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	<title>Leggi e sentenze &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<title>Leggi e sentenze &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>La Corte d&#8217;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-corte-d-appello-di-milano-da-il-via-alla-stepchild-adoption</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Storica sentenza del tribunale lombardo: sì ad una coppia di donne ed alla loro figlia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="transgender" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La <strong>Corte d&#8217;Appello di Milano</strong>, con una sentenza che si può definire <strong>storica</strong>, <strong>ha introdotto la stepchild adoption in Italia</strong>: la giustizia, insomma, ancora una volta sorpassa la politica in velocità&#8230; e con questa frase abbiamo detto tutto, tenendo conto dei <strong>tempi della giustizia italiana</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - 500096 Palazzo di Giustizia 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/500096_Palazzo-di-Giustizia-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Corte d&#8217;Appello del tribunale lombardo, infatti, ha dichiarato efficace anche nel nostro paese un <strong>provvedimento di adozione spagnolo</strong> di una donna nei confronti della figlia della sua ex compagna: le due donne infatti si erano sposate e poi divorziate in Spagna. I giudici hanno quindi ordinato la <strong>trascrizione dell&#8217;atto</strong> di adozione spagnolo della bambina nata con la fecondazione eterologa nel paese iberico. <strong>La bambina, oggi ha 12 anni, avrà quindi il doppio cognome</strong>. A rendere nota la decisione  è stata poco fa l&#8217;associazione di studi giuridici sull&#8217;omosessualità <strong>Articolo 29</strong>. </p>
<p>Non è &#8220;<strong>contrario all&#8217;ordine pubblico</strong> &#8211; dicono i giudici &#8211; un provvedimento straniero che abbia statuito un rapporto di adozione piena tra una persona non coniugata e il figlio riconosciuto del partner, anche dello stesso sesso&#8221;: in tal senso, hanno continuato i giudici, va valutato &#8220;l&#8217;interesse superiore del minore al mantenimento della vita familiare&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - omogenitorialitaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omogenitorialitaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Con questo provvedimento i giudici ritengono che anche per la madre adottiva, oltre che per quella naturale, si debba riconoscere un <strong>legame familiare vero e proprio </strong>che arriva a riconoscere anche i nonni. La Corte milanese ha infatti preso atto che la minore &#8220;è stata adeguatamente amata, curata, mantenuta, educata ed istruita da entrambe le donne che hanno realizzato l&#8217;originario <strong>progetto di genitorialità condivisa</strong>, nell&#8217;ambito di una famiglia fondata sulla comunione materiale e spirituale di due persone di sesso femminile&#8221; e che la &#8220;<strong>adozione piena</strong>&#8221; corrisponde al suo interesse.</p>
<p>&#8220;La decisione rappresenta un nuovo momento di svolta &#8211; commentano i redattori di Articolo 29 -, che arriva peraltro nel momento in cui è sempre più accesa la discussione sull’inserimento nella legge sulle Unioni civili della <strong>possibilità di adozione</strong> dei figli nell’ambito di coppie dello stesso sesso (cd. stepchild adoption). Attraverso la trascrizione del provvedimento straniero viene riconosciuta, per la prima volta nel nostro Paese, una adozione piena, o legittimante, della minore da parte della sua mamma sociale e non soltanto una <strong>adozione cd. “in casi particolari”</strong>, con conseguente instaurazione di un rapporto genitoriale del tutto identico a qualsiasi altro rapporto genitoriale (anche nei confronti, ad es., dei parenti della madre sociale, che oggi vengono così riconosciuti pienamente nonni e zii della ragazzina). <strong>Pur rilevando l’impossibilità di disporre la trascrizione del matrimonio</strong> celebrato in Spagna fra le due mamme (per le ragioni già esposte dalla stessa Corte d’Appello di Milano in un recentissimo provvedimento) e, per conseguenza, del divorzio nel contempo intervenuto fra le due donne, <strong>la Corte ritiene invece meritevole di accoglimento la domanda di trascrizione nei registri dello Stato Civile</strong>, in base al disposto di cui all’art. 28 del predetto DPR, <strong>dell’ordinanza del giudice spagnolo che ha dichiarato l’adozione piena</strong>, con effetti legittimanti, della minore attribuendole anche il <strong>doppio cognome</strong>.&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - gabriele piazzoni base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gabriele-piazzoni-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Apprendiamo con sollievo dal portale articolo29.it della sentenza della Corte d&#8217;Appello di Milano che ha disposto la trascrizione dell&#8217;adozione piena e legittimante di una bimba per la madre sociale, ex coniuge in Spagna della madre biologica, attribuendo perciò alla piccola il doppio cognome&#8221;: lo dichiara <strong>Gabriele Piazzoni</strong>, segretario nazionale di Arcigay. &#8220;Finalmente &#8211; prosegue &#8211; dopo settimane di spiacevoli polemiche fuoritema, abbiamo l&#8217;opportunità di riportare il dibattito nel cuore della questione omogenitorialità e di occuparci, come sottolineano i giudici, dell&#8217;interesse superiore dei bambini e delle bambine, quelli che già esistono. Si noti allora che la Corte d&#8217;Appello di Milano ha ordinato la trascrizione dell&#8217;<strong>adozione piena e legittimante per la minore</strong>, non una forma di vincolo più debole, come invece accade nel ddl sulle unioni civili in discussione al Senato. In un dibattito a senso unico, che sembra ammettere solo ridimensionamenti all&#8217;attuale testo di legge, finalmente intravediamo la possibilità di una spinta verso l&#8217;alto. I bambini non si discriminano: riconosciamo legami solidi ad ogni figlio o figlia, anche a quelli con due papà o due mamme. <strong>A chi ancora tentenna sull&#8217;istituto della stepchild adoption chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza</strong> e chiedersi piuttosto quanto quella legge sia ancora distante dalla piena uguaglianza e dal diritto superiore dei bambini di vedersi riconosciuti a pieno i propri affetti&#8221;, conclude <strong>Piazzoni</strong>. </p>
<p>Ci vede lungo invece, sebbene in modo critico, il senatore conservatore <strong>Luigi Sacconi</strong>, presidente della Commissione lavoro del Senato: &#8220;<strong>incoraggerà le coppie omosessuali ad avere l’adozione all’estero per poi ottenerne l’automatico riconoscimento in Italia</strong>&#8220;. Di uguale segno contrario alla sentenza l’avvocato <strong>Anna Galizia Danovi</strong>, presidente del Centro per la riforma del diritto di famiglia: &#8220;Come è possibile riconoscere qualcosa che le nostre leggi non prevedono, anzi che appare in aperto contrasto con queste norme?», si domanda l’esperta. «In questo caso il dato che è alla base delle nostre leggi sulle adozioni viene completamente superato superato e addirittura sostituito da un’adozione legittimante che non sembra giustificata da alcuna norma del nostro ordinamento&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Straordinarie Julianne Moore ed Ellen Page nel commovente Freeheld</title>
		<link>https://archivio.gay.it/straordinarie-julianne-moore-ellen-page-commovente-freeheld</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Da vedere l’importante dramma di Peter Sollett, il film gay più politico dai tempi di Milk]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Freeheld-600x450-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Straordinarie Julianne Moore ed Ellen Page nel commovente Freeheld - Freeheld 600x450 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Freeheld-600x450-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Freeheld-600x450-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Straordinarie Julianne Moore ed Ellen Page nel commovente Freeheld - Freeheld Moore Page - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Freeheld-Moore-Page.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ci sono film la cui grandezza è abitata, alimentata, solidificata dalle interpretazioni degli attori. È il caso del forte, importante, commovente <strong>Freeheld: amore giustizia uguaglianza</strong> di <strong>Peter Sollett</strong> che non solo è il migliore film queer dell’anno ma anche il più politico dai tempi di Milk, ed esce nel momento giusto per riaccendere la discussione sulle unioni civili in Italia. Basato sull’omonimo cortometraggio documentario di <strong>Cynthia Wade</strong>, premio Oscar nel 2008, ricostruisce la storia vera del pluridecorato detective <strong>Laurel Hester</strong> malata di cancro ai polmoni che è riuscita a ottenere la reversibilità della sua pensione per la compagna <strong>Stacie Andree</strong> grazie a una mobilitazione popolare. Dopo vari tentativi, supportati dall’organizzazione politica gay <strong>Garden State Equality</strong>, Laurel e Stacie riuscirono a convincere i funzionari della contea di <strong>Ocean County</strong>, i cosiddetti <strong>Freeholders</strong>, ottenendo la maggioranza favorevole dei cinque membri in carica. La battaglia vinta di Laurel e Stacie suggerì alla legislatura del <strong>New Jersey</strong> di modificare il decreto sulle coppie di fatto e di garantire i benefici pensionistici ai dipendenti conviventi di tutti gli uffici pubblici dello Stato: nel 2013, sette anni dopo la morte di Laurel, il New Jersey ha cominciato a rilasciare licenze di matrimonio a coppie dello stesso sesso (come sapete il 26 giugno 2015 la Corte Suprema americana ha decretato che tutti gli americani hanno uguale diritto al matrimonio).</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Straordinarie Julianne Moore ed Ellen Page nel commovente Freeheld - Freeheld Julianne Moore Michael Shannon - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Freeheld-Julianne-Moore-Michael-Shannon.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Freeheld non ha nulla del patetismo compiaciuto tipico di molti film sulle malattie terminali grazie anche all’asciutta e incisiva sceneggiatura di <strong>Ron Nyswaner</strong>, apertamente gay e candidato all’Oscar per lo script di <strong>Philadelphia</strong> nel 1993, in grado di infondere ritmo e tensione, incentrando la prima parte del film sul lavoro di entrambe (Laurel poliziotta, Stacie meccanica) e la ‘costruzione’ della quotidianità della coppia di donne che mettono su casa insieme col cane. E dedicando invece la seconda alla battaglia politica senza insistere sul progressivo decadimento fisico di Laurel: Julianne Moore è bravissima, come sempre (ma dopo l’Oscar l’anno scorso per <strong>Still Alice</strong>, che nel complesso era qualitativamente inferiore, in cui interpretava ancora una malata, ma di Alzheimer precoce, una seconda statuetta consecutiva sarà difficile agguantarla). E fa piuttosto impressione vederla perdere i capelli fino a diventare completamente calva. Ellen Page, candidata all’Academy Award per <strong>Juno</strong> &#8211; nella vita dichiaratamente gay e felicemente fidanzata con la pittrice <strong>Samantha Thomas</strong> &#8211; è sobriamente contenuta nel personaggio dell’abile meccanica Stacie unita alla sua Laurel da un amore limpido e cristallino (Laurel “si sente meglio se guarda l’acqua”). </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Straordinarie Julianne Moore ed Ellen Page nel commovente Freeheld - Freeheld EllenPage SteveCarell - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Freeheld-EllenPage-SteveCarell.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma la vera sorpresa sono un dolente <strong>Michael Shannon</strong>, nominato all’Oscar per <strong>Revolutionary Road</strong> (scommettiamo che si accaparrerà una seconda candidatura?), nel gran bel ruolo del collega poliziotto <strong>Dane Wells</strong> innamorato di Laurel che si batte in prima persona perché vengano riconosciuti i diritti alla coppia lesbica e un inedito <strong>Steve Carell</strong> con kippah, il tipico copricapo ebraico, nei panni dell’attivista gay <strong>Steven Goldstein</strong>, fondamentale nella protesta popolare al grido di ‘you have the power’ per conquistare il favore dei cinque Freeholders. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Straordinarie Julianne Moore ed Ellen Page nel commovente Freeheld - Freeheld - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Freeheld.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La potenza del messaggio di Freeheld sta anche nel fatto che chiarisce in maniera esemplare l’importanza del <strong>coming out</strong>: la paura sotterranea di dichiararsi nell’ambiente della polizia è vinta non solo da Laurel che inizialmente ha il terrore che i colleghi scoprano della sua omosessualità ma anche da un collega omosessuale che inizialmente vede Laurel in un locale lesbogay e ha il terrore che qualcun altro lo venga a sapere ma poi manifesta pubblicamente per lei.<br />
Azzeccata e non invadente la colonna sonora del compositore <strong>Hans Zimmer</strong> (anche lui premio Oscar) che ha collaborato col chitarrista degli <strong>Smiths</strong>, <strong>Johnny Marr</strong>, e con <strong>Miley Cyrus</strong> che esegue il brano di chiusura scritto da <strong>Linda Perry</strong>.<br />
Freeheld esce oggi in Italia grazie alla distribuzione <strong>Videa</strong> di <strong>Sandro Parenzo</strong>.<br />
Da vedere assolutamente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anthony Kennedy: il giudice che ha obiezioni religiose deve dimettersi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/anthony-kennedy-il-giudice-che-ha-obiezioni-religiose-deve-dimettersi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo ha detto un giudice conservatore della Corte Suprema nominato da Reagan nell'88]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/anthony-kennedy-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Anthony Kennedy: il giudice che ha obiezioni religiose deve dimettersi - anthony kennedy base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/anthony-kennedy-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/anthony-kennedy-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>&#8220;Io provo un grande rispetto per chi rassegna le proprie dimissioni piuttosto che fare qualcosa che ritiene moralmente sbagliato&#8221;</strong>. Ad averlo dichiarato questa frase negli Stati Uniti, proprio in questi giorni, non è un progressista e liberal, ma <strong>un giudice della Corte Suprema americana</strong> che fu nominato nel 1988 dal Presidente repubblicano <strong>Ronald Reagan</strong>. Intervistato da alcuni studenti della prestigiosa facoltà di legge di <strong>Cambridge</strong>, infatti, Anthony Kennedy, l&#8217;ultra-conservatore giudice supremo americano, ha così risposto a uno studente che gli ha chiesto se i funzionari di governo che sono in disaccordo con le decisioni della Corte Suprema in materia di parità di matrimonio o di aborto, abbiano un qualche &#8220;potere di agire secondo il proprio giudizio&#8221; e non secondo la legge, che dal loro punto di vista sarebbe immorale.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/nozze-all-estero-il-consiglio-di-stato-boccia-le-trascrizioni" rel="nofollow noopener" target="_blank">Nozze all&#8217;estero: il Consiglio di Stato boccia le trascrizioni</a><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/cattointegralista-carlo-deodato-redazione-sentenza-matrimoni-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">E&#8217; un cattointegralista ad aver redatto la sentenza sui matrimoni gay</a><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/carlo-deodato-campagna-social-campagna-sentenza-consiglio-stato" rel="nofollow noopener" target="_blank">Sentenza Consiglio di Stato: monta sui social campagna contro Deodato</a> </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Anthony Kennedy: il giudice che ha obiezioni religiose deve dimettersi - carlo deodato consiglio stato base3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/carlo-deodato-consiglio-stato-base3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;<em>The rule of law is that, as a public official in performing your legal duties, you are bound to enforce the law</em>.&#8221;, ha continuato <strong>Anthony Kennedy</strong>: lo stato di diritto comporta che il pubblico ufficiale che svolge i propri doveri che gli derivano dalla legge, è tenuto a rispettare la legge stessa. </p>
<p><strong>Mai parole furono più chiare</strong> proprio il giorno in cui viene emanata una <a href="https://www.gay.it/nozze-all-estero-il-consiglio-di-stato-boccia-le-trascrizioni" rel="nofollow noopener" target="_blank">sentenza</a>  del Consiglio di Stato contro la trascrizione dei matrimoni gay effettuati all&#8217;estero e <a href="https://www.gay.it/cattointegralista-carlo-deodato-redazione-sentenza-matrimoni-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">si scopre</a>  che il giudice che l&#8217;ha redatta, <strong>Carlo Deodato</strong>, è un <strong>catto-integralista</strong> che twitta post di quotidiani ultraconservatori e delle Sentinelle in Piedi. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Anthony Kennedy: il giudice che ha obiezioni religiose deve dimettersi - kim davis base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/kim-davis-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La legge, secondo Kennedy, non prevederebbe il diritto ad alcuna sua contestazione per motivi religiosi da parte dei funzionari governativi: la domanda e la conseguente risposta si riferivano ovviamente al notissimo caso dell&#8217;impiegata del Kentucky, <a href="https://archivio.gay.it/Corte-Suprema---La-religione-non-puo-vietare-i-matrimoni-same-sex">Kim Davis</a> , che si rifiutò di rilasciare licenze matrimoniali alle coppie dello stesso sesso e per questo è finita in prigione. La stessa che poi, con estremo imbarazzo della Santa Sede, si scoprì che il Papa aveva <a href="https://www.gay.it/papa-francesco-ha-incontrato-kim-davis-la-funzionaria-anti-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">incontrato </a> nel suo viaggio statunitense.</p>
<p>Ecco le parole del giudice Kennedy, intorno al minuto 51:</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ZHbMPnA5n0Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/nozze-all-estero-il-consiglio-di-stato-boccia-le-trascrizioni" rel="nofollow noopener" target="_blank">Nozze all&#8217;estero: il Consiglio di Stato boccia le trascrizioni</a><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/cattointegralista-carlo-deodato-redazione-sentenza-matrimoni-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">E&#8217; un cattointegralista ad aver redatto la sentenza sui matrimoni gay</a><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/carlo-deodato-campagna-social-campagna-sentenza-consiglio-stato" rel="nofollow noopener" target="_blank">Sentenza Consiglio di Stato: monta sui social campagna contro Deodato</a> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Trento è caciara sulla legge contro l&#8217;omofobia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/trento-caciara-bestiario-legge-omofobia-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 16:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/trento-caciara-bestiario-legge-omofobia-gay</guid>

					<description><![CDATA[Tra scuole che insegnano a masturbarsi e ornitorinchi, ecco la discussione in Provincia a Trento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/consiglio-provinciale-trento.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="A Trento è caciara sulla legge contro l&#039;omofobia - consiglio provinciale trento - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/consiglio-provinciale-trento.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/consiglio-provinciale-trento-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Disegno di legge &#8216;Interventi di contrasto delle discriminazioni determinate dall&#8217;orientamento sessuale, dall&#8217;identità di genere o dall&#8217;intersessualità&#8217;, proponenti consiglieri Mattia Civico, Gianpiero Passamani, Giuseppe Detomas, Lorenzo Baratter e Manuela Bottamedi. Recita così l&#8217;<strong>ordine del giorno del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento</strong> in questa metà di settembre. Ma il testo di legge, di cui <a href="https://www.partitodemocraticotrentino.it/uploaded/ddl%20omofobia.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">a questo link</a> è possibile leggere la versione in discussione, ha tirato fuori il peggio della politica trentina. Ed il quotidiano Trentino-Corriere delle Alpi, ha realizzato una <strong>clip con il &#8216;bestiario&#8217;</strong> dei peggiori interventi in Consiglio Provinciale. Si va dalla paura che ai figli venga insegnato a scuola come masturbarsi ad una delirante discussione sugli &#8220;attributi&#8221;, dall&#8217;affermare che anziché chiamarlo &#8220;Gesù&#8221; nel presepe verrà messo la &#8220;Gesua&#8221;, dal citare un ragazzo che non si sente né uomo né donna ma un &#8216;ornitorinco&#8221;. Insomma, <strong>una pessima figura</strong> per la classe politica trentina che è stata protagonista di questa assurda, pietosa e spesso ignorante discussione.<br />
Peraltro, <strong>la legge è impantanata</strong> per alcuni distinguo nella maggioranza di centro-sinistra che guida la Provincia Autonoma di Trento e forse la sua approvazione sarà rimandata al 2016. Una legge contro l’omofobia questa, che prevedeva una serie di interventi culturali di sensibilizzazione e di tutela nei confronti di coloro che maggiormente sono esposti alla discriminazione, ad esempio in ambito lavorativo, ma che <strong>è ferma anche per queste assurde discussioni sul &#8216;gender&#8217;</strong>, arrivando anche a risse tra i consiglieri provinciali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formazioni sociali specifiche? La rete si mobilita, tra pro e contro</title>
		<link>https://archivio.gay.it/formazioni-sociali-specifiche-la-rete-si-mobilita-tra-pro-e-contro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[All'annuncio del cambiamento del ddl Cirinnà la discussione impazza sul web]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-marriage-matrimonio-unioni-gen-BS-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Formazioni sociali specifiche? La rete si mobilita, tra pro e contro - gay marriage matrimonio unioni gen BS 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-marriage-matrimonio-unioni-gen-BS-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-marriage-matrimonio-unioni-gen-BS-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><a href="https://www.gay.it/le-unioni-civili-diventano-formazione-sociale" rel="nofollow noopener" target="_blank">La notizia è di qualche ora fa</a>: la Commissione Giustizia del Senato ha approvato, con voto congiunto di PD e MoVimento 5 Stelle, la modifica dell&#8217;art.1 del DDL Cirinnà e che definisce la unioni civili come &#8220;specifica formazione sociale&#8221;. La modifica, riformulata dalla relatrice del testo, va incontro alle richieste delle destre e di una parte del Pd (a chiedere questo cambiamento era stata la senatrice Fattorini) che ha chiesto che non ci sia alcuna confusione tra il nuovo istituto e il matrimonio già vigente per le coppie eterosessuali. Nel giro di poche ore, Facebook e Twitter si riempiono di commenti positivi e negativi, tra l&#8217;indignato e il &#8220;giustificazionista&#8221;, in una discussione che vale la pena seguire e che cerchiamo di riportare, mettendo in rilievo alcuni commenti di persone più o meno note.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Formazioni sociali specifiche? La rete si mobilita, tra pro e contro - patanetrentiniHOME - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/patanetrentiniHOME.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Luca Trentini</strong>, attivista LGBT bresciano ed ex vice presidente nazionale di Arcigay, scrive su Facebook: &#8220;DDL Cirinnà sulle unioni civili: Forse sarò massimalista. Forse non ho mai accettato sconti sui miei diritti. Ma che la mia debba essere una &#8220;formazione sociale&#8221; e non una famiglia proprio non lo accetto. Che i miei diritti debbano essere &#8220;omogenei ma non uguali&#8221; alla famiglia eterosessuale lo trovo un brutto cedimento ad una logica segregazionista. Io sono uguale, il mio amore è uguale, la mia famiglia è uguale. Invece no, non lo sarà di fronte alla legge. Nemmeno questa volta. Qualcosa non torna. Tutti mi dicono: &#8220;meglio qualcosa del nulla attuale&#8221;. Ma se quel qualcosa sancisce per legge la mia effettiva diversità di diritti, la mia inferiorità sul piano del riconoscimento sociale, la mia insanabile diversità legale, confinandomi in un istituto ghetto riservato solo a me, mi chiedo. Ne vale la pena? La logica delle fontane riservate ai bianchi e quelle riservate ai neri. La stessa acqua, ma un principio discriminatorio inaccettabile. Ci arriveremo, mi replicano, Per ora portiamo a casa questo. Non so se riuscite a capire quanta amarezza, quanta poca dignità ci sia nell&#8217;accettare un tozzo di pane stantio, pur di non morir di fame!&#8221;</p>
<p><strong>Dario Accolla</strong>, nostro blogger, non la pensa molto diversamente da Trentin: &#8220;Faccio sommessamente notare che già le avevano chiamate unioni civili, eliminando la facoltà di adottare minori, per distanziarle dal matrimonio. Oggi viene fuori che sono formazioni sociali specifiche. Domani magari in inventano la formula &#8220;sì lallero&#8221;. Tanto il livello del dibattito mi sembra quello.&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Formazioni sociali specifiche? La rete si mobilita, tra pro e contro - Antonio Rotelli - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Antonio_Rotelli.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Antonio Rotelli</strong>, avvocato della Rete Lenford, affida il suo commento fortemente negativo ad una lunga nota su facebook . &#8220;Fa specie sentire sulla bocca di persone che si qualificano di centro-sinistra, argomentazioni contro il matrimonio egualitario tipiche di uomini di destra&#8221;, attacca Rotelli. Che continua: &#8220;Non deve esserci alcun dubbio che l’istituto delle unioni civili è rivolto a tutelare nuclei familiari. E proprio perché di effettività di diritti fondamentali stiamo parlando, l’istituto giuridico in considerazione non può essere strutturato in modo da complicare oltremodo la vita familiare delle persone omosessuali e dei loro figli&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Formazioni sociali specifiche? La rete si mobilita, tra pro e contro - outingmancusoF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/outingmancusoF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Aurelio Mancuso</strong>, presidente di Equality ed ex presidente nazionale di Arcigay, attacca: &#8220;‪#‎unionicivili‬ da oggi la mia famiglia, la mia relazione, il mio progetto di vita sono derubricati a &#8220;specifica formazione sociale&#8221;. Amen!&#8221;. Poi, poco dopo, ci scherza sopra con un dialogo del tutto amaro:<br />
&#8220;Caro oggi quanto ti senti specifica formazione specifica?&#8221;<br />
&#8220;Ah non mi dire niente!!! Tanto tanto!&#8221;<br />
&#8220;Ma più di una squadra di calcio? O Meno? Come l&#8217;associazione della valorizzazione della farfalla albina o come la confraternita dei flagellanti?&#8221;<br />
&#8220;Mah ci devo pensare, ho tempo no? Sono specifica!&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Formazioni sociali specifiche? La rete si mobilita, tra pro e contro - Paola Concia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Paola-Concia.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di tenore opposto, <strong>Paola Concia</strong>, ex parlamentare PD e lesbica dichiarata: &#8220;Leggo che nella legge sulle unioni civili, il nuovo istituto giuridico viene definito &#8220;specifica formazione sociale&#8221;. E leggo che vi state arrabbiando. Ma perché? È una specifica formazione sociale, un nuovo istituto giuridico. Viene introdotto nel nostro ordinamento una nuova formazione sociale. E voi non siete contenti? Non vi capisco, giuro che non vi capisco. Spiegatemi per favore.&#8221;</p>
<p>Ironizza invece sul presunto &#8220;massimalismo&#8221; di parte del movimento LGBT il nostro blogger <strong>Max Franco</strong>: &#8220;Niente ragazzi, non facciamo più nessuna legge per i diritti gay. Se vi ci vuole tanto a capire che &#8220;formazione sociale&#8221; è solo un tecnicismo giuridico e che non è cambiato nulla, viste le polemiche forse meglio lasciar perdere. La legge non era sin dall&#8217;inizio il matrimonio gay e voi lo sapevate bene, ma a voi non frega nulla dei diritti per le coppie gay e i loro figli a voi interessa solo mettervi l&#8217;abito da sposa e magari sposarvi anche in Chiesa, domani mattina. Non importa che non abbiate neanche un uomo per farlo. A voi dei diritti non frega nulla, vi basta fare i Gaypride e qualche dibattito in piazza dal titolo &#8220;Si, lo voglio&#8221;. Non la facciamo più questa legge. Aspettiamo altri 20 anni. Sarà contento Giovanardi. Avete vinto.&#8221;</p>
<p>Chiudiamo la carrellata con <strong>Dario Ballini</strong>, attivista LGBT del Partito Democratico: &#8220;Oggi tutta una serie di belle addormentate nel bosco si sono svegliate e hanno scoperto che le unioni civili derivano dall&#8217;articolo 2 della Costituzione invece che dall&#8217;articolo 29. MA BUONGIORNO PRINCIPESSE!!!  A scanso di equivoci ribadiamo che non è vero che era scritta nero su bianco l&#8217;equiparazione al matrimonio e con l&#8217;emendamento remissivo di oggi è stata cancellata.  La piantiamo una buona volta con pressappochismi e falsità?! La legge sulle Unioni Civili deriva dall&#8217;art. 2 e 3 cost. e risponde a criteri e richieste precise fissate dalla CEDU (legge tedesca come modello da COPIARE!!!) e dalla Corte Costituzionale italiana (oltre che a due precise sentenze di Cassazione). Se fosse stato un istituto giuridico parificato al matrimonio sarebbe stato ex art.29 e sarebbe stato un matrimonio egualitario. Ma un matrimonio egualitario senza adozione e con le sole step child adoption, come prevede questa legge in discussione, sarebbe stato cassato dalla CEDU in tempo zero perché, quello si, discriminatorio. In pratica oggi è stato ri-scritto, copiando pari pari dalla sentenza 138/2010 della Corte Costituzionale la definizione famigerata che tanto urta la vostra sensibilità, in una forma più chiara il principio base su cui si fondano le unioni civili come istituto giuridico nuovo e diverso dal matrimonio ma che serve a garantire diritti e doveri alle coppie LGBT (non ai singoli!! Come coppie!!! E sottolineo come coppie). Proprio come chiesto dalla CEDU. Proprio come sollecitato più volte dalla Corte Costituzionale. Proprio come richiesto espressamente dalla Corte di Cassazione&#8221;</p>
<p>Ma è invece più su Twitter che si scatena l&#8217;ironia pungente di chi comprende ed accetta l&#8217;emendamento o, più spesso, lo critica anche ferocemente:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">faccio notare che già le avevano chiamate <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> per distanziarle dal matrimonio. Oggi formazioni sociali specifiche. Domani lallero.</p>
<p>— ElfoBruno (@ElfoBruno) <a href="https://twitter.com/ElfoBruno/status/639113763032027136" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/specificaformazionesociale?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#specificaformazionesociale</a> è un nome appropriato per le <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> : è un altro e nuovo istituto giuridico. Conta la sostanza.</p>
<p>— anna paola concia (@annapaolaconcia) <a href="https://twitter.com/annapaolaconcia/status/639157254223200256" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Devo far cambiare la targhetta del campanello. Mi sa che &#8220;specifica formazione sociale&#8221; invece di &#8220;famiglia&#8221;, non ci sta <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a></p>
<p>— radio_zek (@radio_zek) <a href="https://twitter.com/radio_zek/status/639109130276442113" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Pensavo fosse amore, invece era una formazione sociale specifica</p>
<p><a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a></p>
<p>— Federica Seneghini (@fedesene) <a href="https://twitter.com/fedesene/status/639156820716732416" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Coppie gay diventano «formazione sociale specifica». Siamo ancora ai livelli dell&#8217;«amore che non può pronunciare il suo nome». <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a></p>
<p>— Pasquale Videtta (@pasqualevidetta) <a href="https://twitter.com/pasqualevidetta/status/639094639165882368" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Movimento LGBT italiano vuole affossare anche stavolta legge <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> per capricci su nome. Anche prossimi 10 anni senza diritti! IDOLI</p>
<p>— MaxCharmed (@MaxCharmed) <a href="https://twitter.com/MaxCharmed/status/639144625500983300" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">L&#8217;amore è lo stesso ma si devono trovare un nome e una forma diversi sennò Cristo s&#8217;incazza <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a></p>
<p>— Micio Lapo (@MicioLapo) <a href="https://twitter.com/MicioLapo/status/639141726993674240" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Le <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> sono equaglianza di diritti rispetto al matrimonio? No. Sono il gradino per arrivare al matrimonio? Sì.</p>
<p>— Jimmy More (@The_James_Cook) <a href="https://twitter.com/The_James_Cook/status/639125633604448256" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Ricordate ad <a href="https://twitter.com/marioadinolfi" rel="nofollow noopener" target="_blank">@marioadinolfi</a> che in un certo senso anche lui è una specifica formazione sociale&#8230; Grazie. <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a></p>
<p>— serbelloni (@serbelloni85) <a href="https://twitter.com/serbelloni85/status/639124680113307648" rel="nofollow noopener" target="_blank">2 Settembre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corte Suprema: &#8220;La religione non può vietare i matrimoni same-sex&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/corte-suprema-la-religione-non-puo-vietare-i-matrimoni-same-sex</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/corte-suprema-la-religione-non-puo-vietare-i-matrimoni-same-sex</guid>

					<description><![CDATA["Niente licenza di matrimonio: sono religiosa": condannata la funzionaria obiettrice.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corte_suprema_obiezione_coscienza-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corte Suprema: &quot;La religione non può vietare i matrimoni same-sex&quot; - corte suprema obiezione coscienza 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corte_suprema_obiezione_coscienza-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corte_suprema_obiezione_coscienza-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte Suprema: &quot;La religione non può vietare i matrimoni same-sex&quot; - corte suprema obiezione coscienza1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/corte_suprema_obiezione_coscienza1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Aveva fatto appello alla libertà di coscienza, Kim Davis, rifiutandosi di fornire la licenza di matrimonio a due persone dello stesso sesso che ne avevano fatto richiesta. Ma ora la Corte Suprema le ha imposto di farlo. L&#8217;ufficiale del registro della contea di Rowan, nel Kentucky, aveva spiegato che la sua religione è contraria al matrimonio tra due uomini o due donne e per questo si era rifiutata di rilasciare la licenza di matrimonio a una coppia gay che si era rivolta all&#8217;ufficio della contea per avere il documento e, poi, sposarsi.<br />
La coppia si era rivolta al giudice distrettuale per avere giustizia, dato che dopo la sentenza della Corte Suprema dello scorso giugno, le coppie gay e lesbiche hanno diritto a sposarsi in tutti gli States. Il giudice David Bunning aveva dato ragione alla coppia, ma Davis si era rivolta alla Corte Suprema. Ora, anche l&#8217;alta corte ha stabilito che negare la licenza di matrimonio a due persone, indipendentemente dal sesso, è una violazione del Primo Emendamento della Costituzione statunitense. </p>
<p>Gli avvocati di Davis avevano spiegato che la donna è &#8220;una cristiana devota&#8221; e che chiedeva &#8220;asilo per la sua coscienza&#8221; e chiedeva rispetto per la sua libertà religiosa.<br />
La sentenza è stata emessa ieri e oggi la donna tornerà nel suo ufficio dove non potrà fare altro che rispettare la legge e rilasciare la licenza alla coppia.<br />
Il caso era diventato famoso perché William Smith, Jr. e James Yates avevano chiesto tre volte la licenza di matrimonio  senza ottenerla e avevano filmato e pubblicato sul web il video in cui Davis si rifiuta di rilasciarla. Il video era diventato virale ed aveva fatto il giro del mondo. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Corte Suprema del Messico a favore delle adozioni per coppie gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-corte-suprema-del-messico-a-favore-delle-adozioni-per-coppie-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-corte-suprema-del-messico-a-favore-delle-adozioni-per-coppie-gay</guid>

					<description><![CDATA[La CS ha decretato incostituzionale una legge che proibiva l'adozione per coppie same sex]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mexicoadgay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Corte Suprema del Messico a favore delle adozioni per coppie gay - mexicoadgay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mexicoadgay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mexicoadgay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte Suprema del Messico a favore delle adozioni per coppie gay - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/SupremeCourtBldgMexicoDF.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La <strong>Corte Suprema del Messico</strong> ha deciso di abolire una legge che <strong>vietava l&#8217;adozione gay</strong>.<br />
Con un giudizio favorevole per <strong>9-1 voti</strong>, la più importante istituzione del paese ha annullato la legge che <strong>vietava l&#8217;adozione da parte di coppie dello stesso sesso</strong>; il provvedimento era in vigore nello stato di <strong>Campeche</strong> dal 2013. La sentenza della Corte Suprema ha stabilito che tale divieto risulta <strong>incostituzionale</strong>.</p>
<p><strong>Luis Maria Aguila</strong>, il giudice che ha presieduto la corte , ha dichiarato che la decisione è stata presa considerando la necessità di proteggere i bambini in corso di adozione come priorità assoluta: &#8220;<em>Non vedo alcun problema nel dare in adozione un bambino a due persone che si trovano in uno stato di convivenza finalizzato all&#8217;adozione. Preferiamo forse continuare ad avere bambini per strada, che secondo le statistiche sono più di 100.000?</em>&#8221; Nel mese di giugno la CS ha inoltre stabilito che i divieti statali imposti dal Messico sul matrimonio tra persone dello stesso sesso erano <strong>antiquati e contrari ai principi della Costituzione Messicana</strong>, eliminandoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-il-ddl-cirinna-in-senato-a-settembre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva la conferma ufficiale: le unioni civili in Aula a settembre, con data da definirsi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/uncivcirrr-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre - uncivcirrr 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/uncivcirrr-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/uncivcirrr-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
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<p>Nessun cambiamento da parte del governo Renzi rispetto le unioni civili: il <strong>DDL Cirinnà</strong> è stato rimandato a data da destinarsi. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo del Senato che ha ufficializzato il rinvio a data da definirsi dopo l&#8217;estate. Il disegno legge non supera infatti la muraglia dei <strong>1500 emendamenti</strong> alzata da Forza Italia e dal Nuovo Centro Destra. È tempo per il partito di <a href="https://archivio.gay.it/renzi-iassemblea-pd-unioni-civili-entro-anno">Renzi</a>  di affrontare la realtà: il PD non è riuscito a rispettare la scadenza in Aula per inizio agosto e del DDL Cirinnà si riparlerà a settembre. Se si era pensato di mandare in aula il DDL senza il mandato del relatore, secca la replica del presidente dei senatori del Pd <strong>Luigi Zanda</strong>, che si è espresso dichiarando indispensabile la presenza del relatore per una legge tanto complessa e articolata.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre - 9558 leggi europee bis senato ddl in aula entro 24 luglio - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/9558-leggi-europee-bis-senato-ddl-in-aula-entro-24-luglio.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È un lento incedere quello del DDL Cirinnà, e settembre assume sempre di più i tratti di un miraggio. Ieri il Senato ha respinto per alzata di mano la richiesta della presidente Misto-Sel <strong>Loredana De Petris</strong> di mettere le unioni civili in calendario per il 10 settembre, e se <strong>Marucci</strong> tenta di rassicurare con il tweet &#8220;<em>Le unioni civili saranno legge entro la fine dell&#8217;anno. Il Pd mantiene gli impegni. Sempre</em>&#8220;,<strong> Adinolfi</strong> esulta. &#8220;<em>Sull&#8217;altare del governo sacrificate le unioni civili e un po&#8217; di persone che sono in parlamento invece che in arresto: la legge è uguale per tutti, i diritti pure</em>&#8221; attacca la senatrice cinquestelle <strong>Elisa Bugarelli</strong>, mentre la comunità Lgbt italiana guarda con disillusione al timer Facebook &#8220;ApproviAmo le unioni civili &#8220;, che fa il conto alla rovescia al 15 ottobre, termine che a questo punto pare davvero irrealistico, visto l&#8217;ennesimo stop in commissione.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre - Antonio Rotelli - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Antonio_Rotelli.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La questione dunque,<strong> è sul tempo che resta</strong>. Se il presidente della Commissione in Senato <strong>Francesco Nitto Palma</strong> afferma che non c&#8217;è modo di accorciare i tempi, le associazioni Lgbt controbattono con le dichiarazioni di  <a href="https://www.gay.it/unioni-civili-superare-ostruzionismo-commissione" rel="nofollow noopener" target="_blank">Antonio Rotelli</a> , avvocato di <strong>Rete Lenford</strong>, che ricorda: &#8220;<em>Il presidente della Commissione potrebbe utilizzare uno strumento noto nel gergo giornalistico come tecnica del canguro, ovvero una tecnica che consente di reagire alle degenerazioni ostruzionistiche costituite dalla presentazione di un elevato numero di emendamenti estremamente simili tra loro &#8216;differenti esclusivamente per variazione a scalare di cifre o dati o espressioni altrimenti graduate&#8217;. Questo perché nonostante i regolamenti siano diversi, alla Camera questa regola si applica in Commissione e un richiamo all’altro ramo del Parlamento per analogia non è fuori luogo</em>&#8220;. </p>
<p>Come sottolineato da <strong>Simone Alliva</strong> nel suo articolo per <a href="https://espresso.repubblica.it/palazzo/2015/08/05/news/unioni-civili-il-ddl-cirinna-slitta-a-settembre-nuova-sconfitta-matteo-renzi-1.224279" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;Espresso</a> , &#8220;<em>la palla resta al centro campo e la partita vera si giocherà a solo a settembre, con la riapertura del Parlamento</em>&#8220;.</p>
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		<title>A Livorno le scuole cattoliche pagheranno l&#8217;Ici</title>
		<link>https://archivio.gay.it/a-livorno-le-scuole-cattoliche-pagheranno-l-ici</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Due sentenze della Cassazione danno ragione al Comune: sono attività commerciali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica_cincinnati-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="A Livorno le scuole cattoliche pagheranno l&#039;Ici - scuola cattolica cincinnati 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica_cincinnati-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica_cincinnati-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="A Livorno le scuole cattoliche pagheranno l&#039;Ici - scuole cattoliche imu - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuole-cattoliche-imu.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A Livorno le scuole cattoliche pagheranno l&#8217;Ici. Lo ha stabilito<strong> la Corte di Cassazione che ha così dato ragione all&#8217;amministrazione labronica</strong> che nel 2010 aveva chiesto il pagamento della tassa sugli immobili di proprietà anche agli istituti scolastici della Chiesa Cattolica.<br />
Sebbene i primi gradi di giudizio avevano accolto la posizione delle scuole in questione, le sentenze 14225 e 14226 depositate lo scorso 8 luglio dalla Cassazione stabiliscono che <strong>poiché gli utenti della scuola paritaria pagano un corrispettivo per la frequenza, tale attività è di carattere commerciale</strong>, “senza che a ciò osti la gestione in perdita”.<br />
Secondo i giudici, al fine del pagamento della tassa, è irrilevante che le attività in questione abbiano o meno scopo di lucro, ma lo è il fatto che<strong> ci sia un perseguimento di ricavi</strong> (sebbene solo raggiungere il pareggio di bilancio) che conferisce carattere commerciale.<br />
La vicenda risale al 2010 quando, sindaco Alessandro Cosimi, il comune inviò ad alcuni istituti paritari degli avvisi di accertamento per omessa dichiarazione e omesso pagamento dell&#8217;Ici per gli anni compresi tra il 2004 e il 2009. <strong>Agli istituti &#8220;Santo Spirito&#8221; e &#8220;Immacolata&#8221; si contestava il mancato pagamento di un totale di 422.178 euro.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="A Livorno le scuole cattoliche pagheranno l&#039;Ici - scuola cattolica - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica.jpeg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma la sentenza comporta, adesso, il pagamento della tassa anche per gli anni successivi, cioè il 2010 e il 2011. Dal 2011 l&#8217;Ici non è più esistita ed è diventata Imu. Ma l&#8217;ufficio Tributi del Comune di Livorno spiega in una nota che &#8220;questo genere di pronunciamento da parte della Corte di Cassazione <strong>è il primo in Italia sul tema specifico</strong>. Queste sentenze assumono, tra l’altro, <strong>rilievo ai fini dell’interpretazione delle disposizioni in materia di Imu</strong>, relativamente all’imposizione fiscale dall’anno 2012&#8243;.<br />
Il sindaco Filippo Nogarin (eletto sindaco nel giugno 2014 con il M5S) ha espresso &#8220;grande soddisfazione&#8221; perché &#8220;si tratta del riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dagli uffici comunali i quali, con l’obiettivo di <strong>reperire risorse e lavorare per l’equità fiscale</strong>, da anni hanno avviato una linea tesa al recupero dell’elusione e dell’evasione fiscale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo fatto degli incontri con le scuole interessate e l’ufficio tributi, nei quali <strong>era stata proposta un’ipotesi di conciliazione</strong> fra Comune e Istituti &#8211; aggiunge la vicesindaca Stella Sorgente &#8211; che sarebbe stata vantaggiosa per le scuole stesse, rispetto ad un’eventuale sentenza favorevole per il Comune da parte della Cassazione. Successivamente ci è stato comunicato dalle scuole stesse che avrebbero invece preferito attendere l&#8217;esito del giudizio in Cassazione&#8221;. &#8220;Pertanto, adesso che la Cassazione si è espressa con le due sentenze,<strong> le scuole sono costrette a pagare l’intero importo</strong>, comprensivo delle relative sanzioni &#8211; conclude Sorgente -. Ci fa piacere che questa sia la prima sentenza a livello nazionale che riguarda immobili di questa tipologia, destinati ad uso scolastico, affinché sia fatta definitivamente chiarezza sulla legittimità di tali pagamenti tributari da parte degli enti religiosi&#8221;.</p>
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		<title>Napoli: Corte d&#8217;Appello impone di trascrivere un matrimonio same-sex</title>
		<link>https://archivio.gay.it/corte-appello-trascrizione-matrimonio-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il matrimonio va trascritto perché è stato celebrato in Francia tra due cittadine francesi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_napoli_matrimonio-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Napoli: Corte d&#039;Appello impone di trascrivere un matrimonio same-sex - appello napoli matrimonio 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_napoli_matrimonio-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_napoli_matrimonio-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Napoli: Corte d&#039;Appello impone di trascrivere un matrimonio same-sex - appello napoli matrimonio2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_napoli_matrimonio2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Corte d&#8217;Appello di Napoli ha ordinato all&#8217;ufficiale di Stato Civile (cioè il sindaco) di un comune della provincia di Avellino di trascrivere il matrimonio tra Giuseppina La Delfa e Raphaelle Louise Anna Hoedts celebrato in Francia nel 2013. Le due donne, la prima italofrancese e la seconda francese, vivono stabilmente inItalia ed hanno due figli. Giuseppina La Delfa, inoltre,  la presidente di Famiglie Arcobaleno.<br />
Secondo quanto stabilito dalla sentenza della Corte, &#8220;trattandosi di coppia omosessuale legalmente coniugata secondo la legislazione dello Stato di cittadinanza, che ammette il matrimonio tra persone dello stesso sesso, non sorgono le questioni tutte interne alla legislazione italiana che difetta di una normativa che regoli l’unione di persone dello stesso sesso come coniugi ovvero come unione sia pure regolata da forme di tutela differenziata&#8221;. In sostanza, è determinante il fatto che il matrimonio sia stato celebrato in Francia tra due cittadine francesi, che ora vivono in Italia.</p>
<p>&#8220;Il mancato riconoscimento di un’unione registrata o di un matrimonio same-sex &#8211; si legge nella sentenza -pregiudica la libera circolazione delle persone e, dunque, il funzionamento del mercato interno. Sarebbero violati i diritti fondamentali riconosciuti ai cittadini dell’Unione e cioè quello di circolare e soggiornare nel territorio degli Stati membri e a non subire discriminazione in base alla nazionalità&#8221;. I giudici fanno riferimento anche all&#8217;art. 21</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Napoli: Corte d&#039;Appello impone di trascrivere un matrimonio same-sex - appello napoli matrimonio1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_napoli_matrimonio1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>CEDU in cui si legge che &#8220;è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali&#8221;.<br />
&#8220;Siamo decisamente felici perché una di queste persone è la Presidente della nostra associazione &#8211; si legge in una nota di Famiglie Arcobaleno &#8211; ma siamo anche realmente preoccupati perché ci chiediamo per quale motivo oggi la cittadinanza italiana debba costituire un impedimento per la vita familiare delle persone omosessuali, come se essere italiane ed italiani debba per forza essere una disgrazia invece che, come sarebbe auspicabile, la garanzia di potersi realizzare come persone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Al di là del meraviglioso decreto della Corte d’Appello &#8211; osserva Giuseppina La Delfa &#8211; constatiamo che questo matrimonio è legittimo per l’Italia ma solo in quanto celebrato in Francia fra persone con la cittadinanza francese, mentre i diritti civili di milioni di altre persone, inclusi quelli dei loro figli, rimangono inaccessibili ai cittadini italiani a causa delle opinioni discordanti di qualcuno, dato che di questo si tratta. La nostra battaglia prosegue ora per il pieno riconoscimento anche della filiazione: in Francia i nostri bambini hanno due genitori, in Italia uno solo&#8221;.</p>
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