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	<title>Islam &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Sydney: 7 colpi di pistola a un cliente di un locale gay. Il filmato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2015 06:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Sydney]]></category>
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					<description><![CDATA[Le terribili immagini, rese note nel processo, mostrano l'aggressione e la fuga disperata del cliente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-australia-aggressione-islamica-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sydney: 7 colpi di pistola a un cliente di un locale gay. Il filmato - gay australia aggressione islamica 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-australia-aggressione-islamica-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-australia-aggressione-islamica-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; stato reso noto nel corso di un processo a <strong>Sydney</strong>, in Australia, un filmato del circuito interno di un <strong>Sex Club</strong> nel quale nel <strong>maggio 2013</strong> un cliente cinquantaduenne è stato inseguito ed colpito al tronco da sette colpi di arma da fuoco sparati da un estremista islamico, <strong>Milad bin Ahmad Shah al-Ahmadzai</strong>.</p>
<p>L&#8217;estremista islamico si è dichiarato non colpevole delle cinque accuse, tra cui quella di tentato omicidio volontario, dopo che lui e un altro uomo sono stati presumibilmente coinvolti nella sparatoria fuori l&#8217;<strong>Aarows nightclub di Rydalmere,</strong> un sobborgo di Sydney, nel maggio 2013.</p>
<p>Nel video riprodotto durante il suo processo al Tribunale di Parramatta, <strong>la vittima cinquantaduenne si vede mentre scappa disperatamente via da due uomini mascherati</strong> che lo prendono a calci e poi gli sparano almeno sette volte. La vittima è stato alla fine raggiunta nel parcheggio del complesso e colpita al tronco, lasciando una terribile scia di sangue ma riuscendo a strisciare fino alle porte del locale per mettersi in salvo. Si è svegliato dopo 5 giorni di coma.</p>
<p><strong>Al-Ahmadzai</strong> è stato imprigionato per nove mesi nel 2014 per aver minacciato di tagliare la gola ad un ufficiale di polizia. Attualmente è imprigionato nel carcere di massima sicurezza di Goulburn Supermax dal suo arresto nel 2013 e <strong>rischia l&#8217;ergastolo</strong> non solo per questo omicidio, alla luce di questo inequivocabile quanto terribile video, ma anche per l&#8217;atteggiamento di assoluto disprezzo nei confronti dei giudici: lui, infatti, chiede di essere processato da un tribunale islamico. <strong>Peccato che si trovi in Australia&#8230;.</strong></p>
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		<title>Regista musulmano gay filma in segreto il pellegrinaggio alla Mecca</title>
		<link>https://archivio.gay.it/parvez-sharma-regista-musulmano-gay-film-pellegrinaggio-hajj-mecca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 17:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
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					<description><![CDATA[Parvez Sharma, rischiando la morte, ha ripreso il suo viaggio per mostrarci il vero Islam]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/meccapel.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Regista musulmano gay filma in segreto il pellegrinaggio alla Mecca - meccapel - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/meccapel.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/meccapel-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il regista <strong>Parvez Sharma</strong> ha documentato il suo <strong>pellegrinaggio di Hajj</strong> (il pellegrinaggio islamico verso <strong>La Mecca</strong>) che i musulmani adulti sono tenuti a effettuare almeno una volta nella vita. La Mecca si trova nel cuore dell&#8217; <strong>Arabia Saudita</strong>, dove l&#8217;<strong>omosessualità può motivare una condanna a morte</strong>. Il viaggio è particolarmente pericoloso a causa del sovraffollamento, nonché dai metodi brutali delle onnipresenti forze di polizia.<br />
L&#8217;omosessualità e le riprese video sono vietate in città, ma Sharma è riuscito a raccogliere materiale per il suo film &#8216;<strong>A Sinner in Mecca</strong>&#8216; grazie ad un iPhone e  a due flip-camera. Il film è nato con lo scopo di esplorare il viaggio, la sessualità e l&#8217;identità del filmmaker.</p>
<p>&#8220;<em>Per fortuna non sono finito in prigione</em>&#8220;, ha dichiarato il regista al New York Daily News, &#8220;<em>la polizia religiosa si aggira tra i fedeli con dei bastoni e sono liberi di colpirti se stai facendo qualcosa che non è consentito. Mi sono ritrovato dalla parte sbagliata di quel bastone moltissime volte</em>&#8220;.</p>
<p>Sharma ha inoltre aggiunto: &#8220;<em>La questione non è se l&#8217;Islam mi accetta. La vera domanda è se io accetto l&#8217;Islam, e lo faccio, ma alle mie condizioni. Il mio è un reportage girato per le strade. Si tratta di una sorta di &#8216;documentario&#8217; riguardo com&#8217;è realmente vivere in quel mondo</em>&#8220;. <strong>A Sinner in Mecca</strong> è atteso nelle sale americane il mese prossimo. Il film mostrerà la storia della religione come mai prima d&#8217;ora, presentando al pubblico la più grande Jihad di sempre: quella con sè stessi.</p>
<p>Sopra, il trailer del film.</p>
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