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	<title>Matteo Renzi &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<title>Matteo Renzi &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/fanno-discutere-le-parole-di-renzi-sulle-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Tensioni in maggioranza. Laura Boldrini:è l'ora delle unioni civili. Problemi su stepchild]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno base 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Diverse sono le reazioni che hanno suscitato <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">le dichiarazioni del Presidente del Consiglio</a> , <strong>Matteo Renzi</strong>, rilasciate durante la conferenza stampa di fine anno di ieri pomeriggio. Nella conferenza stampa, il Premier ha ribadito il suo impegno a portare a casa unioni civili e legge contro l&#8217;omofobia entro il 2016, mettendoci &#8211; ha dichiarato &#8211; &#8220;la stessa energia che ho messo sulle riforme costutuzionali sulle riforma dei diritti, non sole le unioni civili ma anche lo Jus soli e il terzo settore e l&#8217;associazionismo&#8221;: &#8220;<strong>queste non sono cose di sinistra ma di buon senso</strong>&#8220;, ha commentato Renzi. Dopo i <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">commenti </a> a caldo di Arcigay, ecco invece le dichiarazione dei politici tra ieri ed oggi, piccolo anticipo del &#8220;calvario&#8221; che ci aspetta dai primi giorni del 2016 al 26 gennaio, quando il ddl Cirinnà sulle unioni civili tornerà in Senato ed avrà due giorni per essere votato.</p>
<p>Prima di darvi conto delle dichiarazioni di oggi, vi anticipiamo i <strong>risultati </strong>del sondaggio  che abbiamo realizzato ieri sulla credibilità da dare alle parole del Presidente del Consiglio. <strong>La comunità LGBT pare spaccata a metà: ad oltre 500 voti arrivati, il 49% gli da fiducia e il 51% gliela nega.</strong> Per la precisione il 31% dice che sarà la volta buona, il 18% pensa che farà le unioni civili perchè ormai si è troppo esposto, il 10% ritiene che non gliele faranno passare mentre il 41% definisce le sue parole come le &#8220;solite promesse farlocche&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - laura boldrini camera incontr monti - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/laura_boldrini_camera_incontr_monti.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Su temi come questo <strong>non si deve arrivare al muro contro muro ideologico</strong>, va cercata una sintesi e poi bisogna decidere per dare ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno&#8221;. La presidente della Camera, <strong>Laura Boldrini</strong>, sollecita stamani &#8211; in un&#8217;intervista al Mattino &#8211; una soluzione sulle unioni civili: &#8220;Non possiamo lasciare nel guado tutte le coppie che aspettano di vedere regolamentate le loro unioni, sono persone vere e la politica ha il dovere di dare risposte&#8221;. &#8220;Come presidente della Camera &#8211; afferma &#8211; io <strong>ho il dovere di essere ottimista</strong>. Bisogna essere capaci di rinunciare alle contrapposizioni ideologiche e <strong>dare certezze normative</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - senato vuoto - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Leggo su qualche organo di informazione resoconti sul confronto in atto sul tema delle unioni civili, nei quali il mix tra titolo redazionale e frasi a me attribuite rischia di ingenerare equivoci che merita dissipare&#8221; dichiara in una nota <strong>Walter Verini</strong>, capogruppo PD in commissione Giustizia. &#8220;Penso che l&#8217;Italia debba al più presto avere una legge sulle unioni civili, che ponga fine ad una situazione di discriminazione omofobica e a pregiudizi che impediscono al nostro Paese di essere simile, su questo, ai Paesi civili e democratici. &#8211; precisa il parlamentare &#8211; E penso che il lavoro compiuto dal PD al Senato sia di grande valore e una base che può trovare un&#8217;ampia condivisione. Su questo tema, che è davvero arrivato all&#8217;ultimo miglio, <strong>è giusto secondo me evitare approcci ideologici o evocare vincoli di maggioranza che non possono esistere</strong>&#8220;. &#8220;Sia nel PD che tra i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione ci può essere l&#8217;occasione per raggiungere insieme un traguardo civile di grande valore. &#8211; chiarisce quindi <strong>Verini </strong>&#8211; <strong>C&#8217;è solo il tema della stepchild adoption che vede posizioni diverse. Personalmente non ho problemi a votarla. Se si riuscisse a rispondere ai dubbi di chi paventa che questa norma possa essere anticamera di chissà quali pratiche di maternità surrogata e mercificazione di uteri in affitto, sarebbe certamente utile</strong> e toglierebbe anche alibi a chi in realtà usa questi argomenti per bloccare tutto. Secondo me ci si può lavorare, per esempio definendo con precisione modalità e possibilità di questo strumento&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - della vedova prideBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/della_vedova_prideBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Interviene sul tema anche <strong>Benedetto Della Vedova</strong>, sottosegretario agli Esteri: &#8220;Proibire l&#8217;adozione del figlio del partner legittimo, anche nel caso di coppie omosessuali, non significa dunque scongiurare il ricorso all&#8217;utero in affitto, ma -aggiunge- stabilire che bambini e ragazzi, rimasti orfani del padre o della madre, debbano essere espulsi con la violenza dal nucleo di affetti e di relazioni con cui hanno condiviso, spesso dalla nascita, le fondamentali esperienze di vita, quando invece <strong>l&#8217;obiettivo da perseguire, nel loro interesse, è che i partner siano entrambi coinvolti, e tenuti giuridicamente, alla loro cura</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - sacconi1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sacconi1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso, ovviamente, il Presidente della Commissione lavoro del Senato, <strong>Maurizio Sacconi</strong>: “Il presidente Renzi ha giustamente trattato il tema più come segretario del Pd che come capo del governo, <strong>ha escluso ovviamente il voto di fiducia</strong>, ha riconosciuto soprattutto in questa materia la libertà di voto dei suoi stessi parlamentari. Rimane però il fatto che l’Italia affronta questo tema profondamente lacerata dall’iniziativa tutta ideologica di chi vuole rivoluzionare la prima parte della Costituzione e i principi della tradizione nazionale. E in più l’Italia non è la Francia e nemmeno la Germania perché vi è un senso comune che ben rispetta tutte le relazioni affettive ma attribuisce alla sola famiglia naturale la funzione procreativa e genitoriale. Di qui il pericolo di un aspro conflitto sociale prima ancora che politico e il certo ricorso al referendum nel caso di approvazione del ddl Cirinna’. <strong>Può una nazione già attraversata da fenomeni disgreganti affrontare una ragione così profonda di divisione? </strong>Può il Pd cambiare la Costituzione materiale con una nuova maggioranza? E pensare che tutto ciò non abbia effetti sulla dimensione pubblica?”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-stepchild-adoption-maggioranza-senato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio De Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad oggi le unioni civili potrebbero essere approvate con il voto del 70% dei senatori]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - senato base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; il <strong>grande interrogativo</strong> di questi mesi, quello che in tanti, dentro e fuori il Parlamento e soprattutto nella comunità lgbt italiana, si sono posti: quante speranze ha di passare il<strong> ddl Cirinnà</strong> nel parlamento più laico della storia della Repubblica Italiana? E <strong>quanto rischio</strong> esiste soprattutto che venga affossato l&#8217;articolo 5 che contiene la <strong>stepchild adoption</strong>, dove i mal di pancia di senatori del Partito Democratico ma anche di altri gruppi, nel segreto dell&#8217;urna, possono farsi sentire?</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - boschi leopolda - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/boschi-leopolda.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il weekend è trascorso con <strong>poche notizie sulle unioni civili, ma tutte positive</strong>. <strong>Monica Cirinnà</strong>, la relatrice del ddl, sulle pagine di Repubblica, sabato ha tenuto a specificare che prima di Natale verrà fissato il calendario e che in questo le unioni civili ci saranno: &#8220;I capigruppo faranno una <strong>riunione prima di Natale</strong> fissando le sedute a gennaio, per allora emendamenti ci saranno. Certo poi è possibile che la direzione dia una linea, che ci sia la possibilità del voto di coscienza&#8221;, ha dichiarato. Ma è dalla Leopolda, la convention dei renziani che si è chiusa ieri a Firenze, che sono arrivate due significative novità. <strong>Maria Elena Boschi</strong>, la combattiva Ministra alle Riforme Istituzionali, dal palco della Leopolda ha ribadito che si faranno ed a breve: &#8220;Dobbiamo ancora trovare una sintesi, un accordo, &#8211; ha ribadito la Boschi &#8211; sulla legge sulle unioni civili che a gennaio portiamo in Senato e spero diventi realtà il più presto possibile&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - renzi famiglie arcobaleno - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-famiglie-arcobaleno.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal palco della Leopolda, poi, è gallery . Ed a rimarcare che proprio questa sarebbe la &#8220;linea renziana&#8221;, ci sarebbe stata una battuta che il <strong>Presidente del Consiglio</strong> avrebbe fatto ai genitori LGBT presenti fuori: &#8220;se fosse per me&#8230;.&#8221;, come a dire che la sua linea è quella di restare fermo sulla stepchild.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - emendamento senato - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/emendamento_senato.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Ma veniamo ai numeri.</strong> Al Senato ci sono dieci gruppi: <strong>tra i gruppi largamente favorevoli</strong> ci sono il Partito Democratico, i 5 stelle, i &#8220;verdiniani&#8221; raccolti nel gruppo &#8220;Alleanza Liberapopolare-Autonomie&#8221;, gli autonomisti di centro-sinistra del gruppo &#8220;Per le Autonomie&#8221; e il gruppo misto, dove sono raccolti i parlamentari di SEL, alcuni ex grillini ed alcuni ex democratici. <strong>Tra i gruppi largamente contrari</strong> spicca, oltre la Lega che pare compatta contro, Area Popolare (NCD ed UCD) e Forza Italia (nonostante l&#8217;ok di Berlusconi, di cui la deputata Maria Vittoria Brambilla ha parlato proprio a Gay.it in una <a href="https://www.gay.it/michela-vittoria-brambilla-si-unioni-civili-si-stepchild-adoption" rel="nofollow noopener" target="_blank">intervista</a>  di un mese fa). <strong>Infine vi sono due gruppi più spaccati</strong>: i &#8220;Conservatori e Riformisti&#8221; (cioè i &#8220;fittiani&#8221;, seguaci dell&#8217;on. pugliese Fitto) ed infine il gruppo &#8220;Grandi Autonomie e Libertà (un grande contenitore dove i favorevoli in realtà non sembrano essere così tanti).</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - stepchil adoption - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stepchil-adoption.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>E poi: favorevoli a cosa?</strong> Perchè un conto, come sappiamo bene, sono le unioni civili, un altro è la <strong>stepchild adoption</strong> sulla quale una <strong>efficace campagna cattointegralista</strong>, aiutata (a volte anche in buona fede) da esponenti renziani, da giornali sulla carta progressisti (come <strong>Repubblica</strong>) e da parte del movimento femminista, ha fatto passare l&#8217;idea che sia non solo il &#8220;la&#8221; all&#8217;adozione gay in Italia, ma soprattutto all'&#8221;<strong>utero in affitto</strong>&#8220;, alla possibilità per le coppie gay di &#8220;comprarsi&#8221; i bambini come se fossero al supermercato. E l&#8217;inevitabile <strong>contraccolpo </strong>di questa campagna di comunicazione, orchestrata &#8211; lo ricordiamo &#8211; da gruppi che hanno alle loro spalle circa duemila anni di esperienza su come orientare il pensiero collettivo, si è fatto sentire anche su alcuni parlamentari, specie tra le file del Partito Democratico. &#8220;Vittime&#8221; &#8211; se così possono essere definite &#8211; di tale campagna sono sicuramente i <strong>senatori &#8220;malpancisti&#8221; del Partito Democratico</strong> che ad esempio hanno presentato <a href="https://www.gay.it/senatrice-di-giorgi-nostra-soluzione-affido-rinforzato-unioni-civili-stepchild" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;emendamento </a> sul cosiddetto &#8220;<strong>affido rinforzato</strong>&#8221; che sostituirebbe la &#8216;stepchild adoption&#8217; e che invece, come in tanti hanno già rimarcato &#8211; non sarebbe assolutamente una soluzione accettabile.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - voti stepchild 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/voti-stepchild-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Veniamo quindi ai numeri delle unioni civili</strong>. Abbiamo chiamato i nostri contatti nei vari gruppi del Senato, abbiamo cercato le dichiarazioni pubbliche di diversi esponenti politici, abbiamo fatto le nostre verifiche certosine. Ed eccoci quindi arrivati alla conclusione. <strong>Sulla carta, il ddl Cirinnà nel suo complesso ha a suo favore circa 220 senatori dei 315 eletti</strong>, quindi il 70% dei voti. Tenendo conto delle percentuali di assenze storiche nei vari gruppi del Senato, che inevitabilmente inciderebbero sul voto finale, tale percentuale <strong>salirebbe addirittura al 72%</strong>: e sì, perché i gruppi con più assenze sono, grazie al cielo, quelli meno favorevoli alle nostre tematiche. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - voti stepchild 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/voti-stepchild-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Per la stepchild il calcolo è più complesso</strong>, perché sono da registrare voti sicuramente favorevoli, voti sicuramente contrari ma anche <strong>voti incerti</strong>, tenendo conto che molto probabilmente <strong>il voto sul famigerato articolo 5 sarà a scrutinio segreto</strong>, proprio per dare piena libertà di coscienza a quei senatori che vogliono esprimere una propria contrarietà etica all&#8217;articolo, anche in dissenso con la linea del partito. E&#8217; quindi evidente che, nel caso della votazione dell&#8217;articolo 5, le percentuali non potranno mai essere così straccianti come sul testo complessivo del ddl Cirinnà. Dei 112 senatori del Partito Democratico, ad esempio, abbiamo <strong>cautelativamente </strong>inserito 15 senatori sicuramente contrari e 15 incerti, mentre dei 5 Stelle ne abbiamo inseriti 2 contrari e 2 incerti (anche se fonti dei 5 stelle continuano a dirci che il voto contrario sarà al massimo uno solo). Ma <strong>la cautela non è mai troppa</strong>, in questi casi. Facendo le somme, pur con queste cautele, <strong>a favore della stepchild sarebbero comunque circa 170 parlamentari</strong> (circa il 54% dei senatori) che si aggiungerebbero ai 34 incerti ed ai 114 contrari. Tenendo conto delle percentuali di assenze storiche nei vari gruppi del Senato, che inevitabilmente inciderebbero sul voto finale, <strong>tale percentuale salirebbe al 55%</strong>. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - renzi direzione pd - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-direzione-pd.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Risulta quindi <strong>evidente </strong>perché la Ministra Boschi sia stata sufficientemente <strong>ottimista </strong>alla Leopolda domenica e perché pure la Cirinnà non sia risultata particolarmente nervosa nell&#8217;intervista concessa a Repubblica. Appare chiaro perchè alla Leopolda l&#8217;unico intervento sui diritti lgbt sia stato affidato alla Presidente delle Famiglie Arcobaleno, quasi a rimarcare la &#8220;linea renziana&#8221; sulla stepchild. Ma risulta altrettanto chiaro perché <strong>in tanti insistono affinché il testo delle unioni civili e soprattutto il suo articolo 5 venga votato dalla Direzione Nazionale del Partito Democratico</strong>: è evidente che, per essere certi di un voto favorevole sulla stepchild, arrivarci con una posizione ufficiale ed il più possibile ampia del Partito aiuterebbe non poco e farebbe fare sonni tranquilli in attesa del voto finale. Nel frattempo, commentava qualcuno alla Leopolda nel pomeriggio di sabato, i nostri capelli in attesa di diritti stanno diventando sempre più bianchi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incardinato il ddl sulle unioni civili. Se ne riparlerà a novembre</title>
		<link>https://archivio.gay.it/diretta-gay-it-unioni-civili-14-ottobre-2015</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[L'aula del Senato, dopo 25 anni di attesa, incardina il ddl. Giovanardi sempre isterico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-5.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Incardinato il ddl sulle unioni civili. Se ne riparlerà a novembre - senato base 5 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-5.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-5-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>&#8220;In Aula. Mercoledì 14 ottobre, alle ore 9.30, in Aula si svolgerà la relazione del Presidente della Commissione Giustizia sui lavori relativi ai disegni di legge sulle unioni civili, per la trattazione in Assemblea, che sarà successivamente definita. La Conferenza dei Capigruppo ha indicato come testo base il disegno di legge n. 2081, a prima firma della senatrice Cirinnà. La seduta unica di mercoledì 14, per la quale non è previsto orario di chiusura, proseguirà con le dichiarazioni di voto e il voto finale del disegno di legge n. 1559 in materia di riorganizzazione delle attività di consulenza finanziaria e con l&#8217;esame del disegno di legge n. 2054 sui rendiconti dei partiti politici, per il quale si è stabilito il contingentamento dei tempi e il termine di presentazione degli emendamenti alle ore 10.&#8221; Recitava così l&#8217;<strong>ordine del giorno del Senato</strong>: in pratica, questa mattina il disegno di legge di <strong>Monica Cirinnà</strong>, l&#8217;agguerrita relatrice del ddl sulle unioni civili, <strong>è stato finalmente portato in Assemblea</strong>: come abbiamo già sottolineato, è la prima volta che accade nella storia della Repubblica, dopo 25 anni di attesa. A quel punto, dopo una breve relazione del presidente della Commissione Giustizia Palma e qualche tentativo di un Giovanardi isterico di fermare la macchina in corsa, la discussione è statacosì incardinata</strong>. <strong>Il passaggio è stato veloce &#8211; circa 20 minuti &#8211; ma importante</strong>, perchè da quel momento in poi non si può più tornare in Commissione e la discussione non può che andare avanti. Tempi presunti? Se tutto va bene, se non ci sono stop improvvisi, <strong>l&#8217;aula potrà tornare a discutere il ddl intorno alla metà di novembre</strong>, non appena licenzierà la legge di stabilità e nel mentre che questa sarà discussa dalla Camera.</p>
<p><strong>Ecco la diretta della mattinata.</strong></p>
<h4>ORE 1740- CENTINAIO (LEGA NORD) : GIÙ LE MANI DAI BALDINI, FAREMO BARRICATE</h4>
<p>Come sempre raffinatissimo è il capogruppo della Lega Nord in Senato <strong>Gianmarco Centinaio</strong>, che come ha già detto Matteo Salvini, si prepara alle barricate: “In due giorni questo governo vuole cancellare l’identità e i valori della nostra cultura: ieri con lo ius soli e oggi con le unioni civili. Per noi è guerra”. Parole forti, che gettano benzina sul fioco: “Vogliono uno scontro e l’avranno – continua Gianmarco Centinaio -. Le unioni civili di questa sinistra spalancano le porte all’adozione da parte delle coppie gay dei bambini. Il nostro futuro può essere garantito solo se i nostri figli saranno educati e protetti all’interno della famiglia naturale, così come dettato non solo dalla costituzione ma anche dal buon senso. Renzi e i suoi compagni di pranzo – conclude Centinaio – devono tenere giù le mani dai bambini”.</p>
<h4>ORE 15.50- SEN. CASTALDI (M5S): ALLE UNIONI CIVILI IL PD PREFERISCE INTASCARSI I SOLDI DEL FINANZIAMENTO DEI PARTITI</h4>
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<blockquote cite="https://www.facebook.com/CastaldiM5SSenato/videos/895549303869403/">
<p>Come al solito, dicono una cosa e fanno l&#8217;esatto contrario. Dicono che i finanziamenti pubblici ai partiti sono stati&#8230;</p>
<p>Posted by <a href="https://www.facebook.com/CastaldiM5SSenato" rel="nofollow noopener" target="_blank">Gianluca Castaldi</a> on <a href="https://www.facebook.com/CastaldiM5SSenato/videos/895549303869403/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mercoledì 14 ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
<h4>ORE 10.50- SEN. LUMIA (PD): E&#8217; L&#8217;ORA DI DEPORRE L&#8217;ASCIA DI GUERRA</h4>
<p>&#8220;E’ maturo il tempo perchè l’Aula inizi ad affrontare il ddl sulle unioni civili.&#8221;. Inizia così una riflessione del Senatore Giuseppe Lumia, del Partito Democratico, membro con Monica Cirinnà e Sergio Lo Giudice della Commissione Giustizia. &#8220;La sentenza della cc 138/2010 invita il Parlamento a licenziare il riconoscimento giuridico tra le coppie dello stesso sesso. Gli organismi europei, dal Parlamento alla Corte ci hanno richiamato sulla necessità che l’Italia si doti di una norma sulle unioni civili. La commissione Giustizia ha iniziato suoi lavori il 18 giugno 2013, con ben <strong>75 sedute sull’argomento</strong>, dal 29 luglio è iniziata la fase emendativa che si è protratta per <strong>ben 30 ore</strong>. Con un’azione <strong>ostruzionistica </strong>si è impedito di approvare testo il commissione. Durante queste sedute tutti chiedevano calendarizzazione per aula, magari pensando che non ci sarebbe mai arrivati così come l’aula ha più volte richiamato la commissione a concludere. Ma così’ non è stato. <strong>E, quindi, più che maturo tempo che l’aula se ne occupi. Penso che vada deposta l’ascia di guerra e si entri nel merito delle questioni. </strong>La proposta del PD è solida, di sintesi e in grado di dare una risposta moderna a un’esigenza profonda presente nella società del nostro Paese.&#8221;</p>
<h4>ORE 10.15- IL DDL E&#8217; INCARDINATO</h4>
<p>Chiusa la parte dedicata alle unioni civili. Il ddl è incardinato.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Incardinato il ddl sulle <a href="https://twitter.com/hashtag/UnioniCivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#UnioniCivili</a></p>
<p>— Sergio Lo Giudice (@SergioLoGiudice) <a href="https://twitter.com/SergioLoGiudice/status/654212921053048832" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h4>ORE 10.00- IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE RELAZIONA</h4>
<p>Iniziata la seduta. Palma, il presidente della Commissione Giustizia, relaziona all&#8217;aula sui lavori svolti e difende il lavoro della Commissione rispetto alle critiche pervenute di aver perso tempo.</p>
<h4>ORE 9.40- SEDUTA SOSPESA PER MANCANZA DI NUMERO LEGALE</h4>
<p>La seduta riprenderà alle 9.56. La verifica è stata chiesta dall&#8217;immancabile GIovanardi che inizia così a far perdere tempo.</p>
<h4>ORE 9.35- ROMA STAMANI SI E&#8217; SVEGLIATA COSì</h4>
<p>E&#8217; Caterina Coppola, ex responsabile dei contenuti di Gay.it, a darci il &#8220;buongiorno&#8221; mostrando su Twitter quali manifesti sono stati affissi, abusivamente, nella notte a Roma:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Oggi <a href="https://twitter.com/hashtag/Roma?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#Roma</a> si sveglia così. Nel giorno in cui le <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> vanno in aula. <a href="https://twitter.com/hashtag/buongiorno?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#buongiorno</a> (per dire) <a href="https://t.co/OqqJv6o6p3" rel="nofollow">pic.twitter.com/OqqJv6o6p3</a></p>
<p>— Caterina Coppola (@CaterinaCoppola) <a href="https://twitter.com/CaterinaCoppola/status/654197912470200320" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h4>ORE 9.30- APERTA LA SEDUTA. ORA LETTURA DEL VERBALE DI IERI</h4>
<p>Apriamo questa diretta con l&#8217;Amaca del grande Michele Serra, che un utente twitter ha postato. Grazie Michele.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Michele Serra sulle <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a>. <a href="https://t.co/TzvCW6JHMD" rel="nofollow">pic.twitter.com/TzvCW6JHMD</a></p>
<p>— Alessia Esse (@alessiaesse) <a href="https://twitter.com/alessiaesse/status/654168729941639168" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renzi sulle unioni civili: non si può più aspettare</title>
		<link>https://archivio.gay.it/renzi-sulle-unioni-civili-non-si-puo-piu-aspettare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/renzi-sulle-unioni-civili-non-si-puo-piu-aspettare</guid>

					<description><![CDATA[Dopo l'incontro infruttuoso di ieri con Alfano, oggi a RTL il Premier dice: si va avanti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_cirinna-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Renzi sulle unioni civili: non si può più aspettare - renzi cirinna 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_cirinna-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_cirinna-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La questione delle unioni civili è delicata e per questo va affrontata &#8220;senza furore ideologico ma cercando di trovare un punto di sintesi. <strong>L&#8217;importante è che la legge si faccia</strong>&#8220;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Renzi sulle unioni civili: non si può più aspettare - renzi legge unioni - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_legge_unioni.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È quanto ha dichiarato oggi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di un&#8217;intervista a Rtl 102.5 questa mattina. <a href="https://www.gay.it/unioni-civili-oggi-incontro-renzi-alfano-o-la-va-o-la-spacca" rel="nofollow noopener" target="_blank">Dopo l&#8217;incontro infruttuoso di ieri pomeriggio</a>  con il leader di NCD Angelino Alfano ed aver provato a convincere quest&#8217;ultimo a trovare un qualche compromesso sul testo di legge, infatti, il Presidente del Consiglio ha ribadito che &#8220;sul 95% della legge c&#8217;è l’accordo di tutti&#8221; quindi l&#8217;iter legislativo proseguirà perché &#8220;nonostante le differenze, credo che ci sia spazio per trovare un punto di intesa&#8221;. </p>
<p>&#8220;<strong>Le unioni civili sono un argomento che divide profondamente tanto che siamo l&#8217;unico Paese in Europa senza una legge</strong> &#8211; ha continuato Renzi -. La posizione del Pd è iniziare a discutere di questa legge in Aula, dandoci tempi per arrivare alla conclusione in Senato&#8221; ha spiegato Renzi, che ha poi aggiunto: &#8221; Il primo passo è l&#8217;<strong>incardinamento</strong> della legge e <strong>spero che questo avvenga nelle prossime ore</strong>&#8220;. &#8220;Restano ancora alcuni temi sui quali confrontarsi, come quello dell’adozione del figlio del partner, sul quale ci sarà una grande discussione in Senato&#8221; ha ammesso Renzi dicendosi fiducioso.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Renzi sulle unioni civili: non si può più aspettare - renzi assemblea pd - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Del resto &#8220;che la legge si debba fare e non si possa rimandare lo pensano tutti&#8221; ha sottolineato ancora il Premier, che poi ha annunciato che sul tema delicato delle adozioni ci sarà <strong>libertà di coscienza</strong> per i parlamentari durante la discussione in Aula: il riferimento è molto probabilmente a quei <a href="https://www.gay.it/unioni-civili-emendamento-dei-cattolici-del-pd-contro-adozione-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">senatori cattolici</a>  &#8220;malpancisti&#8221; del Partito Democratico, che Gay.it aveva <a href="https://www.gay.it/senatrice-di-giorgi-nostra-soluzione-affido-rinforzato-unioni-civili-stepchild" rel="nofollow noopener" target="_blank">intervistato </a> settimana scorsa.</p>
<p>&#8220;Sulla <strong>stepchild adoption</strong>, cioè la possibilità di adottare il figlio del partner, non puoi dire ‘o così o pomì&#8217;. <strong>Non ci sarà una posizione del governo</strong> su una questione che riguarda la libertà di coscienza&#8221; ha precisato infatti Renzi.</p>
<p>Da quanto risulta a Gay.it, oggi ci sarà la riunione dei senatori del Partito Democratico per decidere la posizione complessiva del gruppo: <strong>Zanda</strong>, il capogruppo, e molti altri parlamentari influenti e vicini al Premier, proporranno, una volta tanto con il sostegno della minoranza PD, la <strong>calendarizzazione immediata</strong> del DDL Cirinnà, a partire dall&#8217;indomani mattina, 14 ottobre. Ci sarà sicuramente qualche senatore dissidente (i cosiddetti &#8216;malpancisti&#8217;), ma i numeri per avere una posizione unitaria del gruppo ci sono tutti a stragrande maggioranza. Nel tardo pomeriggio, quindi, alla Conferenza dei Capigruppo <strong>la posizione del PD sarà molto probabilmente quella di discutere il ddl già domattina</strong> ed incardinarlo. Poi la discussione dovrà essere sospesa inevitabilmente a causa dell&#8217;obbligo previsto dalla legge di iniziare dal 15 la discussione sulla legge di stabilità. <strong>Potrà quindi riprendere non appena quest&#8217;ultima andrà alla Camera</strong> per la seconda approvazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unioni civili: probabile un nuovo testo. Lievi le modifiche.</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-probabile-un-nuovo-testo-lievi-le-modifiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre si dilunga la riforma del Senato, è certo che si arriverà a un nuovo testo di legge]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unioni civili: probabile un nuovo testo. Lievi le modifiche. - senato base 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-3.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; L&#8217;Espresso ad aver avuto per primo la notizia: <strong>il ddl Cirinnà andrà sì in aula al Senato intorno al 13 ottobre</strong> &#8211; riforma del Senato e relativo ostruzionismo parlamentare permettendo -, <strong>ma non con il testo originale</strong>. Il ddl andrà infatti probabilmente in aula completamente riscritto, con alcune modifiche che non alterano i diritti fondamentali ma tendono ancora di più a distinguere le unioni civili dal matrimonio. Per ora circola solo una bozza neppure stampata &#8211; per prevenire fughe di notizie che comunque ci sono state -, ma eccovi i nuovi contenuti del ddl Cirinnà.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili: probabile un nuovo testo. Lievi le modifiche. - maria elena boschi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maria_elena_boschi.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<h4>Le buone notizie</h4>
<p>La prima buona notizia è la tempistica: pare che il capogruppo del PD Zanda e la ministra Boschi siano convintissimi di riuscire ad &#8220;incardinare&#8221; il nuovo ddl il 13 ottobre o forse qualche giorno prima, discussione sulla riforma del Senato permettendo.<br />
<strong>Venendo al merito</strong>, l&#8217;impianto generale rimarrebbe sostanzialmente intatto. Si chiamerebbero sempre &#8220;unioni civili&#8221; e sarebbero, come già si era deciso, ancorate all&#8217;articolo 2 della Costituzione, quello delle &#8220;formazioni sociali&#8221;. I diritti delle coppie unite civilmente rimarrebbero intatti ma verrebbero elencati, anziché richiamare di volta in volta gli articoli del codice civile sul matrimonio: sparirebbe invece, ma solo per ragioni politiche e non di sostanza, ogni riferimento alla famiglia ed al matrimonio. La stepchild adoption, sia per le coppie di uomini che di donne, rimarrebbe intatta.  </p>
<h4>Le cattive notizie</h4>
<p>Sparirebbe il riferimento nell&#8217;articolo 1 al &#8220;<strong>registro delle unioni civili</strong>&#8220;: nel nuovo ddl infatti si farebbe riferimento ad un generico &#8220;archivio dello stato civile&#8221;. <strong>Dal nuovo testo scomparirebbero obblighi e doveri verso i figli</strong> – che nel codice civile sono regolati dagli articoli 147 e 148: «Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni». Resta, però, l’articolo 5 del ddl Cirinnà, che prevede la stepchild adoption, ovvero la facoltà di un coniuge di adottare il figlio dell’altro coniuge.Il nuovo testo, inoltre, prevederebbe che nel caso di <strong>cambiamento di sesso</strong> l’unione civile venga sciolta, mentre il matrimonio diverrebbe automaticamente” unione civile tra persone dello stesso sesso, se i coniugi vogliono mantenere il vincolo.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili: probabile un nuovo testo. Lievi le modifiche. - monica cirinna senato base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monica-cirinna-senato-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma è sulla <strong>tempistica dell&#8217;entrata effettiva in vigore della legge</strong> che si stanno muovendo già le prime critiche sulla rete. Sarebbe stato infatti il governo, secondo le anticipazioni de l&#8217;Espresso, a dover emanare una serie di decreti legislativi per armonizzare la nuova legge con l’ordinamento, ma anche in particolare per prevedere la registrazione delle nuove coppie e la trascrizione in Italia dei matrimoni contratti all’estero. Materia, quest’ultima, che aveva creato non poche tensioni tra Pd e Ncd, ai tempi in cui Alfano aveva lanciato la crociata del “no trascrizioni”. <strong>L&#8217;Espresso, nel suo scoop di oggi pomeriggio, aveva infatti sostenuto che i tempi &#8220;concessi&#8221; all&#8217;esecutivo per emanare i decreti legislativi sarebbero stati abbastanza biblici</strong> (sei mesi mentre avrebbe tempo non più uno, ma ben due anni per “adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti”), facendo già rizzare i capelli a molti commentatori. In realtà, è stata la relatrice del ddl, <strong>Monica Cirinnà</strong>, a precisare in un comunicato stampa che nel nuovo testo non vi sarebbe <strong>alcuno slittamento temporale delle norme</strong>. Ecco il comunicato stampa:</p>
<p>&#8220;<strong>Sulle unioni civili leggo alcune anticipazioni de L&#8217;Espresso che non corrispondono alla realtà</strong>, citando un ddl non ancora depositato. Rispetto al testo base del 17 marzo <strong>non vi è alcuno slittamento temporale delle norme</strong>, nemmeno di quelle delegate. Al contrario, migliorando ulteriormente quel testo, <strong>si è introdotta una specifica disposizione transitoria che stabilisce l&#8217;immeditata efficacia di tutta la disciplina sulle unioni civili</strong>. Limitatamente alle norme sulle trascrizioni, che necessitano di un adeguamento regolamentare, si dispone l&#8217;adozione di una disciplina transitoria vigente fino all&#8217;entrata in vigore dei decreti delegati che, comunque, dovranno essere adottati non oltre 6 mesi.&#8221; Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà, relatrice del provvedimento.<br />
&#8220;Fermo restando che i contenuti del nuovo testo &#8211; conclude Cirinnà &#8211; saranno resi noti nel dettaglio quando questo sarà depositato, posso assicurare che, contrariamente a quanto qualcuno sembra ipotizzare, <strong>non vi sarà alcun arretramento rispetto ai diritti e ai punti fondanti del testo base</strong>, più volte esplicitati ed enucleati dalla giurisprudenza costituzionale nazionale ed europea&#8221;.</p>
<h4>La reazione degli integralisti</h4>
<p>Consolante la reazione dei cattolici. Filippo Savarese, leader di Manif Pour Tous Italia, tra gli organizzatori della manifestazione del 20 giugno scorso, ha dichiarato: &#8220;Possono spostare tutte le virgole che voglioni, le nuove &#8216;unioni civili&#8217; restano la fotocopia sostanziale del matrimonio e legittimano con la stepchild-adoption la pratica criminale dell&#8217;utero in affitto, perciò restano per noi del tutto inaccettabili&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unioni civili in aula al Senato entro metà ottobre</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-in-aula-al-senato-entro-meta-ottobre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Lo Giudice]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ddl Cirinnà ancorato alla riforma del Senato: "il traguardo è a portata di mano"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unioni civili in aula al Senato entro metà ottobre - senato vuoto 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili in aula al Senato entro metà ottobre - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il traguardo è a portata di mano&#8221;, dichiara <strong>Maria Elena Boschi </strong>al termine della direzione del Partito Democratico, nella quale pare si sia trovato un accordo con la minoranza di sinistra dem sulla riforma del Senato. E così il ddl Cirinnà, che pareva schiacciato dalla volontà del premier Matteo Renzi di approvare quanto prima possibile la riforma del Senato, sembra <strong>possa finalmente arrivare in aula al Senato nella settimana del 12 ottobre</strong>, come promesso dallo stesso Renzi e come chiesto a gran voce dalla relatrice <strong>Monica Cirinnà</strong>, preoccupata dal fatto che poco dopo lo stesso Senato sarebbe stato impegnato nella discussione della legge di stabilità.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili in aula al Senato entro metà ottobre - discussione cirinna - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/discussione_cirinna.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Alla fine la linea del premier Matteo Renzi sulle riforme è stata ieri approvata all&#8217;unanimità dalla direzione del Partito Democratico. Pur non partecipando al voto, però, la minoranza dem ha apprezzato le aperture del premier sulla possibilità di fare alcune &#8220;modifiche tecniche&#8221; sulle modalità di elezione dei membri del nuovo Senato della Repubblica. <strong>Nella stessa direzione PD, è stato il premier a ricordare l&#8217;impegno preso sulle unioni civili</strong>: &#8220;Ora il Pd dovrebbe responsabilmente cercare un punto d&#8217;accordo&#8221; sulla riforma costituzionale, ha detto ieri <strong>Matteo Renzi</strong> nel suo intervento, e &#8220;<strong>credo ci siano tutte le condizioni per concludere entro il 15 ottobre la lettura in senato e spero anche prima perchè non dimentico l&#8217;impegno sulle unioni civili</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La prova del nove</strong> per vedere se i tempi promessi da Renzi saranno rispettati sono due elementi: il primo è la <strong>tenuta dell&#8217;accordo con la minoranza dem sulla riforma del Senato</strong> ed il secondo è <strong>quanto deciderà la Conferenza dei Capigruppo prevista per giovedì prossimo</strong>.</p>
<p>Se la situazione pare quindi migliorare rispetto ai timori della settimana scorsa, dove non erano mancate voci molto critiche sullo stop ai tempi del ddl Cirinnà proprio per far passare la riforma del Senato, un gruppo di cittadini, grazie alla piattaforma Progressi.org (organizzazione che promuove campagne online e sul territorio in senso progressista) ha lanciato una <strong>petizione </strong>in cui si chiede ai parlamentari di lasciare intatta la sostanza della legge in discussione e di portarla quanto prima in votazione (per firmare clicca qui ). <strong>L&#8217;iniziativa, diffusa solamente sul web, ha raccolto già oltre 3.000 firme </strong>incassando il sostegno di scrittori, registi e attivisti, fra cui Dacia Maraini e Francesca Archibugi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renzi: &#8220;Unioni civili, bisogna fare presto, ma prima le riforme&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/renzi-unioni-civili-bisogna-fare-presto-ma-prima-le-riforme</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/renzi-unioni-civili-bisogna-fare-presto-ma-prima-le-riforme</guid>

					<description><![CDATA[Così il premier a RTL 102.5: "È un patto di civiltà a cui non possiamo rinunciare".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Renzi: &quot;Unioni civili, bisogna fare presto, ma prima le riforme&quot; - renzi assemblea pd expo 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>L&#8217;approvazione della legge sulle unioni civili entro l&#8217;anno, termine stabilito dal premier Matteo Renzi durante l&#8217;ultima assemblea del Pd svoltasi all&#8217;Expo di Milano, dipende &#8220;da come andrà la discussione al Senato&#8221;. A dichiaralo è stato lo stesso Renzi in un&#8217;intervista rilasciata oggi a RTL 102.5.<br />
&#8220;Molto dipenderà da come andrà la discussione al Senato &#8211; ha dichiarato il premier -. Bisogna fare velocemente entro settembre le riforme, poi chiudere entro le prime settimane di ottobre sulle unioni civili&#8221;. L&#8217;obiettivo è arrivare alla Camera prima della legge di stabilità, che blocca qualsiasi altro voto. &#8220;È un patto di civiltà al quale non rinunciamo&#8221; ha concluso Renzi ai microfoni della stazione radio.</p>
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		<item>
		<title>Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-il-ddl-cirinna-in-senato-a-settembre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva la conferma ufficiale: le unioni civili in Aula a settembre, con data da definirsi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/uncivcirrr-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre - uncivcirrr 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/uncivcirrr-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/uncivcirrr-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre - RENZIuncivcir - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/RENZIuncivcir.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nessun cambiamento da parte del governo Renzi rispetto le unioni civili: il <strong>DDL Cirinnà</strong> è stato rimandato a data da destinarsi. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo del Senato che ha ufficializzato il rinvio a data da definirsi dopo l&#8217;estate. Il disegno legge non supera infatti la muraglia dei <strong>1500 emendamenti</strong> alzata da Forza Italia e dal Nuovo Centro Destra. È tempo per il partito di <a href="https://archivio.gay.it/renzi-iassemblea-pd-unioni-civili-entro-anno">Renzi</a>  di affrontare la realtà: il PD non è riuscito a rispettare la scadenza in Aula per inizio agosto e del DDL Cirinnà si riparlerà a settembre. Se si era pensato di mandare in aula il DDL senza il mandato del relatore, secca la replica del presidente dei senatori del Pd <strong>Luigi Zanda</strong>, che si è espresso dichiarando indispensabile la presenza del relatore per una legge tanto complessa e articolata.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre - 9558 leggi europee bis senato ddl in aula entro 24 luglio - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/9558-leggi-europee-bis-senato-ddl-in-aula-entro-24-luglio.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È un lento incedere quello del DDL Cirinnà, e settembre assume sempre di più i tratti di un miraggio. Ieri il Senato ha respinto per alzata di mano la richiesta della presidente Misto-Sel <strong>Loredana De Petris</strong> di mettere le unioni civili in calendario per il 10 settembre, e se <strong>Marucci</strong> tenta di rassicurare con il tweet &#8220;<em>Le unioni civili saranno legge entro la fine dell&#8217;anno. Il Pd mantiene gli impegni. Sempre</em>&#8220;,<strong> Adinolfi</strong> esulta. &#8220;<em>Sull&#8217;altare del governo sacrificate le unioni civili e un po&#8217; di persone che sono in parlamento invece che in arresto: la legge è uguale per tutti, i diritti pure</em>&#8221; attacca la senatrice cinquestelle <strong>Elisa Bugarelli</strong>, mentre la comunità Lgbt italiana guarda con disillusione al timer Facebook &#8220;ApproviAmo le unioni civili &#8220;, che fa il conto alla rovescia al 15 ottobre, termine che a questo punto pare davvero irrealistico, visto l&#8217;ennesimo stop in commissione.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni Civili: il DDL Cirinnà in Senato a settembre - Antonio Rotelli - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Antonio_Rotelli.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La questione dunque,<strong> è sul tempo che resta</strong>. Se il presidente della Commissione in Senato <strong>Francesco Nitto Palma</strong> afferma che non c&#8217;è modo di accorciare i tempi, le associazioni Lgbt controbattono con le dichiarazioni di  <a href="https://www.gay.it/unioni-civili-superare-ostruzionismo-commissione" rel="nofollow noopener" target="_blank">Antonio Rotelli</a> , avvocato di <strong>Rete Lenford</strong>, che ricorda: &#8220;<em>Il presidente della Commissione potrebbe utilizzare uno strumento noto nel gergo giornalistico come tecnica del canguro, ovvero una tecnica che consente di reagire alle degenerazioni ostruzionistiche costituite dalla presentazione di un elevato numero di emendamenti estremamente simili tra loro &#8216;differenti esclusivamente per variazione a scalare di cifre o dati o espressioni altrimenti graduate&#8217;. Questo perché nonostante i regolamenti siano diversi, alla Camera questa regola si applica in Commissione e un richiamo all’altro ramo del Parlamento per analogia non è fuori luogo</em>&#8220;. </p>
<p>Come sottolineato da <strong>Simone Alliva</strong> nel suo articolo per <a href="https://espresso.repubblica.it/palazzo/2015/08/05/news/unioni-civili-il-ddl-cirinna-slitta-a-settembre-nuova-sconfitta-matteo-renzi-1.224279" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;Espresso</a> , &#8220;<em>la palla resta al centro campo e la partita vera si giocherà a solo a settembre, con la riapertura del Parlamento</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Unioni civili, Arcigay: &#8220;Da Renzi una doccia fredda&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-arcigay-renzi-una-doccia-fredda</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Romani]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Scalfarotto]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Esulta la Manif. La Cei: "Attenzione paradossale". Equality: "Finalmente agenda certa".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_scalfarotto_fragole-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unioni civili, Arcigay: &quot;Da Renzi una doccia fredda&quot; - renzi scalfarotto fragole 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_scalfarotto_fragole-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_scalfarotto_fragole-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili, Arcigay: &quot;Da Renzi una doccia fredda&quot; - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal palco dell&#8217;Assemblea Nazionale del Pd, <a href="https://archivio.gay.it/renzi-iassemblea-pd-unioni-civili-entro-anno">ieri Matteo Renzi ha dichiarato che le unioni civili saranno legge entro la fine dell&#8217;anno</a> , confermando i sospetti circolati fino ad ora secondo cui il testo non sarebbe arrivato alla discussione in Senato prima di settembre. Il premier ha garantito <strong>che entro il 15 ottobre il DDL Cirinnà sarà votato dall&#8217;aula di Palazzo Madama per andare poi alla Camera</strong> dove il tentativo sarà farlo approvare senza ulteriori modifiche per evitare di doverlo rimandare al Senato. Parole ritenute talmente rassicuranti da portare il sottosegretario <strong>Ivan Scalfarotto a interrompere il digiuno</strong>.</p>
<p><strong>EQUALITY: &#8220;AGENDA CERTA&#8221;. ARCIGAY:&#8221;UNA DOCCIA FREDDA&#8221;</strong></p>
<p>Ancora un rinvio dunque, che le associazioni lgbt non hanno accolto con entusiasmo. Non tutte, almeno. Se da un lato, infatti, <strong>Equality Italia con il suo presidente Aurelio Mancuso</strong> (che è anche membro del direttivo del Pd) ha dichiarato che &#8220;finalmente (&#8230;) il segretario ha tracciato un chiaro percorso&#8221; spiegando che la parole di Renzi &#8220;tengono appunto conto dell&#8217;ostruzionismo di una parte della destra&#8221; e risuonano &#8220;come un chiaro e</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili, Arcigay: &quot;Da Renzi una doccia fredda&quot; - romani vs scalfarotto1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romani_vs_scalfarotto1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>definitivo impegno politico&#8221;, dall&#8217;altro <strong>Arcigay parla di &#8220;trionfalismi fuori luogo&#8221; </strong>e di &#8220;doccia fredda&#8221;.<br />
&#8220;Avevamo chiesto la calendarizzazione in aula entro agosto &#8211; spiega amareggiato <strong>il presidente nazionale Flavio Romani </strong>&#8211; e il segretario del Pd oggi ci manda a dire che la risposta è no. Ogni altra lettura è affetta da colpevole miopia. Così come <strong>insufficienti sono le giustificazioni</strong> che tentano di sostenere l&#8217;opportunità di questo rinvio, dimenticandosi delle ormai innumerevoli volte in cui questo Governo ha spinto l&#8217;acceleratore negando a chiunque (minoranze interne o esterne, corpi intermedi, cittadine e cittadini) qualsiasi concertazione&#8221;. &#8220;Solo sulle unioni civili Matteo Renzi apre il dibattito &#8211; sottolinea ancora Romani -, e ne è così &#8220;profondamente convinto&#8221; da <strong>non aver speso parole chiare nel merito della legge, </strong>fissando, oltre alla data di approvazione, i punti fermi rispetto ai quali il Pd non deve arretrare&#8221;. Perché sebbene il premier abbia dettato il calendario, nessuna osservazione è arrivata da parte sua sul merito della legge e sui punti più contestati sui quali si consuma lo scontro con l&#8217;alleato di governo. Nessuna garanzia quindi, nessuna idea da difendere, nessun accenno all&#8217;uguaglianza &#8211; insiste Romani -: solo una data che slitta ancora, inesorabilmente, in avanti. <strong>E questo slittamento dimostra quanto la questione dei diritti civili venga percepita senza alcuna urgenza</strong>, come fosse accessoria, ed evidenzia la poca serietà con cui i vertici del Partito democratico affrontano il tema&#8221;. &#8220;Per questo &#8211; conclude il presidente di Arcigay &#8211; ci sembrano <strong>fuori luogo e poco sinceri non solo i toni trionfalistici dell&#8217;annuncio ma anche alcune reazioni scomposte</strong>, che tentano di mascherare l&#8217;ennesimo nulla di fatto in un conquista della quale dovremmo tutti compiacerci. È così che la politica dimostra di essere anni luce lontana dalla vita delle persone&#8221;.</p>
<p><strong>I CATTOLICI OLTRANZISTI FESTEGGIANO</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili, Arcigay: &quot;Da Renzi una doccia fredda&quot; - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manif_expo.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Spaccato anche il mondo cattolico con Manif Pour Tous e l&#8217;associazionismo più oltranzista che leggono le parole di Renzi come una loro vittoria e la Cei che parla di &#8220;attenzione paradossale&#8221;.<br />
Il <strong>segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Galantino</strong>, ha infatti dichiarato che &#8220;rispetto alle urgenze che si impongono <strong>è paradossale questa attenzione</strong>&#8220;. &#8220;Peccato non poterne riscontrare altrettanta in effettive misure di sostegno alla famiglia&#8221; ha concluso.<br />
La Manfi Pour Tous Italia, invece, legge il rinvio a settembre come &#8220;<strong>una chiara vittoria del popolo che il 20 giugno ha animato a Roma<a href="https://www.gay.it/family-day-gender-piazza-dell-omofobia-e-la-chiamata-all-azione" rel="nofollow noopener" target="_blank"> l&#8217;oceanico Family Day</a> </strong>&#8220;, secondo le parole del portavoce Filippo Savarese che annuncia nuove iniziative. &#8220;La mobilitazione per la famiglia e il diritto dei bambini ad una mamma e un papà riprenderà a settembre più viva che mai &#8211; dichiara Savarese in una nota &#8211; per evitare all&#8217;Italia il destino dei paesi che hanno distrutto la famiglia naturale e <strong>oggi discutono di eugenetica e poligamia</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>VIOTTI: &#8220;MATTEO, LE TUE PAROLE RISCHIANO DI DELUDERE&#8221;</strong><br />
Poco entusiasta anche l&#8217;intervento di Daniele Viotti, europarlamentare del Pd che ha paventato il pericolo che la comunità lgbt, che da troppo tempo attende una legge, subisca l&#8217;ennesima delusione. Ecco il suo intervento all&#8217;Assemblea Nazionale. Dal minuto 2.00 il passaggio sui diritti civili.</p>
<p>AssembleaPd		</p></div>
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</p>
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			</item>
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		<title>Renzi dall&#8217;Assemblea del PD: &#8220;Unioni Civili legge entro l&#8217;anno&#8221; VIDEO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/renzi-iassemblea-pd-unioni-civili-entro-anno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Scalfarotto]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[In aula a settembre, ma sarà legge prima del 2016. Eil premier lancia l'hashtag #ivanmagna]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Renzi dall&#039;Assemblea del PD: &quot;Unioni Civili legge entro l&#039;anno&quot; VIDEO - renzi assemblea pd expo 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Renzi dall&#039;Assemblea del PD: &quot;Unioni Civili legge entro l&#039;anno&quot; VIDEO - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi_assemblea_pd_expo1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal palco dell&#8217;assemblea nazionale del Pd in corso ad Expo in queste ore, il presidente del consiglio e segretario del partito Matteo Renzi ha assicurato che entro la fine dell&#8217;anno le unioni civili saranno legge ed ha invitato il sottosegretario Ivan Scalfarotto a <a href="https://www.gay.it/scalfarotto-digiuno-unioni-civili-gay-politica-non-basta" rel="nofollow noopener" target="_blank">sospendere il digiuno</a>  lanciando l&#8217;hashtag #ivanmagna.<br />
&#8220;Prendiamo un impegno: le unioni civili saranno legge entro l&#8217;anno&#8221;, ha dichiarato Renzi. Scalfarotto gli ha risposto su Twitter: &#8220;Io mi fido di @matteorenzi. Sospendo il #digiuno&#8221;, ha cinguettato il sottosegretario. &#8220;Anche io dico #ivanmagna &#8211; ha commentato sempre su Twitter, Cristiana Alicata, di recente nominata nel cda di Anas e fino a qualche settimana fa membro del direttivo del Pd &#8211; ma se legge non viene definitivamente approvata entro 31 dicembre anche io #nonmagno @matteorenzi @ivanscalfarotto&#8221;.<br />
Il premier ha aggiunto che auspica che la legge, una volta approvata al Senato, passi alla Camera e venga accolta senza modifiche, per arrivare così al sì definitivo prima della fine del 2015.<br />
Ma a che punto siamo, davvero? <a href="https://www.gay.it/macchina-fango-cirinna-gay-interessi-economici-unioni-civili" rel="nofollow noopener" target="_blank">Intervistata da Gay.it</a> , ieri la senatrice Pd Monica Cirinnà, relatrice della legge, ha dichiarato che martedì arriverà l&#8217;attesa relazione tecnica del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze sulle coperture economiche, chiesta dalla Commissione Bilancio per il suo parere sul testo. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Renzi dall&#039;Assemblea del PD: &quot;Unioni Civili legge entro l&#039;anno&quot; VIDEO - cirinna provita - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cirinna_provita.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Le ipotesi, finora, contemplavano anche la possibilità che il testo potesse arrivare in aula al Senato anche senza l&#8217;approvazione definitiva della Commissione Giustizia, cioè che il Senato discutesse il testo della legge com&#8217;era prima della presentazione degli emendamenti e senza la relatrice. L&#8217;intervento di Renzi di oggi, però, chiarisce definitivamente l&#8217;iter che la legge avrà. La commissione discuterà e voterà tutti gli emendamenti, il che significa che la legge arriverà in aula non prima di settembre.  Questo garantisce che la relatrice rimane Monica Cirinnà, cosa che può a ragione essere visto come elemento di garanzia sulla tenuta dei punti chiave della norma. Il rinvio a settembre, dunque, ampiamente previsto nelle scorse settimane, potrebbe essere il male minore rispetto ad una discussione senza la relatrice e che rimette in ballo anche tutti i testi che Cirinnà ha sintetizzato nel suo testo. Perché questo che succederebbe se si andasse in aula senza il voto definitivo della Commissione Giustizia.<br />
&#8220;Qualcuno canterà vittoria per lo slittamento a settembre &#8211; commenta la senatrice Cirinnà : io dico grazie a Matteo Renzi che ha scelto di mettere in sicurezza la legge affrontando la discussione in aula con la relatrice, riconoscendo quindi il mio lavoro, ma anche dandomi l&#8217;ulteriore responsabilità di vigilare affinché i contenuti<br />
fondanti del testo restino integri&#8221;. &#8220;Quindi vado avanti in commissione &#8211; conclude la senatrice -, con i colleghi senatori, affrontando e sconfiggendo l&#8217;ostruzionismo e proseguendo il mio lavoro di ascolto e confronto in giro per l&#8217;Italia. Sarà una bella estate di impegno e condivisione!&#8221;.</p>
<p>Ecco il video del passaggio sulle unioni civili del discorso di Matteo Renzi:</p>
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