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	<title>Piemonte &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Piemonte &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Le associazioni LGBT di Novara chiedono un like per la loro sede</title>
		<link>https://archivio.gay.it/novara-gay-nuova-sede</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 13:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Due associazioni LGBT di Novara chiedono un like per farsi assegnare la nuova sede]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/novara-gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le associazioni LGBT di Novara chiedono un like per la loro sede - novara gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/novara-gay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/novara-gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>ArciLesbica Novara</strong> e <strong>Novara Arcobaleno</strong>, due realtà <strong>LGBT</strong> della cittadina piemontese, stanno partecipando ad un bando per l&#8217;assegnazione di spazi in gestione nella loro città.</p>
<p>Ci racconta <strong>Silene</strong>, attivista di <strong>Arcilesbica Novara</strong>: &#8220;Attualmente non abbiamo né una sede, né abbastanza fondi per affittare spazi per gli eventi, per cui sarebbe molto utile poter usufruire dell&#8217;assegnazione del bando. Per vincerlo &#8211; così hanno scelto gli organizzatori, sadici del web &#8211; bisogna far sì che il video attraverso cui si candida la proposta riceva il maggior numero di like.<br />
Ci aiutereste per favore?&#8221;. E nel video molto semplicemente raccontano cosa vorrebbero fare della nuova sede, con motivazioni che condividiamo totalmente.</p>
<p>Volentieri diamo quindi loro una mano, chiedendo a voi di fare altrettanto. Basta cliccare mi piace al video sopra o a questo <a href="https://www.facebook.com/902022413225455/videos/920694961358200" target="_blank" rel="noopener nofollow">link</a> e magari condividerlo su Facebook: è un piccolo gesto che alle ragazze ed ai ragazzi LGBT di <strong>Novara</strong> potrebbe giovare concretamente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker</title>
		<link>https://archivio.gay.it/torino-film-festival-scuote-nasty-baby-sorpresa-camp-the-dressmaker</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Bravissime le transessuali di Tangerine, ricordate le vittime alla Trans Freedom March.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Nasty-Baby-600x450-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker - Nasty Baby 600x450 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Nasty-Baby-600x450-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Nasty-Baby-600x450-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker - Nasty Baby 6 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Nasty-Baby-6.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Primi dieci film al <strong>Torino Film Festival</strong>, di cui tre gay. È stato un cineweekend assai queer, il primo dell’ottima kermesse sabauda che non solo è il secondo festival italiano dopo Venezia, ma rispetto a questo ha ormai più appoggio critico (il direttore del Lido <strong>Alberto Barbera</strong> ha polemizzato con <strong>Emanuela Martini</strong>, a capo del TFF, sostenendo che ci sono troppi film, facendo infuriare i cinefili). </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker - The Dressmaker 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/The-Dressmaker-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il film gay più bello, finora, è lo spiazzante <strong>Nasty Baby</strong>, già vincitore del <strong>Teddy Award</strong> a Berlino, del cileno <strong>Sebastian Silva</strong> &#8211; produce il grande <strong>Pablo Larrain</strong> &#8211; che inizia come il solito, insopportabile lungometraggio queer indie americano con coppietta perfettina e zuccherosa, il videoartista un po’ naif <strong>Freddy</strong> (il regista stesso, dichiaratamente gay) e il rassicurante orsone di colore <strong>Mo</strong> (<strong>Tunde Adebimpe</strong>), fresatore col pollice verde che colma di piante l’alloggio dove i due convivono serenamente. Freddy desidera un figlio e l’amica inseparabile <strong>Polly</strong> (<strong>Kristen Wiig</strong>, palpitante) li aiuterebbe volentieri. C’è però un vicino mattoide e omofobo che li disturba svegliandoli tutte le mattine con un aspirafoglie: l’improvviso twist narrativo che trasforma la commedia piuttosto convenzionale in un cupo noir dai risvolti quasi horror è estremamente interessante, e dimostra quanta violenza repressa si stia accumulando in quest’epoca dominata dal terrore e dalla paranoia, coinvolgendo indistintamente famiglie etero e non, pronte a difendere il loro nido con ogni mezzo, in nome di un egoismo cieco e antisociale. Il Nasty Baby del titolo è non solo il presunto figlio che non vuole arrivare o il titolo del lavoro videoartistico (peraltro inguardabile) di Freddy, quanto lui medesimo, infantile e sostanzialmente malvagio sotto l’apparente candore del suo aspetto.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker - The Dressmaker 3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/The-Dressmaker-3.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una bella sorpresa inaspettatamente camp è il grottesco australiano <strong>The Dressmaker</strong> di <strong>Jocelyn Moorhouse</strong>, una sorta di Dogville scatenato in abiti Dior, grande successo al botteghino in patria: la stilista <strong>Tilly Dunnage</strong> (<strong>Kate Winslet</strong>, inarrivabile) torna nel paesotto immerso nel deserto australiano per accudire la madre <strong>Molly</strong> (<strong>Judy Davis</strong>, sublime), abbandonata nella sporcizia, e scoprire perché da piccola era stata accusata di essere un’assassina. Segreti inconfessabili e vendette crudeli sono pronte a turbare la vita apparentemente quieta del manipolo di anime, ma il richiamo dell’haute couture è irresistibile, persino per il poliziotto con l’hobby del travestimento (uno strepitoso <strong>Hugo Weaving</strong>), tanto più che tutti riconoscono il talento nell’alta sartoria di Tilly, oggetto del desiderio del prode e bellissimo <strong>Teddy</strong> (<strong>Liam Hemsworth</strong>, adone di sublime bellezza, indimenticabile nella scena dello strip in cui Tilly gli prende le misure).<br />
Ritmo vorticoso per un film altamente godibile che mescola commedia, dramma e apoteosi camp (i costumi del poliziotto che rimandano a Priscilla: una delle drag era proprio Hugo Weaving). Uscirà per <strong>Eagle Pictures</strong> a febbraio.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker - Tangerine - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Tangerine.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sabato scorso, nel giorno del <strong>TDOR</strong>, il <strong>Transgender Day of Remembrance</strong> che ricorda tutte le vittime di transfobia nel mondo, è stato presentato il film-miracolo indie <strong>Tangerine</strong> di Sean Baker, girato con un iPhone 5S (ma con sofisticati filtri e un’accattivante fotografia virata in arancione: sembra in pellicola!) per le strade di Tinseltown, come viene chiamata Hollywood in gergo, in soli 18 giorni. Ecco le raminghe preregrinazioni di due trans &#8211; interpretate dalla vere e bravissime transessuali <strong>Kitana Kiki Rodriguez</strong> e <strong>Mya Taylor</strong> &#8211; che cercano una prostituta con cui si sarebbe trattenuto il fidanzato di una delle due mentre costei era in carcere. Urban style nervosissimo e funzionale, qualche sorriso (il tassista che s’infuria perché la battona caricata ha la patata), la desolazione della strada restituita in tutto il suo disagio. Niente male.</p>
<p>Nel frattempo la comunità lgbt americana ha lanciato una petizione per boicottare il film <strong>Zoolander 2</strong> in cui appare una transessuale top model di nome All interpretata da <strong>Benedict Cumberbatch</strong> “<em>chiaramente concepito come un’esagerata e cartoonesca derisione degli individui androgini/trans</em>”, sostiene l’attivista <strong>Sarah Rose</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker - Zoolander 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Zoolander-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>“<em>Sono 271 le trans assassinate nel 2015</em> &#8211; ha ricordato la trans <strong>Sandeh Veet</strong> prima della proiezione di Tangerine -. <em>Abbiamo una vita difficile ma siamo orgogliose di quello che siamo, nonostante le difficoltà quotidiane e d’inserimento nella società</em>”.<br />
Nel pomeriggio abbiamo partecipato alla marcia seguita da un migliaio di persone da piazza Vittorio a piazza Castello, dove sono state lette brevi e toccanti storie di violenza ai danni di trans.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Torino Film Festival: scuote Nasty Baby, sorpresa camp The Dressmaker - Trans Freedom March 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Trans-Freedom-March-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>“<em>La seconda edizione della <strong>Trans Freedom March</strong></em> &#8211; <em>ci ha dichiarato <strong>Alessandro Battaglia</strong>, coordinatore del <strong>Torino Pride</strong> &#8211; celebra il TDOR, ricorrenza internazionale molto importante per la comunità lgbt mondiale. A Torino sono stati organizzati anche spettacoli teatrali e dibattiti dedicati. L’anno scorso abbiamo fatto un convegno dove venivano discussi due disegni di legge sulla 164, non è accaduto molto ma la Corte di Cassazione si sta esprimendo a favore del contenuto. Prima o poi il Parlamento dovrà prendere atto di questo. Il convegno sul gender di domenica è stato organizzato per fare chiarezza sulla mistificazione in atto da troppo tempo su questo tema. La visibilità trans nei media può aiutare ma il lavoro da fare è moltissimo, bisogna abbattere lo stigma nei confronti delle persone transessuali</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cinemastop-al-via-a-torino-il-nuovo-divine-queer-film-festival</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi a domenica la prima edizione di una rassegna dedicata a trans, disabili e migranti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Divine Queer Film Festival 600x450 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Melody Zack Morrison - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Melody-Zack-Morrison.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Oggi dedichiamo l’intera rubrica <strong>CinemaSTop</strong> a un nuovo festival, lgbt ma non solo, che si affaccia sull’affolata vetrina torinese (il 20 novembre parte il <strong>33° Torino Film Festival</strong> che si preannuncia assai queer con ben dieci titoli a tematica e il <strong>Gran Premio Torino</strong> al regista inglese gay <strong>Terence Davies</strong>: ne parleremo la prossima settimana). Si tratta del <strong>Divine Queer Film Festival</strong> che si presenta come “un festival di cinema indipendente a tematica queer che esplora i temi fluttuanti di genere, diverse abilità e migrazione. Divine è alla sua prima edizione e nasce dal desiderio di infrangere, attraverso il linguaggio cinematografico, stereotipi, pregiudizi, tabù e paure relativamente alle storie di persone transessuali/transgender, disabili e migranti”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - La Tarantina - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/La-Tarantina.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si svolge nel music club <strong>Blah Blah </strong>della centralissima via Po al numero ventuno, da oggi a domenica: si inaugura alle 18 col cortometraggio statunitense <strong>Melody</strong> di <strong>Zack Morrison</strong> presentato in collaborazione con <strong>Cinedeaf – Roma</strong> sul rapporto tra un fratello e sua sorella non udente. Segue il doc <strong>La Tarantina</strong> di <strong>Fortunato Calvino</strong>, presentato in collaborazione con la <strong>Fondazione GIC – Genere Identità Cultura</strong> di Napoli, video-chiacchierata con l’ultimo femminiello dei Quartieri Spagnoli, <strong>Carmelo Cosma</strong> in arte <strong>‘La Tarantina’</strong> (nacque ad Avetrana, in provincia di Taranto), protagonista di una tumultuosa esistenza dal dopo guerra alla Dolce Vita, tra Napoli e Roma, tra la strada, il carcere e la rutilante mondanità di Via Veneto.<br />
Il regista <strong>Simone Cangelosi</strong> introdurrà alle 21.30 il suo intenso documentario <strong>Una nobile rivoluzione</strong>, ritratto intimo e potente della pioniera del movimento trans italiano,<strong> Marcella Di Folco</strong> (1943-2010). Fu lei a fondare nel 1988 la sezione emiliano-romagnola del <strong>MIT, il Movimento Italiano Transessuale, già Movimento Identità Transessuale</strong> fino al 1999, e diventare una personalità di riferimento per tutto il movimento gay, intrecciando esperienze anche d’attore con <strong>Fellini, Risi e Sordi</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Habana Muda - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Habana-Muda.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Domani alle 17.30 è previsto il doc <strong>Habana Muda</strong> di <strong>Erich Brach</strong> su un bracciante agricolo cubano sordo che s’innamora di un uomo messicano. Sordità e omosessualità tornano in <strong>The Street</strong> di <strong>Julien Bourges</strong> (ore 19.20) dove un ragazzo non udente finisce a fare la vita di strada per la mancata accettazione della sua natura gay da parte del padre. Segue lo sportivo <strong>Queens @ court</strong> di <strong>Shiv Paul</strong> su quattro tennisti lgbt che si ritrovano ad affrontare disprezzo sociale per il loro transgenderismo oppure l’obesità, e il conseguente stress post-traumatico.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - TransXIstanbul - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/TransXIstanbul.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da non perdere alle 21.30 il doc turco <strong>TransXIstanbul</strong> di <strong>Maria Binder</strong> su una donna transessuale che si batte contro la violenza e le discriminazioni nei confronti della comunità intergender mentre si sentono ancora gli echi delle proteste di <strong>Gezi Park</strong> del 2013.<br />
Sempre dall’esotica patria ozpetekiana arriva <strong>Hala</strong> di <strong>Veysel Aksahin</strong> (domenica, ore 16.40) su una trans che torna al paese d’origine dopo aver perso i genitori. Viene presentato in collaborazione col <strong>Pink Life QueerFest</strong> di Ankara.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Gesu e morto per i peccati degli altri - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Gesu-e-morto-per-i-peccati-degli-altri.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ci si sposta dall’altra parte del mondo, alle Hawaii, per <strong>Kumu Hina</strong> di <strong>Dean Hamer</strong> (ore 17.20) su un’insegnante di <strong>‘stirpe Mahu’</strong> &#8211; ossia transgender &#8211; che ricostruisce il sistema di valori sociali e culturali delle sue isole, di cui sappiamo in realtà pochissimo, in relazione alle tematiche lgbt.<br />
In chiusura alle 19.00 l’atteso documentario <strong>Gesù è morto per i peccati degli altri</strong> di <strong>Maria Arena</strong> su un gruppo di trans – <strong>Franchina, Marcella, Meri, Santo, Totina, Wonder</strong>, eccetera – che si prostituiscono nel degradato quartiere di San Berillio a Catania. Sarà presente la regista insieme alla leggendaria Franchina.<br />
Organizza l’associazione culturale <strong>Taksim</strong>. Trovate l’intero programma sul sito www.divinequeer.it.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it</title>
		<link>https://archivio.gay.it/onda-pride-sei-citta-italia-diretta-gay-it</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Da nord a sud, l'onda attraversa l'Italia: tutte le info per partecipare all'evento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it - onda pride apertura 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Allerta tsunami: domani, sabato 27 giugno, sei cortei dell&#8217;Onda Pride affolleranno le piazza e le strade di <strong>Torino</strong>, <strong>Bologna</strong>, <strong>Milano</strong>, <strong>Palermo</strong>, <strong>Cagliari</strong> e <strong>Perugia</strong>. Per tutti quelli che scenderanno in strada a manifestare, ecco l&#8217;elenco completo delle manifestazioni, con tutte le informazioni utili per chi vuole partecipare all&#8217;Onda Pride 2015.</p>
<p><strong>TORINO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Via Cibrario, ore 16:00<br />
sito web: <a href="https://web.archive.org/web/20211102175442/https://www.torinopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">torinopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/TorinoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/torinopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: segreteria@torinopride.it</p>
<p><strong>MILANO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Duca d’Aosta, ore 17:00<br />
sito web: <a href="https://www.milanopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">milanopride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/MilanoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/milanopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@milanopride.it</p>
<p><strong>BOLOGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Parco del Cavaticcio, ore 14:30<br />
sito web: <a href="https://www.bolognapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">bolognapride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/BolognaPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/bolognapride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: comunicazione@cassero.it</p>
<p><strong>PALERMO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Marina, ore 17.00<br />
sito web: <a href="https://www.palermopride.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">palermopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@palermopride.it</p>
<p><strong>SARDEGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Cagliari, via Sant’Alenixedda (fronte Teatro Lirico), ore 19:30<br />
sito web: sardegnapride.org<br />
social: <a href="https://www.facebook.com/pages/Sardegna-Pride/909322082459797?fref=ts" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> ,<a href="https://twitter.com/sardegnapride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Twitter</a><br />
contatto: associazionearc@gmail.com</p>
<p><strong>PERUGIA PRIDE VILLAGE</strong> (27 e 28 giugno)<br />
appuntamento: Giardini del Frontone<br />
sito web: <a href="https://www.umbriapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">perugiapride.it</a><br />
social: Facebook<br />
contatto: info@perugiapride.it</p>
<p>Non ci resta che augurarvi buon pride e ricordarvi di seguire la nostra diretta dalle varie piazze sul sito, e sui nostri canali social ( <a href="https://www.facebook.com/gaypuntoit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://instagram.com/gayit/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Instagram</a> , <a href="https://twitter.com/gayit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a> )</p>
<p>#ItsHumanPride</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Omofobia, odio che uccide&#8221;: la campagna piemontese scatena polemiche</title>
		<link>https://archivio.gay.it/omofobia-odio-che-uccide-la-campagna-piemontese-scatena-polemiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[La Pietà per la prima campagna della Regione, con il Torino Pride. Ma la destra insorge.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/locandina_omofobia_torino-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Omofobia, odio che uccide&quot;: la campagna piemontese scatena polemiche - locandina omofobia torino 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/locandina_omofobia_torino-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/locandina_omofobia_torino-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Un momento della presentazione" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campagna_piemonte_presentazione.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Un momento della presentazione</div>
</div>
<p>La pietà di Michelangelo. È questa l&#8217;immagine scelta per la campagna contro l&#8217;omofobia in vista della Giornata Internazionale contro l&#8217;Omo-Transfobia del prossimo 17 maggio, e presentata questa mattina a Torino dalla Regione Piemonte e dal Coordinamento Torino Pride LGBT.<br />
All presentazione della campagna erano presenti l&#8217;assessora regionale ai Diritti, Monica Cerutti insieme ad Alessandro Battaglia del Coordinamento Torino Pride. Avrebbe dovuto esserci anche il presidente Chiamparino, ma per impegni improvvisi non ha potuto presenziare. Su tutto il territorio regionale verrà affisso il manifesto che raffigura la Pietà con il messaggio &#8220;L&#8217;omotransfobia è odio che ti uccide, non essere complice&#8221; e i contatti telefonici delle linee ConTatto (011 5211132) e Pronto Arcigay (3240483543). Un&#8217;iniziativa, questa campagna, nata dopo l&#8217;incontro tra l&#8217;assessora Cerutti, Alessandro Battaglia, Marco Giusta, presidente di Arcigay Torino, e Stefano Sechi, il ragazzo gay aggredito a Torino lo scorso marzo, presente anche alla conferenza stampa di questa mattina.</p>
<p><em>(l&#8217;articolo continua dopo l&#8217;immagine)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7482" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/locandina_omofobia_torino1.jpg" alt="locandina_omofobia_torino1" width="600" height="857" /></p>
<p>&#8220;Abbiamo deciso di utilizzare l’immagine della celebre Pietà michelangiolesca &#8211; spiega Battaglia -, assoluto capolavoro artistico e patrimonio dell’Umanità. Ben al di là del romando iconografico, la Pietà è ormai entrata nella coscienza collettiva e nella cultura visiva come simbolo del dolore e dell&#8217;innocenza ferita. L&#8217;omofotransfobia resta un problema serio e più diffuso di quello che normalmente si immagina. Vengono alla luce sono fatti gravi, ma vengono ignorati gli innumerevoli casi che sembrerebero meno gravi e che sono, però, quelli che spingono i ragazzi e le ragazze a commettere atti gravi contro la propria persona. Nel migliore dei casi, li spingono ad avere problemi di inserimento a scuola, nel mondo del lavoro e negli ambiti che invece dovrebbero serenamente accoglierli&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Alessandro Battaglia" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/alessandro_battaglia.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Alessandro Battaglia</div>
</div>
<p><strong>LA REGIONE: &#8220;LE ISTITUZIONI FACCIANO LA LORO PARTE CONTRO L&#8217;OMOFOBIA&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Denunciare per sconfiggere l&#8217;omofobia. La Regione Piemonte crede fortemente nel ruolo che svolgono le associazioni che si occupano di sensibilizzazione e ascolto &#8211; hanno dichiarato poche ore prima della conferenza stampa Chiamparino e Cerutti -. È per questo che, insieme al prezioso contributo del Coordinamento Torino Pride LGBT, abbiamo fortemente voluto impegnarci in questa campagna di comunicazione di supporto a tutte quelle persone che ogni giorno a causa del proprio orientamento sessuale subiscono violenza psicologica o fisica e discriminazione&#8221;. &#8220;È la prima volta che una Regione italiana si impegna in una campagna di tale portata &#8211; sottolineano -. Omofobia e transfobia sono due fenomeni che, per la pericolosità sociale che hanno, devono essere combattuti con tutte le forze a disposizione, per questo siamo convinti che anche le istituzioni debbano fare la loro parte in questa battaglia di civiltà&#8221;.</p>
<p><strong>IL TORINO PRIDE: &#8220;QUESTA È AVANGUARDIA&#8221;</strong></p>
<p>“Il Coordinamento Torino Pride in generale ed io in particolare siamo estremamente lieti che il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e l’Assessora Monica Cerutti, abbiano fatto proprie le nostre sollecitazioni e le nostre istanze &#8211; ha commentato Alessandro Battaglia -, dandoci la possibilità di celebrare il 17 maggio nel modo più imponente che mai sia stato fatto nel nostro territorio. Ringraziamo anche tutti i Sindaci delle Città capoluogo che hanno accolto la proposta regionale e hanno concesso i loro spazi dedicati alle affissioni pubbliche in forma gratuita e in particolare anche l’assessorato alle pari opportunità della Città di Torino che da sempre ci sostiene. Questa è avanguardia!&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Maurizio Marrone" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maurizio-marrone_fdi_torino.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Maurizio Marrone</div>
</div>
<p><strong>FRATELLI D&#8217;ITALIA: &#8220;LOCANDINA BLASFEMO ASSOCIARE L&#8217;OMOFOBIA ALLA PIETÀ&#8221;</strong></p>
<p>La campagna, però, ha fatto storcere il naso all&#8217;opposizione di centrodestra che ha definito la locandina &#8220;blasfema&#8221;. &#8220;Scherza coi fanti, ma&#8230; la sinistra difetta di saggezza popolare e probabilmente soprattutto di rispetto per il sentimento religioso cristiano, dimostrandosi recidiva nel concedere alla leggera, se non proprio al buio i patrocini istituzionali alla propaganda più blasfema dell’associazionismo glbt &#8211; attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Regione Piemonte e in Comune di Torino-. Come altro definire l’accostamento tra l’omofobia e la passione e morte di Gesù Cristo propinato dalla locandina del Torino Pride per la giornata contro l’omofobia? Proprio in un momento storico di feroci e letali persecuzioni anticristiane, di decapitazioni e pulizia etnica religiosa diventa un’offesa intollerabile e provocatoria paragonare le aggressioni omofobe alla crocifissione di Cristo, patrocinata peraltro da Regione Piemonte, Comune di Torino e di altre amministrazioni comunali piemontesi! Esigo il ritiro immediato dei patrocini con richiesta di comunicazioni urgenti nei consigli regionale e comunale e le scuse pubbliche di Chiamparino e Fassino!&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Genova: il Tribunale dice sì al cambio di sesso senza l&#8217;operazione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/genova-il-tribunale-dice-si-al-cambio-di-sesso-senza-l-operazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[E la regione Piemonte introduce il tesserino per i dipendenti trans con il nome scelto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_tribunale_genova-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Genova: il Tribunale dice sì al cambio di sesso senza l&#039;operazione - trans tribunale genova 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_tribunale_genova-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_tribunale_genova-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Con una importantissima sentenza, il Tribunale di Genova ha stabilito che le persone trans potranno cambiare il nome sui documenti, scegliendo quello consono al genere d&#8217;elezione, senza doversi sottoporre all&#8217;intervento per la riassegnazione del genere, come stabilisce la contestata legge 164 del 1982.</p>
<p>La sentenza è arrivata dopo il ricorso di una trans MtoF (ovvero di una persona nata uomo che ha intrapreso la transizione verso il genere femminile) che ha deciso di non volersi sottoporre all&#8217;intervento richiesto dalla legge.<br />
Una decisione, come ha spiegato a Repubblica la legale della trans, Liliana Maggiano, in cui si stabilisce che &#8220;l’intervento chirurgico non deve essere un’imposizione, ma un diritto&#8221;. La pronuncia del Tribunale di Genova non è la prima in questo senso. In maniera simile si era già espresso il Tribunale di Messina, qualche settimana fa, e altri tribunali nel corso degli ultimi anni. <a href="https://www.gay.it/trento-tribunale-incostituzionale-imporre-l-operazione-alle-trans" rel="nofollow noopener" target="_blank">Lo scorso dicembre</a> , inoltre, il Tribunale di Trento ha chiesto la verifica della costituzionalità proprio dell&#8217;art.1 della legge 164.</p>
<p>Su questo fronte, il movimento transgender italiano si batte da tempo. Da qualche mese il Mit ha lanciato, a questo proposito, la campagna &#8220;Un altro genere è possibile&#8221; con la quale si chiede al Parlamento di approvare una legge che non obblighi le persone trans a sottoporsi all&#8217;intervento per ottenere il cambio di nome sui documenti.</p>
<p><strong>CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE: TESSERINO CON IL NOME SCELTO PER DIPENDENTI TRANS</strong></p>
<p>Nella stessa direzione, sebbene non si tratti di una sentenza, va la decisione del Consiglio Regionale del Piemonte che permetterà ai dipendenti e alle dipendenti trans di usare un tesserino di identificazione in cui sia riportato il nome scelto e non quello registrato sui documenti. Questo permetterà loro di essere identificati con il genere d&#8217;elezione e non con quello di nascita. </p>
<p>Un successo ottenuto dal Coordinamento Torino Pride e dalle 19 associazioni che rappresenta che lo scorso novembre avevano chiesto a Presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus di intervenire su questo tema.<br />
A distanza di quattro mesi, il  Consiglio Regionale del Piemonte ha introdotto per le persone transgender, dipendenti del Consiglio, la possibilità di avere un tesserino identificativo consono al genere d&#8217;elezione.<br />
&#8220;In questo modo &#8211; si legge in una nota del Torino Pride &#8211; le persone trans che lavorano per il Consiglio Regionale avranno la possibilità di vivere la propria identità di genere anche sul luogo di lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Promuovere il riconoscimento della parità di diritti tra i cittadini &#8211; ha dichiarato Laus &#8211; appartiene tanto alla mia personale sensibilità quanto al mio ruolo istituzionale. Da Presidente del Consiglio regionale, mi sono preso l’impegno di onorare i dettami statutari che sul tema del contrasto ad ogni forma di discriminazione sono estremamente chiari: gli ostacoli sulla strada della parità vanno rimossi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ringraziamo tutto l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ed in particolar modo il Presidente, Mauro Laus da sempre molto attento e vicino alle questioni dei diritti per tutti e tutte &#8211; ha commentato Alessandro Battaglia coordinatore Torino Pride -. Sappiamo per certo che il suo contributo è stato e sarà per noi un importante accompagnamento nella nostra costante lotta di civiltà, eguaglianza e parità&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Assolta&#8221; la prof di religione: &#8220;Ha svolto la sua funzione educativa&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/assolta-la-prof-di-religione-omofoba-ha-svolto-la-sua-funzione-educativa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Disse che "essere gay è un problema psicologico". Per l'Ufficio Scolastico è tutto ok.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/religione_scuola-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Assolta&quot; la prof di religione: &quot;Ha svolto la sua funzione educativa&quot; - religione scuola 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/religione_scuola-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/religione_scuola-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Assolta&quot; la prof di religione: &quot;Ha svolto la sua funzione educativa&quot; - pininfarina scuola - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pininfarina_scuola.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Non è stata omofobia. L&#8217;Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, dopo avere svolto le sue indagini, ha stabilito che la prof che <a href="https://archivio.gay.it/insegnante-di-religione-i-gay-non-sono-normali-vanno-curati">disse in classe che i gay si possono curare</a> , non è passibile di provvedimento disciplinare. </p>
<p><strong>Il comunicato dell&#8217;Ufficio Scolastico del Piemonte</strong></p>
<p>In un comunicato congiunto, firmato dall&#8217;Ufficio e dal dirigente della scuola, prof. Fava, si legge che &#8220;la  lezione  di  religione  è  iniziata  regolarmente,  con  la  richiesta  agli studenti  di  scrivere  delle  riflessioni  sulla  bioetica  e,  in  seguito  ad  una  loro  insistente richiesta  formulata  circa  mezz&#8217;ora  dopo,  la  professoressa  ha  affrontato  in  modo appropriato il tema dell&#8217;omosessualità. Il dialogo è proseguito con un gruppo di due o tre  ragazzi, mentre il resto della classe procedeva con lo svolgimento del compito assegnato. Le diverse posizioni emerse durante la conversazione rispecchiano il dibattito corrente nella società italiana circa il tema in discussione. Dalle testimonianze dei ragazzi si riscontra che il dialogo si è svolto con serenità, con toni e termini propri di un ambiente scolastico e della sensibilità degli studenti&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Assolta&quot; la prof di religione: &quot;Ha svolto la sua funzione educativa&quot; - pininfarina scuola1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pininfarina_scuola1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La prof ha svolto la sua &#8220;funzione educativa&#8221;</strong></p>
<p>Stando quanto riporta Repubblica, la nota aggiunge che non ci sarebbero stati &#8220;fenomeni di coercizione o proselitismo da parte della professoressa, che  durante il dialogo non ha abusato del proprio ruolo né ha tenuto comportamenti offensivi, ma ha svolto la propria funzione educativa nel rispetto dei diritti e della dignità degli studenti&#8221;. Secondo l&#8217;Ufficio Scolastico, dunque, sostenere in classe l&#8217;efficacia delle terapie riparative, cosa che la stessa insegnante non ha negato di avere fatto, rientra nella &#8220;funzione educativa&#8221; di un docente. </p>
<p><strong>Discriminare a scuola si può?</strong></p>
<p>E mentre un professore triestino <a href="https://archivio.gay.it/rimosse-il-crocifisso-dall-aula-professore-gay-rischia-la-sospensione">rischia la sospensione</a>  per avere rimosso il crocifisso, ritenuto il simbolo delle politiche discriminatorie della chiesa nei confronti delle persone lgbt, ad un&#8217;altra viene riconosciuto il diritto di affermare che essere gay è contro natura perché lei <a href=""L'omosessualità è stato dimostrato scientificamente che è dovuta a un problema psicologico curabile"">&#8220;non ha mai visto animali gay&#8221;</a>  e che &#8220;l&#8217;omosessualità è stato dimostrato scientificamente che è dovuta a un problema psicologico curabile&#8221;.<br />
La nota conclude spiegando che &#8220;è intenzione di questo ufficio, in accordo con il dirigente scolastico, di organizzare nei prossimi mesi un seminario formativo e informativo, che aiuti il sistema scolastico ad affrontare in modo sempre più adeguato i temi della diversità&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicilia e Piemonte: le Regioni in piazza per il Pride</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sicilia-e-piemonte-le-regioni-in-piazza-per-il-pride</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Rosario Crocetta]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Rosario Crocetta e Monica Cerutti hanno annunciato l'adesione. A Palermo anche il sindaco.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monica_cerutti-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sicilia e Piemonte: le Regioni in piazza per il Pride - monica cerutti 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monica_cerutti-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monica_cerutti-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Rosario Crocetta" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crocetta_mutui.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Rosario Crocetta</div>
</div>
<p>Le amministrazioni di Sicilia e Piemonte saranno presenti rispettivamente ai Pride di Palermo e Torino, entrambi previsti per sabato 28 giugno, nell&#8217;ambito dell&#8217;Onda Pride. Ad annunciarlo oggi sono stati il governatore dell&#8217;Isola Rosario Crocetta, che ha garantito la sua partecipazione, e l&#8217;assessore alle Pari Opportunità piemontese Monica Cerutti. &#8220;Sarò al Gay Pride con la bandiera della Trinacria simbolo della Regione Siciliana &#8211; ha dichiarato Crocetta &#8211; e mi piacerebbe che ci fosse anche la banda che suona l&#8217;inno regionale. Questo perché la mia presenza non deve essere a titolo personale ma ufficiale&#8221;. &#8220;La Regione &#8211; ha aggiunto &#8211; deve prender parte a questi eventi, perché le istituzioni a volte devono stare un passo avanti ai cittadini. Penso anzi che la mentalità omosessuale possa portare maggiore libertà e gioiosità&#8221;. &#8220;Essere omosessuale &#8211; ha concluso Crocetta &#8211; può essere un vantaggio nella gestione della cosa pubblica. In fondo credo che ciò possa contribuire un po&#8217; a svecchiare questo mondo&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Monica Cerutti" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monica_cerutti1.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Monica Cerutti</div>
</div>
<p>Al corteo palermitano ha già annunciato la sua presenza, come dall&#8217;inizio del suo ultimo mandato, anche il Sindaco Leoluca Orlando con alcuni dei suoi assessori.<br />
Sul fronte torinese, invece, l&#8217;assessore ha tenuto a sottolineare la discontinuità con l&#8217;amministrazione leghista di Cota che aveva tolto il patrocinio al Pride. &#8220;Ci siamo presi questo impegno e lo manterremo &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore a Repubblica -. I diritti sono stati al centro della campagna elettorale e con il patrocinio vogliamo dare un primo segnale, ma la nostra attenzione su questi temi è reale. Per quanto è di competenza della Regione interverremo anche sul piano legislativo&#8221;. Non è chiaro se qualche rappresentante dell&#8217;amministrazione regionale sarà presente al corteo o se si tratta di un patrocinio.</p>
<p>Qui tutte le informazioni sull&#8217;<a href="https://www.gay.it/gay-pride-2017-date" rel="nofollow noopener" target="_blank">Onda Pride</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Togay focus sul Medio Oriente e omaggio a Juanma Carrillo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/al-togay-focus-sul-medio-oriente-e-omaggio-a-juanma-carrillo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/al-togay-focus-sul-medio-oriente-e-omaggio-a-juanma-carrillo</guid>

					<description><![CDATA[Anticipazioni sul festival torinese: una "Mezzaluna rosa" con nove film mediorientali e un omaggio al regista sperimentale madrileno di "Fuckbuddies"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/togay_13_moBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Al Togay focus sul Medio Oriente e omaggio a Juanma Carrillo - togay 13 moBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/togay_13_moBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/togay_13_moBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Al Togay focus sul Medio Oriente e omaggio a Juanma Carrillo - togay 13 moF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/togay_13_moF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Mai come oggi il cinema del e sul Medio Oriente sta dimostrando una vitalità sorprendente, dall&#8217;intenso e toccante &#8220;Il figlio dell&#8217;altra&#8221; diretto da Lorraine Lévy su un ragazzo israeliano e uno palestinese che scoprono di essere stati scambiati nella culla all&#8217;apprezzata rassegna Film Middle East Now tuttora in corso a Firenze. Anche il 28esimo Torino GLBT Film Festival &#8220;Da Sodoma a Hollywood&#8221; diretto da Giovanni Minerba, in programma dal 19 al 25 aprile al cinema Massimo di Torino, dedica un focus dal titolo &#8220;Mezzaluna rosa&#8221; composto da nove opere provenienti dal Medio Oriente, zona in cui i diritti lgbt fanno ancora fatica ad essere riconosciuti (solo in Giordania, Turchia, Cipro e Iraq gli atti omosessuali non sono perseguibili per legge). Verrà presentato &#8220;Out Loud&#8221; di Samer Daboul, primo film gay interamente realizzato in Libano, &#8220;un racconto di inusuale amicizia e amore in una nazione piagata per decenni dalla guerra civile&#8221;. Si potrà anche vedere il <em>making of</em> nel quale il regista racconta le numerose difficoltà incontrate durante la realizzazione del lungometraggio la cui produzione è stata fortemente osteggiata da proteste, insulti e furti. </p>
<p>È stato anche censurato un bacio tra due attori maschi per tutelarli da eventuali accuse di omosessualità, tuttora illegale. &#8220;Sebbene fossi nato nella città in cui &#8220;Out Loud&#8221; è stato girato, Zahle &#8211; spiega il regista -, non avevo idea di quanto fosse difficile fare un film in una nazione devastata da violenza, razzismo, sessismo, corruzione e una mancanza di rispetto per l&#8217;arte e i diritti umani. Il mio proposito era esaminare la nuova generazione e i loro sforzi per cambiare la società tradizionale del Medio Oriente. Vorrei che il pubblico si approcciasse ad &#8220;Out Loud&#8221; con occhi aperti, liberi dai preconcetti&#8221;.<br />
In &#8220;Mezzaluna rosa&#8221; si metteranno a fuoco le contraddizioni del Medio Oriente sul tema gay non solo per denunciarne i meccanismi oppressivi, fortemente influenzati dalla religiosità islamica, ma anche per testimoniare i coraggiosi tentativi di lotta della comunità lgbt per i propri diritti. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Al Togay focus sul Medio Oriente e omaggio a Juanma Carrillo - togay 13 moF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/togay_13_moF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La situazione viene descritta dai documentari &#8220;The Invisible Men&#8221; di Yarif Mozer e &#8220;I Am Gay and Muslim&#8221; di Chris Belloni sulle ripercussioni negative delle primavere arabe.<br />
Il Festival dedicherà inoltre un omaggio al madrileno Juanma Carrillo, interessante regista sperimentale autore di corti visionari gay di fiammeggiante erotismo quali &#8220;Caníbales&#8221; e &#8220;Fuckbuddies&#8221;. A Torino presenterà il suo nuovo lavoro &#8220;1941&#8221; realizzato per il progetto collettivo &#8220;100 x 100 = 900&#8221; promosso dal festival internazionale &#8220;Magmart&#8221; che vede coinvolti cento videoartisti di tutto il mondo chiamati ad interpretare ciascuno un anno del secolo scorso per costituire una vera e propria narrazione artistica del &#8216;900. L&#8217;iniziativa vuole celebrare i cinquant&#8217;anni della videoarte, convenzionalmente ricorrenti nel 2013.</p>
<p>Carrillo introduce così &#8220;1941&#8221;: &#8220;In un anno in cui Marlene Dietrich rompeva ogni stereotipo sia come attrice che come donna e diventava una cittadina americana, e Orson Welles rappresentava al meglio il declino dell&#8217;uomo nel suo Quarto Potere, l&#8217;Europa veniva dissanguata da una Guerra voluta da terribili dittatori, in cui tradimenti, violenza e morte corrompevano tutti gli strati della società&#8221;. Il regista spagnolo sarà membro della giuria cortometraggi e proporrà in anteprima al pubblico del Togay anche una scena del suo primo lungo, a tutt&#8217;oggi in produzione, &#8220;Islandia&#8221;, su un ménage à trois fra due uomini e una donna.</p>
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		<title>L&#8217;Italia dei Pride: da Bologna a Viareggio, le date già note</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-italia-dei-pride-da-bologna-a-viareggio-le-date-gia-note</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Del Lago]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Pride nazionale, come si sa, si svolgerà a Bologna il 9 giugno, ma non mancano i Pride regionali e cittadini, da quello toscano di Viareggio, il 23 giugno, e quello campano di Salerno, il 26 maggio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/viareggio_prideBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;Italia dei Pride: da Bologna a Viareggio, le date già note - viareggio prideBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Italia dei Pride: da Bologna a Viareggio, le date già note - logoboprideF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/logoboprideF1_.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La data del Pride nazionale &egrave; gi&agrave; nota: il 9 giugno l&#8217;appuntamento per la comunit&agrave; lgbt italiana, infatti, &egrave; a Bologna dove a parata dell&#8217;orgoglio gay torna dopo tre anni e dopo il successo dell&#8217;Europride dello scorso anno di Roma.<br />
Un Pride considerato cruciale proprio mentre nel Paese il dibattito sui diritti delle coppie lgbt &egrave; ad un punto di svolta grazie, anche, alle recenti sentenze della Cassazione, del Tribunale di Reggio Emilia e di quello di Milano che a vario titolo e sotto differenti aspetti, riconoscono i rapporti di coppia tra gay e tra lesbiche come degni di riconsocimento.<br />
Come ogni anno, per&ograve;, il Pride nazionale non sar&agrave; l&#8217;unico ad animare il mese di giugno, tradizionalmente il mese dell&#8217;orgoglio gay.<br />
Sono gi&agrave; state fissate, infatti, anche le date di altri Pride cittadini o regionali che percorrerano l&#8217;Italia da nord a sud.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Italia dei Pride: da Bologna a Viareggio, le date già note - viareggio prideF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/viareggio_prideF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il primo Toscana Pride si svolger&agrave; il 23 giugno a Viareggio. Una scelta non casuale, quella toscana, dato l&#8217;anno turbolento vissuto dalla comunit&agrave; lgbt viareggina che rischia, dopo alcuni provvedimenti delle autorit&agrave; locali, di vedere dissolversi l&#8217;esperienza di Torre del Lago diventata da pi&ugrave; di un decennio punto di riferimento di gay e lesbiche di tutta la Toscana, e non solo, grazie a iniziative come il consorzio Friendly Versilia, il Mard&igrave; Gras, festival di cultura, musica e intrattenimento lgbt di grande richiamo, la consegna del premio &quot;Personaggio gay dell&#8217;anno&quot; e il concorso &quot;Mister Gay Italia&quot;, solo per citare le iniziative pi&ugrave; note. <br />
Dal 12 al 27 maggio la comunit&agrave; lgbt campana si &egrave; data appuntamento a Salerno che quest&#8217;anno ospiter&agrave; il Pride regionale organizzato dal Coordinamento Rainbow Campania per &quot;dare un impulso chiaro dai territori&quot; che arrivi dritto al cuore della politica. Ancora da decidere le date di Roma e Milano.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Italia dei Pride: da Bologna a Viareggio, le date già note - salerno prideF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/salerno_prideF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Workshop e dibattiti saranno ospitati presso l&#8217;ex area Salid, al Parco Urbano dell&#8217;Irno in attesa del corteo finale il 26 maggio.<br />
Ma anche Napoli avr&agrave; la sua marcia dell&#8217;orgoglio gay, organizzata dal Coordinamento Napoli Pride, che si snoder&agrave; per le strade del capoluogo campano il prossimo 30 giugno. La pseranza degli organizzatori, naturalmente, &egrave; che come lo scorso anno anche questa volta il sindaco De Magistris scenda in piazza a fianco di gay, lesbiche e trans napoletani.<br />
Immancabile ormai l&#8217;appuntamento con il Torino Pride, la cui data &egrave; stata annunciata ieri. Il movimentolgbt piemontese si &egrave; dato appuntamento nella citt&agrave; del Festival del Cinema LGBT il prossimo 16 giugno, data che &quot;non sar&agrave; che il culmine di un fittissimo calendario di iniziative&quot;, fanno sapere dal Coordinamento Torino Pride.<br />
Ancora il 23 giugno si svolger&agrave; il Palermo Pride nell&#8217;anno in cui il capoluogo siciliano,&nbsp;subito dopo la&nbsp;campagna elettorale per l&#8217;elezione del nuovo sindaco, si candida a ospitare il Pride nazionale del 2013.</p>
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