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	<title>Nigeria &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Nigeria &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Nigeria: sì alla legge che vieta i matrimoni e le relazioni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nigeria-si-alla-legge-che-vieta-i-matrimoni-e-le-relazioni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2014 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Nigeria ha promulgato una legge che punisce il matrimonio gay e le relazioni con le persone dello stesso sesso con pene dai 15 ai 10 anni di reclusione. Bonino: "Fatto gravissimo".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/presidente_nigeria-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nigeria: sì alla legge che vieta i matrimoni e le relazioni gay - presidente nigeria 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/presidente_nigeria-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/presidente_nigeria-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Jonathan Googdluck con Obama" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/presidente_nigeria1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Jonathan Googdluck con Obama</div>
</div>
<p>Approvata dal parlamento all&#8217;unanimità, il presidente della Nigeria Jonathan Goodluck ha promulgato la legge che vieta espressamente i matrimoni gay e limita i già scarsi diritti delle persone lgbt nel paese africano.<br />
Nonostante le minacce del premier inglese David Cameron di tagliare i finanziamenti ai paesi che avessero approvato leggi liberticide ai danni delle persone lgbt, le condanne più volte espresse da Barack Obama nei confronti <a href="https://archivio.gay.it/uganda-approvata-legge-anti-gay-pene-fino-all-ergastolo-per-i-gay">della legge ugandese</a>  che criminalizza gli omosessuali in Uganda prevedendo pene fine all&#8217;ergastolo, dunque, la Nigeria va dritta per la sua strada di discriminazione, forte del potere economico datole dal fatto di essere uno tra i più grossi produttori di petrolio.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Jonathan Googdluck con Angela Merkel" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/presidente_nigeria2.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Jonathan Googdluck con Angela Merkel</div>
</div>
<p>La norma prevede pene severissime per chi sposi una persona dello stesso sesso e per chi renda pubblica la sua relazione omosessuale. Si parla rispettivamente di 14 e 10 anni di reclusione. Una scelta giusta, secondo Goodluck perché rispecchia le &#8220;convinzioni culturali e religiose&#8221; del suo popolo che per il 90 per cento sarebbe contrario a qualsiasi forma di riconoscimento delle unioni gay.<br />
Secondo Amnesty International, la situazione sarebbe ancora più grave perché i 10 anni di reclusione riguardano anche chi frequenta club, associazioni e gruppi lgbt. Eliminato, dunque, qualsiasi spazio di agibilità per gay, lesbiche bisex e transgender nigeriani.<br />
Secondo Olumide Makanjuola, presidente della associazione Initiative For Equality in Nigeria, la norma colpirà soprattutto i ceti più poveri dato che le persone lgbt appartenenti alle classi più abbienti potranno recarsi all&#8217;estero per svolgere la propria vita sociale, mentre molti hanno già lasciato la Nigeria.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nigeria: sì alla legge che vieta i matrimoni e le relazioni gay - boninorussiaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/boninorussiaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sulla vicenda si è espressa con forza anche la ministra degli Esteri italiana Emma Bonino che ha definito l&#8217;approvazione della legge &#8220;un fatto gravissimo che non può essere giustificato con la presunta aderenza a credenze religiose o tradizionali&#8221;.<br />
Per Bonino si tratta di &#8220;un attacco ai principi cardine di ogni società civile, quali quello di tolleranza e di non discriminazione, sanciti da tutti i principali accordi internazionali di tutela e promozione dei diritti umani, tra i quali la Carta Africana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli del 1981, di cui la Nigeria e’ firmataria&#8221;.<br />
Alla ministra Bonino sono giunti i ringraziamenti di Sergio Lo Giudice, senatore del Pd ed ex presidente di Arcigay.&#8221;Se i paesi cosiddetti civili lasciano correre davanti ad una grave violazione dei diritti fondamentali, come questa &#8211; dichiara Lo Giudice -, perdono l&#8217;anima e il loro posto nel mondo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gay nigeriano ottiene carta di soggiorno: &#8220;Noi perseguitati&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-nigeriano-ottiene-carta-di-soggiorno-noi-perseguitati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un ragazzo nigeriano che si trova in Veneto ha ottenuto il permesso di soggiorno perché, essendo gay, nel suo paese sarebbe vittima di persecuzioni e violenze. L'avvocato: "Primo caso in Italia".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiato_nigerianoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay nigeriano ottiene carta di soggiorno: &quot;Noi perseguitati&quot; - rifugiato nigerianoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay nigeriano ottiene carta di soggiorno: &quot;Noi perseguitati&quot; - rifugiato nigerianof1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiato_nigerianof1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Se mi rimandate in Nigeria, sar&ograve; perseguitato&quot;. Cos&igrave; un giovane omosessuale nigeriano &egrave; riuscito ad evitare il rimpatrio&nbsp; e una vita di persecuzioni e di violenze, oltre al rischio di pene fino a 14 anni di prigione. Ottenendo il permesso di soggiorno, il ragazzo potr&agrave; rimanere in Italia e vivere la sua vita. <br />
La vittoria &egrave; tutta giuridica, &egrave; la prima nel suo genere in Italia ed &egrave; destinata a fare giurisprudenza.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gay nigeriano ottiene carta di soggiorno: &quot;Noi perseguitati&quot; - rifugiato nigerianof3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiato_nigerianof3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Il 6 marzo 2012 &#8211; spiega l&#8217;avvocatessa Carla Favaron, responsabile del coordinamento dell&#8217;ufficio legale di Federcontribuenti Veneto, che si &egrave; occupata del caso &#8211; la questura di Padova ha emesso il foglio di via in quanto il nostro assistito si era trattenuto in Italia oltre la scadenza del permesso di soggiorno turistico. Data l&#8217;omosessualit&agrave; dichiarata del ventiseienne e verificate le gravissime pene che vengono irrogate in Nigeria nei confronti degli omosessuali, abbiamo deciso di presentare ricorso al giudice di pace di Padova&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay nigeriano ottiene carta di soggiorno: &quot;Noi perseguitati&quot; - rifugiato nigerianof2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rifugiato_nigerianof2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E il giudice, vista la situazione dei gay in Nigeria, paese in cui, oltre alla prigione, in alcune zone &egrave; prevista la fustigazione e la lapidazione, ha accolto il ricorso.<br />
&quot;Per questo motivo il giudice di pace di Padova &#8211; spiega ancora il legale di Federcontribuenti Veneto &#8211; dimostrando grande sensibilit&agrave;&#8217; nell&#8217;applicazione delle norme, dal 26 luglio ha sospeso il decreto della questura. Nel frattempo il giudice si riserva di prendere ogni opportuna decisione sulla causa, ma l&#8217;importante &egrave; che questo ragazzo ora &egrave; libero di rimanere in Italia&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nigeria: pronta la legge che manda in prigione le coppie gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nigeria-pronta-la-legge-che-manda-in-prigione-le-coppie-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il senato nigeriano sta per approvare un testo che prevede 3 anni di reclusione per i gay che si sposano e 5 per chi celebra le nozze o ne è testimone. Allarme di Hrw: "Violenta discriminazione".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigeria_matrimonioBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nigeria: pronta la legge che manda in prigione le coppie gay - nigeria matrimonioBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nigeria: pronta la legge che manda in prigione le coppie gay - nigeria matrimonioF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigeria_matrimonioF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Nigeria sta per approvare una legge che criminalizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso in un paese in cui gi&agrave; le persone lgbt vivono una condizione molto difficile. <br />
&quot;<strong>NigeriaActivists</strong> &#8211; scrive l&#8217;agenzia Associated Press &#8211; temono che le discriminazioni e <strong>le violenze aumenteranno</strong> se questa legge sar&agrave; approvata dal parlamento nigeriano.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nigeria: pronta la legge che manda in prigione le coppie gay - nigeria matrimonioF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigeria_matrimonioF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo quanto previsto dal testo, le coppie gay che decidono di sposarsi rischiano<strong> fino a tre anni di prigione</strong>, mentre i testimoni o chi aiuta le coppie a sposarsi possono incorrere in condanne <strong>fino a cinque anni di reclusione</strong>.<br />
&quot;Se questo testo diventa legge sancir&agrave; la pi&ugrave; grande discriminazione e violenza contro un gruppo gi&agrave; di per s&eacute; vulnerabile&quot; ha dichiarato Graeme Reid, responsabile dei diritti delle persone lgbt presso <strong>Human Rights Watch di New York</strong>.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nigeria: pronta la legge che manda in prigione le coppie gay - nigeria matrimonioF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigeria_matrimonioF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il caso <strong>ha attirato l&#8217;attenzione dell&#8217;Unione Europea</strong> in cui alcuni stati membri offrono gi&agrave; asilo politico a gay e lesbiche in fuga dalla Nigeria. <strong>David Cameron</strong>, primo ministro inglese, lo scorso mese ha minacciato di tagliare gli aiuti agli stati africani che si rifiutano di riformare le leggi che criminalizzano l&#8217;omosessualit&agrave;, ma ha ricevuto <strong>un secco rifiuto da Ghana, Uganda e Malawi. </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia lo vuole cacciare. Ma in Nigeria rischia la morte</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-italia-lo-vuole-cacciare-ma-in-nigeria-rischia-la-morte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
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					<description><![CDATA[La Commissione per il diritto d'asilo ha deciso che un ragazzo nigeriano debba lasciare l'Italia nonostante in Nigeria sia ricercato perché gay. Appello delle associazioni: rischia la pena di morte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigeriaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;Italia lo vuole cacciare. Ma in Nigeria rischia la morte - nigeriaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Italia lo vuole cacciare. Ma in Nigeria rischia la morte - nigeriaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigeriaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Arcigay, Everyone e l&#8217;Associazione radicale Certi Diritti fanno appello al ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni e al ministro per le Pari Opportunit&agrave;, Mara Carfagna, perch&eacute;&sbquo; sia conferito con estrema urgenza lo status di rifugiato a Joshua J., 28.enne nigeriano e omosessuale. <span style="font-weight: bold;">Entro gioved&igrave;, infatti, Joshua dovr&agrave; lasciare il territorio nazionale</span> perch&eacute; la commissione territoriale sull&#8217;asilo di Caserta ha respinto la sua richiesta, obiettando che in Nigeria non sono riscontrabili abusi concreti nei confronti di persone omosessuali da parte del Governo o delle autorit&agrave;. </p>
<p>In realt&agrave; nel paese africano il codice penale prevede fino a 14 anni di detenzione per omosessualit&agrave;, e negli stati federali del Paese nei quali &egrave; applicata la Sharia<span style="font-weight: bold;"> la pena per gli omosessuali &egrave; di 100 frustate per gli uomini non sposati e di un anno di prigione e la morte per lapidazione per gli uomini sposati</span>, anche se vi sono casi di omosessuali non sposati mandati comunque al patibolo. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Italia lo vuole cacciare. Ma in Nigeria rischia la morte - nigeriaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigeriaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Proprio per questo, spiegano, Joshua &egrave; fuggito dalla Nigeria, dove rischia torture e morte, nel 2008, dopo che <span style="font-weight: bold;">la famiglia musulmana del ragazzo con cui aveva avuto una relazione lo ha scoperto</span> e, minacciandolo di morte, lo ha denunciato alle Autorit&agrave; di polizia. A febbraio 2008 un articolo del <em>Nigeria Observer</em> ha pubblicato la sua foto e un mandato di cattura, in cui la polizia fissa una taglia per la consegna di Joshua alle autorit&agrave;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Italia lo vuole cacciare. Ma in Nigeria rischia la morte - jhosuaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/jhosuaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Alla richiesta d&#8217;asilo era stata allegata la traduzione giurata con fotocopia del quotidiano nigeriano dove la polizia, al momento della fuga del giovane dalla Nigeria, <span style="font-weight: bold;">aveva pubblicato il mandato di cattura per atti omosessuali con tanto di foto e nome di Joshua</span>. Sul caso di Joshua &egrave; stata presentata un&#8217;interrogazione al Senato da Giuseppe Valditara di Fli, che per ora non ha ottenuto una risposta. </p>
<p><span style="font-weight: bold;">Le associazioni quindi chiedono che il Governo italiano &quot;attivi </span>immediatamente, attraverso il Ministero dell&#8217;Interno e il Ministero delle Pari opportunit&agrave;, tutte le procedure necessarie per scongiurare il ritorno coatto di Joshua J. in Nigeria, che lo metterebbe in serissimo pericolo di vita&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nigeria all&#8217;Onu: &#8220;Non abbiamo gay, figuriamoci i diritti&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nigeria-all-onu-non-abbiamo-gay-figuriamoci-i-diritti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro degli Esteri nigeriano ha dichiarato, durante un vertice dell'Onu sui diritti umani in Africa, che non esistono associazioni glbt ufficiali e che quindi non serve discutere di diritti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nigerianogayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nigeria all&#039;Onu: &quot;Non abbiamo gay, figuriamoci i diritti&quot; - nigerianogayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il Ministro nigeriano per gli Affari Esteri ha dichiarato, ad un incontro delle Nazioni Unite sui diritti unami negli stati africani, che nella sua nazione non ci sono gay, n&eacute; lesbiche, n&eacute; trans n&eacute; bisessuali.<br />
Ojo Madukeke stava tenendo un discorso sui diritti umani all&#8217;United Nations Universal Periodic Review (UNUPR) a Ginevra. Durante le due settimane in cui s&#8217;&egrave; tenuto il vertice, si osno tenute discussioni interattive tra le nazioni che sono tentute sotto osservazione e il gruppo dilavoro che si occupa di questi temi, composto dai 47 membri del Consiglio per i Diritti Umani e da alcuni osservatori.</p>
<p>&quot;Come abbiamo riportato nel nostro Rapporto Nazionale, non abbiamo rgistrato alcun gruppo di nigeriani che si sia formato sotto la denominazione di gruppo lesbico, gay o transessuale, figuriamoci se &egrave; ilc aso di parlare dei loro diritti &#8211; ha dichiarato Madukeke -. Se sono una realt&agrave; amorfa, allora la questione della violenza contro di loro non esiste, per non parlare di negoziare diritti speciali per queste persone&quot;.</p>
<p>Ecco cosa dice il rapporto ufficiale della Nigeria alle Nazioni Unite: &quot;Le minoranze sessuali non sono visibili in Nigeria e non ci sono associazioni registrate. Nessuna minoranza sessuale o loro rappresentante ha partecipato al Forum nazionale. Tuttavia, nonostnate questo, la questione &egrave; stata affrontata&nbsp; e l&#8217;opinione del 90% dei partecipanti &egrave; che le relazioni con gay e lesbiche o il matrimonio tra persone dello stesso sesso non &egrave; un problema che riguarda i diritti umani in Nigeria. La legge nigeriana riconosce il matrimonio come l&#8217;unione di un uomo e una donna. Tuttavia, come in ogni demorazia, coloro che vogliono cambiare la legge attuale devono venire allo scoperto e fare pressioni per modificare le cose.&quot;.</p>
<p>Lo scorso gennaio la Camera dei Deputati della Nigeria ha approvato una norma che &quot;proibisce il matrimonio tra persone dello stesso genere&quot;.<br />
La legge punisce le persone che vivono insieme &quot;come arito e moglie o con altri scopi riconducibili a relazioni dello stesso sesso&quot; con la detenzione fino a tre anni. Ma la punizion &egrave; ancora peggiore per chi ne &egrave; a conoscenza e non denuncia o per chi aiuta relazioni tra persone dello stesso sesso: fino a 5 anni di prigione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per non parlare delle persecuzioni ai danni degli attivisti per i diritti gay costretti, spesso, a scappare dalla Nigeria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nigeria: gay e lesbiche a rischio galera con nuova legge</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nigeria-gay-e-lesbiche-a-rischio-galera-con-nuova-legge</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 17:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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					<description><![CDATA[Fondamentalisti cristiani e musulmani caldeggiano una nuova legge, allo studio nel parlamento nigeriano, che vuole mettere al bando l’omosessualità. Esperti ONU preoccupati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stop-mano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nigeria: gay e lesbiche a rischio galera con nuova legge - stop mano - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>NEW YORK – Quattro esperti indipendenti delle Nazioni Unite hanno espresso seria preoccupazione per l’intenzione del governo della <b>Nigeria</b> di passare una legge che renderebbe la vita delle persone non eterosessuali un vero inferno. Il progetto di legge in questione ha lo scopo di “creare le condizioni affinché siano proibite le relazioni tra persone dello stesso, le celebrazioni dei matrimoni tra queste, e altre materie a questo correlate.” In Nigeria i rapporti omosessuali sono perseguibili penalmente e la punizione può arrivare anche alla pena di morte, ma se questa legge diventasse operativa le cose peggiorerebbero ulteriormente in quanto determinerebbe un’ulteriore emarginazione della comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale e transgender). Potrebbero infatti essere penalizzate anche tutte quelle persone eterosessuali che, con la loro attività, “promuovano” o supportino in qualche modo lo stile di vita gay e lesbico: vendere una casa a una coppia gay o partecipare a una manifestazione pubblica in difesa delle libertà e dei diritti civili per gli omosessuali potrebbe essere abbastanza per dover fronteggiare conseguenze negative, anche penali.<br />
La proposta di legge è attesa all’esame dei due rami dell’Assemblea Nazionale Nigeriana alla fine di marzo e ha buone possibilità di ricevere voti sufficienti per essere approvata. La società nigeriana è lacerata da problemi di convivenza tra le due maggiori confessioni religiose del paese, diviso tra cattolici e musulmani. Tuttavia sul fronte del disprezzo verso i gay le due fazioni religiose sono unite: per l’Associazione Cristiana della Nigeria le unioni tra persone dello stesso sesso sono “barbare e vergognose”, mentre i ‘buoni musulmani’ ritengono che l’omosessualità sia del tutto incompatibile con la cultura nigeriana. Risultato: entrambe le religioni sostengono l’approvazione della legge. L’attivista Alimi Ademola dell’associazione Independent Project Nigeria ha dichiarato alla BBC che «Questa legge comprometterà seriamente i diritti delle persone. Si tratta di una pessima legge alla quale non dovrebbe essere permesso di vedere la luce del giorno.»<br />
Sono d’accordo gli esperti indipendenti dell’ONU <b>Hina Dilani</b>, <b>Doudou Diène</b>, <b>Yakin Ertürk</b> e <b>Paul Hunt</b> che, in un comunicato congiunto, spiegano che con questa legge si metterebbe a rischio la vita di coloro che hanno, o che sono accusati di avere, relazioni omosessuali. Queste persone, in conseguenza della nuova normativa, sarebbero “più soggetti ad arresti del tutto arbitrari, detenzione, tortura e maltrattamenti, venendo esposti ancora di più a violenze e attacchi alla loro dignità”. La libertà di assemblea e associazione, di espressione e opinione sarebbero fortemente compromesse. Per cui la legge nigeriana, se approvata, sarebbe in aperto contrasto con molti articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. (<i>Roberto Taddeucci</i>)</p>
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		<title>Nigeria: mandato d&#8217;arresto per un sospetto gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nigeria-mandato-d-arresto-per-un-sospetto-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2004 17:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tribunale islamico nigeriano ha emesso un mandato di cattura nei confronti di un uomo di una quarantina d'anni accusato di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/africa04.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nigeria: mandato d&#039;arresto per un sospetto gay - africa04 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>PARIGI &#8211; Un tribunale islamico della città di Keffi nello stato nigeriano di Nasarawa, ha emesso un mandato di cattura nei confronti di un uomo di una quarantina d&#8217;anni accusato di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini. Michael Ifediora Nwokoma e il suo presunto compagno, Mallam Abdullahi Ibrahim, sarebbero stati sospettati di omosessualità dai giovani del quartiere, che avrebbero deciso di denunciarli secondo la stampa locale.<br />
Mallam Abdullahi Ibrahim è sfuggito a un linciaggio ma è stato immediatamente arrestato e messo in stato d&#8217;accusa per omosessualità. Nwokoma si sarebbe dato alla fuga appena appresa la notizia. Secondo l tribunale, i presunti amanti devono essere giudicati insieme. I due uomini rischiano la pena di morte per lapidazione. </p>
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		<title>ARRIVA LA GRAZIA PER BABAJI</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arriva-la-grazia-per-babaji</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Maria Corbelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2004 17:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le oltre 900 firme alla petizione di Gay.it e il grande impegno da parte dei Radicali Italiani, l'Ambasciata nigeriana annuncia che l'uomo condannato per atti omosessuali non sarà lapidato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/lapidazione-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ARRIVA LA GRAZIA PER BABAJI - lapidazione 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Sembra certo che la vicenda di Jabrin Babaji, l&#8217;uomo nigeriano condannato alla lapipdazione per aver avuto rapporti con ragazzi di sesso maschile, stia per concludersi felicemente. L&#8217;Ambasciata nigeriana assicura che Babaji sarà graziato: ma non sono certi i tempi in cui questo avverrà. Il Ministro federale della Giustizia, <strong>Kanu Godwin Agabi</strong>, deve firmare e &#8220;passare&#8221; la proposta al Presidente della Repubblica Olusegun Obasanjo. A quel punto, con la firma presidenziale, scatterà la Grazia a tutti gli effetti.<br />
Oltre alla petizione lanciata da Gay.it, un grosso contributo alla soluzione della vicenda l&#8217;ha dato l&#8217;impegno messo dai Radicali di Sinistra, che hanno lanciato una petizione analoga e subissato l&#8217;ambasciata di fax. Per verificare al meglio il buon andamento della vicenda, i Radicali di Sinistra hanno preso contatti anche con Amnesty International.<br />
In ogni caso, i Radicali di Sinistra continueranno a &#8220;sorvegliare da vicino il caso, nella speranza che sia l&#8217;ultimo, almeno in Nigeria&#8221;.<br />
Jabrin Babaji era stato condannato alla lapidazione (leggi l&#8217;articolo) lo scorso 23 settembre, proprio lo stesso giorno in cui veniva graziata Amina, per la quale si era avuta una grande mobilitazione internazionale. Nella difficoltà di avere notizie certe, alcune fonti dichiaravano che Babaji avesse avuto rapporti con ragazzi di 13 e 10 anni, altre con uomini più grandi.<br />
Rompendo il silenzio che si era creato attorno alla vicenda, Gay.it aveva lanciato una petizione, alla quale in questi mesi hanno aderito oltre 900 persone. Gli eurodeputati radicali Maurizio Turco e Marco Cappato avevano presentato una intrrogazione al Parlamento Europeo, mentre si esprimevano personallità come Sergio Lo Giudice, Italo Arcuri del PdCI e altri.<br />
Di alcune settimane fa il lancio della petizione anche su www.radicalidisinistra.it, e il grande impegno profuso dall&#8217;organizzazione politica; fino all&#8217;annuncio del lieto fine, che deve però ancora essere verificato.</p>
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		<title>BABAJI: AMNESTY SI BATTERÀ</title>
		<link>https://archivio.gay.it/babaji-amnesty-si-battera</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2003 16:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
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					<description><![CDATA["La nostra organizzazione è contro la pena di morte, sempre. Quando sarà il momento, lanceremo un appello anche per il nigeriano accusato di sodomia". Parla il Direttore Ufficio Comunicazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="149" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/amnesty_gay_africa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="BABAJI: AMNESTY SI BATTERÀ - amnesty gay africa - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><em>Siamo lieti di ospitare su Gay.it un intervento del Direttore Ufficio Comunicazione di Amnesty International Sezione Italia, in merito alla vicenda di Jabrin Babaji, l&#8217;uomo nigeriano condannato a morte per lapidazione per l&#8217;accusa di sodomia. Cogliamo l&#8217;occasione per precisare che nell&#8217;articolo pubblicato ieri sulla vicenda, si riportava l&#8217;atteggiamento di Amnesty esattamente come ci era stato comunicato, e non è mai stata intenzione di questo sito lasciar intendere che l&#8217;organizzazione umanitaria che tanto ha fatto anche per i diritti dei gay e delle lesbiche, sia in qualche modo latitante su questo caso.</em></p>
<p>Gentile Direttore,<br />
con riferimento all&#8217;articolo intitolato &#8220;Condannato alla lapidazione&#8221; pubblicato sulle pagine del sito Internet da Lei diretto, ieri 29 settembre, intendiamo precisare quanto segue.<br />
Siamo molto spiacenti che si possa aver avuto l&#8217;impressione che Amnesty International non si occupera&#8217; del caso di Jibrin Babaji. Non appena il Segretariato Internazionale di Amnesty International decidera&#8217; che e&#8217; il momento opportuno per lanciare un appello in suo favore, questo sara&#8217; fatto senza alcuna riserva.<br />
E&#8217; doveroso ricordare che Amnesty International lotta contro la pena di morte da oltre 40 anni, a prescindere dal reato (o dal presunto reato, o dal comportamento sanzionato come reato) su cui si e&#8217; basata la condanna a morte. Quindi lo farà anche nel caso di Jibrin Babaji. E siamo molto lieti di apprendere in queste ore che in tanti si impegneranno a sostenere insieme a noi anche questo caso.<br />
Chiunque abbia avuto modo di leggere con attenzione il comunicato stampa emesso il giorno in cui e&#8217; stata assolta Amina Lawal, la donna nigeriana che era stata condannata alla lapidazione per aver avuto un figlio al di fuori del matrimonio, avra&#8217; notato come le preoccupazioni di Amnesty International per l&#8217;uso discriminatorio della legislazione in Nigeria non sia affatto cessato.<br />
La pena di morte è l&#8217;estrema violazione del diritto alla vita e costituisce una punizione crudele, inumana e degradante, sempre e comunque. Amnesty International chiede al governo e alla società civile della Nigeria di cogliere questa occasione dell&#8217;annullamento della condanna a morte di Amina Lawal e affrontare un problema che è causa di danni e sofferenza inutili per molti cittadini nigeriani.<br />
L&#8217;organizzazione a tutela dei diritti umani chiede al governo federale nigeriano di abolire la pena di morte ed emendare le parti della legislazione &#8211; federale e locale, compresa quella della sharia &#8211; che prevedono la pena di morte e le punizioni crudeli, inumane e degradanti. Punizioni quali la lapidazione, la fustigazione e l&#8217;amputazione, previste nella nuova legislazione, sono considerate trattamenti crudeli, inumani e degradanti dal diritto internazionale sui diritti umani. Esse sono in totale contrasto con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, ratificata dalla Nigeria nel giugno 2001.<br />
Quanto alla campagna per Amina Lawal, ringraziamo sentitamente quanti &#8211; oltre 500.000 solo in Italia &#8211; hanno sottoscritto l&#8217;appello online di Amnesty International in suo favore, ma mezza Europa e il resto del mondo non sono stati mobilitati da Amnesty International. Com&#8217;è noto, è il caso in sé ad aver assunto una esposizione mediatica, grazie all&#8217;intervento, fra gli altri, di sindaci, politici, premi Nobel, organizzazioni varie ecc. Amnesty International ha seguito questo caso, come altri, senza perdere di vista le altre vicende di pena di morte meno note e, probabilmente, giudicate meno appetibili dal punto di vista della comunicazione.<br />
Ci auguriamo quindi che il rincrescimento di alcuni in queste ore per la presunta indifferenza di Amnesty International riguardo al caso di Jibrin Babaji, che può sembrare in realtà una presunzione di colpevolezza nei confronti dell&#8217;organizzazione, possa rientrare. E auspichiamo sinceramente che si tramuti in ampia solidarietà e mobilitazione per continuare a sostenere la difesa dei diritti umani anche insieme ad Amnesty International impegnata, come sempre, in maniera permanente contro la pena di morte e nella tutela dei diritti umani, dei fondamentali diritti di tutti, ovunque nel mondo.<br />
Cordiali saluti<br />
Riccardo Noury<br />Direttore Ufficio Comunicazione<br />Amnesty International Sezione Italiana</p>
<p><em>Per firmare la petizione online, clicca qui</em></p>
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		<title>Nigeria: condanna a morte per un gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nigeria-condanna-a-morte-per-un-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2001 16:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/nigeria-condanna-a-morte-per-un-gay</guid>

					<description><![CDATA[Accusato di aver avuto rapporti sessuali con un minore, avrebbe confessato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="149" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Dscf0002.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nigeria: condanna a morte per un gay - Dscf0002 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Un gay nigeriano, Attahiru Umar, è stato condannato a morte per aver intrattenuto relazioni sessuali con un minore. Lo rivela Naciongay, precisando che l&#8217;uomo è stato arrestato dalla polizia in seguito alla denuncia di alcuni vicini. La stampa locale ha scritto che l&#8217;uomo avrebbe confessato.</p>
<p>E&#8217; la prima sentenza di questo tipo dall&#8217;entrata in vigore della legge musulmana, nel nord della Nigeria. La sentenza sarà ratificata da un comitato del governo del paese. </p>
<p>Gli attivisti di diritti umani di Inghilterra hanno criticato la sentenza domandandosi anche se la confessione dell&#8217;uomo sia stata vera.</p>
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