211; ha dichiarato Battaglia con un comunicato stampa -. Per fortuna <strong>l&#8217;opinione pubblica non la fa Giovanardi</strong>&quot;.</p>
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