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	<title>India &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>India &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;India pensa a centri per &#8220;riportare i gay alla normalità&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-india-pensa-a-centri-per-riportare-i-gay-alla-normalita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro allo sport: "Li addestreremo e daremo loro dei farmaci, come con gli alcolisti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ministro_india-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;India pensa a centri per &quot;riportare i gay alla normalità&quot; - ministro india 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ministro_india-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ministro_india-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;">
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Anand Grover</div>
</div>
<p>L&#8217;india starebbe per aprire centri &#8220;specializzati&#8221; dove sottoporre i giovani gay e giovani lesbiche a terapie riparative per &#8220;portarli alla normalità&#8221;. Lo avrebbe dichiarato il ministro indiano dello Sport e della Gioventù, Ramesh Tawadkar <em>(nella foto in alto)</em>, secondo quanto riporta TGcom24. Il piano riguarda lo stato di Goa ed è stato presentato durante una conferenza stampa che illustrava i programmi della regione per i giovani. </p>
<p>&#8220;Riporteremo i membri della comunità Lgbt alla normalità &#8211; ha dichiarato il ministro -. Creeremo per loro appositi centri, come quelli per gli Alcolisti Anonimi. Li addestreremo e daremo loro farmaci&#8221;. Non si sono fatte attendere le reazioni della comunità lgbt indiana. Anand Grover, avvocato e storico attivista per i diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans ha risposto al ministro con una battuta: &#8220;Farebbe bene a farsi fare un controllo per verificare la sua normalità&#8221;. L&#8217;india ha da poco ripristinato la legge che criminalizza l&#8217;omosessualità.</p>
<p>Contro le posizioni del governo indiano si è espresso anche il segretario generale dell&#8217;Onu Ban Ki-moon. &#8220;Io sono orgoglioso di essere a favore dell&#8217;uguaglianza di tutte le persone, comprese quelle lesbiche, gay, bisessuali e transgender &#8211; ha dichiarato -. Ne parlo perché leggi che criminalizzino relazioni consensuali tra adulti dello stesso sesso violano i diritti di base della privacy e la libertà dalle discriminazioni. Anche se non sono applicate, queste leggi nutrono l&#8217;intolleranza&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;India ha la sua prima sindaca transgender: è Madhu Kinnar</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-india-ha-la-sua-prima-sindaca-transgender-e-madhu-kinnar</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha vinto le elezioni contro avversari potenti. Ballava e cantava sui treni per mantenersi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;India ha la sua prima sindaca transgender: è Madhu Kinnar - india sindaca trans 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;India ha la sua prima sindaca transgender: è Madhu Kinnar - india sindaca trans1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Per la prima volta, una cittadina indiana ha una sindaca transgender. Candidata come indipendente, Madhu Kinnar, 35 anni, ha vinto le elezioni a Raigarh, battendo avversari di partiti più forti come il Partito Bharatiya Janata Party, superato di 4.537 voti, secondo quanto riporta GayStarNews.</p>
<p>&#8220;La gente ha votato per me &#8211; ha dichiarato la neo sindaca &#8211; perché le promesse del BJP e dei partiti in parlamento sono state disattese. La mia vittoria è il risultato dell&#8217;amore e della benedizione della gente. Ho avuto un supporto inaspettato durante la campagna elettorale&#8221;.</p>
<p>Madhu Kinnar, prima di essere eletta, cantava e ballava sui treni per guadagnarsi da vivere. In India le persone trans fanno parte di una casta e la transessualità è considerata terzo sesso.<br />
&#8220;I poveri stanno con me, ma mi prenderò cura di tutti i cittadini di Raigarh&#8221; ha concluso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;omosessualità in India torna ad essere illegale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-omosessualita-in-india-torna-ad-essere-illegale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
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					<description><![CDATA[L'India reintroduce il divieto di rapporti omosessuali introdotto durante il colonialismo inglese e poi abolito. Le associazioni religiose hanno avuto la meglio sul Governo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india-gay-2-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;omosessualità in India torna ad essere illegale - india gay 2 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india-gay-2-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india-gay-2-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;omosessualità in India torna ad essere illegale - india gay 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india-gay-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Corte Suprema indiana ha annullato una sentenza di un tribunale di New Delhi che nel 2009 aveva legalizzato i rapporti fra omosessuali. La decisione e&#8217; giunta in seguito a diverse petizioni di associazioni religiose contrarie alla depenalizzazione del reato previsto dal Codice penale indiano che vieta le relazioni tra adulti omosessuali consenzienti in quanto &#8220;contro natura&#8221; e che era stato introdotto durante l&#8217;epoca coloniale britannica.</p>
<p>La sentenza era attesa fin dal marzo 2012, quando la Corte suprema si era &#8220;riservata&#8221; il giudizio, e per circa un mese i giudici hanno ascoltato quotidianamente le ragioni dei gruppi a favore e contro l&#8217;abolizione della legge anti-gay. A favore della legalizzazione dell&#8217;omosessualità si era dichiarato anche il governo indiano, sostenendo che il Paese, prima del dominio coloniale inglese, era molto più tollerante verso le relazioni tra individui dello stesso sesso.</p>
<p>A favore dell&#8217;abolizione del reato si erano schierate le associazioni di diritti umani, organizzazioni non governative e i gruppi Lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans). Mentre diverse associazioni religiose indù, mussulmane e cristiane, e anche il famoso guru Baba Ramdev, si erano opposti. A ricorrere contro l&#8217;abolizione della legge, è stato anche un politico del centro-destra del Bharatya Janata Party (Bjp), il partito dell&#8217;Opposizione che di recente ha vinto le elezioni amministrative in quattro Stati sconfiggendo il partito laico del Congresso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ministro indiano: rapporti gay sono un male che si diffonde</title>
		<link>https://archivio.gay.it/ministro-indiano-rapporti-gay-sono-un-male-che-si-diffonde</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro della Sanità indiano ha bollato l'omosessualità come "una malattia" che si sta "diffondendo velocemente" nel Paese. I rapporti gay sono depenalizzati soltanto dal 2009.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/indiamalattiaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ministro indiano: rapporti gay sono un male che si diffonde - indiamalattiaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Ministro indiano: rapporti gay sono un male che si diffonde - indiamalattiaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/indiamalattiaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il ministro della Sanit&agrave; indiano ha bollato l&#8217;omosessualit&agrave; come &quot;una malattia&quot; che si sta &quot;diffondendo velocemente&quot; nel Paese, scatenando la dura replica delle organizzazioni per la difesa dei diritti dei gay. In una conferenza sull&#8217;Aids svoltasi ieri a Nuova Delhi, il ministro Ghulam Nabi Azad ha dichiarato che <span style="font-weight: bold;">&quot;i rapporti sessuali tra uomini sono anormali&quot;</span>, sottolineando la difficolt&agrave; a &quot;identificare gli uomini che fanno sesso con gli uomini&quot;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Ministro indiano: rapporti gay sono un male che si diffonde - indiamalattiaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/indiamalattiaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Immediata la replica dei movimenti a favore dei gay che, dopo una lunga battaglia, nel 2009 hanno ottenuto la depenalizzazione dei rapporti omosessuali. &quot;L<span style="font-weight: bold;">&#8216;omosessualit&agrave; fa parte della natura e se ne fa riferimento anche nei testi religiosi</span>. Dire che &egrave; (una pratica) anormale &egrave; assurdo&quot;, ha dichiarato Mohnish Kabir Malhotra, difensore dei diritti dei gay. &quot;Penso che il ministro debba presentare immediatamente le sue scuse &#8211; ha aggiunto Sylvester Merchant, un militante gay dello Stato del Gujarat (ovest) &#8211; ha insultato tutta la comunit&agrave; omosessuale. Non siamo anormali e non soffriamo di alcuna malattia. S&igrave;, siamo gay, lo ammettiamo, siamo aperti sulla nostra omosessualit&agrave; e meritiamo rispetto&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gandhi bisex, lasciò la moglie per un culturista</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gandhi-bisex-lascio-la-moglie-per-un-culturista</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un ex giornalista del New York Times, la guida spirituale indiana ebbe una relazione con un culturista tedesco. Si chiamavano Upper e Lower alludendo alle reciproche preferenze sessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gandibisexBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gandhi bisex, lasciò la moglie per un culturista - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gandhi bisex, lasciò la moglie per un culturista - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gandibisexF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un libro fa emergere il lato bisex del Mahatma Gandhi. A rivelare le presunte relazioni della guida che port&ograve; l&#8217;India all&#8217;indipendenza &egrave; un ex giornalista del <em>New York Times</em> Joseph Lelyveld. Nel 1908, scrive Lelyveld, Gandhi lasci&ograve; la moglie per un architetto tedesco-ebraico e bodybuilder, Hermann Kallenbach. &quot;<span style="font-weight: bold;">Hai preso completamente possesso del mio corpo, questa &egrave; una schiavit&ugrave; con vendetta&quot;</span>. </p>
<p>A 70 anni, ormai celebre e con l&#8217;India ormai prossima all&#8217;indipendenza, <span style="font-weight: bold;">incoraggi&ograve; la pronipote 17enne, Manu, a denudarsi insieme a lui durante le sue &quot;coccole notturne&quot;</span>. E poco dopo Gandhi inizi&ograve; a dormire nudo con Manu e altre giovani donne. Con &quot;successo&quot;, visto le confidenze che avrebbe fatto a una donna: &quot;Nonostante tutti i miei sforzi, l&#8217;organo mi e&#8217; rimasto sollevato. E&#8217; stata un&#8217;esperienza strana e imbarazzante&quot;.</p>
<p>Soprannominato &quot;Upper House&quot;, Camera superiore, mentre il suo amante tedesco <span style="font-weight: bold;">era chiamato Lower House, Camera inferiore, alludendo alle loro preferenze sessuali</span>, Kallenbach aveva promesso a Gandhi che non avrebbe guardato con lussuria le donne, e i due si sono promessi &quot;ancora amore, e ancora amore, cos&igrave; tanto amore che il mondo non ha mai visto&quot;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride</title>
		<link>https://archivio.gay.it/mumbai-tra-grattacieli-slums-e-gay-pride</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 17:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1995 ufficialmente Mumbai, la ex Bombay è la seconda città più popolosa dell'India dopo Delhi, situata ad Ovest, sul mar Arabico. Mi aspettavo un viaggio esotico, mistico, emozionante...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Mi ritrovo in una citt&agrave; enorme, inquinata, trafficata, caotica. Gi&agrave; all&#8217;arrivo in aeroporto all&#8217;una di notte mi &egrave; difficile tra centinaia di cartelli scorrere quello del tassista&nbsp; dell&#8217;hotel che doveva venire a prelevarmi ed &egrave; subito panico. Mi viene in mente il film The Millionaire, ma mentre un addetto aeroportuale prova a telefonare al mio hotel visualizzo il mio nome e mi risollevo. Rafik, tutto vestito di bianco, in un&#8217;ora di guida spericolata mi conduce in albergo: <strong>non rispetta un semaforo, usa continuamente il clacson</strong> e ride quando si accorge che sono terrorizzato dalla sua guida, dalle sue frenate improvvise e dall&#8217;alta velocit&agrave; aiutato dal minor traffico notturno. E&#8217; domenica notte. Non ho una bella&nbsp; impressione durante il tragitto, <strong>solo cemento tra grattacieli e slums</strong>. Attraversiamo tutta la baia fino a Churchgate, tutto chiuso, poche insegne accese e vado subito a nanna, Mumbai by night non mi ispira, sar&agrave; la stanchezza, domani,mi dico, sar&agrave; sicuramente meglio.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Mi aspettavo situazioni pi&ugrave; coinvolgenti sia nel panorama che nello stile di vita, nulla a che vedere con Phnom Penh o Bangkok. <strong>Mumbai mi sembra un po&#8217; il Cairo, un po&#8217; Teheran, San Paolo e forse Rio</strong> sul lungomare di Marine Drive. Insomma un casino. Pochi alberghi e prezzi eccessivi. Il mio, un tre stelle, su booking.com l&#8217;ho prenotato pagando 80 euro a notte ( a Bangkok con lo stesso standard costerebbe 15 euro). <strong>Molto economici i taxi salvo quello che ho prenotato dall&#8217;Italia</strong> (25 euro, contro i 7 euro che ho pagato al ritorno fermandolo in strada). E mi sono mancati i riscio, i tuc tuc, i monaci, gli incontri interessanti, i sorrisi dei tailandesi, e dei cambogiani&#8230; Alcuni aspetti positivi ci sono: un clima caldo ma non afoso (&egrave; la stagione giusta per un viaggio, 20 gradi di notte, 30-32 di giorno); la possibilit&agrave; di poter visitare la citt&agrave; tranquillamente (mai incontrato un teppista, un ubriacone; in compenso purtroppo mendicanti, homeless e bambini che dormono per strada tanti e a volte insistenti).</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;&quot;Uccello d&#8217;oro&quot; l&#8217;antico nome con cui veniva identificata l&#8217;India sta volando troppo in fretta. La crescita economica annuale &egrave; intorno all&#8217;8,5%. Mumbai &egrave; la citt&agrave; che ha un reddito annuo procapite quattro volte superiore rispetto alla media indiana. I ristoranti alla moda sono affollati, <strong>gli attori di Bollywood , gli artisti e i figli dei ricchi frequentano club esclusivi</strong>, circolano con auto lussuose, le vetrine dei negozi di preziosi e negozi alla moda sono prese d&#8217;assalto. Ho voglia di mare, il mio hotel &egrave; sul mare, piacevole la vista della baia soprattutto al tramonto, ma la spiaggia di Chowpatty &egrave; una pattumiera a cielo aperto. Da una parte le baracche dall&#8217;altra tanti &quot;uccelli spazzini&quot; come in tutte le discariche. E tutte le schifezze delle fogne a cielo aperto finiscono in mare. <strong>Solo qualche pazzo fa il bagno</strong>, alcuni si lavano e lavano i panni nei rigagnoli melmosi dei liquami degli scarichi: impressionante. Ah, finalmente trovo una piscina, ma non mi fanno entrare, bisogna essere iscritti. Che sfiga. Su Gay Romeo avevo pubblicato un annuncio di viaggio, mi hanno scritto in tanti, molti escort disponibili a &quot;massaggi&quot; per 50-100 dollari. Ho chiesto per ottenere info sulla scena gay. Ho appreso che a Mumbai non ci sono locali gay. Party s&igrave; che vengono pubblicizzati su internet.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Unico punto di riferimento &egrave; Azaad Bazaar, il primo e unico negozietto gay e non solo, aperto da due ragazze lesbiche molto coraggiose, nella zona di Bandra West. Con un taxi, una Premier Padmini, 1100, assemblata Fiat, degli anni &#8217;50, impieghiamo un&#8217;ora nel caos pomeridiano ma alla fine riesco ad arrivare alla meta. Una delle titolari per&ograve; mi prega di non fotografare nessuno, a parte l&#8217;entrata del negozio, mi promette che mi spedir&agrave; lei del materiale. Mi ricorda che<strong> fra qualche giorno ci sar&agrave; il gay pride cittadino</strong> e ci diamo appuntamento a sabato 28 gennaio alla manifestazione.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un&#8217;altra cosa piacevole &egrave; stata quella di trovare un quotidiano in lingua inglese al mattino sotto la porta della mia stanza. E cos&igrave; dal Times of India apprendo dell&#8217;inflazione del 20% in un mese, dell&#8217;aumento eccessivo del prezzo delle cipolle e della frutta, della benzina alle stelle ma anche informazioni sul bunga bunga nostrano e sul pride imminente. <strong>Nel luglio del 2009 l&#8217;Alta Corte di Delhi ha legiferato che gli atti consensuali tra adulti omosessuali</strong> non sono penalmente punibili, anche se ci sono state appelli e contestazioni di gruppi contrari a questa sentenza. Nel 2008 quando ci fu la prima marcia parteciparono solo 16 persone. In quella del 2010 erano pi&ugrave; di duemila. Un successo. Tra gli organizzatori del Queer Azadi Mumbai (QAM) Pride Week c&#8217;&egrave; l&#8217;organizzazione The Humsafar Trust impegnata per la difesa dei diritti LGBT, indice proiezioni e dibattiti, mostre e seminari, assistenza legale e medica. La settimana del pride ha visto eventi di drag show, letture con la parata finale di sabato 28 gennaio. Ho avuto il privilegio di parteciparvi, unico italiano, uno dei pochi stranieri presenti ed ecco come &egrave; andata.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiF6 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiF6.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il programma prevedeva l&#8217;appuntamento alle 15.00 presso i giardini di Kranti Maidan per terminare alla spiaggia di Chowpatty. Nulla a che vedere con i nostri pride ma tanto di cappello per il coraggio dei partecipanti. Arrivo in un giardino recintato, possono entrare solo i manifestanti, tanti i curiosi ai bordi della cancellata. Alcune centinaia di&nbsp; persone presenti alla parata. Un palchetto, un megafono, fotografi e cineoperatori impazziti. Niente musica, nessuno sponsor. Gli organizzatori prendono accordi con <strong>la polizia (tutti con un bastone come arma, tutti baffuti, un po&#8217; maturi e panzuti</strong>, sembrano fatti con lo stampino, imbarazzati ed anche un po&#8217; bruschi, certamente si percepisce che non solidarizzano).</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mumbai: tra grattacieli, slums e gay pride - mumbaiF7 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mumbaiF7.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Arriva una star, una ragazza molto bella, probabilmente famosa nell&#8217;ambiente, fa un discorsetto in inglese e da l&#8217;inizio ufficiale al Pride. Arrivano decine di trans e drag molto simpatiche e casiniste, le agguerrite lesbiche e le femministe, i collettivi universitari. Si distribuiscono gadget rainbow, si innalzano i cartelli, si srotola una bandiera arcobaleno e il corteo parte puntualmente alle 16. Sotto il caldo cocente,<strong> il corteo occupa una corsia tra gimcane di moto e di auto, urla, caos, balli, cori, slogan in indu e in inglese</strong>. La marcia dura un&#8217;ora e si arriva in spiaggia. La polizia vieta alla 17 in punto qualsiasi slogan e costringe i manifestanti a piazzarsi sul marciapiede del lungomare, lungo la baia di Chowpatty. Tanti i saluti e gli<em> how are you</em> da parte dei manifestanti nei miei confronti. Nessun appuntamento, tra qualche ora devo rientrare in Italia. No party finale dunque almeno per me alla discoteca Vodoo in Churchgate.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<p align="right">di Felix Cossolo dalla redazione di Clubbing</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In 2000 al Pride di Nuova Deli del dopo decriminalizzazione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/in-2000-al-pride-di-nuova-deli-del-dopo-decriminalizzazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 17:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/in-2000-al-pride-di-nuova-deli-del-dopo-decriminalizzazione</guid>

					<description><![CDATA[Un successo, per gli organizzatori, cui ha certamente contribuito la consapevolezza che i rapporti omosessuali tra consenzienti non è più reato. "Siamo gay e lesbiche e siamo orgogliosi".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="338" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pride_new_delhiBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In 2000 al Pride di Nuova Deli del dopo decriminalizzazione - pride new delhiBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pride_new_delhiBASE.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pride_new_delhiBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In 2000 al Pride di Nuova Deli del dopo decriminalizzazione - pride new delhiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pride_new_delhiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Stando a quanto hanno dichiarato gli organizzatori alla stampa locale, il <strong>GayPride di Nuova Deli </strong>che si &egrave; svolto ieri &egrave; stato moltopi&ugrave; partecipato delle due edizioni precedenti. <br />
La parata ha per&ograve; avuto un valore aggiunto dato che<strong> &egrave; la prima dopo la storica sentenza</strong> della Corte Suprema di Deli che ha <strong>decriminalizzato le relazioni omosessuali consensuali</strong>.<br />
&quot;Non hanno partecipato solo gay, lesbiche, transgender e bisessuali &#8211; ha dichiarato Mohnish Malhotra, uno degli organizzatori -, ma anche molte altre persone. La cosa pi&ugrave; commovente &egrave; che <strong>le famiglie di molti componenti della comunit&agrave; lgbt sono venute a sostenerli</strong>. Lentamente, le cose stanno cambiando&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="In 2000 al Pride di Nuova Deli del dopo decriminalizzazione - pride new delhiF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pride_new_delhiF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Naturalmente, gli organizzatori stessi hanno tenuto a precisare che la marcia non &egrave; stata soltanto celebrativa, ma soprattutto una protesta contro le discriminazioni.<br />
&quot;<strong>Protestiamo contro le discrimianzioni</strong> che la comunit&agrave; lgbt deve affrontare &#8211; ha continuato Mohnish Malhotra -. La comunit&agrave; &egrave; spesso oggetto di violenze da parte della polizia e dei criminali. Gay e lesbiche sono vittime di ricatto e costretti dalle famiglie a sposarsi. Per questo, <strong>in molti, si suicidano</strong>&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In 2000 al Pride di Nuova Deli del dopo decriminalizzazione - pride new delhiF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pride_new_delhiF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Ma le cose stanno cambiando &#8211; ha affermato Mahashweta Das che partecipato alla parata -.<strong> E&#8217; una sensazione stupenda essere se stessi e non&nbsp;fingere di essere qualcun altro</strong>&quot;.<br />
&quot;Oggi stiamo dicendo che siamo gay e lesbiche e che siamo orgolgiosi &#8211; ha aggiunto Amit Agrawal, ammirando le 2000 persone sfilare per le strade di Nuova Deli -. Non andiamo da nessuna parte, <strong>siamo un pezzo della societ&agrave; e oggi possiamo celebrare il fatto di essere differenti</strong>&quot;.</p>
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		<title>Due gay presto papà: viaggio in India per affittare un utero</title>
		<link>https://archivio.gay.it/due-gay-presto-papa-viaggio-in-india-per-affittare-un-utero</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[Una coppia di omosessuali ha scelto l'opzione di una 'madre-surrogato' per potere avere un figlio. Ma l'omosessualità è reato in quel paese: è polemica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/padri_gayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Due gay presto papà: viaggio in India per affittare un utero - padri gayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>L&#8217;India,a causa della grande offerta e dei costi bassi, &egrave; la nuova frontiera per chi sceglie l&#8217;opzione dell&#8217;utero in affitto per avere un figlio. Proprio come hanno deciso di fare Yonatan di 30 anni e Omer di 31, coppia gay israeliana intenzionata ad avere un bambino.</p>
<p>I due sono andati a Mumbai per riuscire ad avere il figlio, ma il caso sta suscitando non poche polemiche. La legge indiana, infatti, se da una parte permette la pratica cosiddetta della &quot;madre-surrogato&quot;, dall&#8217;altra considera reato l&#8217;omosessualit&agrave; e la &#8216;sodomia&#8217; viene condannata con pene che possono arrivare fino all&#8217;ergastolo. In pi&ugrave;, non &egrave; choaro che nazionalit&agrave; avr&agrave; il piccolo Evyatar (&quot;con due padri&quot; in ebraico).</p>
<p>I viaggi in India per ricorrere all&#8217;utero in affitto sono diventati talmente comuni che la citt&agrave; di Anand &egrave; stata eletta capitale mondiale in questo settore. Dal 2005 ad oggi si calcola che solo in una clinica di Mimbai 40 coppie straniere di omosessuali sono diventate genitori grazie ad un utero in affitto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>VOLA IN TUTTO IL MONDO CON GLI AUSTRIACI</title>
		<link>https://archivio.gay.it/vola-in-tutto-il-mondo-con-gli-austriaci</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 16:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il comfort kit, l'Austrian Snack Box, il 'Piacere Puro' per viaggiare in tutta comodità. E uno sconto per gli utenti di Gay.it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/austrinaairlines.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="VOLA IN TUTTO IL MONDO CON GLI AUSTRIACI - austrinaairlines - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="VOLA IN TUTTO IL MONDO CON GLI AUSTRIACI - austrian2BASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/austrian2BASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A Giugno si f&agrave; sentire la voglia di vacanza, ma le sospirate ferie sono ancora lontane, e il lavoro e gli impegni ci impediscono ancora di migrare al sole. Che fare?Beh, la soluzione migliore &egrave; sicuramente un bel week end (possibilmente lungo!) in una capitale europea.</p>
<p>Tra le mete gay friendly pi&ugrave; raccomandate perch&eacute; uniscono una grande offerta culturale a grandissime possibilit&agrave; di divertimento, un atmosfera austera e allo stesso tempo sensuale, c&rsquo;&egrave; sicuramente Vienna. A maggior ragione da oggi, dato che Austrian Airlines, la compagnia di bandiera austriaca, ha stipulato con Gay.it un&rsquo;interessantissima partnership, e a beneficiarne&hellip;siete voi. </p>
<p>I banner che nei prossimi 30 giorni vedrete su gay.it costituiscono l&rsquo;occasione per risparmiare il 20% sui vostri prossimi voli in tutto il mondo. Austrian Airlines infatti riconosce ben il 20%di sconto su tutte le prenotazioni effettuate on line attraverso un &ldquo;e-Voucher&rdquo; speciale per Gay.it. E&#8217; sufficiente scrivere la parola &ldquo;<strong>outtravel</strong>&rdquo; nell&rsquo;apposito spazio &ldquo;e-Voucher&rdquo; nel form on line di prenotazione sul sito di Austrian Airlines:</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="VOLA IN TUTTO IL MONDO CON GLI AUSTRIACI - austrian2F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/austrian2F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>https://www.austrian.com/<br />
Ma la compagnia austriaca non offre solo collegamenti per Vienna, permette di raggiungere ben 130 destinazioni in 66 paesi del mondo fra cui Estremo Oriente (Bangkok, Delhi, Mumbai, Pechino e Tokyo), Nord America (New York, Toronto e Washington e, da quest&rsquo;anno, anche Chicago) oltre a tutta l&rsquo;Europa e in particolare l&rsquo;Europa dell&rsquo;Est dove opera come vettore di riferimento. Dall&rsquo;Italia Austrian Airlines opera collegamenti da 10 aeroporti (Bologna, Catania, Firenze, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Roma, Torino, Venezia e Verona) verso l&rsquo;hub di Vienna. L&rsquo;offerta di Austrian Airlines, oltre che per essere molto gay friendly, si distingue per la voglia di rendere il volo aereo parte integrante del viaggio come esperienza sensoriale che inizia addirittura in aeroporto.</p>
<p>Ad esempio &egrave; suggestivamente denominato <strong>&ldquo;Piacere Puro&rdquo;</strong> il prodotto di punta della compagnia, concepito per far volare la propria clientela Business attraverso l&rsquo;uso dei 5 sensi. A solleticare l&rsquo;olfatto, gi&agrave; in aeroporto si pu&ograve; provare il rinfrescante l&#8217;Austrian Una volta a bordo fatevi solleticare dalla &ldquo;Sky Spa&rdquo;, il kit con prodotti aromatici e accessori per il benessere Business Lounge, l&rsquo;ambiente relax dove appositi diffusori purificano l&#8217;aria e diffondono aromi rinfrescanti. Una volta a bordo &egrave; il momento di farsi solleticare dalla <strong>&ldquo;Sky Spa&rdquo;</strong>, ilcomfort kit, contenente prodotti aromatici e accessori per il benessere per stimolare i sensi e assicurare il relax, completer&agrave; la sensazione di rigenerazione e distensione. </p>
<p>Nelle tratte a lungo raggio in Business Class, si pu&ograve; poi godere delle poltrona lie-flat, studiate appositamente per consentire molteplici posizioni e per far sentire il viaggiatore come nel letto di casa propria&hellip;anzi meglio! Per attivare la funzione massaggio si dovr&agrave; solamente schiacciare un bottone. Tutto questo permetter&agrave; di recuperare le energie e arrivare freschi e rilassati. Una volta svegli poi si potranno assaggiare i piatti caldi che gli chef preparano e i vini suggeriti dai sommelier, oppure ascoltare musica o scegliere tra ben 18 canali video con i film di successo degli ultimi mesi&hellip;oppure tutte queste cose messe insieme!!!</p>
<p>Ma anche in Economy su Austrian Airlines si viaggia di gusto! Ad esempio, per chi si vuole lasciar tentare dalla migliore tradizione gastronomica austriaca e internazionale, &egrave; servito sui voli europei</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="VOLA IN TUTTO IL MONDO CON GLI AUSTRIACI - austrian2F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/austrian2F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>&quot;Austrian Snack box&quot;</strong>. Tra le ultime novit&agrave;, anche la preziosa carta d&rsquo;imbarco, cos&igrave; chiamata perch&egrave; offre diversi vantaggi tra cui l&rsquo;ingresso gratuito per il <strong>Kunsthistrisches Museum</strong> oppure, prenotando un tavolo, la degustazione di un aperitivo offerto dal prestigioso ristorante <strong>DO&amp;CO</strong> di Vienna o ancora gustare un caff&egrave; offerto da Austrian Airlines presso l&#8217;esclusivo <strong>Julius Meinl Caf&egrave; </strong>di Chicago.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>India: verso la decriminalizzazione dell’omosessualità</title>
		<link>https://archivio.gay.it/india-verso-la-decriminalizzazione-dellomosessualita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 16:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/india-verso-la-decriminalizzazione-dellomosessualita</guid>

					<description><![CDATA[Si allarga in India il movimento d’opinione che chiede di abrogare una legge che risale a metà ‘800 e che ancora considera l’omosessualità. Appello di artisti e intellettuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="199" height="149" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Indian_gays.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="India: verso la decriminalizzazione dell’omosessualità - Indian gays - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>NUOVA DELHI – Omofobia in calo in India, dove si comincia a discutere di rimuovere la legge (risalente al 1861) che fu imposta dalle autorità coloniali britanniche e secondo la quale ogni atto sessuale tra due adulti consenzienti dello stesso sesso è reato, punibile con fino a 10 anni di reclusione. Lunedì sono stati diffusi i risultati di un sondaggio effettuato per conto del quotidiano The Hindustan Times secondo il quale soprattutto nelle grandi città l’atteggiamento negativo verso le persone omosessuali va lentamente ma costantemente declinando. A Nuova Delhi ad esempio il 52% di coloro che hanno risposto al sondaggio ritiene che tale legge andrebbe rivista, percentuale che scende al 46% a Mumbai. In generale la fascia dei più giovani si mostra più aperta verso la comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale e transgender) e propensa a cambiare la legge: tra i partecipanti al sondaggio di età compresa tra i 15 e i 25 anni solo un terzo si dichiara a favore del mantenimento della legge così com’è.<br />
Recentemente personalità del mondo della cultura come il regista cinematografico Shyam Benegal (notissimo in patria), Amartya Sen (economista vincitore del premio Nobel nel 1998), lo scrittore Vikram Seth e la scrittrice Arundhati Roy (vincitrice del premio letterario Booker nel 1997) hanno firmato, insieme a molti altri, un appello pubblico affinché venga abolito l’articolo 377 del codice penale indiano, considerato draconiano e contrario al rispetto dei diritti umani. Naturalmente anche se la suddetta legge dovesse essere modificata non è che cambierebbe automaticamente la condizione marginalizzata di cui ancora soffrono gay, lesbiche e trans nella società indiana, per cambiare la quale occorrerà favorire l’educazione e combattere il pregiudizio e l’ignoranza culturale. Attivisti dei movimenti GLBT mettono comunque l’accento sul fatto che si tratterebbe semplicemente di riscoprire certi aspetti di grande apertura mentale in ambito sessuale della tradizionale mitologia Hindu, che ha prodotto testi come il Kamasutra, e che la norma in questione fu il prodotto della bigotta e sessuofobia moralità vittoriana dei colonizzatori britannici.<br />
(Roberto Taddeucci)    </p>
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