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	<title>Libano &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Libano: esce prima rivista gay del mondo arabo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli omosessuali libanesi sono usciti allo scoperto e hanno dato vita alla rivista Barra (Fuori), portavoce della loro organizzazione Helem (Sogno), che punta a difendere i diritti dei gay arabi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/marocco-boy06.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Libano: esce prima rivista gay del mondo arabo - marocco boy06 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/marocco-boy06.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/marocco-boy06-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>BEIRUT &#8211; Gli omosessuali libanesi sono usciti allo scoperto e hanno dato vita alla rivista Barra (Fuori), portavoce della loro organizzazione non governativa Helem (Sogno), che punta a difendere i diritti dei gay arabi che, in quanto tali, vengono incriminati nel mondo conservatore in cui vivono.<br />
Pubblicata trimestralmente da Helem, che ha uffici di collegamento in Canada, Australia, Stati Uniti e Francia, Barra si presenta come &#8220;la prima rivista gay, lesbica, bisessuale, transgender, intersexed e queer del mondo arabo&#8221; e pubblica articoli e notizie scritti da attivisti della stessa Helem o da scrittori omosessuali indipendenti di tutta la regione.<br />
&#8220;Barra è uno spazio libero per tutti i gay e le lesbiche della regione araba, perchè possano esprimere i loro sentimenti di oppressione sociale&#8221;, ha spiegato oggi all&#8217;Ansa il coordinatore di Helem, Georges Azzi, nella piccola sede dell&#8217;Ong in un pittoresco e vecchio edificio nella via Spears, un tempo tra le più eleganti di Beirut.<br />
Azzi ha raccontato che la prima edizione web di Barra è stata scaricata da 8.500 persone in Libano e in altri paesi arabi, in particolare Arabia Saudita e Kuwait.<br />
La legge libanese punisce fino a un anno di carcere i non meglio precisati &#8220;rappporti sessuali innaturali&#8221;, ma l&#8217; omosessualità viene tollerata, soprattutto nella relativamente aperta Beirut, dove i gay hanno i loro locali notturni e bar.</p>
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		<title>Libano: battaglia per abolire reato omosessualità</title>
		<link>https://archivio.gay.it/libano-battaglia-per-abolire-reato-omosessualita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2004 16:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
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					<description><![CDATA[Abolire il reato di omosessualità. Questo l'obiettivo di una organizzazione non governativa libanese per la difesa dei diritti umani, Hurriyyat Khassa o Libertà Private.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/joh02-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Libano: battaglia per abolire reato omosessualità - joh02 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>BEIRUT &#8211; Abolire il reato di omosessualità. Questo l&#8217;obiettivo di una organizzazione non governativa libanese per la difesa dei diritti umani, Hurriyyat Khassa o Libertà Private. Scopo della ong la revoca dell&#8217;articolo 534 del codice penale libanese che prevede un anno di prigione per &#8220;rapporti sessuali contro natura&#8221;.<br />
La campagna è stata lanciata con la proiezione di un film all&#8217;Università Americana di Beirut, seguito da un dibattito tra gli attivisti per i diritti dei gay e coloro che credono che l&#8217;omosessualità sia contraria alla pubblica morale e al credo religioso. &#8220;Abbiamo scelto &#8216;Victim&#8217; perché questo film del 1961 ha aiutato a cambiare la legge che bandiva l&#8217;omosessualità in Gran Bretagna&#8221; ha dichiarato un membro del gruppo, aggiungendo che il film &#8220;ha avuto lo stesso impatto per gli omosessuali che &#8216;In the Heat of the Night&#8217; ha avuto per la battaglia contro il razzismo negli Stati Uniti&#8221;.<br />
Il gruppo ha anche pubblicato una lettera indirizzata al sindacato della stampa libanese denunciando i &#8220;termini offensivi&#8221; con cui i media locali ed arabi bollano gli omosessuali. Nella lettera viene anche criticata la rivista libanese Al-Muhayed per aver denunciato la presenza di gay che marciavano sotto una bandiera arcobaleno, simbolo internazionale del movimento omosessuale, durante una manifestazione contro la guerra in Iraq, organizzata a Beirut nel 2003.<br />
La condizione degli omosessuali in Libano è comunque migliore rispetto a quella di altri paesi arabi. Helem, organizzazione non governativa canadese che si batte per i diritti dei gay in territorio libanese, ricorda come la situazione peggiore si registri in Arabia Saudita, dove nel 2002 sono state condannate al carcere 44 persone accusate di praticare l&#8217;omosessualità, di cui quattro condannate a morte e giustiziate.</p>
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